martedì 27 ottobre 2026

“Intrecci” d’autore a Seiano: quando la pizza incontra l’alta cucina tra Campania e Toscana

Grande successo per il nuovo appuntamento del ciclo di cene firmato Saporì. Sullo sfondo del Golfo di Napoli, il resident Fernando Speranza e lo chef Fabrizio De Simone hanno dialogato con Manuel Maiorano della pluripremiata pizzeria La Fenice di Pistoia

Vico Equense - Nobilitare il piatto simbolo della tradizione campana mantenendolo accessibile, ma capace di dialogare senza timori reverenziali con l'alta ristorazione. È questa la filosofia che dal 2016 muove Saporì Pizza e Qualcos’altro, la pizzeria del prestigioso Grand Hotel Angiolieri di Seiano. Una visione che ha trovato la sua massima espressione giovedì 22 ottobre 2026, in occasione della nuova tappa di “Intrecci”, il format che mette a confronto diverse filosofie di impasti, cotture e farciture. Coordinata da Fabio Disanto, responsabile di Saporì, la serata ha visto come ospite d’onore Manuel Maiorano, l'eclettico pizzaiolo alla guida de La Fenice di Pistoia, insegna che vanta i Due Spicchi del Gambero Rosso e un posto fisso tra le 100 migliori pizzerie contemporanee d’Italia per 50 Top Pizza. A fare gli onori di casa, la squadra resident composta dal pizzaiolo Fernando Speranza e dallo chef Fabrizio De Simone del ristorante L’Accanto (segnalato dalla Guida Michelin).

 

Sulle terrazze panoramiche affacciate sul Golfo di Napoli e illuminate dalle luci del Vesuvio, gli ospiti hanno seguito un viaggio culinario in sei assaggi, dove la scuola toscana e quella campana si sono alternate in un perfetto equilibrio di sapori, il tutto impreziosito dai vini selezionati da Perrella Distribuzione. L'apertura è stata affidata alla creatività di Maiorano con un sorprendente croissant salato, farcito con scarola riccia, ricciola marinata ai sali bilanciati e agrumi, maionese alla colatura di alici e terra di olive di Taggia. La risposta di Saporì non si è fatta attendere, puntando sulla stagionalità e sulle contaminazioni internazionali: prima con l’Assoluto di zucca – un impasto napoletano contemporaneo steso a ruota di carro e arricchito da zucca in varie cotture e consistenze – e poi con l’originale Un vicano a Tokyo, una pizza in pala che unisce il pollo fritto, il sesamo e la salsa teriyaki alla forte identità locale del Provolone del Monaco DOP. La seconda parte della cena ha visto il ritorno al tavolo delle proposte toscane di Maiorano, che ha stupito i presenti con il suo uramaki fusion: un impasto al 90% di idratazione, cotto al vapore e poi tostato in forno statico, guarnito con San Marzano al forno, tagliatella di calamaro marinata con lime e sale Maldon, e un crumble di focaccia all'aglio, olio e peperoncino. A seguire, un caloroso e autunnale Omaggio alle colline senesi, una pizza al padellino con funghi porcini, prosciutto cotto di Cinta Senese e scaglie di Provolone del Monaco DOP, a siglare un vero e proprio gemellaggio gastronomico tra le due regioni. Il gran finale è stato firmato da Saporì con una golosa pizza fritta e ripassata al forno, il cui impasto, aromatizzato alla mandorla, accoglieva una ricca farcitura di crema al cioccolato, crema alla vaniglia, amarene e meringhe. A fine serata, Manuel Maiorano ha descritto l'evento come un vero e proprio "percorso emozionale", sottolineando la necessità contemporanea di abbattere gli storici steccati tra cucina e pizzeria: “Oggi è fondamentale unire questi due mondi per dare valore all’esperienza completa dell’ospite”. Con questo nuovo successo, Saporì aggiunge un tassello fondamentale al progetto “Intrecci”, confermandosi non solo come un punto di riferimento per gli amanti della buona pizza, ma come un vero e proprio laboratorio culinario in cui la Campania si apre al confronto con le migliori realtà d'Italia.

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