mercoledì 4 marzo 2009

Partono nuovi lavori, statale in tilt

Disagi per la metanizzazione. L’ipotesi: anticipare la chiusura dei cantieri

Vico Equense - Un vertice in Prefettura per accertare lo stato dei lavori e verificare la possibilità di anticipare la riapertura della galleria «Seiano-Scrajo». Domani mattina, i rappresentanti dei Comuni della costiera sorrentina, di Anas, Circumvesuviana e di tutte le componenti interessate all’emergenza mobilità sulla Statale sorrentina, torneranno a sedersi attorno allo stesso tavolo per valutare l’ipotesi di riapertura del tunnel il 24 marzo o, se diversamente, rispettare il termine inizialmente stabilito del 31 marzo. Intanto, ieri, altra giornata di «passione» per gli automobilisti: in mattinata, a causa dei lavori di «metanizzazione» (che si sono protratti dalla notte precedente) è stato istituito, all’altezza dello stabilimento balneare Bikini, un senso unico alternato con semaforo, che di fatto ha finito col dilatare fino a due ore i tempi di percorrenza sul fronte sorrentino-stabiese. Domani, dunque, giornata decisiva per la riapertura anticipata della galleria di Seiano-Scrajo, interessata da un delicato intervento di raccordo con il tunnel, in costruzione che parte da Pozzano, a Castellammare. In particolare, oltre ad esaminare lo stato dei lavori interni, bisognerà analizzare anche la situazione delle rampe di accesso, al momento interdette alla circolazione per smottamenti e dissesti causati dal maltempo degli scorsi mesi. Dalle indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, infatti, la prima fase di lavori all’interno della galleria potrebbe anche essere anticipata rispetto alla tabella di marcia. Rimane, invece, da verificare lo stato di sicurezza dei raccordi esterni e programmare i tempestivi interventi di ripristino. «Dalle notizie circolate nei giorni scorsi – spiega Costanzo Iaccarino, presidente di Federalberghi Campania -, la galleria dovrebbe riaprire il 24 marzo. Mi rifiuto di pensare ad altre ipotesi: bisogna lavorare solo ed esclusivamente per anticipare la consegna della struttura, anche perché la situazione della mobilità in costiera rischia davvero di precipitare e di creare ripercussioni senza precedenti alla nostra economia». In effetti, i disagi sui 25 chilometri che compongono la Statale 145 iniziano davvero a farsi sentire: nella giornata di ieri, i tempi di percorrenza sono andati decisamente oltre ogni ragionevole durata, toccando anche le due ore. Motivo? L’intervento per «portare» il metano in costiera sorrentina, che solitamente si effettua di notte, ha subìto un rallentamento sulla tabella di marcia e i lavori esterni si sono dovuti protrarre fino alla tarda mattinata. «Colleghi ed amici mi hanno segnalato questo cantiere sulla strada e l’istituzione a senso unico alternato all’altezza della zona Panoramica – conferma Costanzo Iaccarino -. Lo so che sono interventi necessari, ma in questo modo rischiamo davvero il tracollo. Coi tempi che corrono, non possiamo permettere di mettere ulteriormente a repentaglio il comparto turistico». (gi.da. il Mattino)

Film & food festival

Penisola Sorrentina - Inizia oggi la rassegna Ciak!...si gira e...si mangia in Penisola Sorrentina. Saranno proiettati film al Cinema delle Rose gratuitamente che accosteranno il piacere della visione al piacere del gusto. Ogni film ispirerà poi una cena che si svolgerà al seguito della proiezione in vari ristoranti tra Castellammare e Sorrento. Il primo film sarà oggi 4 marzo: Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio, seguirà alle ore 20,30, al "Crowne Plaza" di Castellammare la cena dedicata alla pasta di Gragnano. Gli chef Enrico Mori, del Crowne e Renato Martino del ristorante stellato "Vairo al Volturno", ed i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre di Sylva Mala. Il 5 marzo invece sempre alle 18.00 e sempre gratuitamente al Cinema delle Rose si proietterà il film: Bianco e nero di Cristina Comencini. A seguire si andrà alla "Grillerie del Casale", con lo chef di casa Nico Ercolano e Peppe Stanzione del ristorante stellato "Casa del Nonno 13", di Mercato San Severino. Il 6 marzo Film: Lezioni di cioccolato di Claudio Capellini. A seguire cena, ore 20,30, al ristorante "Le Tre Arcate" di Piano con lo chef Salvatore Accietto e Peppe Guida del ristorante "Nonna Rosa". Giornata finale il 7 all´Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento con due eventi. In mattinata presentazione del libro "Malafemmena" di Liliana De Curtis che parlerà della vera storia della celebre canzone del grande Totò. Alle ore 20,30 cena di gala con i piatti ispirati ai tre film a cura dello chef Vincenzo Galano, con i vini di Cantine Podere del Tirone e Terre del Principe. (Sorrento e Dintorni)

Nasce la casa della Sinistra

Castellammare di Stabia - L’appuntamento è per domani sera alle 18,30 in Via Regina Margherita 49 (di fronte al Cinema “Stabia Hall”). La Sinistra vendoliana da appuntamento per l’inaugurazione della sede del movimento che è proiettato verso la costruzione di un soggetto politico “La Sinistra” appunto. Presenzieranno all’inaugurazione Tonino Scala Consigliere regionale, Andrea Di Martino ex segretario provinciale di Rifondazione Comunista che ha seguito Vendola e Salvatore Vozza Sindaco della Città delle acque.

Cesaro e Di Pietro: «In campo per gli operai»

«Lo stabilimento di Pomigliano d'Arco non deve chiudere». Lo afferma il candidato del Pdl alla presidenza della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, che aggiunge: «Non si possono tacere le responsabilità di chi, a livello locale, aveva il compito di gestire uno sviluppo che a Pomigliano d'Arco non è mai decollato. Se, dunque, è necessario capire bene in che modo la Fiat intende bypassare la contraddizione che grava sullo stabilimento di Pomigliano (uno stabilimento all'interno del quale si producono beni obsoleti), allo stesso modo è legittimo chiedersi che livello di credibilità hanno interlocutori come la Regione e la Provincia di Napoli». Anche il leader Idv, Antonio Di Pietro, ha annunciato che venerdì prossimo alle 15 sarà in Piazza dei Martiri per una manifestazione pubblica in cui «illustrerà le proposte dell'Italia dei Valori per uscire dalla crisi». (Corriere del Mezzogiorno)

Provincia di Napoli, corsi antistress per i dirigenti: spesa di 40 mila euro

Giunta Cinque, si dimettono in quattro

Vico Equense - Gennaro Cinque - senza mezzi termini - ha detto di non essere d'accordo con chi rema contro, l’ostruzionismo interno è un fatto di estrema gravità che non può essere celato alla Città. Nel rispetto dei propri elettori e di tutti i cittadini, si è dimesso, per non sentirsi corresponsabile di un clima d’immobilismo, che, di fatto, paralizza ogni attività amministrativa. Il patto di fiducia tra il Primo Cittadino ed alcuni assessori è giunto alla fine. “No alla vecchia politica – ha replicato Cinque - fatta di trappole, doppi giochi e intese trasversali attuati sottobanco e a spese della Città e dei suoi cittadini”. A seguito di ciò, per sostenere un processo di ricomposizione della crisi, si è congedato - prima - il vicesindaco Giuseppe Dilengite (UDC), e nelle ultime ventiquattro ore quattro assessori; Ferdinando Astarita (FI), Matteo De Simone (FI), Raffaele Esposito (DC) e Giuseppe Russo (Colline Vicane). Non pensano, invece, alle dimissioni Giuseppe Cioffi (FI) e Antonio Parlato (Colline Vicane), può farlo il Primo cittadino che ha la prerogativa di revocare le nomine di Giunta, ciò nonostante si attende un gesto spontaneo. “Ho avuto risposte positive da tutti i partiti che compongono la mia maggioranza - ha dichiarato Cinque - hanno sposato tutti la linea dell’azzeramento della giunta e delle dimissioni""La nuova giunta - continua - sarà sostenuta solo dalla vecchia maggioranza. Niente sostegno esterno. La città ha bisogno di un governo stabile che affronti i problemi con determinazione e decisione”. La crisi politica tende al termine. I partiti di maggioranza hanno assicurato pieno supporto al Sindaco, che nelle prossime ore potrebbe ritirare le dimissioni ed avviare le consultazioni per comporre una nuova squadra. Il Primo cittadino è pronto ad un rimpasto, che ha l'obiettivo di rilanciare l'azione di governo. A tremare sono dunque in primo luogo le poltrone di tre assessori che non saranno riconfermati. Non circolano ancora indiscrezioni sul toto nomi, a tutto oggi nessun incontro ufficiale c’è stato. Voci di corridoio danno per certo che entro la fine della settimana, la nuova giunta sarà operativa. Il tempo è poco e gli impegni finanziari incombono. Per fine mese c’è da approvare lo strumento contabile, prima di allora, entro martedì prossimo, la giunta deve dare l’ok allo schema di bilancio che sarà poi presentato ai consiglieri comunali per eventuali modifiche o emendamenti. Al momento stando alle dichiarazioni del Primo cittadino la maggioranza politica è con lui. Forza Italia, Colline Vicane, la DC per le autonomie e l’UDC sosterranno le valutazioni nonostante non saranno confermati alcuni assessori. A prescindere dagli avvicendamenti il Sindaco riconferma un’indiscussa leadership, compattando la maggioranza, e trovando anche un argine in una parte della minoranza. Armando De Rosa avrebbe garantito il suo sostegno esterno per evitare il commissariamento. Così come quello del consigliere di Alleanza Nazionale, Ciro Di Palma, quello dell’ex Forza Italia Giovanni Starace e quello del consigliere Nicola Migliaccio eletto nella lista Civica “Per una città nuova” il movimento che alle scorse elezioni ha appoggiato Marianna De Martino. Il PD relegato in un angolo, commenta la crisi affidandosi all’ironia ...

Agricoltura e turismo operatori e politici a confronto

Sorrento - Un tavolo di confronto con le categorie produttive e le amministrazioni comunali del comprensorio per una strategia condivisa finalizzata a rilanciare il settore agricolo e consolidare quello del turismo. È l’obiettivo dell’incontro pubblico sul tema «Ambiente e Turismo: salviamo gli agrumeti sorrentini», indetto dal Centro studi e ricerche Francis Marjon Crawford e dal Lions club international della penisola sorrentina in programma venerdì alle 17 all’Azienda di Soggiorno e Turismo. «Con questa nostra iniziativa – spiega Antonino De Angelis, presidente del Centro Crawford - vogliamo aprire un confronto finalizzato a individuare anche con il contributo degli operatori culturali, le linee per una strategia condivisa capace di rianimare l’agricoltura sorrentina». All’incontro sono stati invitati tutti i sindaci della costiera da Vico Equense a Massa Lubrense, insieme agli assessori all’agricoltura e alle attività produttive. Previsto anche l’intervento dei responsabili delle associazioni degli albergatori, degli agricoltori e della industria di trasformazione (limoncello e affini) e della Fondazione Sorrento, presieduta dall’armatore sorrentino Gianluigi Aponte, l’istituzione fondata con lo scopo di valorizzare e diffondere l’immagine e la cultura del comprensorio. La trasformazione del territorio, che ha assunto ormai la connotazione di unico centro urbano, produce effetti negativi sia sulla vivibilità che sulla tenuta dell’economia. L’apertura di un tavolo di confronto tra le categorie economiche e produttive del turismo e dell’agricoltura con le amministrazioni comunali del comprensorio, secondo i promotori dell’iniziativa dovrebbe consentire di programmare le linee per una strategia condivisa capace di rianimare il settore agricolo e consolidare quello del turismo. Una stretta alleanza fra le due economie: quella del turismo (più forte) con quella agricola (nella sua parte ancora esistente), secondo i rappresentanti del Centro Crawford e del Lions club penisola sorrentina rappresenta l’unica condizione in grado di garantire anche la tenuta dell’ambiente. «È indispensabile - sottolinea Giacomo Aiello, presidente del Lions club penisola sorrentina - che gli operatori del turismo, settore trainante, assumano gli agrumeti come struttura complementare delle loro aziende, immettendola nel circuito turistico. Gli agrumeti devono diventare il “monumento” in più per elevare la qualità dell’offerta. Tutti i viaggiatori del diciannovesimo secolo e di gran parte di quello successivo sono stati attratti da quella immagine. Un valore paesaggistico e ambientale che ha contribuito a costruire il mito di Sorrento. Un’immagine e un mito che oggi rischiamo di perdere». (a. s. il Mattino)

Addio terra degli aranci

Sorrento - Si è affermato che l'invasione del cemento abbia prodotto la scomparsa di molti agrumeti sorrentini, ma a parte le numerose costruzioni verificatesi in quest’ultimo mezzo secolo, una parte del verde agrumario è rimasta. E, per mantenere viva la tradizione degli aranci in fiore a Sorrento, le varie amministrazioni comunali, a partire dal 1954, hanno arricchito le strade urbane con piante di aranci lungo i marciapiedi. Questa iniziativa, circa quarant’anni fa, toccò anche alla piazza A.Veniero (la vecchia piazza Mercato) e un provvido rappresentante del mondo agricolo sorrentino, che oggi ha superato i 90 anni, provvide ad innestare sulle piante di aranci rametti di limoni, al punto che i turisti, numerosi, si meravigliavano di questa anomalia (di piante perché mostravano contemporaneamente arance e limoni) e ne traevano fotografie. Oggi questa tradizione è stata stravolta: da alcuni giorni circa venti piante dal tronco robusto e ritto, distribuite lungo i marciapiedi di piazza A.Veniero, con ampio sviluppo che presentava i tre colori del verde, giallo ed arancione, sono state tagliate, stroncate al livello del terreno. E senza alcuna protesta del Wwf, è scomparsa una delle testimonianze di Sorrento, «terra degli aranci». Si è sentito dire che si doveva provvedere a rifare i marciapiedi e forse saranno rimessi gli aranci. Ma non si potevano eseguire i lavori senza radere al suolo quelli esistenti? E le nuove piante quando potranno diventare come quelle sacrificate? (Nino Cuomo lettere al Mattino)

Nicolais, arriva l’ok di Franceschini

Provincia di Napoli - Nei giorni scorsi si è svolto un incontro tra Luigi Nicolais e il leader del Pd Dario Franceschini. Il successore di Walter Veltroni ha confermato al candidato ufficiale del partito alle primarie per la Provincia di Napoli il pieno sostegno di tutto il gruppo dirigente. «Vai avanti - avrebbe detto Franceschini - con grande serenità, hai il nostro pieno appoggio». Il regolamento delle primarie è stato copiato pari pari da Firenze che l'ha già testato: per essere in pista per la Provincia di Napoli sono necessarie 1500 firme. Insomma anche il candidato numero uno, voluto dal partito nazionale, benedetto da D'Alema, Iannuzzi, Morando e da ieri anche da Franceschini deve andare alla ricerca di firme in vista dell'appuntamento del 22 marzo. Dal canto proprio, Nicolais, incassato il sostegno, ha ribadito che la sua candidatura «è dettata da spirito di servizio verso il territorio». Su chi saranno gli sfidanti di Nicolais resta l’incognita. La sinistra non ha ancora sciolto il nodo della candidatura. Il favorito resta Dino Di Palma ma la scelta definitiva dipenderà da quanto i Verdi decideranno oggi a Roma: se andranno da soli alle europee potrebbero fare altrettanto alle provinciali (a quel punto la sinistra dovrà pensare a un altro candidato); se faranno la lista unitaria, sarà il presidente uscente a sfidare Nicolais. Resta poi da capire se ci sarà un altro candidato interno al Pd.

Provincia, offensiva del Pdl "La vicepresidenza all´Udc"

Bassolino sempre più giù

Il Presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo è il governatore più amato. Questo il risultato del sondaggio “Monitor Regione” condotto da Ekma per il quotidiano online Affaritaliani.it sul gradimento dei governatori delle regioni italiane. Raffaele Lombardo non solo conferma la prima posizione nella classifica relativa alla soddisfazione dell'operato dei Presidenti di Regione, ma incrementa il suo consenso passando dal 63,1% dello scorso luglio all'attuale 68,3%, conquistando anche il primato per l'incremento del risultato con un +5,2. Seconda posizione confermata anche per il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni che guadagna 4,7 punti rispetto alla rilevazione precedente, attestandosi al 64,9%. Giancarlo Galan sale sul podio, al terzo posto con il 58,5% (+3,3) e sorpassa quindi la Presidente dell'Umbria, Maria Rita Lorenzetti al quarto posto con il 56,0%, unica donna a presiedere una Regione e stabile rispetto a luglio. Il segno positivo comunque lo conquistano 13 Presidenti sui 16 rilevati (mancano infatti i neo eletti governatori di Abruzzo e Sardegna), ed è Antonio Bassolino quello che perde di più, -3,3 arrivando a un 32,0%. Le regioni dove più alto è l'indice di soddisfazione per i servizi erogati sono Valle d'Aosta con il 63,9%, Friuli Venezia Giulia con il 57,6% e l'Emilia Romagna con il 56,8%. Complessivamente i dati positivi dei Presidenti, non si ritrovano nei servizi, infatti l'indicatore medio (dato dal livello di soddisfazione espresso dai cittadini su 16 servizi: agricoltura, ambiente, attività produttive, cultura, politiche per la famiglia, politiche sociali, formazione professionale, lavori pubblici, mobilità, protezione civile, rifiuti, sanità, scuola, sport, turismo e sicurezza) presenta per 17 regioni su 19 il segno negativo. L'indagine diretta da Natascia Turato (Ekma) è stata realizzata tra il 10 novembre e il 19 dicembre 2009. Il campione di 20.800 interviste, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne, e' stato stratificato per ciascuna regione, secondo i criteri di sesso, età ed ampiezza centri e realizzata attraverso interviste telefoniche con metodologia C.A.T.I. (Asca)

martedì 3 marzo 2009

Vico Equense - Manifesto dell'Italia dei valori

«Troppo lenta la macchina giustizia le responsabilità erano evidenti»

«Mi chiedo perché sia passato tanto tempo e perché non sono state ancora accertate le responsabilità». Elisabetta Orbino, la mamma di Fabiola Di Capua, commenta così gli sviluppi della vicenda giudiziaria. Sono trascorsi due anni e due mesi dal tragico incidente in via Caracciolo. La madre della giovane insegnante di equitazione, travolta e uccisa da un palo sul lungomare il 22 dicembre del 2006, vive a Sorrento con il marito Francesco, titolare di un negozio di ottica. Fabiola, dopo gli studi in costiera, si era trasferita a Napoli, dove viveva con il marito e la figlioletta. Tre persone, un dirigente del Comune di Napoli e due funzionari dell’Acea, saranno processate. «Questo nuovo capitolo della vicenda giudiziaria non attenua il nostro dolore. Le responsabilità per la morte di mia figlia sono evidenti. Non è possibile trovare una spiegazione logica sulle cause che hanno strappato una giovane donna all’affetto del marito e della figlioletta in così tenera età, senza rendersi conto che siamo di fronte ad una tragedia che poteva essere evitata. Su questo non possiamo darci pace, non possiamo farcene una ragione». Sotto il profilo giudiziario la vicenda è ormai alla fase conclusiva. «Me lo auguro. Fabiola continua a vivere nei nostri cuori, mentre noi aspettiamo che venga fatta giustizia. Ma soprattutto vogliamo, anzi pretendiamo, che non si verifichino più tragedie come questa». L’attesa per avere giustizia, ma anche un accorato grido di allarme, quindi? «Certo. Speriamo nella giustizia terrena. Poi, un giorno, sarà quella divina a prevalere. Per quella non serviranno avvocati. Noi abbiamo scelto di parlare pubblicamente della nostra tragedia perché desideriamo tenere accesi i riflettori dell’opinione pubblica su quello che è capitato alla nostra famiglia. Auspichiamo che mia figlia non venga dimenticata e che episodi del genere non si ripetano: è ingiusto perdere la vita in questo modo, per imperizia o negligenza di chi avrebbe dovuto vigilare sullo stato di tenuta di un lampione della pubblica illuminazione». Una ferita sempre aperta, il dolore inconsolabile di una madre. Due anni dopo l’incidente, quali sono i suoi sentimenti? «Sono tragedie che lasciano il segno per sempre. In tutti noi, ma, soprattutto, nella figlioletta di Fabiola che, all’epoca dell’incidente, aveva soltanto otto mesi e che sarà costretta a crescere senza la madre. Una madre che amava i bambini, tanto da dedicarsi alla loro educazione». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

Lampione assassino, solo i tecnici a giudizio

Guglielmo Allodi Presidente

Nei giorni scorsi è nato su facebook un gruppo che sostiene la candidatura di Guglielmo Allodi alla Presidenza della provincia di Napoli. Lo stesso Allodi è intervenuto. “Cari amici, - si legge - ringrazio con grande affetto i promotori di questo gruppo, insieme con tutti coloro che aderendovi stanno dimostrando una voglia di nuovo impegno. Questa è un’iniziativa che mi ha sorpreso e che ritengo davvero utile. Non tanto perché è imperniata sulla mia persona, poiché non avevo messo in conto di poter avere un ruolo nelle primarie e poiché da tempo sono convinto che sia giunta l’ora di far crescere e affermare una nuova e più giovane classe dirigente. E’ utile soprattutto perché parte da singoli cittadini, da amici di vecchia data, da persone che hanno creduto e continuano a credere nella necessità di ritornare alla politica. D’altronde, è proprio questo il senso vero delle primarie e della nascita del Partito democratico: aprire le porte della partecipazione democratica a tutti coloro che hanno idee e proposte in grado di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo dei nostri territori e dell’intero Paese.E’ dunque tornato il momento di discutere, di confrontarci, di ‘fare politica’ ad ogni livello. Discutere di temi, di problemi, di cose concrete; di quello che in questi lunghi anni il centrosinistra ha saputo fare e di ciò che aspetta ancora di essere realizzato, degli errori e dei limiti di una stagione politica della quale io stesso sono espressione. E poi, partendo da quella riflessione, individuare i punti sui quali costruire un progetto politico nuovo, moderno, condiviso sul quale aprire il confronto dentro e fuori il Pd, con tutti coloro che vivono e credono nei valori della solidarietà, dell’equità e della laicità. In questo modo decideremo, tutti insieme, se e come essere presenti anche alle primarie. I nuovi strumenti di comunicazione, come ad esempio i cosiddetti ‘social network’, potranno in questo esserci di grande supporto, come dimostra la straordinaria diffusione che ha avuto in poche ore la vostra idea. C’è bisogno che continuiamo tutti a farla circolare, affinché sia il più possibile plurale e condivisa. Tuttavia, - conclude Allodi - è giusto prevedere anche un’occasione in cui incontrarci, ragionare insieme su ciò che riteniamo indispensabile, mettere in una rete non soltanto virtuale le idee di ognuno di noi, poiché sarebbe del tutto sbagliato disperdere le energie e le aspirazioni che sono dietro a un’iniziativa come questa. L’appuntamento per mettere a confronto le idee di tutti noi è per MERCOLEDI 4 MARZO 2009 alle ORE 17 presso l’HOTEL ORIENTE di Napoli, in via Diaz.”

Cortese, Martano e «pezzi» di Cgil «Noi non voteremo per Nicolais»

Emergenza sicurezza: anche a Castellammare arrivano le ronde

Sicignano (Cdl): «sono pienamente convinto che la sicurezza sia compito dello Stato ma, se si verifica l’ipotesi che i cittadini si associano per dare il loro aiuto, non ci trovo nulla di male»

Castellammare di Stabia - Anche la città delle acque potrebbe avere a breve le ronde per la sicurezza. Ad annunciarlo ai microfoni di MetropolisTG è stato Antonio Sicignano, che sta organizzando sul punto una vera e propria associazione di ex dipendenti delle forze dell’ordine. «Il nuovo decreto sulla sicurezza che il governo Berlusconi si appresta a varare – spiega Sicignano – prevede la nascita dei “volontari per la sicureza”, ovvero gruppi di privati cittadini che decidono di coadiuvare le forze dell’ordine nella lotta alla repressione del crimine. Ebbene, molti cittadini ci hanno chiesto di organizzarci in tal senso – aggiunge – e, proprio per sgomberare il campo da ogni polemica e per cercare di organizzare un corpo professionale, stiamo mettendo insieme ex dipendenti delle forze dell’ordine e delle forze armate. Tra questi sceglieremo persone affidabili ed equilibrate». Inoltre, secondo l’esponente regionale dei Circoli della Brambilla, i volontari per la sicurezza potrebbe rivestire compiti ampi. «Il nostro modello sono i City Angel di Milano e sbaglia chi immagina i volontari come i “giustizieri della notte”, perché, in realtà, loro potrebbero essere utilizzati non solo per prevenire certi reati, ma anche come aiuto per i pensionati fuori gli uffici postali, o nei luoghi sensibili per scoraggiare gli sversamenti abusivi di rifiuti, o in prossimità dei luoghi frequentati dai bambini per evitare atti di violenza». Per Salvatore Di Capua, già comandante dei Vigili Urbani di Castellammare, tra i promotori dell’iniziativa: «sia ben chiaro noi non vogliamo sostituirci alle Forze dell’Ordine, che in città già fanno un ottimo lavoro, e né vogliamo alimentare un clima da “giustizieri fai da te”. Noi vogliamo solo dare il nostro contributo nel rispetto delle leggi e del nuovo decreto sulla sicurezza. Ora attendiamo il Regolamento del settore che deve essere emanato dal Ministero e ci organizziamo di conseguenza. Intanto, se ci sono ex dipendenti delle forze dell’ordine o delle forze armate che vogliono partecipare, li invitiamo a contattarci all’email cdlstabia@libero.it, o a recarsi presso la sede del Circolo in Via Marconi 50». Conclude Sicignano: «sono pienamente convinto che la sicurezza sia compito dello Stato ma se si verifica l’ipotesi che i cittadini si associano per dare il loro aiuto, non ci trovo nulla di male». (Comunicato stampa)

Quinto giorno di crisi

Vico Equense - La crisi politica che si è aperta, in seguito alle inattese dimissioni del Primo cittadino, segna una fase d’impasse. L’unico passo in avanti – ma non basta - è stato fatto dal Vicesindaco Giuseppe Dilengite (UDC), che si è dimesso per agevolare un percorso di rapida ricomposizione. Già primo cittadino tra il 2001 ed il 2005, nel 2006 sacrifica una sua possibile ricandidatura a Sindaco sostenendo Gennaro Cinque, con l’accordo che l’Amministrazione sarebbe stata la continuità di quella precedente. Capolista con l’UDC, è il primo eletto con 310 preferenze, in seguito è nominato Vicesindaco nell’esecutivo. Gennaro Cinque, nel frattempo, continua a praticare la linea del silenzio, ed aspetta che le altre forze politiche che sostengono la coalizione di centrodestra facciano le loro mosse. La crisi però non può durare molto, deve essere sbrogliata al più presto, c’è da approvare il documento contabile di previsione 2009.

Truffe INPS, scovata la talpa

Sorrento - Sgominata una associazione a delinquere dedita alle truffe presso gli uffici postali che incassava bonifici dell´istituto nazionale di previdenza sociale a danno di ignari contribuenti i cui dati venivano clonati e falsificati attraverso l´utilizzo del database informatico in uso presso l´inps stesso. A finire in manette è stata Laura Di Caterino, una 55enne di Frignano in provincia di Caserta, impiegata presso l´ufficio inps di Aversa che in qualità di talpa forniva le informazioni richieste al capo dell´organizzazione dedita alle truffe, Gaetano La Vecchia, un 47enne di Casalnuovo a sua volta già detenuto nel carcere di Poggioreale per condanna di altri reati. Per entrambi è scattato il provvedimento di custodia cautelare emesso dall´ufficio gip del tribunale di Torre Annunziata a seguito di una complessa indagine investigativa disposta dalla Procura della Repubblica e condotta dai carabinieri della stazione di Vico Equense diretti dal maresciallo Antonio Lezzi e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell´Arma di Sorrento. I provvedimenti sono stati notificati ieri mattina dagli stessi carabinieri di Sorrento mentre è stata emessa a carico della figlia 20enne di Laura Di Caterino, che aveva accesso all´ufficio ed al computer della madre con la quale collaborava, una ordinanza cautelare di obbligo di dimora nel comune di Frignano. Le indagini erano di fatto scattate all´indomani dell´arresto di Angela Gabella, una 29enne di Ponticelli che il 24 gennaio 2008 tentò di incassare presso lo sportello dell´ufficio postale di Vico Equense un bonifico di 1.300,00 euro per indennità di disoccupazione esibendo documento di identità e tessera sanitaria contraffatti relativi ad una 31enne residente a Vico Equense. Il colpo non riuscì, la donna, grazie alla intraprendenza dell´impiegato postale, fu smascherata e denunciata per i reati di tentata truffa ai danni dello Stato, falsità materiale e sostituzione di persona e condotta agli arresti domiciliari per essere in avanzato stato di gravidanza. A distanza di oltre un anno l´intensa attività investigativa condotta dalla compagnia dei carabinieri di Sorrento e coordinata dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, scaturita dalla analisi di una serie di incassi fraudolenti di bonifici inps avvenuti presso gli uffici postali della provincia di Napoli, ha permesso di identificare una associazione a delinquere che operava in Lazio e Campania i cui componenti erano dediti alla ricettazione di bonifici domiciliati dell´ente di previdenza sociale e sottratti dal circuito della distribuzione, oltre alla contraffazione di documenti di identità, all´indebito accesso alla banca dati informatica in uso all´inps, alla sostituzione di persona ed alla truffa aggravata ai danni dello Stato e dei legittimi beneficiari dei bonifici. Entrata in possesso delle comunicazioni inviate dall´inps ai privati cittadini per l´incasso di bonifici presso un determinato ufficio postale, l´organizzazione metteva in moto il meccanismo per l´incasso fraudolento. La talpa, Laura Di Caterino impiegata presso l´ufficio inps di Aversa, catturava le informazioni accedendo abusivamente alla rete informatica dell´ente previdenziale dove trovava i dati del beneficiario del bonifico. In alcuni casi l´accesso ai dati per la ricettazione ha superato quota 150 al giorno, con un compenso da parte dell´organizzazione di 25 euro a carico della impiegata infedele per ognuno degli accessi effettuati. Tutte le informazioni venivano passate a Gaetano La Vecchia, ritenuto dagli investigatori il capo dell´organizzazione a delinquere, che commissionava poi i documenti di identità e le tessere sanitarie false utilizzate da persone che a turno si recavano presso l´ufficio postale di competenza per l´incasso e ricevendo dall´organizzazione un compenso pari al 10% dell´importo del bonifico. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Tra i flop della Provincia l’istituto alberghiero

Tra le opere mai realizzate dalla Provincia di Napoli, molte scuole. La delega è di Angela Cortese. Dice: «Sono soddisfatta – Repubblica Napoli - del lavoro di 8 anni. Abbiamo recuperato edifici importanti e costruito opere nuove». E però. «Me ne andrò con una pena nel cuore: una costruzione a Vico Equense». Sette milioni di finanziamento con avanzo d´amministrazione del ‘98. «Troppi ostacoli dal Comune. Vivono come un intralcio il nostro lavoro. Il Tar ha persino accolto un ricorso, definendo di non pubblica utilità la scuola». È lungo l' elenco delle opere pubbliche finanziate negli scorsi anni dalla Provincia e non realizzate, del tutto o in parte, sotto la presidenza Di Palma. È così lungo che gli stessi Comuni fanno a fatica a separare le opere fantasma da quelle che marciano a passo di lumaca; fanno fatica a ricordare quale progetto non sia mai partito e quale s' è arenato. L' elenco conta 537 opere, tutte finanziate, per una cifra complessiva di 531 milioni 535 mila e 663 euro. Ma i fondi già liquidati superano appena l' 11 per cento del totale. Sono 60 milioni 149 mila e 487 euro. I soldi li ha, la Provincia, ma non riesce a spenderli. Il conto è semplice. In tutto sono bloccati 471 milioni di euro.

Provinciali di primavera, il Pdl presenterà anche una lista dei «giovani»

Forza Italia deciderà insieme agli altri partiti del Pdl sulla presentazione di più liste alle provinciali di primavera. Lo hanno detto in un conferenza stampa i deputati Nicola Cosentino e Paolo Russo, rispettivamente coordinatore regionale e commissario cittadino di Fi. «A questo punto c’ è un problema di sovraffollamento - ha detto Russo - ma decideremo insieme agli alleati della Pdl». Candidature potrebbero essere offerte ai giovani under 30, che saranno impegnati come coordinatori nei collegi. A sollecitare candidature di giovani «in collegi dove l’ elezione non è impossibile» è stata Chiara Giordano, responsabile di «Campania in movimento». Forza Italia affiderà a giovani under 30 il coordinamento dei collegi elettorali delle province di Napoli, Salerno ed Avellino, dove si voterà per le amministrative di primavera. «Il loro compito - ha detto il coordinatore regionale di Fi Nicola Cosentino - sarà quello di aiutare lo sforzo di comunicazione del governo e di colmare il deficit di partecipazione che da anni si registra in città.». In una conferenza stampa sono state presentate Francesca Pascale, ex animatrice del comitato «Silvio ci manchi», Chiara Giordano, responsabile dell’ associazione «Campania in movimento» e Virna Bello, assessore alla cultura del Comune di Torre del Greco. »L’ obiettivo - ha detto Cosentino - è quello di estendere a tutta la Campania la presenza degli under 30 nei collegi«. «L’ iniziativa di Forza Italia - ha detto il commissario cittadino Paolo Russo - potrebbe essere allargata all’ intero Pdl dopo il congresso nazionale costitutivo del 27 marzo». (Corriere del Mezzogiorno.it)

Estradato comandante di nave

Estradato in Italia, proveniente da Madrid, Andrea Della Rasa, l’ufficiale di macchina sulla portacontainer Paxi C, accusato di aver ucciso al termine di una rissa, il 5 novembre dell’anno scorso, il comandante della nave, Mario Castaldi di Piano di Sorrento. Andrea Della Rasa venerdì pomeriggio era all’aeroporto di Fiumicino. Scortato da personale dell’Interpol della Direzione centrale della polizia criminale, Andrea Della Rasa, 38 anni, venne fermato a Madrid, su mandato di arresto europeo, emesso dal gip del tribunale di Genova con l’accusa di omicidio. Mario Castaldi, 53 anni, gravemente ferito, tentò di scappare, rifugiandosi nella cabina del nostromo, due piani più in basso, dove morì. (Il Mattino)

Cani pericolosi, arriva l'ordinanza

Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, presenterà le nuove misure "sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani". La nuova ordinanza, che avrà validità 24 mesi, contro i cani pericolosi prevede la formazione dei proprietari responsabili civilmente e penalmente degli animali in loro possesso. Nessuna lista nera delle razze canine. Dal momento che ogni cane potrebbe essere potenzialmente pericoloso, le nuove misure puntano soprattutto alla formazione dei proprietari. Saranno vietati tutti i metodi di educazione all'attacco che stimolino l'aggressività. Quindi nessuno utilizzo di manicotti e bastoni. I proprietari dei cani dovranno possedere un patentino ottenuto dopo aver frequentato corsi ad hoc. Tutti i cani dovranno essere portati con un guinzaglio lungo massimo 1,5 metri. I proprietari dei cani dovranno, inoltre, portare con sé la museruola da far indossare ai propri amici a quattro zampe in caso di necessità. I veterinari dovranno, poi, segnalare alle Asl le situazioni di potenziale pericolo. I cani che hanno già dato qualche segno di aggressività saranno inseriti in un apposito registro. Il sottosegretario Martini ha spiegato di voler proporre un ddl sui cani prima che l'ordinanza scada e ha precisato che per i cani che hanno già mostrato segni di aggressività la museruola sarà obbligatoria così come la sottoscrizione di una polizza per danni conto terzi.

lunedì 2 marzo 2009

Polacco tradito dal vizio dei superalcolici

Sorrento - Soggiornava in Italia senza permesso di soggiorno e, visto l’epilogo, non conosceva un proverbio usato ed abusato: l’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Si, perché Mickel Kamnetski, un polacco di 38 anni, sabato pomeriggio è tornato in costiera per un nuovo raid tra gli scaffali del supermercato Sorrento, in via degli Aranci, ma è finito in manette. Per alimentare la scorta di liquori e champagne del furto del giorno prima, quando aveva saccheggiato bottiglie di superalcolici e di «bollicine» francesi per un valore di 500 euro, non ha esitato a riprovarci. Le immagini delle telecamere della videosorveglianza, registrate durante il furto avevano messo in allarme titolari e personale dell’esercizio commerciale. Così, quando sabato pomeriggio ha tentato il nuovo colpo, è scattata la trappola. Mickel Kamnetski, senza fissa dimora, alloggio saltuario tra Napoli e dintorni, già noto alle forze dell’ordine per analoghi reati, è stato arrestato per furto aggravato dai carabinieri della stazione di Sorrento guidati dal luogotenente Nicola Mariniello e coordinati dal capitano Massimo De Bari. Venerdì mattina era entrato nel supermercato Sorrento di via degli Aranci e, pensando di non essere osservato, ha infilato in una sacca bottiglie di champagne e superalcolici uscendo indisturbato. Quando i titolari del negozio si sono accorti del furto hanno visionato le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza e avvisato i carabinieri. Sabato pomeriggio, Mickel Kamnetski è tornato nel negozio, presumibilmente per compiere un nuovo raid, è stato individuato ed arrestato Attualmente è rinchiuso nel carcere di Poggioreale. (ma. de. Il Mattino)

Fini su YouTube

Dimmi come la pensi …

C’è un distacco – molto ampio – tra la base di centro sinistra e coloro che li rappresentano. Viviamo nell’era informatica, fatta di blog, chat e facebook, comunichiamo con skype, sistemi che in pochi secondi azzerano le distanze. Nessuno, ha mai avuto la pretesa di sostituirsi alla politica – facendo uso di questi strumenti – ma esiste un cambiamento profondo della società che la politica ignora. Assumere un atteggiamento, su circostanze che riguardano lo sviluppo del territorio, interpellando una decina di persone in una sede di partito, dove si discute innanzi a una platea assente, ripropone un modo di fare che rinvigorisce solo la nomenclatura che se la canta e se la suona. Non credo che i simpatizzanti, gli iscritti o gli elettori, potranno comunicare la propria idea in merito alla scelta del prossimo candidato alle elezioni provinciali del PD nel collegio Vico Equense, Gragnano, Pimonte e Agerola. Oltre alla diffidenza verso la tecnologia – che potrebbe rivelare l’esistenza di una posizione maggioritaria completamente ignorata – c’è anche quella verso le primarie. Troppo complicate, difficili da organizzare nei collegi, più semplice affidare le soluzioni alle semivuote sezioni. Matteo Renzi candidato alle primarie per la poltrona di Sindaco di Firenze ha fatto la sua campagna in internet, su Facebook, etc. e ha vinto.

Dopo il sindaco si dimette anche il vice

Vico Equense - Lascia l’amministrazione comunale anche il vicesindaco Giuseppe Dilengite. Dopo le dimissioni del sindaco Gennaro Cinque, ufficializzate giovedì sera, con la consegna della lettera al protocollo generale la città si interroga. Rientreranno le dimissioni o ci saranno nuove elezioni? Sfogliano la margherita, in primis, le varie forze politiche, consultando anche le norme in materia. La legge 182/1991 prevede che «le elezioni per il rinnovo dei consigli comunali dovute a motivi diversi dalla ordinaria scadenza del mandato si tengano nella tornata elettorale annuale». Pertanto, in caso di efficacia delle dimissioni dopo il 18 marzo, il Comune di Vico Equense non dovrebbe rientrare nell’Election Day, già fissato dal ministero dell’Interno per il 6 e il 7 giugno prossimi. Appuntamento che, invece, sarebbe stato automaticamente formalizzato qualora le dimissioni fossero state ufficializzate entro il 24 febbraio. «Quest’ultima data – spiega Luigi Salvato, segretario generale del Comune di Vico Equense - non è naturalmente fissata dalla legge, essendo le date delle elezioni primaverili determinate di volta in volta dal ministero dell’Interno, al quale spetterà decidere se Vico Equense entrerà nell’elenco dei comuni dove si vota a inizio giugno». Sempre se le dimissioni diventeranno efficaci trascorso il termine di 20 giorni dalla loro presentazione. Ieri mattina, intanto, è arrivato un ulteriore colpo alla crisi amministrativa: si è dimesso anche il vicesindaco Giuseppe Dilengite, già primo cittadino per oltre tre anni tra il 2001 ed il 2005. «Ho presentato al segretario generale le mie dimissioni per dare un segnale di chiarezza e come contributo costruttivo al futuro amministrativo della nostra città. Se come appare dalle motivazioni del sindaco la crisi è dovuta a problemi in giunta ho fatto un passo indietro per contribuire ancora una volta al bene comune. L’Udc che rappresento è stata sempre leale con il sindaco Gennaro Cinque non facendo mai mancare il suo sostegno in consiglio comunale». (Umberto Celentano il Mattino)

Elezioni centro polifunzionale

Vico Equense – Si sono concluse le operazioni di voto e di scrutinio per le elezioni degli organi del centro diurno polifunzionale per le persone anziane. Il nuovo Presidente è Domenico Verde. Componenti del consiglio direttivo: Aldo Ammendola, Pino Visconti, Lucio De Martino e Lucia Castellano. Membri del consiglio dei probiviri: Michele d’Esposito, Fulvio Oliva e Salvatore Turno. Possono partecipare alle attività del centro tutti gli anziani residenti che hanno compiuto i sessantacinque anni di età. Per accedere al servizio occorre presentare una richiesta specifica su apposita modulistica presso l’Ufficio Servizi Sociali del Comune.

Porto, la Regione gestisce i bandi

Piano, accordo con il Comune per Marina di Cassano: agevolazioni per i residenti

Piano di Sorrento - Sarà la Regione a emanare i bandi relativi all’assegnazione delle concessioni per i nuovi spazi a terra e in acqua ricavati nell’ambito del progetto di risanamento dell’approdo di marina di Cassano, ma l’amministrazione comunale potrà proporre agevolazioni in favore dei residenti. Sarà affrontata successivamente, invece, la questione dell’eventuale gestione complessiva della marina che in ogni caso richiederebbe l’accordo di tutti gli operatori titolari di concessioni nell’area. Questo il risultato dell’incontro svoltosi tra i rappresentanti del Consiglio comunale di Piano con i tecnici dell’ente di via Santa Lucia, chiamati a fornire indicazioni circa l’iter da seguire dopo l’ultimazione dei lavori sul porto. Oltre alla giunta, infatti, nelle scorse settimane a chiedere l’intervento della Regione erano stati i rappresentanti del movimento civico «In città», organizzatori di una raccolta di firme finalizzata ad ottenere le migliori condizioni di uso dell’approdo, per bagnanti, diportisti e pescatori locali. «Il nostro obiettivo è predisporre la migliore gestione possibile del porto, che non penalizzi i residenti. Tocca alla giunta comunale formulare una proposta seri», dicono i membri del comitato coordinato de Gaetano Maresca. Di tutt’altro avviso il sindaco Giovanni Ruggiero che sottolinea come «le competenze in materia di demanio, e quindi sia per gli spazi a terra che per quelli in mare, sono dello Stato che le esercita tramite la Regione». Risultato? «Saranno emanati bandi – afferma con decisione il sindaco Giovanni Ruggiero - per affidare le nuove concessioni e noi ovviamente chiederemo che vengano tenute nella debita considerazione le esigenze dei residenti». Sulla gestione, al momento tutte le ipotesi circolate nei mesi scorsi circa l’eventualità di una società mista rimangono tali e resta anche da definire il destino della commissione consiliare che avrebbe dovuto occuparsi della questione porto. Il progetto, dal costo complessivo di circa cinque milioni di euro, ha comportato l’adeguamento del molo e della banchina di sopraflutto che è stata allungata di circa 90 metri, passando dai precedenti 290 ai definitivi 380. Ex novo, invece, è stata realizzata la banchina di sottoflutto che si protende in mare per poco più di cento metri, perpendicolarmente alla linea di costa. Per difendere l’arenile dal fenomeno dell’erosione, inoltre, è stata ampliata anche la scogliera. Infine, il piano di recupero prevede la bonifica e lo scavo dei fondali antistanti l’area portuale, la ristrutturazione della banchina di pesca, degli ormeggi e dei locali di ricovero per reti e attrezzature. Dunque, per la prossima stagione turistica il nuovo porticciolo sarà pronto. (Francesco Aiello il Mattino)

Raccolte 200 firme per la petizione nel centro Antico

Petizione nel centro antico “Giostre sicure, ci metto la firma”. Sicignano: «la grande risposta dei residenti del centro antico rimostra che Stabia può cambiare»

Castellammare di Stabia - «La grande risposta che i residenti del Centro Antico hanno dato, questa mattina, a tutti coloro che non credono nelle potenzialità della zona dimostra, ancora una volta, che Stabia può cambiare» è quanto ha sostenuto Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo stabiese, dopo aver partecipato questa mattina alla petizione “Giostre sicure, ci metto la firma” promossa in Piazza Licerta (più conosciuta come piazza Grande). «Il degrado della giostrine – spiega Sicignano – è solo l’emblema dell’abbandono della zona ed i residenti del Centro Antico, attraverso la nostra petizione, hanno lanciato un messaggio a tutta la città affinché siano incentivati gli investimenti in un quartiere che, se opportunamente recuperato, potrebbe rappresentare un ottimo attrattore economico e turistico». Con specifico riferimento alle giostrine, aggiunge Sicignano: «nonostante la pioggia abbiamo raccolto centinaia di firme. Molti genitori mi hanno manifestato che, a causa del degrado della struttura, sono costretti a tenere i figli chiusi in casa per evitare che si fanno male nelle giostre arrugginite. In effetti – aggiunge - tutta l’area non sembra per niente conforme ai parametri europei relativi alla messa in sicurezza degli impianti per bambini. L’amministrazione – conclude - deve intervenire repentinamente, anche perché, stando così le cose, qualche bambino si potrebbe fare male seriamente». Stesso discorso per Raffaele e Salvatore, residenti del quartiere: «le giostrine rappresentano, per il nostro quartiere, una occasione importante per offrire ai nostri bambini momenti di felicità. Tuttavia, da tempo tutta la struttura è degradata e facciamo molta fatica per tenere i bambini lontani dagli impianti. Noi chiediamo – continua – solo di essere trattati come i residenti del centro città. Ora, così come hanno rimodernato le giostrine in villa comunale, spero che facciano altrettanto per quelle del nostro quartiere» (Comunicato stampa)

Raduno delle due ruote, costiera ”invasa” dai centauri provenienti da tutta Europa

Sorrento - Decimo anniversario per “Furbinentreffen”, il raduno motociclistico che ogni anno in concomitanza con il periodo invernale porta in penisola sorrentina e sulla costiera amalfitana circa mille centauri a bordo di motociclette di grossa cilindrata provenienti da ogni angolo d’Europa. Il tutto in una sorta di escursione tra paesaggi e bellezze delle due costiere nel coinvolgimento di un itinerario tra natura e gusto. Una tre giorni che si concluderà oggi pomeriggio con festa in piazza, cena di gala, l’elezione di “Miss Furbinen” e l’omaggio al famoso provolone del Monaco, designato quale protagonista del decennale del motoraduno internazionale “Furbinentreffen”. L’itinerario in moto con road-book si svolge con la caratteristica caccia ai tesori paesaggistici e gastronomici della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana. Un percorso enogastronomico e culturale attraverso gli angoli più belli e suggestivi del comprensorio alla scoperta di perle storiche ed artistiche con assaggi di specialità locali. Cena di gala presso il ristorante del “Resort Nastro Azzurro” a base di pesce cucinato accompagnato da vini del territorio. Festa finale in piazza con pane cafone, broccoli, scapezzone e vino rosso in una cornice di folklore, balli e sorprese. Confermatosi come il più grande raduno motociclistico italiano d’inverno il “Furbinentreffen” si pone come antagonista del più famoso “Elefantreffen”, il raduno motociclistico tedesco che si svolge sempre nel periodo invernale. Una occasione unica per la penisola sorrentina che vede il motoraduno internazionale come mezzo di promozione turistica anche a livello enogastronomico. Il tutto all’insegna di chi ama spostarsi sulle due ruote anche nei mesi più freddi dell’anno. Una passione del viaggiare che nel corso di dieci anni ha fatto nascere una incredibile rete di amicizie tra Sorrento, Positano e le più disparate località d’Europa con l’acclamazione delle due costiere come paradiso invernale dei motociclisti. Costume da bagno compreso, per i più temerari, che vedono il tuffo nelle acque del golfo come segno beneaugurante. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Ronde o non ronde

Lo scorso 20 febbraio il Consiglio dei ministri ha approvato all'unanimità il decreto legge che istituisce le ronde. Roberto Maroni, assicura di voler portare delle regole laddove attualmente vige il fai da te. "Sto preparando un decreto attuativo - spiega - che darà risposte a preoccupazioni, alcune delle quali secondo me infondate". Non ha dubbi il ministro, con il decreto "si porrà fine alle ronde fai da te, con le quali oggi tutto è possibile, perché non ci sono regole". Il Cocer dei carabinieri, invece, boccia le ronde: l'organismo di rappresentanza dell'Arma non crede si risolvano così i problemi della sicurezza. Servono, piuttosto, più risorse per le forze dell'ordine. In un documento, il Cocer definisce “impraticabile” la misura delle ronde “sull'impianto sicurezza che opera in Italia” e cita il caso di Padova,”dove scontri tra No Global e addetti alle ronde hanno creato allarme e un dispendioso lavoro alle forze dell'ordine, intervenute per sedare i tafferugli”. Le ronde dovrebbero dare una mano alle forze dell'ordine per la sicurezza nelle città. A Padova, succede che la polizia deve fare gli straordinari per proteggere i leghisti di "Veneto Sicuro" dalle provocazioni dei No Global. E' successo ieri sera in occasione di una mini ronda (meno di 10 persone) alla stazione ferroviaria, dove sono volati insulti e qualche schiaffo tra i “rondisti” e i giovani dei Centri sociali che invece volevano portare coperte e generi di conforto ai senzatetto. Chiedono invece ronde, non armate ed una presenza davanti alle scuole dei figli, tanti genitori, dopo i fatti di pedofilia che si sono verificati a Napoli. La gente ora ha paura, in tanti hanno chiamato il numero verde della Protezione Civile, 800343435. Lo rende noto l'assessore provinciale alla Protezione Civile, Francesco Borrelli che oggi davanti ad alcune scuole di Napoli, ha organizzato una manifestazione anti pedofilia. Si parte dal quartiere Vomero e dalla distribuzione di volantini.

Risposte al nostro sondaggio
Che ne pensate delle ronde?
Sono utili 43% - Sono inutili 13% - Sono pericolose 43%

La Regione Campania regala piatti e medaglie

Il procuratore Arturo Martucci di Scarfizzi della Corte dei Conti si sofferma su un caso in particolare da cui dice di essere rimasto colpito e che riguarda il Consiglio regionale della Campania. Si tratta di spese di rappresentanza ritenute illegittime, consistenti nella fornitura di 600 piatti destinati al personale dipendente e di 60 medaglie piccole in oro massiccio donate ai consiglieri regionali. «Una spesa, sia pure marginale, di cui - commenta il procuratore - non si sentiva il bisogno. E che peraltro non si giustifica con la motivazione della rappresentanza la cui esigenza si spiega solo in occasione di avvenimenti esterni o quando si ricevono personalità provenienti da fuori». Per questo episodio un atto di citazione per un danno quantificato in 17.940 euro è stato addebitato all'attuale presidente del Consiglio regionale Sandra Lonardo. «La questione sollevata nella relazione del Procuratore del Corte dei Conti riguarda le medagliette commemorative della Consiliatura. Una tradizione del Consiglio regionale, della Camera, del Senato e di quasi tutti gli organismi legislativi del mondo, del costo di qualche migliaio di euro». È quanto precisa, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Sandra Lonardo, in merito a quanto sottolineato dal procuratore. «Tra l'altro non si è ricordato che, appena appresi i rilievi della Procura, quasi tutti i consiglieri, proprio per evitare speculazioni, hanno provveduto a restituire il controvalore - dice - Mostrando particolare sensibilità, perchè in realtà la questione deve essere ancora giudicata dalla Corte dei Conti. Al momento è una mera ipotesi della Procura che si tratti di una spesa di rappresentanza non ammissibile. Quanto ai piattini, si tratta di un dono natalizio alle famiglie dei dipendenti del valore di 7 euro, in sostituzione del solito panettone». «Ad ogni modo, per evitare polemiche, a quanto pare inutilmente, da allora non si fa più neanche quello. Questi i fatti - conclude - Dispiace dirlo, ma di tanti milioni di euro fatti risparmiare dalla presidente Lonardo dall'inizio di questa Consiliatura, nessuno mai parla. Come pure, si sorvola puntualmente sui tanti risultati positivi realizzati dall'intero Consiglio regionale, a partire dall'approvazione di leggi di sistema, molto complesse, vere e proprie riforme, provvedimenti che i cittadini della Campania attendevano da decenni».

«Comune e Regione, record di sprechi»

domenica 1 marzo 2009

Il governatore si riprende il partito

Undici mesi dopo l´esilio giù dal palco del Plebiscito di Veltroni, Bassolino è di nuovo sulla tribuna di una manifestazione del Pd. Chiuso lo scontro con Roma, lanciato via web al lombardo Civati l´invito per un dialogo con le nuove generazioni del nord, uscito dall´angolo dei rifiuti, il governatore torna al centro della scena. Pronto per le prossime partite. La prima è la segreteria provinciale. Non si dovranno attendere le elezioni. La guida del partito napoletano verrà scelta ad aprile. È d´accordo D´Alema. È d´accordo Morando. Il commissario sarà a Napoli fino alla compilazione delle liste, per governare la ressa e fermare la rissa intorno ai collegi che ancora si possono considerare blindati. Poi lascerà, e il Pd si darà un segretario alla vigilia della campagna elettorale. A larga maggioranza, già si dice. Dunque pure con il gradimento di Bassolino. Discorso che s´intreccia con l´ultimo rush verso le primarie. Il termine per le candidature è lunedì 9. Un giorno chiave è mercoledì 4, quando i Verdi terranno un esecutivo nazionale per decidere se entrare alle Europee nella lista Sinistra. È la condizione base perché Sd e vendoliani sostengano a Napoli l´uscente Di Palma alle primarie. Altrimenti tireranno fuori un´alternativa. In questo caso la giunta uscente avvertirebbe il bisogno di difendere il lavoro svolto con un altro candidato. È pronto Guglielmo Allodi, che condivide l´esigenza di «primarie vere e partecipate» espressa da Bassolino. In rete ha dei sostenitori, ai quali darà una risposta - non è un caso - proprio mercoledì. Così come dentro il Pd si racconta di altre pressioni su Nicola Oddati. Nicolais incontra domani Franceschini a Roma per sentirsi ribadire la fiducia che gli fu espressa da Veltroni, poi vola in Canada. L´ultima volta che era lì, a Napoli spuntò una candidatura contro di lui per la segreteria. (an. car. da la Repubblica Napoli)

Primarie, da Facebook la candidatura di Allodi

Rimpasti

Vico Equense - Gennaro Cinque ha certamente i suoi difetti, però ha il pregio — rarissimo in politica — di dire quello che pensa senza troppe mediazioni. Le resistenze incontrate all’interno della sua stessa compagine, “è un fatto di estrema gravità” - come lui stesso dice - che la Città deve sapere. In sostanza il centrodestra deve ricreare le condizioni per garantire una maggioranza politica. I numeri ci sono, ma non c’è spirito di coesione, si rischia di soffocare un’esperienza amministrativa. In questa situazione di difficoltà politica, la maggioranza deve recuperare il giusto senso di responsabilità istituzionale e, attraverso un ragionamento comune, ritrovare le logiche per una ricomposizione condivisa ciò soprattutto nel rispetto della volontà degli elettori. Il periodo di 20 giorni è in ogni modo abbastanza ampio per poter riflettere. Lasciando da parte l’ipotesi commissariamento, un rimpasto di giunta molto spinto, sembra la soluzione. Ovviamente, i cittadini sono distanti da una politica che si eccita solo per le poltrone. A loro interessa l'impegno per il futuro non le polemiche, che non comprendono. La politica deve essere concepita come partecipazione ai processi di cambiamento della nostra società e come assunzione di responsabilità che possono anche mutare, purchè garantiscano l'obiettivo fondamentale che è quello di operare per i cittadini, sempre e in ogni caso, e non per interessi di parte. Pertanto è del tutto naturale che i protagonisti della vita politica cittadina possano avvicendarsi, senza che ciò possa apparire disonorevole.

Risultati del nostro sondaggio
Secondo voi Gennaro Cinque dovrebbe ritirare le dimissioni?
Si 61% - No 39%


Vico Equense - Dalla lettura del quotidiano Metropolis, di stamani, abbiamo la conferma che la crisi politica, che si è aperta con le dimissioni di Gennaro Cinque, si decide con un rimpasto nell’esecutivo. A prescindere dagli avvicendamenti è ribadito che i consiglieri comunali di maggioranza propendono per questa soluzione, e nel caso in cui non tutti fossero d’accordo, sembra che dalla sponda della minoranza c’è già chi è pronto a fare il salto. Armando De Rosa – si legge – avrebbe garantito al Sindaco il suo sostegno esterno per evitare il commissariamento. Sostegno a cui si aggiungerebbe quello del consigliere di Alleanza Nazionale, Ciro Di Palma, quello dell’ex Forza Italia Giovanni Starace e quello del consigliere Nicola Migliaccio eletto nella lista Civica “Per una città nuova” il movimento che alle scorse elezioni ha appoggiato Marianna De Martino.

Vogliamo la pensilina

Vico Equense – Nella frazione di Ticciano esiste una questione irrisolta. Per realizzare dei lavori, tempo fa, è stata demolita una pensilina, pertanto gli studenti sono costretti ad aspettare l'autobus all'aperto e quindi subiscono i disagi causati dalle intemperie. I lavori fatti tempo addietro dall’amministrazione prevedevano il ripristino della tettoia e nel progetto ufficiale erano previste anche delle panchine. Sono passati anni, e tra raccolte di firme e proteste varie, della pensilina neanche l’ombra … A questo punto alcuni singoli cittadini delusi ed arrabbiati hanno deciso di muoversi da soli, ed hanno tradotto in realtà - simbolicamente - la pensilina. Naturalmente la copertura raffigura l’immagine della protesta, un modo per spedire un messaggio all’amministrazione. Basta con le parole ...

(Foto di Ticciano in Rete)

Un viaggio lungo un sogno per una nuova realtà

“Se uno sogna da solo è solo un sogno ma se uno sogna insieme a molti è una nuova realtà che comincia..." recita un antico canto brasiliano. A quel sogno collettivo ieri ha fatto appello Nicki Vendola venuto a Napoli a tenere a battesimo “La Sinistra”. In una sala colma fino all'inverosimile Vendola ha scaldato gli animi di donne e uomini, di lavoratori e lavoratrici, di precarie e precari, di studenti e di studentesse, di operaie e operai, di quel popolo di sinistra, venuto ad ascoltare , venuto per mettersi in viaggio verso Itaca. La meta lontana. La meta che il popolo di ieri ha scelto con Nicki, a cui va il merito di aver ,con passione riscaldato i cuori di noi tutti, giunti lì per ascoltare, di voler raggiungere attraverso sentieri impervi e sconosciuti. Sentieri che però si ha voglia di percorrere perchè in questo paese c'è bisogno di sinistra. C'è bisogno di sinistra per annientare il berlusconismo che impera in molti. C'è bisogno di sinistra per dire “no” alle ronde dei penultimi contro gli ultimi. C'è bisogno di sinistra per aiutare a capire che gli stupri non sono un problema di razza ma un problema di uomini intrisi di violenza. C'è bisogno di sinistra per affrontare in maniera diversa la crisi economica che attanaglia il paese. Mettersi in viaggio con la curiosità di capire, con la pazienza di ascoltare, con il rispetto dovuto in vicende delicate come quella di Eluana Englaro. La storia della sinistra è la storia di un viaggio. Come quello di Ernesto Che Guevara , incominciato a bordo di una motocicletta. La storia della sinistra è la storia di un viaggio come le marce fatte per chiedere la pace, per affermare diritti che oggi vengono cancellati. La soria della sinistra è la storia di un viaggio. Un viaggio incominciato ieri a Napoli con Vendola. Un viaggio lungo un percorso faticoso e difficile ma che abbiamo, se vogliamo cambiare questa società, l'obbligo di fare. C'è un popolo che ha ancora voglia di sognare e mettersi in cammino. In Campania quel viaggio l'abbiamo incominciato con la fondazione dell'associazione “La Sinistra” e l'istituzione in seno al Consiglio Regionale di un gruppo consiliare, composto da cinque consiglieri. A Napoli, ieri, tante e tanti, non le solite facce, i compagni e le compagne abituati ed abituate ad esserci, ma volti nuovi di uomini, di donne, di anziani, di giovani hanno espresso con la loro presenza la voglia di mettersi in cammino, singolarmente con il proprio bagaglio di esperienza, di vita, di sogni. Non gruppi precostituiti, non ceti politici, ma persone semplici che ancora sentono il desiderio di cambiare questo mondo che non va. Altre ed altri mi auguro si aggregheranno a noi . Un vecchio adagio recita che: “chi ben comincia è a metà dell'opera”. Se ieri era l'inizio, allora la strada è quella giusta. (Tonino Scala)

Carfagna: candidata per Santa Lucia se lo vuole il premier

Regione Campania - «Io candidata alla Regione? Solo se me lo chiede Berlusconi». Mara Carfagna risponde così all’agenzia «Il Velino» che le chiede di una disponibilità a guidare il Pdl alle prossime regionali. «Ma preferirei che ci fosse una discussione sul territorio. Ci sono tanti uomini e donne validi nel Pdl campano». Il ministro per le Pari opportunità conferma invece il suo giudizio critico sul centrosinistra. «Il sistema di potere clientelare messo in piedi da Bassolino - dice - è stato un moloch forte, in alcuni casi apparso inscalfibile. Ma la forza dei fatti, del malgoverno, è stata superiore. L’opinione pubblica oggi è in forte contrasto con la leadership regionale rappresentata dal Pd di Bassolino e Iervolino. Al Pdl spetta presentare un’alternativa credibile e un leader autorevole». E questo leader potrebbe essere proprio la Carfagna? «Se il presidente Berlusconi mi chiedesse di candidarmi, non potrei declinare l’invito». (Il Mattino)

Riparte nel centro Antico la petizione “Giostre Sicure - ci metto la firma”

Sicignano (Cdl): «parlare di sviluppo e rilancio della città, senza curarsi minimamente del degrado che imperversa nelle periferie, è un po’ come la massaia che, anziché spazzare la polvere, la nasconde sotto il tappeto»

Castellammare di Stabia - Riparte “Giostre Sicure - ci metto la firma”, la petizione popolare promossa dal Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia, finalizzata alla messa in sicurezza ed al rimodernamento delle giostrine pubbliche abbandonate. Dopo gli importantissimi risultati raggiunti con riferimento al parco giostrine presente in Villa Comunale, per cui l’amministrazione è stata costretta, proprio su insistenza dei sostenitori della Brambilla, ad adoperare una sensibile rimodernazione dell’intera struttura, si riparte dal Centro Antico della città delle acque, e più precisamente da piazza Licerta. «Domenica mattina – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del circolo stabiese – saremo in Piazza Licerta per sostenere una petizione popolare finalizzata ad ottenere il recupero e la messa in sicurezza delle giostrine comunali presenti nel quartiere, che oramai versano in condizioni disastrose. A causa delle intemperie atmosferiche, infatti, quasi tutti gli impianti in ferro si sono arrugginiti, così come i cestini della raccolta rifiuti, che sono colmi di ruggine e tutti rotti. Anche le attrezzature in legno oramai si sono rotte. Così come gli elefanti e i girotondi, che col tempo oramai sono diventati quasi irriconoscibili». Inoltre, secondo l’esponente regionale dei Circoli della Brambilla: «la nostra petizione a favore della messa in sicurezza delle giostrine sarà una occasione in più per riflettere sul degrado e l’abbandono a cui questa amministrazione ha relegato il centro antico della città. Riceviamo continuamente solleciti da parte di tanti cittadini onesti, innamorati del proprio quartiere, ma stufi di essere considerati cittadini di serie B». Conclude Sicignano: «sbaglia clamorosamente chi crede che la lotta al degrado sia questione di secondo piano. Anche perché – aggiunge - parlare di sviluppo e rilancio della città, senza curarsi minimamente del degrado che imperversa nelle periferie, è un po’ come la massaia che, anziché spazzare la polvere, la nasconde sotto il tappeto. Ciò non serve a pulire la casa». (Comunicato Stampa)