Sorrento - Incidente mortale ieri pomeriggio in un piccolo fondo agricolo sul Nastro Verde. Pietro Del Pizzo, per cause da accertare, è stato travolto e ucciso da una piccola pala meccanica che stava manovrando per ripristinare «lo stato dei luoghi», conseguente ad una ordinanza di abbattimento eseguita per un precedente abuso edilizio dal proprietario del terreno, A.M., residente a Sorrento. Pietro Del Pizzo, che avrebbe compiuto quarant’anni tra una settimana, era un «padroncino». Lavorava in prevalenza con un furgone per conto di una azienda di Sorrento consegnando materiali edili in numerosi cantieri della Costiera. Era anche proprietario del mezzo meccanico che ha provocato il tragico incidente, lo utilizzava per piccoli interventi di movimento terra in penisola sorrentina. Ieri pomeriggio stava lavorando nel fondo di A.M. che taglia alcuni tornanti di via Nastro Verde, la strada che collega Sorrento con Sant’Agata sui due Golfi, tra gli alberghi Vue d’or e l’Hermitage. Aveva completato le consegne mattutine con il furgone e, dopo pranzo, aveva avviato il lavoro con il piccolo cingolato per predisporre il terreno a una nuova piantagione di alberi di aranci e limoni. L’area di circa 600 metri quadrati, protetta da un telo verde, è caratterizzata dai tipici terrazzamenti dei giardini sorrentini, accessibile attraverso una rampa che costeggia la strada. L’operazione stava proseguendo senza difficoltà, quando, alle 14.45, si è verificato l’improvviso ribaltamento del mezzo meccanico che ha travolto e ucciso Pietro Del Pizzo. Impossibile avviare qualsiasi soccorso, nonostante l’immediato allarme lanciato dal proprietario del fondo e dagli abitanti delle case circostanti, con telefonate simultanee al 118 e al 115, registrate prima delle ore 15. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione e del nucleo radiomobile della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Massimo de Bari. Per recuperare il corpo di Pietro Del Pizzo è stato necessario rimuovere il mezzo meccanico con l’ausilio di una gru dei vigili del fuoco. Gli agenti della polizia municipale hanno dovuto sospendere il transito veicolare nei due sensi per circa mezzora. Più tardi è giunta sul luogo dell’incidente anche la giovane moglie, sconvolta dal dolore. Le operazioni si sono concluse poco prima delle 18 con il trasferimento del corpo di Pietro Del Pizzo all’obitorio di Castellammare a disposizione dell’autorità giudiziaria. Originario di Vico Equense, lo sfortunato operaio era residente a Piano di Sorrento. Aveva due figli di 12 e 9 anni ed era considerato particolarmente abile nel manovrare la pala meccanica. Imperizia o tragica fatalità? Saranno le indagini disposte dal pm di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata a chiarire le cause dell’incidente. Carabinieri, un medico legale e un tecnico dell’Asl Na3 hanno effettuato un sopralluogo per accertare l’osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Disposto anche il sequestro del fondo agricolo e della pala meccanica. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
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domenica 19 aprile 2009
Incidente sul lavoro, si ribalta pala meccanica
Sorrento - Incidente mortale ieri pomeriggio in un piccolo fondo agricolo sul Nastro Verde. Pietro Del Pizzo, per cause da accertare, è stato travolto e ucciso da una piccola pala meccanica che stava manovrando per ripristinare «lo stato dei luoghi», conseguente ad una ordinanza di abbattimento eseguita per un precedente abuso edilizio dal proprietario del terreno, A.M., residente a Sorrento. Pietro Del Pizzo, che avrebbe compiuto quarant’anni tra una settimana, era un «padroncino». Lavorava in prevalenza con un furgone per conto di una azienda di Sorrento consegnando materiali edili in numerosi cantieri della Costiera. Era anche proprietario del mezzo meccanico che ha provocato il tragico incidente, lo utilizzava per piccoli interventi di movimento terra in penisola sorrentina. Ieri pomeriggio stava lavorando nel fondo di A.M. che taglia alcuni tornanti di via Nastro Verde, la strada che collega Sorrento con Sant’Agata sui due Golfi, tra gli alberghi Vue d’or e l’Hermitage. Aveva completato le consegne mattutine con il furgone e, dopo pranzo, aveva avviato il lavoro con il piccolo cingolato per predisporre il terreno a una nuova piantagione di alberi di aranci e limoni. L’area di circa 600 metri quadrati, protetta da un telo verde, è caratterizzata dai tipici terrazzamenti dei giardini sorrentini, accessibile attraverso una rampa che costeggia la strada. L’operazione stava proseguendo senza difficoltà, quando, alle 14.45, si è verificato l’improvviso ribaltamento del mezzo meccanico che ha travolto e ucciso Pietro Del Pizzo. Impossibile avviare qualsiasi soccorso, nonostante l’immediato allarme lanciato dal proprietario del fondo e dagli abitanti delle case circostanti, con telefonate simultanee al 118 e al 115, registrate prima delle ore 15. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione e del nucleo radiomobile della compagnia di Sorrento, coordinati dal capitano Massimo de Bari. Per recuperare il corpo di Pietro Del Pizzo è stato necessario rimuovere il mezzo meccanico con l’ausilio di una gru dei vigili del fuoco. Gli agenti della polizia municipale hanno dovuto sospendere il transito veicolare nei due sensi per circa mezzora. Più tardi è giunta sul luogo dell’incidente anche la giovane moglie, sconvolta dal dolore. Le operazioni si sono concluse poco prima delle 18 con il trasferimento del corpo di Pietro Del Pizzo all’obitorio di Castellammare a disposizione dell’autorità giudiziaria. Originario di Vico Equense, lo sfortunato operaio era residente a Piano di Sorrento. Aveva due figli di 12 e 9 anni ed era considerato particolarmente abile nel manovrare la pala meccanica. Imperizia o tragica fatalità? Saranno le indagini disposte dal pm di turno della Procura della Repubblica di Torre Annunziata a chiarire le cause dell’incidente. Carabinieri, un medico legale e un tecnico dell’Asl Na3 hanno effettuato un sopralluogo per accertare l’osservanza delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro. Disposto anche il sequestro del fondo agricolo e della pala meccanica. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
venerdì 27 giugno 2008
Ferito da una mini ruspa grave operaio della ditta Nu
Vico Equense - Drammatico e anomalo incidente stradale con serie conseguenze per un autista di «Terra delle Sirene», la società che cura la raccolta della differenziata nella città equana e a Massalubrense. Verso le 16 in via Raspolo, a circa cento metri dall’isola ecologica di Massaquano e nelle vicinanze del campo sportivo, Angelo Carruba, residente ad Angri, alla guida di uno degli automezzi che effettua la differenziata è rimasto gravemente ferito al braccio sinistro, con plurifrattura dell’omero ed emorragia, a seguito dell’apertura del portello posteriore di un camion in sosta sulla sua sinistra e dal quale, a detta di alcuni presenti, era in corso l’operazione di discesa a terra dal cassone di una mini pala meccanica. L’automezzo su cui era in corso la manovra appartiene a un’impresa che sta effettuando l’installazione delle tubazioni della metanizzazione a Vico Equense, il cui ennesimo cantiere doveva aprirsi nella zona prossimamente proprio in via Raspolo. L’autista dell’impresa di raccolta rifiuti con il suo mezzo in marcia verso l’isola ecologica ha occupato la parte centrale della strada, essendo la sua destra resa inagibile da un’auto in sosta. La velocità di marcia del camion per questo non è stata molto sostenuta e ciò forse ha evitato l’amputazione dell’arto su cui si è catapultato lo sportello posteriore del mezzo pesante in sosta. Non ancora chiara la dinamica dell’episodio, in cui però sembra che un tragico ruolo abbia avuto una incredibile fatalità. In corso indagini da parte dei carabinieri della stazione di Vico Equense, intervenuti sul posto, mentre i primi soccorsi allo sfortunato autista sono stati prestati dai residenti della zona e dai suoi colleghi di lavoro precipitatisi in strada dalla vicina isola ecologica, area dove la raccolta differenzia ha il suo centro vitale.Il braccio di Carruba, che al momento dell’impatto sporgeva dalla cabina di guida, è stato quasi tranciato dal retro-sportello del camion fermo sulla sua sinistra. La pesante lastra metallica ha sfondato parzialmente la cabina di guida e divelto totalmente il grande specchio laterale dell’automezzo di Terra delle Sirene. Per liberare dalle lamiere l’arto e di conseguenza permettere la rimozione del ferito sono intervenuti i Vigili del fuoco di Piano di Sorrento, mentre dopo i primi soccorsi sul posto prestati dai sanitari partiti con un’ambulanza dall’ospedale, De Luca e Rossano, si è proceduto al ricovero al Cardarelli effettuato mediante un’eliambulanza atterrata sul campo sportivo, il cui terreno di gioco in pratica è sovrastante al luogo dell’incidente. Tra i primi ad accorrere in via Raspolo è stato Antonino Di Palma, direttore di Terra delle Sirene: «Siamo addolorati e colpiti da questa vicenda che presenta una dinamica così assurda. Angelo è un operaio scrupoloso, stimato da tutti, che lavora con la nostra azienda da otto anni, dopo un periodo di sei anni come Lsu presso il comune di Vico». (Umberto Celentano il Mattino)
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