Massa Lubrense - Mettere in dialogo chi tutela il mare, chi opera sul territorio e chi lavora per rendere il whale watching sempre più responsabile: Un nuovo percorso formativo che parte da Punta Campanella e che prevederà altri momenti di confronto in altri siti protetti.
Il mondo dei Parchi e delle Aree Marine Protette italiane questa mattina si è incontrato online e in presenza nella sede di Massa Lubrense dell'Amp Punta Campanella per parlare del Marchio High Quality Whale-Watching® (avvistamento di balene, delfini e altri selvatici in mare) e per un percorso formativo dedicato agli Enti gestori di Siti Protetti.
L'iniziativa è della Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale). L'obiettivo è approfondire il Marchio High Quality Whale-Watching®, marchio riconosciuto a livello internazionale, e conoscere più da vicino gli standard di qualità e le buone pratiche che guidano gli operatori della rete.
Ad arricchire l'iniziativa anche la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), di ACCOBAMS (accordo internazionale per proteggere i cetacei e i loro habitat nel Mar Nero, nel Mar Mediterraneo e nell'area Atlantica adiacente), dell’Accordo Pelagos (accordo tra Francia, Italia e Principato di Monaco per il Santuario dei mammiferi marini), insieme agli Enti gestori coinvolti che hanno un ruolo chiave nel creare un ponte tra tutela della biodiversità e territorio.
"Il supporto delle istituzioni è fondamentale per consolidare il percorso di High Quality Whale Watching® e trasformare un insieme di operatori qualificati in una vera rete, capace di condividere standard, esperienze e buone pratiche- commenta Aurélie Moulins, responsabile del progetto High Quality Whale Watching® per Fondazione CIMA.-L’impegno del MASE e il coinvolgimento degli Enti gestori dei Siti Protetti ci permettono di rafforzare ulteriormente questo legame con i territori, creando un dialogo stabile tra chi opera quotidianamente in mare e chi è chiamato a tutelarlo. È proprio attraverso questa collaborazione tra istituzioni, territori e operatori che il Marchio può esprimere pienamente il suo valore e contribuire alla diffusione di una cultura del turismo marino sempre più responsabile e sostenibile».
L'Amp Punta Campanella, negli anni scorsi, ha già svolto diverse azioni di formazione e sensibilizzazione nei confronti degli operatori di turismo nautico in caso di avvistamento di cetacei grazie al progetto europeo Life Delfi. Balene, delffini, capodogli, sono avvistati spesso nel mare tra la penisola sorrentina e la costiera amalfitana. Un'attività che può sostenere la crescita della Blue economy e rappresentare una nuova forma di turismo sostenibile per imparare a conoscere, rispettare e ammirare la biodiversità. Il Marchio gestito in Italia dalla Fondazione Cima rappresenta un ulteriore salto di qualità, di conoscenze, di standard elevati, di marketing per chi opera in questo campo.
" Con l'incremento degli operatori commerciali in mare degli ultimi anni è fondamentale la formazione e il rispetto di codici di buona condotta- sottolinea il Direttore dell'Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone- Con l'aumentare della pressione antropica nella nostra Amp sarà sempre più importante coinvolgere gli operatori, dialogare con loro per conciliare al meglio le attività turistiche con la tutela della biodiversità. Nei prossimi mesi avremo un confronto con tutti gli stakeholder presenti sul territorio con l'obiettivo di coinvolgerli e renderli partecipi in prima persona nella tutela del mare".

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