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venerdì 3 ottobre 2008

Sondaggi

Vico Equense - Il termine "sondaggio" viene spesso usato in modo improprio per designare qualsiasi forma di raccolta di informazioni presso il pubblico: tale uso improprio è alla base di molti equivoci e distorsioni. Ogni "sondaggio" deve essere basato sulla misurazione della pubblica opinione con criteri scientifici e di rappresentatività. Un sondaggio è rappresentativo quando i suoi risultati possono essere riferiti, entro margini di approssimazione statisticamente predeterminati, all'intera popolazione che si considera. La qualifica di sondaggio non può quindi essere attribuita a indagini svolte con tecniche che non assicurano in alcun modo la rappresentatività rispetto alla popolazione considerata. L’indagine telefonica realizzata dall’assessorato alle politiche sociali, su 89 contatti, con 82 interviste complete e 7 rifiuti può essere considerata rappresentativa? Sul nostro territorio ci sono 4240 persone che hanno una età compresa tra i 60 e 99. Il campione considerato se pur suddiviso tra borgata, sesso, età ed altro rappresenta il 4,7% della popolazione anziana, da ciò si è dichiarato che la Città ascolta le esigenze degli anziani. Il sondaggio rivela che i nostri attempati sono vivaci, contenti dell’ambiente in cui vivono, non sprecano l’elettricità, sono attivi, il 45% di essi ama partecipare alle gite ecc. Eppure, radio piazza dice che nel Centro anziani, posto nei locali della SS Trinità, i frequentanti lamentano carenza d’igiene, mancanza di una seria programmazione di attività, di un condizionatore d’aria e perfino di quei pochi strumenti che potrebbero servire all’intrattenimento. Molti lo hanno abbandonato.

Nonni: a Vico un timbro postale per festeggiarli – VIDEO

domenica 30 marzo 2008

La Supermedia

Di sondaggi non si può parlare: la legge impone il silenzio. Per la gioia di grandi e piccini, ecco la Supermedia di tutti gli istituti di ricerca che hanno pubblicato dati nelle ultime due settimane.

sabato 22 marzo 2008

Campania, sondaggio choc dell´Ipr:Pdl con 15 punti di vantaggio sul Pd

Secondo Ipr Marketing il Pdl si avvia verso una clamorosa vittoria in Campania alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Un sondaggio commissionato e diffuso dalla Sinistra Arcobaleno, relativo alle intenzioni di voto espresse tra il 17 e il 19 marzo, dà la coalizione di Silvio Berlusconi con quasi 15 punti di vantaggio al Senato: 47% contro il 32,5% dell’alleanza Pd-Idv guidata da Walter Veltroni. Dati catastrofici per i veltroniani, molto peggiori di quelli diffusi stamane da Swg attraverso il settimanale l’Espresso, che danno al Pdl un vantaggio di circa 6 punti al Senato (44 a 38) e di quasi 8 punti alla Camera (44,5 a 37). La Campania sarebbe quindi destinata a cambiare colore. Nel 2006 l’Unione di Prodi – che allora comprendeva anche l’Udeur e i partiti dell’Arcobaleno – vinse al Senato di appena mezzo punto contro il centrodestra comprensivo anche di Udc e partitini minori: 49,5% a 49. Attribuendo così al centrosinistra un premio di 4 senatori che risultò decisivo per gli equilibri di Palazzo Madama e per comporre una faticosa, risicata e fragile maggioranza. L’Ipr dà la Sinistra Arcobaleno di Fausto Bertinotti all’8% al Senato - il minimo per eleggere un senatore –, al 9% alla Camera nella circoscrizione Campania 1 (Napoli) e al 6% in Campania 2. L’Udc, nonostante la candidatura di De Mita, resta al momento sostanzialmente inchiodata ai valori del 2006: 5,5% al Senato, 4,5% alla Camera in Campania 1, 5,7% in Campania 2 (mezzo punto in meno del 2006, nonostante De Mita sia irpino e qui dovrebbe raccogliere la maggior parte dei suoi consensi). La Destra di Daniela Santanché oscilla tra l’1,5% e il 2,5%, il Partito socialista di Enrico Boselli non va olte l´1,5%. Gli indecisi rappresenterebbero intorno al 20% dell´elettorato. Per ribaltare il risultato, il Pd dovrebbe convincerne la stragrande maggioranza. (Vincenzo Iurillo da www.metropolisweb.it)

mercoledì 12 marzo 2008

Sondaggio Crespi

Nove punti. È questo il vantaggio percentuale che il Pdl ha sul Partito democratico secondo un sondaggio sulle intenzioni di voto diffuso da Crespi Ricerche e realizzato ieri su un campione di mille interviste. Il Popolo della libertà (FI-An) è al 34,8 per cento, la Lega al 6, l’Mpa al 3. Il totale della coalizione, quindi, è 43,8 per cento. Contro il 34,8 della mini-coalizione composta dal Pd (31,8) e da Italia dei valori (3). La Destra di Storace è al 4,2 per cento, Udc (con Rosa Bianca) è al 7,4, la Sinistra arcobaleno al 7, il Partito socialista al 2. Il Pcl di Marco Ferrando guadagna solo lo 0,4 per cento, Sinistra critica lo 0,2, Unione democratica dei consumatori lo 0,2. Alta la percentuale di indecisi: sono il 18,3 per cento. Per quanto riguarda i candidati premier la spunta Berlusconi (44 per cento di gradimento), Veltroni è al 35,5, Casini al 7,5, Bertinotti al 6,1, Santanchè al 3,8, Boselli al 2,2, Marco Ferrando allo 0,4, Bruno De Vita allo 0,2% e Flavia D’Angeli allo 0,1.

mercoledì 5 marzo 2008

Sondaggi

La campagna elettorale avviata sembra destinata a svolgersi all’ombra di un sicuro vincitore annunciato. Tutti gli istituti di ricerca attribuiscono alla coalizione guidata da Silvio Berlusconi un vantaggio di almeno 8/10 punti sul centrosinistra. Ma è necessario non farsene condizionare, assumendo posizioni rinuciatarie e di smobilitazione. Anche chi è stimato come perdente può avere possibilità di recupero se gestisce in modo efficace la campagna elettorale e non si limita a minimizzare i danni. Il nostro sondaggio: “E’ più efficace la campagna elettorale di Veltroni o Berlusconi” ribalta il risultato ed attribuisce a Walter il 60% e al Cavaliere il 40%.

lunedì 25 febbraio 2008

Sondaggi: Veltroni batte Berlusconi

(1° sondaggio) Da una parte il leader del Partito democratico che a Pescara ha parlato di una «rimonta impressionante» del Pd sul Popolo delle Libertà. Dall'altra il leader del Pdl, che in un'intervista al «Giornale» si rivolge direttamente al numero uno del Pd, apostrofando come "fasulli" i numeri forniti dal segretario del Pd. Alle scorse elezioni i sondaggi ci hanno parlato per mesi di una stravittoria del centro sinistra, sappiamo tutti come è andata a finire. Ad ogni modo, nei giorni scorsi, abbiamo chiesto ai nostri utenti: chi vorresti come Premier? Veltroni arriva al 37%, mentre Berlusconi soltanto al 20%, staccando di poco la dama nera Daniela Santanchè al 16% orgogliosa di essere fascista candidata della Destra. Seguono Marco Ferrando al 13%, Bertinotti al 7%, Casini al 3% e zero voti per Bruno Tabacci. Hanno partecipato 53 utenti (*)

( 2° sondaggio) Pdl in vantaggio, col 40,5%; Pd al 34,8%, ma in crescita; difficoltà per i partiti minori. Lo rileva un sondaggio Demos-Eurisko. Il sondaggio sulle intenzioni di voto per il 13 aprile è stato diffuso oggi da “Repubblica” (clicca sulla foto per ingrandirla). I circa sei punti di distacco tra le due principali coalizioni si confermano anche tenendo conto degli “apparentamenti” (Lega e Mpa da un lato, Di Pietro e Radicali dall'altro): il Popolo della Libertà è al 45,4%, il Pd al 39%.

* I nostri sondaggi non hanno valore statistico e non si basano su un campione definito in maniera scientifica. Ma vogliono essere solo uno strumento per permettere a coloro che si collegano di esprimere il loro parere.