mercoledì 30 settembre 2026

Sorrento, galleria chiusa «La penisola in trappola»

LA MOBILITÀ 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Penisola sorrentina - Si dice da sempre che la Costiera sorrentina più che essere una penisola sia un'isola. Una lingua di terra popolata da circa 57mila persone e raggiunta ogni anno da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, collegata alla «terraferma», ovvero al resto dell'area metropolitana di Napoli, solo (o quasi) da una striscia di asfalto: la statale 145. È chiaro che basta poco perché la viabilità vada in tilt. Una pietra che si stacca dalla parete calcarea e finisce sulla carreggiata oppure un incidente ed il comprensorio sorrentino si ritrova fuori dal mondo. Venerdì scorso l'ultima conferma, con il maltempo che ha provocato danni al tunnel di Pozzano che resterà chiuso fino al prossimo 15 ottobre. 

IL MALTEMPO 

Lo smottamento verificatosi nell'area stabiese che ha allagato la galleria «Santa Maria di Pozzano», invasa anche da fango e detriti scivolati dalla zona collinare dopo una bomba d'acqua, ha imposto lo stop quasi totale alla circolazione da e verso Sorrento. «Il traffico derivante dalla chiusura della galleria ha bloccato il centro cittadino per ore», lamenta il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello. In effetti, a causa dell'interdizione al transito nel tunnel, l'intero peso della viabilità è ricaduto sulla sua cittadina, esattamente come accadeva prima dell'inaugurazione dell'infrastruttura.

 

E c'è chi ha impiegato anche 3-4 ore per spostarsi tra Sorrento e Napoli. «Molti clienti hanno perso gli aerei e i treni ed hanno dovuto rifare i biglietti - spiega Gino Acampora, presidente degli Agenti di viaggio della penisola sorrentina -. Ma non ci preoccupiamo solo per i turisti, anche i residenti ed i pendolari sono stati costretti a fare i conti con le difficoltà del momento». 

IL BYPASS 

Situazione migliorata solo nel pomeriggio di venerdì quando è stata decisa l'apertura del bypass del vecchio tracciato. Mossa che ha contribuito a ridurre i tempi di percorrenza del tragitto tra Castellammare e la Costiera, anche se i disagi non possono certo dirsi superati, tanto che gli amministratori locali chiedono interventi risolutivi. «Non possiamo accettare che la nostra terra resti sistematicamente ostaggio della fragilità infrastrutturale, con il risultato di paralizzare le attività e la vita di intere comunità mette in chiaro il sindaco di Sorrento, Corrado Fattorusso -. Nelle prossime ore chiederò un confronto con tutte le autorità preposte per trovare soluzioni che ci sottraggano alle continue emergenze». Sulla stessa linea il primo cittadino di Piano di Sorrento, Salvatore Cappiello. «Insieme agli altri sindaci siamo pronti a chiedere un incontro al prefetto - spiega -. Non si tratta solo di affrontare le criticità nate in questi giorni, ma di avviare un discorso sulle iniziative da mettere in campo per il futuro».

L'APPELLO 

Nel frattempo le ultime notizie sul fronte della mobilità non sono affatto rassicuranti considerato che Anas, in merito alla galleria, ha annunciato che «l'acqua ed il materiale fangoso e detritico accumulatosi hanno invaso i locali tecnici dedicati all'impianto antincendio e ne hanno compromesso la funzionalità», tanto che il ripristino della circolazione nel primo tratto è previsto non prima del prossimo 15 ottobre. «Chi vive il nostro territorio merita tempi certi - commenta il sindaco di Sant'Agnello, Antonino Coppola -. Vogliamo conferme sulle date di riapertura della galleria, vogliamo sapere cosa è successo, perché ci vuole tanto tempo, quali sono le cause che hanno portato alla situazione attuale. La mobilità rappresenta oggi uno dei temi fondamentali da affrontare in modo serio, con coscienza, per rispetto nei confronti di pendolari, lavoratori, studenti e turisti». Intanto chi è costretto a spostarsi in auto da e verso la Costiera si organizza anticipando la partenza, almeno di una mezz'ora. Altri scommettono sui treni della Circumvesuviana sperando che non ci siano soppressioni o ritardi. Magari andrà meglio con i nuovi convogli ed il nuovo programma di esercizio in vigore dal prossimo 17 ottobre.

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