Vico Equense - La transizione ecologica entra nel vivo in Penisola Sorrentina e si trasforma in un piano concreto che unisce innovazione tecnologica, alleanze territoriali e inclusione sociale. Presso il Castello Giusso di Vico Equense si è tenuto un importante incontro per fare il punto sul percorso svolto, un'iniziativa che ha poi visto il suo culmine con la conferenza finale a Bruxelles alla presenza del sindaco Giuseppe Aiello. A dare l'accelerata decisiva è il Comune di Vico Equense, capofila di una sperimentazione internazionale grazie al progetto europeo LIFE ENTRACK, che candida ufficialmente la cittadina costiera a modello di riferimento per le politiche green nel Mediterraneo. «La transizione energetica è una sfida che non possiamo rimandare», ha dichiarato il sindaco Aiello, tracciando il bilancio di un percorso condiviso volto a ridefinire il volto energetico del territorio. «Con il progetto LIFE ENTRACK, Vico Equense ha intrapreso un cammino importante fatto di nuove opportunità, sostenibilità e collaborazione tra istituzioni. Il nostro dovere fondamentale è guardare al domani: abbiamo il compito di lasciare ai nostri figli città migliori di quelle che abbiamo trovato. Si tratta di una responsabilità che intendiamo portare avanti uniti, con impegno, visione e la certezza che solo facendo rete si possano costruire comunità davvero sostenibili». Il cammino intrapreso dall'amministrazione non è rimasto sulla carta. Negli ultimi anni la città ha compiuto passi avanti significativi a partire dalla realizzazione di impianti fotovoltaici pubblici sui tetti degli edifici comunali. Strutture che oggi non solo abbattono le emissioni, ma tagliano i costi operativi della macchina pubblica. La vera svolta strategica targata ENTRACK guarda però oltre la singola installazione. L'amministrazione ha infatti avviato le procedure formali per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (CERS). Il meccanismo punta a trasformare cittadini, imprese e piccole realtà locali in "prosumers", soggetti capaci di produrre, consumare e condividere energia pulita a chilometro zero.
La chiave di volta sta proprio nel termine "solidale": il modello co-progettato punta a utilizzare i benefici dell'energia condivisa per contrastare in modo diretto ed efficace la povertà energetica che colpisce le fasce sociali più vulnerabili del territorio.
La complessità di una sfida globale richiede alleanze robuste. Per questo motivo il primo cittadino ha espresso un ringraziamento sentito a tutti i protagonisti di questo network istituzionale, a partire da Francesco Morra, presidente di ANCI Campania, ed Enzo Peluso, presidente dell’Ente Parco Regionale dei Monti Lattari, il cui apporto garantisce il perfetto equilibrio tra l'innovazione tecnologica e la salvaguardia dello straordinario patrimonio naturalistico locale.
Il progetto ha visto una cooperazione strategica orizzontale fondamentale con il vicino comune di Piano di Sorrento, guidato dal sindaco Salvatore Cappiello. A tessere le fila operative dell'iniziativa, un ruolo cruciale è stato svolto dal Direttore dell'Asps Andrea Di Fiore e dai partner tecnici specializzati – tra cui spiccano le figure di Marina Varvesi, Virginia Di Cuonzo e Luigi Acquaviva – che insieme agli uffici comunali hanno tradotto i complessi standard operativi europei in azioni pubbliche efficaci.
L'esperienza accumulata non si esaurisce con la chiusura del bando europeo. L'obiettivo dichiarato da Vico Equense è lo studio di nuove progettualità mirate a dare continuità e stabilità a questo lavoro nel lungo periodo. Le linee guida e la metodologia di co-progettazione sviluppate sul territorio diventeranno un patrimonio open source da esportare e condividere attivamente con altri territori della Campania e del Paese, dimostrando che anche le realtà costiere e collinari più complesse possono guidare con successo la rivoluzione energetica nazionale.

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