La settimana che si apre domani, lunedì 15 luglio, sarà cruciale sia per il Trasporto Pubblico Locale che per la politica della Regione Campania. Da domani i politici saranno richiamati alle loro responsabilità dai cittadini e dai lavoratori dei Trasporti, dovranno chiarire se una regione come la nostra, ad alta "vocazione turistica" e, con una "fame" enorme di mobilità ha deciso di investire nel Trasporto Pubblico Locale, se ciò che loro che hanno dichiarato nei programmi elettorali di tre anni e mezzo fa è ancora valido, oppure se, da buoni "politici italiani", ciò che promettono in campagna elettorale, poi non corrisponde più nella futura pratica... La politica regionale del settore, con a capo Caldoro e Vetrella, sarà chiamata a questa prova di coerenza, anche e soprattutto alla luce dei prossimi appuntamenti elettorali. Il presidente Caldoro, che ha assunto degli impegni in sede ministeriale, ora dovrà finalmente concretizzarli con una reale immissione di risorse in un settore che potrebbe fare da volano ad una crescita economica in un territorio come il nostro mai abbastanza valorizzato e che ha una rete ferroviaria sottoutilizzata rispetto alle potenzialità. L'assessore Vetrella, da parte sua, dovrà garantire alle aziende quel contratto di servizio che le consenta almeno di poter compensare i costi, tra l'altro certificati da un commissario ad acta di nomina ministeriale... I lavoratori la loro parte la stanno già facendo, garantendo un servizio in condizioni di estremo disagio, con mezzi di trasporto obsoleti o inadeguati alla rete ferroviaria che a sua volta avrebbe bisogno di un completo ammodernamento, così come i treni.
Un servizio che gli addetti ai lavori continuano a garantire nonostante i tagli nei salari, nonostante non percepiscano i ticket da ben quattro mesi e, caso unico in Italia, nonostante non abbiano ancora percepito la prima tranche del Contratto Nazionale, scaduto troppi anni fa, una cifra irrisoria e vergognosa 2
che neanche copre la svalutazione degli stipendi dovuta all'inflazione, un importo dovuto, su cui esiste un contenzioso tra l'assessorato ai trasporti e le aziende, una disputa che va a danneggiare, come al solito, solo i lavoratori...
I cittadini e gli utenti la loro parte la stanno facendo, sopportando, fin troppo "cristianamente", ritardi, soppressioni, guasti, disservizi, limitazioni di orario e frequenza dei treni ridicola; sopportando dispute tra gruppi politici avversi o "falsi alleati", che spinti da "altri" interessi, di fatto paralizzano la vita delle aziende, puntando alla loro svalutazione, per poi avere il pretesto di "alleggerire" i bilanci regionali e quasi regalarle a quei gruppi economici questo stanno aspettando perché sanno bene quale è la potenzialità e la redditività del settore. Questi "gruppi economici" opereranno per poter praticare altri scempi nei diritti dei lavoratori con la scusa di ridurre i costi, con la stessa scusa sopprimeranno le linee a bassa frequentazione, in poche parole elimineranno la funzione sociale del Trasporto Pubblico Locale... è già successo e sta già succedendo in Campania, proprio in questi giorni... sono le prove generali per poter poi esportare questo "modello" in ferrovia ? E' arrivato il momento per la politica di dare finalmente risposta a tutte queste istanze, è arrivato il momento di chiarire e di spiegare, è arrivato il momento di realizzare finalmente qualcosa per il Trasporto Pubblico Locale, senza improvvisare, come è accaduto fin troppo spesso in questi ultimi tre anni, è arrivato il momento di concretizzare e di metter "giù la maschera", di dire la verità ai cittadini e ai lavoratori. Ora, questa settimana, la politica regionale deve "battere un colpo" se c'è !! E sottolineiamo SE, alla vigilia di una lunghissima e combattutissima campagna elettorale che porterà alle elezioni regionali nella prossima primavera... c'è ancora qualcuno tra i politici regionali di tutti gli schieramenti che aspira alla riconferma...??

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