SOS mare: nasce su facebook un gruppoVico Equense - Cosa c’è sotto? “La situazione balneare – scrive Giusy Side fondatore del gruppo - ormai ha raggiunto dicenze da record, dall'incredibile quanto più che sciocca notizia del presunto verme che uscirebbe da un eritema formatosi dopo l'immersione in mare a un invasione di questo stesso animale sulle nostre spiagge; in poche parole l'ignoranza colpisce e la gente subisce, e si perchè è scientificamente provato che un uovo non può formarsi dal nulla sotto la pelle umana a meno che non sia stato depositato al suo interno precedentemente, quindi, quante probabilità ci sono che le persone mangino vermi vivi, da non confondere da quelli intestinali, o addirittura che dei vermi abbiano scavato nella pelle della gente senza che essa se ne accorgesse per depositare le uova? al momento, nessuna. Passando invece all'argomento più vergognoso della questione, perchè il sindaco, visto che un membro del comune ( di cui non si fa il nome ) avrebbe telefonato a un membro dell'Arpac ( di cui non si fa il nome ) privatamente per chiedere informazioni sulla questione dei vermi, essendo dunque a conoscenza non solo delle voci che intimoriscono la gente, ma anche del fatto che le nostre acque non sono sicure, non ha chiamato chi di dovere? Il sindaco ha forse paura di deludere qualche suo amico degli stabilimenti balneari con qualche cattiva notizia? o forse è troppo conveniente scambiare la salute delle persone con il denaro che da essi potrebbe venirne? ipotesi, tutte ipotesi, strane ipotesi, convincenti ipotesi, ma ipotesi; davvero solo ipotesi? Non tutto quel che luccica d’altronde è oro, prendiamo i ruscelli di montagna che in alcuni punti possono sembrare sporchi e invece sono solo torbidi e il terriccio del letto che si rialza forma quella patina marroncina, in realtà l'aria è pulitissima, al contrario un mare apparentemente pulito nasconde mille infezioni e batteri, basti pensare alla rottura del condotto fognario accaduta poco tempo fa, anche in quel caso nessuno si è preoccupato di fare niente, pur non essendo la zona vicina ci troviamo in un posto dove prevale un forte gioco di correnti, inoltre molti materiali tossici non sono visibili ad occhio nudo. Non credo ci siano altre parole, questo è il motivo per il quale è stato fondato questo gruppo, ribadendo il fatto che molte persone vivono nella totale non conoscenza di questi avvenimenti e fatti e quindi si lasciano abbindolare dale voci di paese che se da un lato li allontanano da quello che potrebbe essere un rischio dall'altro gli fanno vivere una situazione di timore sospeso, visto che non hanno ne verità ne certezze. cosa si può fare? una raccolta forme con allegato materiale fotografico e datistico per inoltrare una richiesta per chiamare l'Arpac, per chiamarla però in primo luogo quando è più visibile la melma che ricopre e sottostà all'acqua e in secondo luogo che i prelievi vengano fatti bene su tutto il litorale e non come nei precedenti anni solo in alcune zone dopo appunto quel famoso gioco di correnti permette che l'acqua si intercambi spesso e quindi si mantenga pulita. Abbiamo il mare a pochi passi da casa, - conclude Giusy Side - quello stesso mare che molte persone pagano anche solo per vedere, e dovremmo anche solo pensare di rinunciarci perchè non si fanno i dovuti controlli e manutenzione della zona?”(Basta indifferenza)