domenica 11 ottobre 2026

Faito: C’era una volta la Festa della Castagna. Perché è il momento di riaccendere l'autunno in alta quota

Vico Equense - Il Monte Faito ha bisogno di ritrovare la sua voce autunnale, e per farlo deve ripartire dalle sue tradizioni più amate. Chi ha qualche anno in più ricorda con nostalgia la storica «Festa della Castagna», un appuntamento fisso che per anni ha trasformato i fine settimana di ottobre in un palcoscenico di festa, musica e profumi inconfondibili. Migliaia di visitatori salivano da tutta la Campania per perdersi tra i boschi tinti d'oro, gustare le caldarroste e assaggiare i piatti tipici della tradizione locale. Oggi che quell'evento è diventato solo un dolce ricordo, emerge spontanea una domanda: perché non riproporre qualcosa del genere? Il rilancio della Festa della Castagna — o la nascita di una manifestazione analoga — non sarebbe solo un'operazione nostalgia, ma una risposta strategica ed efficace per combattere la stagionalità turistica. La Costiera Sorrentina brulica di visitatori in estate, ma il Faito possiede una magia unica proprio nei mesi autunnali, quando la natura offre uno spettacolo di colori straordinario. La chiave del successo per una nuova formula risiede nell'unire l'enogastronomia locale a un ricco programma di attività montane. Si potrebbero allestire stand dedicati alla castagna del Faito preparata in mille modi, valorizzando al contempo l'artigianato e i prodotti d'eccellenza del territorio. A fare da cornice a queste degustazioni ci penserebbero le escursioni guidate tra i faggi secolari per ammirare il foliage, affiancate da spettacoli musicali dal vivo e laboratori didattici per bambini dedicati alla natura e alle antiche leggende della montagna.

 

Per trasformare questa idea in realtà serve una sinergia concreta tra le istituzioni di Vico Equense, le associazioni territoriali e i commercianti del Faito. Investire in un evento del genere significa dare una boccata d'ossigeno alle attività ricettive e ristorative della zona, offrendo al contempo a famiglie e appassionati un'alternativa di turismo sostenibile e a stretto contatto con l'ambiente. Il Monte Faito non può e non deve spegnersi con la fine dell'estate. È ora di raccogliere l'eredità del passato e accettare la sfida del futuro, restituendo a questa splendida montagna la grande festa d'autunno che merita.

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