LA PROTESTA
di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino
Penisola sorrentina - «Non si può gestire solo l'emergenza: serve un piano straordinario per la sicurezza del territorio, con opere strutturali e risorse adeguate». Lo mettono nero su bianco i sindaci dei sei comuni della penisola sorrentina per manifestare il loro disappunto, e quello della popolazione, in merito alle continue emergenze che interessano la statale 145, condizionando gli spostamenti di residenti e turisti. Situazione precipitata con i primi temporali autunnali. Prima l'allagamento della galleria «Santa Maria di Pozzano» dello scorso 25 settembre che ha imposto la chiusura di parte del tunnel a causa del fango che ha danneggiato l'impianto antincendio. Poi, venerdì, i massi caduti dalla scarpata che costeggia la via Panoramica, l'unico tracciato al momento percorribile per raggiungere la Costiera, che hanno imposto l'attivazione del senso unico alternato fino a sabato pomeriggio. «Ringraziamo la prefettura per il coordinamento - si legge nella nota -. Grazie all'ispezione del Comune di Castellammare è stato ripristinato il doppio senso, ma resta una forte criticità con la galleria parzialmente chiusa e via Acton interdetta». Tunnel che dovrebbe riaprire per tutta la sua lunghezza il 15 ottobre, mentre da questa mattina e fino al 30 ottobre scatta lìordinanza di Anas che interessa la rampa di accesso al viadotto San Marco. Per lavori sui giunti di dilatazione, su un tratto di 300 metri di strada sarà in vigore il senso unico alternato. Già si prevedono rallentamenti.
L'APPELLO
Anche per questo i sindaci Giuseppe Aiello (Vico Equense), Giuseppe Tito (Meta), Salvatore Cappiello (Piano di Sorrento), Antonino Coppola (Sant Agnello), Corrado Fattorusso (Sorrento) e Lello Staiano (Massa Lubrense) ritengono che «bisogna superare cavilli burocratici e sovrapposizioni di competenze che per anni hanno bloccato i nostri territori: serve un coordinamento unico e procedure straordinarie per passare dagli annunci agli interventi. Il rischio idrogeologico deve essere considerato dagli organi sovracomunali come una emergenza sociale, che mette a repentaglio la quotidianità delle persone e che può tramutarsi in vere e proprie tragedie». Appello condiviso da Gino Acampora, Costanzo laccarino e Francesco Schisano, presidenti di Tour operator, Federalberghi e Ristoratori della penisola sorrentina, che hanno scritto al prefetto di Napoli, Michele di Bari, al governatore Roberto Fico, agli assessori ai Trasporti ed al Turismo della Regione, Mario Casillo e Vincenzo Maraio, al sindaco metropolitano Gaetano Manfredi, al ceo di Anas ed alla responsabile per la Campania, Claudio Andrea Gemme e Barbara di Franco, per denunciare «una situazione che, da problematica ormai cronica, sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza», poiché «raggiungere la penisola sorrentina è oggi un percorso spesso complesso, caratterizzato da tempi di percorrenza imprevedibili, congestioni ricorrenti e collegamenti stradali che non appaiono più adeguati alle esigenze di un territorio di rilevanza turistica internazionale». «Il problema - spiegano - non interessa solo il turismo ma riguarda i cittadini che quotidianamente si spostano per lavoro, gli studenti, le imprese, i fornitori, i servizi essenziali e, aspetto ancora più delicato, la possibilità per i mezzi di soccorso e di emergenza di muoversi tempestivamente». Da ciò la necessità, condivisa anche dai rappresentanti di Aicast Vico Equense, Margherita Aiello, Vincenzo e Antonio Savarese, «di passare dalla gestione continua delle emergenze a una politica di prevenzione, manutenzione e programmazione»

Nessun commento:
Posta un commento