Vico Equense - Questa è una delle tante frasi emblema degli appartenenti all’Italia Dei Valori, detta dal Presidente Antonio Di Pietro, al 4°Incontro Nazionale di Vasto. Questa frase racchiude in sé vari concetti in una forma provocatoria. E proprio questo è uno dei capisaldi della filosofia IDV. “Concetti comuni, comportamenti moderati in una forma dura e irriverente”. In realtà la forma delle esternazioni è condizionata dalla mancanza di spazio che l’IDV trova sui giornali e nelle televisioni. Di Pietro chiarisce, infatti, anche agli addetti ai lavori che i “dipietrismi”, ossia le espressioni sopra le righe che spesso utilizza, non sono altro che “espedienti per aprire varchi” nei blocchi imposti all’informazione da parte dei detentori del quarto potere. Siamo noi i belli (dentro) in contrapposizione alla cultura dell’estetica in tutto e a tutti i costi a scapito della democrazia e della parità; bellezza come specchietto per le allodole che offusca la vista sulle questioni fondamentali, a tutto guadagno degli interessi privati di pochi. Belli (dentro) anche perché, nonostante le persone si avvicinino con circospezione all’Italia dei Valori per l’apparente durezza, ne rimangono poi conquistati dalla condivisione delle idee, dalla trasparenza dei comportamenti e dalla comunanza degli intenti. (di Marica Esposito - Circolo “Su Vico” IDV)
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domenica 20 settembre 2009
Siamo noi i belli (dentro)!!!
Vico Equense - Questa è una delle tante frasi emblema degli appartenenti all’Italia Dei Valori, detta dal Presidente Antonio Di Pietro, al 4°Incontro Nazionale di Vasto. Questa frase racchiude in sé vari concetti in una forma provocatoria. E proprio questo è uno dei capisaldi della filosofia IDV. “Concetti comuni, comportamenti moderati in una forma dura e irriverente”. In realtà la forma delle esternazioni è condizionata dalla mancanza di spazio che l’IDV trova sui giornali e nelle televisioni. Di Pietro chiarisce, infatti, anche agli addetti ai lavori che i “dipietrismi”, ossia le espressioni sopra le righe che spesso utilizza, non sono altro che “espedienti per aprire varchi” nei blocchi imposti all’informazione da parte dei detentori del quarto potere. Siamo noi i belli (dentro) in contrapposizione alla cultura dell’estetica in tutto e a tutti i costi a scapito della democrazia e della parità; bellezza come specchietto per le allodole che offusca la vista sulle questioni fondamentali, a tutto guadagno degli interessi privati di pochi. Belli (dentro) anche perché, nonostante le persone si avvicinino con circospezione all’Italia dei Valori per l’apparente durezza, ne rimangono poi conquistati dalla condivisione delle idee, dalla trasparenza dei comportamenti e dalla comunanza degli intenti. (di Marica Esposito - Circolo “Su Vico” IDV)
giovedì 4 giugno 2009
Lettera aperta dell’avv. Morana agli elettori!
Vico Equense - Tra pochi giorni saremo chiamati ad esprimere il nostro voto per la elezione del Presidente della Provincia di Napoli e dei Consiglieri provinciali nonché dei nostri rappresentanti al Parlamento Europeo. Due voti importanti per il nostro territorio: il primo di immediato interesse, il secondo altrettanto importante poiché, indirettamente, andrà ad influenzare le decisioni e le leggi emesse dal Parlamento Europeo che riguarderanno, poi, anche il nostro Paese. Abbiamo costituito il Circolo dell’”Italia dei Valori – Di Pietro” a Vico Equense perché siamo consapevoli che il nostro Paese sta attraversando un momento difficile sotto il profilo economico ma anche culturale e morale. Abbiamo sentito la necessità di dimostrare apertamente che il potere politico e quello economico, che insieme possono comprare (e controllare) informazione ed opinione pubblica, impunità, veline ed aspiranti tali, non possono comprare la moralità, la dignità, il silenzio e la coscienza di Uomini e Donne onesti e liberi, che non sono disposti a compromessi. PER QUESTI MOTIVI, E CON QUESTI VALORI, APPOGGIAMO LA CANDIDATURA DI GIOVANNI CASO, CONSIGLIERE USCENTE, ALLA PROVINCIA DI NAPOLI. Gli interventi, importanti, che ha sostenuto nella passata consiliatura in favore dei comuni del suo Collegio e, tra questi, di Vico Equense si possono leggere nel volantino che Ti mando; quello che voglio sottolineare, per chiedere il Tuo sostegno ed il Tuo voto, è che Giovanni è uno di noi, un uomo dalla faccia pulita che ha svolto il suo mandato di Consigliere Provinciale lavorando tutti i giorni con onestà, nell’interesse del nostro Territorio. La prima promessa di Giovanni è quella di restare in mezzo alla gente ed a noi anche dopo le elezioni, in contatto con le problematiche concrete del Territorio e degli Elettori; la seconda promessa di Giovanni è quella di svolgere il prossimo mandato, grazie anche al Tuo voto, con ancora maggior impegno, affrontando i problemi reali che la gente gli sottoporrà, con la volontà di risolverli. Il voto per la elezione al Parlamento Europeo riveste grande importanza: per questo motivo la lista “Di Pietro – Italia dei Valori” ha candidato persone di grande spessore culturale e morale, alcuni già conosciuti anche fuori dai confini nazionali per la stima di cui godono nell’ambito del loro lavoro, altri conosciuti per le battaglie contro la mafia ed il potere colluso: il sociologo Pino Arlacchi, già Vice-Presidente della Commissione bicamerale antimafia e Vice-Segretario Generale dell’ONU; il magistrato Luigi de Magistris; il prof. Alberto Lucarelli, professore di Diritto Pubblico alla Federico II di Napoli ed alla Sorbona di Parigi; il filosofo Gianni Vattimo; il giornalista Carlo Vulpio; Sonia Alfano, figlia del giornalista siciliano ucciso dalla mafia; e tanti altri. (Avv. Giovanni Morana)
lunedì 25 maggio 2009
La nuova resistenza
Vico Equense - È stato entusiasmante, ieri sera al Palapartenope di Napoli, l’atmosfera durante l’interpretazione del canto, inno della resistenza italiana, “Bella Ciao”. Di fatto, tutti gli interventi che si sono susseguiti durante la manifestazione “Lotta per i Diritti” hanno avuto un filo che li ha uniti, ovvero: ci troviamo ad affrontare una NUOVA RESISTENZA ITALIANA. Dobbiamo recuperare l’animo del partigiano che è in noi, nei geni tramandatici dai nostri padri, per ridare vita all’orgoglio italiano, quello vero, fatto di voglia di difendere la nostra Costituzione ed i princìpi che essa sancisce: diritto alla democrazia, al lavoro, all’uguaglianza dinanzi alla Legge, all’istruzione, all’informazione, alla partecipazione attiva. Oggi ci troviamo in un momento di crisi profonda in cui tutti questi valori sono stati stravolti da chi intende depauperare il Parlamento dei propri poteri, da chi ha trasformato il lavoro in precariato a vita, da chi ha deciso che tutti gli altri sono uguali dinanzi alla Legge eccetto se stesso, da chi riesce a manipolare l’informazione dando spazio soltanto a gossip che distoglie la gente dai problemi seri. Alberto Lucarelli, professore di Diritto Pubblico alla Federico II e candidato alle europee, ha paragonato questo periodo storico a quello in cui in Italia i diritti dei cittadini non erano ancora garantiti dalla Costituzione, quando, cioè, Mussolini fece approvare i decreti che limitavano la libertà di stampa, che modificarono la legge elettorale, ripristinando il maggioritario con un grosso premio di maggioranza (2/3 dei seggi al partito di maggioranza relativa). Fece creare la figura del ‘capo del governo’ dotata del potere di convocazione e revoca dei ministri; avocò a sé il diritto di emanare decreti con valore di legge, fece emanare le “leggi fascistissime” che abrogavano tutte le libertà poi sancite dalla Costituzione dopo la caduta del Fascismo (stampa, associazione, eccetera), nacquero i Tribunale Speciali (ai quali si sta già arrivando con le previste riforme del processo penale, elezione dei P. M. e non obbligatorietà dell’azione penale, che significa che per lo stesso reato un cittadino viene posto sotto processo ed un altro no) ed i parlamentari dell’opposizione furono dichiarati decaduti; creò la polizia segreta, organo che non manca mai in qualunque regime dittatoriale. Di fatto, con i dovuti distinguo, possiamo dire che la legge elettorale (il porcellum) è stata fatta, l’immunità alla propria persona (lodo Alfano) pure, la libertà costituzionale di informazione, ha avuto un buon colpo, si sta lavorando allo svuotamento del Parlamento delle persone non volute e all’avocazione a sé dei poteri di legiferazione (vedi il ripristino del Ministero del Turismo eliminato da un referendum popolare nel 1996 con quasi l’83% dei voti, solo per far contenta la “rossa”-di capelli- Brambilla, vedi l’approvazione di Decreti Legge al posto di Leggi con il continuo ricorso all’istituto della “fiducia”). In realtà forse è un po’ indietro per quanto riguarda la polizia segreta ma intanto sono state approvate le ronde. Ed ora, che ritiene di aver adeguatamente narcotizzato l’opinione pubblica, è ritornato all’assalto aperto contro i Giudici. “Una mattina mi son svegliato ed ho trovato il dittator”. SVELIATEVI ORA GENTE, finché c’è tempo e non dimenticate: «È questo il fiore del partigiano morto per la libertà!» (di Marica Esposito Circolo SU VICO Italia dei Valori)
domenica 10 maggio 2009
Ingenue considerazioni di una novellina della politica
Vico Equense – “Rileggendo le interviste di Nello Di Nardo e Sagristani, oltre che i comunicati del PD e le dichiarazioni di alcuni suoi esponenti sul voltafaccia di Sagristani, che da assessore provinciale del PD dichiara direttamente alla stampa di candidarsi alla prossima competizione elettorale per un partito di centro destra, mi sono venute alcune considerazioni che indubbiamente fanno trasparire la mia ingenuità politica. Ad una prima lettura mi sono sembrate corrette le affermazioni di Sagristani sul fatto che lui ha sempre ricoperto “cariche scaturite da elezioni che hanno fruttato il consenso dei cittadini”. Il punto, su cui ho difficoltà a chiarirmi le idee è che, visto che nessuno è dio in terra il consenso degli elettori si guadagna sul campo con la propria azione politica, così come lui ha fatto come sindaco di Sant’Agnello; con il voto di scambio, che non è sicuramente il nostro caso; e con il supporto di un partito alle spalle che garantisce l’elettorato per la propria chiara e coerente linea politica i cui esponenti devono attenersi. Immagino, dunque, che nei comuni del collegio elettorale differenti da Sant’Agnello i voti conquistati da Sagristani siano dovuti proprio all’appartenenza ad un partito ed all’impegno dello stesso nel supportare il suo candidato. Ora che questo rapporto di fiducia è crollato per l’abbandono, a quanto leggo dalle dichiarazioni del PD, “vìolando ogni principio di etica politica”, che tipo di voto potrà catalizzare il candidato dell’UDC che, come sostiene Allodi, “decidendo di schierarsi con il centrodestra con l´obiettivo di portare alla presidenza di Piazza Matteotti un candidato come Cesaro è lui a tradire le forze politiche che finora lo hanno sostenuto e gli elettori che in tanti anni lo hanno indicato come amministratore locale”?” (di Marica Esposito - Circolo SU VICO Italia dei Valori)
sabato 2 maggio 2009
L’Italia dei Valori come Galileo Galilei!!
Vico Equense - Stavo discutendo amabilmente con un caro amico con un’idea politica opposta alla mia quando, nel rimbeccarci, lui, per dare forza alle sue argomentazioni, mi ha detto: “allora se la situazione è come la descrivi tu perché Berlusconi ha tanto seguito tra la gente e voi no?” Io gli ho risposto: Ti ricordi Galileo Galilei quando asseriva “e pur si move!”. Solo per il fatto che era l’unico a dirlo non significava che sbagliava! Se si pensa che oggi, per esempio, a distanza di secoli, si è rivalutato il periodo del Medio Evo, che fino a pochi anni fa era definito come il “periodo buio”. Oggi, invece, si scopre che è stato la culla della civiltà moderna. Dunque, solo perché in un periodo determinato il popolo crede che una cosa sia vera non significa che abbia ragione. Allo stesso modo il detto “vox populi vox dei” proviene proprio da quella c
ultura che tendeva ad addomesticare le masse, un po’ come si cerca di fare nella nostra epoca con l’uso tendenzioso di una certa televisione e dei mezzi di comunicazione ed informazione. Allora c’era la Chiesa ed il potere ecclesiastico che la faceva da padrone, oggi c’è l’”impero” di un uomo che ha le mani in pasta ovunque e che riesce a condizionare il popolo con la trasmissione e l’esaltazione di disvalori che vengono presentati come i moderni valori (per intenderci “ciarpame senza pudore”). Galileo, però, nonostante le difficoltà ha tenuto duro ed alla fine ha avuto ragione e tutti si sono ricreduti: è la terra che gira intorno al sole! Speriamo solo che l’Italia dei Valori non debba aspettare tutto il tempo che ha dovuto attendere Galilei!!! (di Marica Esposito – Circolo SU VICO Italia dei Valori)
domenica 26 aprile 2009
1° Circolo Didattico “G. Pascoli”
Vico Equense - La città dei bambini. Ecco la città come li tratta!!! (Circolo SU VICO – Italia dei valori)
sabato 4 aprile 2009
venerdì 3 aprile 2009
Sabato 4 il Circolo “Su Vico” si presenta alla cittadinanza!
Vico Equense – Il circolo “SU VICO” (Sosteniamo Una Vera Innovazione COmunale), aderente all’Italia dei Valori, si presenta alla cittadinanza equense Sabato 4 Aprile a SS.Trinità. Lo stand sarà aperto dalle ore 15 alle ore 20 per raccogliere adesioni al partito ma soprattutto per incentivare una campagna che è stata denominata “MI SEI SIMPATICO!”. Infatti, sostiene il coordinatore cittadino Maurizio Cinque: “la priorità del circolo non è quella di raccogliere tessere, come accade per gli altri partiti, ma è quella di coinvolgere i cittadini che hanno idee, voglia di partecipazione, passione da dedicare al rinnovamento reale del paese promuovendo iniziative e soluzioni concrete ai problemi collettivi, per migliorare la vivibilità del Comune di Vico Equense e la qualità di vita dei suoi abitanti”. Per dare forza ed incisività all’azione comunicativa e politica che il circolo SU VICO vuole promuovere saranno presenti, alle ore 17.30, il sen. Nello Di Nardo, l’on. Antonio Palagiano, il dott. Attilio Menduni de Rossi – segretario nazionale della commissione di garanzia dell’IDV, i candidati alla Provincia Giovanni Caso e Francesco Saverio Ciampa. (Marica Esposito - Comunicato stampa)
martedì 31 marzo 2009
Campagna tesseramento Italia dei valori
Vico Equense - Non vogliamo una tessera ma persone con idee e passione, questo lo slogan del circolo dell’Italia dei Valori “SU VICO” che è, in realtà, anche l’acronimo di Sosteniamo Una Vera Innovazione COmunale. Il circolo è nato dal desiderio di giovani professionisti di rendersi fautori di proposte, concrete e possibili, per dare una svolta all’andamento della vivibilità del Comune di Vico Equense che da più parti reclama aiuto. Sabato 4 aprile 2009, dalle 15 alle 20, presso l’Istituto SS. Trinità e Paradiso (piano terra - cortile interno) primo incontro ufficiale del gruppo, per raccogliere spunti, suggerimenti ed anche per venire a conoscenza dei problemi quotidiani cui le Istituzioni devono porre attenzione e ricercare soluzioni. Saranno presenti il sen. Nello Di Nardo, l'on. Antonio Palagiano, i candidati alla Provincia Giovanni Caso e Francesco Ciampa.
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