mercoledì 19 agosto 2026

Vico Equense, un cero in processione per il pronto soccorso: l'appello dell'attivista Salvatore Buonocore

Vico Equense - La solenne processione estiva dei Santi Patroni Ciro e Giovanni si appresta a unire, in un unico e profondo gesto, la millenaria devozione religiosa della penisola sorrentina e una sentita battaglia civile per il diritto alla salute. L'attivista cattolico Salvatore Buonocore, storico esponente della Comunità Papa Giovanni XXIII ed ideatore della “Tenda della Pace e della Dignità”, ha lanciato un accorato appello a tutta la cittadinanza e ai fedeli che prenderanno parte al corteo religioso: accendere un cero lungo il percorso della processione per ricordare la chiusura del pronto soccorso dell'ospedale "De Luca e Rossano". La ricorrenza patronale di quest'anno, particolarmente significativa poiché coincide con il 340° anniversario dell'arrivo delle reliquie di San Ciro a Vico Equense, diventa così lo scenario di una mobilitazione pacifica ma determinata. Per Buonocore — cresciuto alla scuola di don Oreste Benzi e da mesi accampato simbolicamente con una tenda davanti al presidio ospedaliero — la salute pubblica non è una questione burocratica o politica, bensì un dovere morale e sociale. I Santi Patroni celebrati a Vico Equense, d'altronde, sono proprio due "santi medici" e martiri. Rivolgersi a loro stringendo un cero acceso non rappresenta solo un atto rituale, ma un modo per accendere i riflettori su una ferita aperta nel tessuto cittadino: la mancanza di un presidio di emergenza attivo, una carenza che protrae i suoi disagi da ormai sei anni. L'iniziativa punta a trasformare la tradizionale illuminazione dei balconi e delle strade — da sempre addobbati con drappi e candele al passaggio dei simulacri dei Santi — in un forte segnale visivo di dignità e protesta. "Siamo tutti più poveri a Vico Equense senza il pronto soccorso", ha ribadito a più riprese Buonocore, invitando la comunità a superare l'indifferenza e a riscoprire il senso profondo della festa patronale: prendersi cura delle fragilità altrui e difendere i diritti fondamentali del territorio. Domenica prossima, la sfilata dei fedeli tra le strade cittadine, porterà con sé anche la speranza di una comunità che non vuole arrendersi alla perdita dei propri servizi essenziali. La luce dei ceri sarà il simbolo di una richiesta corale e silenziosa indirizzata ai vertici della sanità campana: restituire a Vico Equense il suo pronto soccorso. 

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