giovedì 29 ottobre 2026

Lutto nella cultura: è morto l’archeologo Antonio De Simone, pilastro degli scavi vesuviani

Sant’Anastasia / Somma Vesuviana - Il mondo dell'archeologia e della cultura italiana piange la scomparsa del professor Antonio De Simone, uno dei più grandi protagonisti della ricerca archeologica legata all’area vesuviana e a Pompei. Docente stimato presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, De Simone ha legato indissolubilmente il suo nome a scoperte straordinarie che hanno ridefinito la conoscenza del territorio campano e internazionale. A farsi portavoce del profondo dolore dell'intera comunità scientifica e degli appassionati è Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia, che ha voluto ricordare lo spessore umano e professionale del professore con parole di grande stima: "Tutto il mondo della cultura e dell’archeologia è in lutto. Il prof. Antonio De Simone era una figura di grande rilievo. Ebbi l’onore di avere lui in persona come guida quando mi recai in visita al sito archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana, un luogo che si può definire davvero figlio del prof. De Simone. È stato un grande archeologo che ha saputo avvicinare l’opinione pubblica alla conoscenza, parlando in modo particolare ai giovani". Santanastasio ha poi accostato la figura di De Simone ad altri giganti della tutela e della ricerca italiana, sottolineandone l'impatto rivoluzionario: "Insieme a Sebastiano Tusa e Claudio Mocchegiani Carpano, Antonio De Simone è stato un vero pilastro dell’archeologia italiana, una scuola amata e rispettata in tutto il mondo. A lui si devono molte delle importanti scoperte venute alla luce a Pompei, ma è stato soprattutto l'artefice del periodo d’oro dell’archeologia vesuviana, puntando i riflettori sulla straordinaria storia di questo territorio".


 

Il nome del professore rimarrà per sempre legato agli importanti scavi archeologici di Somma Vesuviana e di Pollena Trocchia, oltre che di altre aree limitrofe. Grazie alla sua visione e alla sua tenacia, intere aree delle comunità locali hanno ripreso vita, trasformando l'archeologia da materia d'élite a motore di riscatto territoriale. Per onorare la sua memoria e il suo immenso lascito culturale, l'Archeoclub d'Italia ha annunciato una prima iniziativa ufficiale. "Noi lo ricorderemo, e io personalmente lo ricorderò, con un minuto di raccoglimento alla BMTA (Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico) di Paestum", ha concluso Santanastasio. La scomparsa di Antonio De Simone lascia un vuoto incolmabile, ma la sua lezione e le sue scoperte continueranno a guidare le future generazioni di studiosi.

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