Meta - Sabato 28 febbraio 2009 alle ore 16.30 presso l’Hotel Alimuri di Meta si svolgerà la manifestazione "Arte Tempo Voce. Franco Autiero…Tracce di una vita", organizzata dal Liceo " Virgilio" in ricordo del Prof. Franco Autiero, ad un anno dalla sua scomparsa. Nella medesima occasione sarà presentata la pubblicazione, patrocinata dal Comune di Meta, delle opere risultate vincitrici nell’ambito della prima edizione del Memorial Franco Autiero, svoltosi nel precedente anno scolastico.
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venerdì 27 febbraio 2009
Arte Tempo Voce. Franco Autiero…Tracce di una vita
Meta - Sabato 28 febbraio 2009 alle ore 16.30 presso l’Hotel Alimuri di Meta si svolgerà la manifestazione "Arte Tempo Voce. Franco Autiero…Tracce di una vita", organizzata dal Liceo " Virgilio" in ricordo del Prof. Franco Autiero, ad un anno dalla sua scomparsa. Nella medesima occasione sarà presentata la pubblicazione, patrocinata dal Comune di Meta, delle opere risultate vincitrici nell’ambito della prima edizione del Memorial Franco Autiero, svoltosi nel precedente anno scolastico.
martedì 10 giugno 2008
Memorial “Franco Autiero”
Meta – Il liceo classico “Publio Virgilio Marone” ha organizzato per il 7 giugno il primo memorial intitolato al professore Autiero recentemente venuto a mancare. Una iniziativa che ha visto coinvolti i ragazzi, promotori dell’evento, e i professori “un’ occasione per esprimere idee, pensieri, emozioni, ricerche, osservazioni” sulla scia dell’insegnamento di Franco Autiero. Un’iniziativa che merita tutto l’appoggio perché vuole interrogare, vuole commemorare, vuole crescere in nome di quella passione che solo i grandi professori riescono a trasmettere ai propri alunni.
giovedì 3 aprile 2008
Al Bellini è di scena Ambo. L’ultima opera di Franco Autiero
Due gemelli, Craje e Pscraje, che parlano della vita e, sembra quasi non a caso, della morte: questi i protagonisti di “Ambo”, spettacolo scritto e diretto da Franco Autiero, autore, scenografo, regista, intellettuale recentemente scomparso dalle strade del nostro piccolo paese. In scena, appassionati e innamorati, Ernesto Lama e Lello Giulivo. Con loro c’è Franco. Ce ne accorgiamo subito, appena entriamo nella saletta non ancora del tutto pronta dell’Auditorium del Teatro Bellini di Napoli, dove lo spettacolo abiterà dal 25 al 30 marzo, per la rassegna “Nuovi Sentieri”. Nel cerchio di lampade che delimita lo spazio scenico, sotto il cielo di merletto sospeso al soffitto, seduto sulla panchina di legno sulla quale tra poco vivranno i suoi personaggi, col copione in una mano e una sigaretta nell’altra, Franco sembra guardarci con il suo occhio attento dietro gli occhiali azzurri, e invitarci soddisfatto ad assistere a questo suo postumo successo napoletano. Non il primo, non l’ultimo di certo. Con questo testo in particolare Franco Autiero, nato a Vico Equense 63 anni fa, per molti il professore di storia dell’arte al liceo, per altri lo scenografo di “Ferdinando”, successo teatrale di Annibale Ruccello, interpretato da Isa Danieli, fu vincitore, nel 1993, del Premio Stabia C. Madonna, e segnalato al 42° Riccione Ater per il Teatro. È stato inoltre autore di altre pièce teatrali (vanno ricordate per lo meno “Matamoro, canto penitenziale di due voci itineranti”, “Polveri condominiali” ed “Espiantati”), regista e talvolta attore dei suoi lavori, studioso di Storia dell’Arte (ha scritto un volume sugli affreschi giotteschi della cappella di Santa Lucia a Massaquano e la storia di Vico Equense), nonché scenografo teatrale e televisivo. “Ambo” aveva già debuttato lo scorso settembre nell’ambito di Benevento- città spettacolo, riscuotendo un grande successo. Avevamo incontrato il regista e autore, quella sera, emozionato e felice come uno che metta i piedi sul palcoscenico per la prima volta, perché lui era sempre così, entusiasta rispetto al teatro, qualità che lo rendeva un’artista e che manca a tanti che oggi si fregiano di questo titolo. Stasera siamo noi, con i due attori e tutti i presenti, ad emozionarci per lui e con lui, mentre si snocciola sulla scena la storia del due gemelli divini, figurazione partenopea di Castore e Polluce, che si ribellano alla diversità concessa loro dagli dei tra mortalità e immortalità, e chiedono di poter dividere l’immortalità, vivendo a giorni alterni, condannati pertanto a non incontrarsi mai. “E tu pienze – recita CRAJE – tengo chesta sciorta! So’ figlio ‘e Dio!- e invece, sé sé! Invece guardate a me! Nu juorno vivo… nu juorno morto! Che cosa sbagliata!”. Il corpo flessibile e scattante di Ernesto Lama, contrapposto alla figura imponente di Lello Giulivo, la voce sottile e ridente dell’uno contro le sonorità cupe dell’altro, gli opposti che diventano uno; i due attori sembrano vivere di una sola anima, ballano, cantano, ridono, dimenticano, ci fanno viaggiare, ci fanno dimenticare, in una parola celebrano il teatro, non in memoria di Franco, ma in vita di Franco, sempre. Perché l’arte eterna. E così, tra amare risa e qualche lacrima di commozione, ci lasciamo trasportare nel tempo interrotto del teatro, dove tutto vive e tutto muore, per poi rinascere… “Craje no! Pscraje sì!...Forse.” (Olimpia Alvino)
domenica 23 marzo 2008
A 30 giorni dalla morte di Franco Autiero
Vico Equense - L’Università della Terza Età (Viale della Rimembranza 1), a 30 giorni dall’improvvisa scomparsa del Professor Franco Autiero, scenografo e autore teatrale, organizza Sabato 29 marzo ore 17, un incontro, sono invitati a contribuire con i loro ricordi tutti quelli che lo hanno frequentato e stimato.
sabato 1 marzo 2008
Morto lo scenografo Franco Autiero
Vico Equense - Lo scenografo e autore teatrale, Franco Autiero, è improvvisamente scomparso, oggi, all’età di 63 anni, dopo che per un malore era stato ricoverato al Cto di Napoli. Docente di Storia dell’arte, Autiero era stato autore del volume sugli affreschi giotteschi della cappella di Santa Lucia a Massaquano e la storia di Vico Equense. Tra i suoi lavori teatrali vanno ricordati “Matamoro, canto penitenziale di due voci itineranti”. “Polveri condominiali” e “Ambo”. “Rara figura di educatore e uomo di cultura –è il messaggio commemorativo dei suoi allievi- che ha avvicinato intere generazioni di studenti della penisola sorrentina ai grandi temi dell’arte e della conservazione dei beni culturali e ambientali del territorio”.
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