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giovedì 3 settembre 2009

Sorrento Jazz, festa per il decimo anniversario

Domani 4 settembre, alle ore 21, al Parco Ibsen, concerto della “Drummeria”. Finale con Tullio De Piscopo e il suo nuovo progetto “Dal Blues al Jazz... con Andamento Lento”

Sorrento - Festa in musica, domani 4 settembre, al Parco Ibsen di Sorrento, per celebrare il decimo anniversario del festival internazionale Sorrento Jazz. Per l'occasione Poste Italiane rilascerà un annullo postale celebrativo: un bollo raffigurante un logo speciale della manifestazione. Due gli appuntamenti musicali per la serata conclusiva del festival. In apertura, alle ore 21, il concerto della Drummeria, una formazione composta da cinque tra i migliori batteristi italiani: Ellade Bandini, Walter Calloni, Maxx Furian, Christian Meyer e Paolo Pellegatti. La Drummeria proporrà un viaggio etnico-musicale attraverso le diverse tradizioni dei tamburi, offrendo uno spettacolo che si snoda attraverso sezioni obbligate e momenti in assolo, con composizioni scritte da diversi musicisti e impreziosite da improvvisazioni e giochi musicali percussivi. Gran finale con Tullio De Piscopo, che in occasione del decennale di Sorrento Jazz farà un omaggio al festival presentando in anteprima assoluta un nuovo progetto musicale: “Dal Blues al Jazz... con Andamento Lento”. De Piscopo ripercorrerà le tappe della sua carriera, alternandosi al canto, alla batteria e alle percussioni, accompagnato da Carlo Maria Micheli (sassofoni), Bruno Manente (tastiere), Domingo Do Basel (chitarre), Paul Pelella (basso), e da Matteo Mammoliti (batteria). Con loro anche una guest star: il pianista Alessandro d'Episcopo.

mercoledì 2 settembre 2009

Bobby Watson in concerto per Sorrento Jazz

Il sassofonista americano si esibirà domani 3 settembre, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento

Sorrento - E' Bobby Watson il protagonista del quarto appuntamento di Sorrento Jazz, festival internazionale finanziato dalla Regione Campania, con il co-finanziamento di Sorrento Jazz Onlus. Domani sera, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento, il sassofonista americano si esibirà in un quartetto con il pianista Xavier Denis, il contrabbassista Curtis Lundy e il batterista Eric Kennedy. Il nome di Watson è spesso associato a quello di Art Blakey, uno degli inventori del moderno stile batteristico bepop. Watson è stato infatti per alcuni anni direttore musicale dei Jazz Messengers, lo storico gruppo creato da Art Blakey nel 1955, vera e propria scuola per molti jazzisti contemporanei negli anni '50, '60 e '70. Conclusa l'esperienza con i Jazz Messengers, Watson ha collezionato una serie di collaborazioni di prestigio, tra le quali quelle con i batteristi Max Roach e Louis Hayes, sassofonisti del calibro di George Coleman e Branford Marsalis, l’acclamato multi-strumentalista Sam Rivers e il trombettista Wynton Marsalis. Più tardi, insieme con il bassista Curtis Lundy e il batterista Victor Lewis, Watson ha lanciato la prima edizione del quintetto acustico Horizon che, per molti aspetti, prende spunto dai Jazz Messengers ma con una connotazione propria, caratterizzata da sonorità leggermente più moderne. Oltre al suo lavoro come leader di Horizon, Watson è anche leader del gruppo High Court of Swing (un tributo alla musica di Johnny Hodges), della Tailor-Made Big Band nominata per i Grammy Awards (composta da 16 elementi) e fondatore dell’acclamato quartetto di soli sassofoni, 29th Street Saxophone Quartet. Bobby Watson, musicista consumato e dall’immenso talento, ad oggi ha accumulato una discografia che conta circa 26 album incisi in carriera come leader e quasi 100 incisioni a cui partecipa come co-leader o come sostenitore di altri musicisti di pari livello.

martedì 1 settembre 2009

Sorrento jazz, il programma della terza serata

Domani 2 settembre, dalle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento, appuntamento con il pianista Alessandro d'Episcopo e con il crooner Larry Franco. Ospite d'eccezione il critico musicale Dario Salvatori

Sorrento - Doppio appuntamento, domani sera, per la terza serata del festival internazionale “Sorrento Jazz”. Alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento, in piazza Antiche Mura, concerto di Alessandro d'Episcopo, musicista partenopeo, che eseguirà al pianoforte un omaggio a Thelonious Monk, il pianista e compositore americano, scomparso nel 1982, la cui musica ha ispirato numerosi jazzisti contemporanei. Seguirà l'esibizione di Lorenzo “Larry” Franco, con la sua “Jazz Society”. Il pianista e crooner italiano, vincitore dell'Italian Jazz Awards nel 2008 nella categoria “Best Jazz Singer”, proporrà un repertorio di brani italiani d'epoca e classici del jazz tradizionale. Larry Franco sarà accompagnato da Michael Supnick (tromba e trombone), Bepi D'Amato (clarinetto e sax), Guido Di Leone (chitarra), Ilario De Marinis (contrabbasso) e Fabio Accardi (batteria). Ad impreziosire la serata, la partecipazione di Dario Salvatori, noto critico musicale, responsabile artistico del patrimonio sonoro degli archivi Rai. Salvatori presenterà alcuni filmati su Nat King Cole e Fred Buscaglione e registrazioni orginali di Frank Sinatra e Natalino Otto. Sorrento Jazz è un festival internazionale finanziato dalla Regione Campania con il co-finanziamento di Sorrento Jazz Onlus.

BIOGRAFIA DI ALESSANDRO D'EPISCOPO

Alessando d’Espiscopo è nato a Napoli nel 1959. Già all’età di 13 anni ha deciso di dedicare la sua vita alla musica e diventare un musicista jazz. Ha studiato musica classica al conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli. Nel 1979 si è trasferito a Milano che in quel periodo era il cuore del jazz italiano. Ha collaborato con musicisti del calibro di Tullio De Piscopo, Larry Nocella, Gigi Cifarelli, Chet Baker, Tony Scott, Gianni Basso, Billiy Cobham e Toots Thielemans. 
A 30 anni si è trasferito a Zurigo dove ha studiato musica classica con il pianista svizzero Rudolf am Bach. Nello stesso periodo segue i corsi di Thierry Lang al conservatorio di Montreux, ottenendo in due anni il diploma in jazz. D’Episcopo è sempre stato, ed è tuttora, desideroso di esplorare con passione tutte le diverse direzioni stilistiche. Spinto ad andare avanti e a sperimentare nuove dimensioni, ha studiato improvvisazione jazzisitica con Charly Banacos per molti anni.
 Il suo bisogno di libertà musicale l’ha indotto a partecipare a molti eventi e a lavorare con differenti musicisti quali George Robert, Franco Ambrosetti, Marianne Racine, Benny Bailey, Peter Appleyard, Julio Barreto, Phil Wilson ecc.
 Insieme con Tullio De Piscopo ha composto e registrato la colonna sonora del film di Pasquale Squitieri “Naso di cane”.

BIOGRAFIA DI LARRY FRANCO

Lorenzo Franco, in arte Larry, comincia a studiare il pianoforte a sei anni. Nel 1990 entra a far parte della Jazz Studio Orchestra di Bari, per poi trasferirsi a Los Angeles dove resta dal 1994 al 1995. Nel 1997 partecipa, come voce dell’Italian Big Band di Marco Renzi, alla trasmissione radiofonica Rai “Stasera a Via Asiago” di Adriano Mazzoletti. L’anno successivo incontra Nicola Arigliano e suona stabilmente nel suo trio. Registra il primo album a suo nome, dal titolo “Nuttin’ But Nat”, dedicato a Nat King Cole, con Franco Cerri e Fabrizio Bosso. Negli anni successivi effettua tournèe in tutto il mondo e partecipa a molti jazz festival nazionali e internazionali. Nel 2006 tiene un concerto nella rassegna "Sinatra Days" al Teatro Filarmonico di Verona con l'Italian Jazz Ensemble. Il 16 novembre 2008 si esibisce a Torino all'Auditorium Rai "A. Toscanini" accompagnato dall'Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Giancarlo Gazzani per ricordare Frank Sinatra insieme a Ray Gelato ed Emma Re.

lunedì 31 agosto 2009

Sorrento Jazz, concerto di Stanley Jordan

Domani primo settembre, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento

Sorrento - Dopo le esibizioni di Dario Cellamaro e Chico Freeman, prosegue al Parco Ibsen di Sorrento la programmazione della decima edizione di “Sorrento Jazz”, festival internazionale finanziato dalla Regione Campania con il co-finanziamento di Sorrento Jazz Onlus. Domani primo settembre, alle ore 21, si esibirà il chitarrista statunitense Stanley Jordan. Considerato dalla critica tra i migliori chitarristi al mondo, Jordan è conosciuto per il particolare uso della tecnica del “tapping”, invece delle convenzionali tecniche di “strumming e picking”, che gli consente un uso “pianistico” dello strumento. Stanley Jordan è salito alla ribalta nel 1985 con l'uscita del suo primo album, “Magic Touch”, un progetto rivoluzionario che contribuì alla rinascita della leggendaria “Blue Note Records”. Negli anni successivi, nonostante gli intensi programmi di appuntamenti musicali in tutto il mondo, i suoi maggiori interessi si sono rivolti alla musicoterapia e alla sonificazione. La fuga dalla corsa al successo ha portato Jordan, negli anni ’90, a vivere un periodo di esilio dal quale è emerso imprimendo una nuova direzione alla propria vita. Fondamentale in questo percorso è stata la passione verso la musicoterapia, che ha approfondito presso l'università dell'Arizona con un programma avanzato di studio e pratica. “E' opinione diffusa che se sei un musicista il tuo unico desiderio sia quello di diventare ricco e famoso – ripete spesso Stanley Jordan -. Io non sono mai stato così. Io voglio essere pagato bene per quello che faccio e voglio che la gente sappia cosa faccio. Per me la parte commerciale e quella artistica sono due cose distinte. A volte vanno di pari passo, a volte agiscono l’una contro l’altra. Io aspiro ad essere musicalmente soddisfatto e non famoso piuttosto che famoso e scontento della mia musica”.

domenica 30 agosto 2009

Al via la decima edizione di “Sorrento Jazz”

Lunedì 31 agosto, dalle ore 21, apertura con il “Dario Cellamaro Swingsuite Quintet” e “Chico Freeman Y Guataca”

Sorrento - Sarà lo “Swinguiste Quintet” del batterista Dario Cellamaro ad inaugurare, lunedì 31 agosto, alle ore 21, al Parco Ibsen di Sorrento, la decima edizione del festival internazionale “Sorrento Jazz”, in programma fino al 4 settembre. Dario Cellamaro guiderà una formazione votata all'impronta dello swing più energico, stile “bepop-hardpop”, composta da Paolo Alderighi (piano), Marco Conti (contrabbasso), Danilo Moccia (trombone) e Sergio Orlandi (tromba e flicorno). Il batterista di origine pugliese presenterà al pubblico i brani contenuti nel Cd live “Samira”, di recente pubblicazione. Secondo tempo con il primo ospite internazionale del festival: il cantante, sassofonista e percussionista americano Chico Freeman. Con lui una band afro-cubana, i “Guataca”, composta da Ivan Bridon (piano), Rodrigo Rodriguez (percussioni), Yoel Soto Gonzales (basso) e Francis Arnaud (batteria). “Chico Freeman Y Guataca” è uno spettacolo costituito da un mix di world music: ritmi latini, musica africana ed energia hip hop perfettamente amalgamati con le sonorità e gli strumenti del jazz.

BIOGRAFIA DI DARIO CELLAMARO

Dario Cellamaro inizia a suonare la batteria da bambino, ad appena sette anni. Dopo i primi approcci con la musica jazz, a partire dal 1979 prosegue lo studio teorico e ritmico avvalendosi dei metodi per batteristi scritti da Tullio De Piscopo, del quale diventa allievo e collaboratore.
 Negli anni che seguono collabora con figure di prestigio del jazz italiano, quali Gianni Basso, Massimo Urbani, Franco Cerri, Larry Nocella e Dado Moroni. Fa inoltre da “side man” per molti artisti stranieri, tra i quali Woody Shaw, Scott Hamilton, Gerry Mulligan, Danilo Perez, Slide Hampton, Harry "Sweet" Edison e Carl Fontana. 
Il suo primo lavoro discografico, SweetLove (1996), nasce da una ballata scritta in memoria della madre appena scomparsa e riscuote un notevole successo di critica. A partire dal 2001 ha iniziato un’intensa attività concertistica ed ha registrato numerosi album sia come musicista che come compositore.

BIOGRAFIA DI CHICO FREEMAN

Chico Freeman, suonatore di strumenti a fiato, artista della tastiera, compositore e produttore, è entrato a pieno titolo nella storia del jazz perché ha saputo battere nuove strade d’espressione senza comunque mai dimenticare la tradizione. Molti critici lo collocano al pari dei grandi della storia del jazz ma sta di fatto che, a prescindere da ogni possibile opinione, ha suonato e inciso musica con alcuni tra i musicisti più innovativi del mondo. Nasce in una famiglia di musicisti, suo padre Von Freeman è il leggendario sassofonista tenore e i suoi zii, George e Bruz, sono rispettivamente chitarrista e batterista. Freeman vince una borsa di studio distinguendosi al corso di studi in matematica presso la Northwestern University, ma ben presto capisce che il suo cuore si trova altrove. Inizia a studiare il sassofono tenore per otto, dieci ore al giorno fino a quando si sente abbastanza sicuro per entrare a far parte della sezione sassofoni. Consegue la laurea in discipline musicali con specializzazione in sassofono, tromba e piano. Sebbene il jazz sia il primo genere musicale di Freeman, molti dei suoi primi incarichi professionali si sono svolti nei club di Chicago con esponenti del blues quali Memphis Slim e Lucky Camichael. Dopo il suo arrivo a New York negli anni '70, inizia subito a lavorare con Jeanne Lee, Mickey Bass, John Stubblefield e Cecil McBee. Grazie all'apprendistato svolto a New York e all'estero con alcuni dei più innovativi musicisti del mondo quali Elvin Jones, Don Pullen, Sam Rivers, Sun Ra e Jack De Johnette, Freeman crea un gruppo suo e sale rapidamente alla ribalta con il proprio stile energeico ed esplorativo.

giovedì 27 agosto 2009

Concerto della Jazzy groovy band in via San Nicola

Domani 28 agosto, alle ore 21, durante lo svolgimento dello “Urban Art Fest”

Sorrento - Prosegue il Jazz Tour, proposta di concerti itineranti per annunciare il programma del festival internazionale “Sorrento Jazz” (in programma dal 31 agosto al 4 settembre al Parco Ibsen). Domani sera, a partire dalle ore 21, la Jazzy Groovy Band si esibirà a Sorrento, in Via San Nicola, dove contestualmente avrà luogo lo “Urban Art Fest”, mercato dell'artigianato e dell'antiquariato realizzato dalla locale sezione della Confesercenti con il patrocinio del comune di Sorrento. La Jazzy Groovy proporrà in chiave moderna e allo stesso tempo raffinata, una miscela di generi musicali strettamente imparentati fra di loro: lo swing, il jazz ed il latin jazz, con brani resi immortali dai grandi interpreti del passato e del presente della scena musicale internazionale (per citarne alcuni, Frank Sinatra, Ella Fitzgerarld, Herbie Hancock, Dizzie Gillespie, Michael Bublè e Al Jarreau). Il leader della formazione è il batterista Franceco Daversa. Completano la band Mario Parisini (sax), Steve Riva (contrabbasso), Ico Manno (tastiere) e Augusta Trebeschi (voce). Il Jazz Tour, giunto quest'anno alla terza edizione, è stato ideato dal direttore artistico di Sorrento Jazz, Tullio De Piscopo, e ha come obiettivo la diffusione della cultura jazz, portando la musica verso la gente. Durante le esibizioni della Jazzy Groovy band gli strumenti poggiano direttamente sul suolo: l’assenza del palco serve ad annientare le distanze con il pubblico, e far sì che la gente possa circondare i musicisti.