mercoledì 10 luglio 2013

Sociale, il piano targato Sagristani

Tensione sul coordinatore dell’ambito, amministrazioni a caccia di soluzioni «Izzo ha deciso di andare via? Tutti sono utili, ma nessuno è indispensabile» 

Fonte: Salvatore Dare da Metropolis 

Sant’Agnello - La questione si fa abbastanza complessa. Più di prima. Perché al di là dei ritardi da parte dei sindaci della penisola sorrentina nell’istituzione del nuovo ambito territoriale - ovvero il 33 che andrebbe a rimpiazzare quello andato in soffitta vista l’uscita di scena dei Comuni di Capri e Anacapri - resta ancora un velo di incertezza sul futuro del Piano sociale di zona. La necessità di dover approvare la gestione in forma associata dei servizi, non ha fatto altro che far di nuovo emergere la complessità della questione. E anche le divisioni che tutt’ora ci sono fra i Comuni. Elemento su elemento, voci su voci. Una valanga di dubbi che ha portato pochi giorni fa alla decisione di Gennaro Izzo, il coordinatore dell’ufficio che in una nota a sorpresa inviata ai sindaci ha annunciato la volontà di farsi da parte. Una figura importante che ha deciso di defilarsi perché al di là dei ritardi nella formazione del nuovo «contenitore» per il sociale in costiera, si respira troppa tensione in giro sul conto del Psz e anche sulla futura composizione dello staff. Sant’Agnello - come Vico Equense e Massa Lubrense (che però ha chiarito che approvare la delibera per entrare nel Piano sociale di zona non rappresenta un problema) - è uno di quei Comuni che ancora deve ratificare l’atto. Possibile che la questione sbarchi in consiglio comunale. Proprio mentre - interpellato sulla faccenda - il neo sindaco Piergiorgio Sagristani fa sottilmente intendere come a suo avviso sia necessario predisporre «un programma per riordinare le idee e fornire ulteriore slancio a questo settore». Anche senza Izzo? «Tutti sono utili ma nessuno è indispensabile ».
 
Qualcuno ha già fatto trapelare l’intenzione di voler sostituire al più presto l’ormai ex coordinatore dell’ufficio del Piano sociale di zona. Sagristani, però, intende arrivare innanzitutto a una riorganizzazione delle risorse umane prima di assumere con gli altri sindaci decisioni del genere. «In questo grave momento di difficoltà economica per cittadini e famiglie - dichiara il sindaco di Sant’Agnello - credo che sia opportuno ridisegnare al meglio la composizione dello staff del Psz. Come? In primis valutando se all’interno delle amministrazioni comunali della penisola sorrentina ci siano più figure professionali in grado di poter ricoprire un incarico nel settore del sociale e ridurre dunque il numero di persone che attualmente hanno un ruolo nello staff. E’ una strada che stiamo già battendo e non è un mistero. Certo, si tratta di un piano che potrà entrare in vigore dal primo gennaio 2014 ma i tempi sono maturi per concentrarsi su tale aspetto della vicenda. A seguire, aspetto importante e non secondario, bisogna puntare anche alla modifica della convenzione per la forma associata dei servizi e a Sant’Agnello stiamo riflettendo sul da farsi. Manco a dirlo, l’obiettivo è rimanere insieme agli altri enti della penisola all’interno del Piano di zona». Insomma, Sagristani non ha peli sulla lingua: «Nell’ambito della spending review operare dei tagli all’equipe attualmente in carica non credo si tratti di uno scandalo. Anzi...». Rimane da definire la situazione di Izzo. Il coordinatore - al momento in ferie - non dovrebbe fare dei dietrofront. Sagristani sospira e chiarisce che «fino a prova contraria, tutti sono utili ma nessuno può ritenersi indispensabile ». Più meno la pensa così anche la giunta di Meta. «Saremo uniti».

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