lunedì 21 settembre 2026

Valentino Prato: la colonna portante della musica in Penisola Sorrentina

Vico Equense - Valentino Prato è una delle figure più autorevoli e amate del panorama musicale della Penisola Sorrentina. Musicista e cantautore di origini napoletane, ha scelto di stabilirsi a Vico Equense, dove risiede e opera da oltre vent'anni, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la comunità locale e per tutti gli appassionati di musica dal vivo. Il legame tra Valentino Prato e il territorio costiero è profondo e duraturo. Con oltre due decenni di residenza a Vico Equense, l'artista ha saputo fondere la viscerale passionalità della sua anima napoletana con le atmosfere suggestive della penisola. Questa sinergia si riflette nella sua produzione artistica, caratterizzata da una spiccata sensibilità e da una straordinaria padronanza tecnica, doti che lo posizionano di diritto tra i migliori musicisti dell'intera area. Oltre alla sua identità di cantautore solista, il nome di Valentino Prato è indissolubilmente legato a un pezzo di storia della musica locale: il duo "WHY & NOT". In qualità di elemento storico della formazione, Prato porta avanti un progetto musicale longevo e ancora straordinariamente attivo, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai perdere l'energia e l'autenticità che da sempre lo contraddistinguono. Con il suo pianoforte, la sua voce e un repertorio che spazia tra generi e generazioni, Valentino Prato continua a emozionare il pubblico, confermandosi un pilastro insostituibile della cultura e dell'intrattenimento in Penisola Sorrentina. 

La settimana di Coppa America Manfredi: pedane anche d'estate

Attesi ottantamila sul lungomare. Sold out negli alberghi. Oggi i primi appuntamenti, da giovedì a domenica preregata 

di Mariella Parmendola - La Repubblica Napoli

Napoli - Gli alberghi vicini al tutto esaurito, il lungomare pronto a fare da palcoscenico. La settimana di Coppa America è arrivata e tutto a Napoli funziona come da pronostico. Cominciano oggi gli eventi sportivi e culturali, che accompagneranno fino a domenica la gara internazionale di vela più amata al mondo. E, da questa mattina, scatta il piano viabilità studiato per il completamento dei lavori sul lungomare e in previsione della folla di spettatori del lungo weekend. Stesso discorso per il dispositivo previsto a mare, tra divieti e autorizzazioni per garantire la competizione in sicurezza. In attesa di giovedì, quando alle 11 aprirà il villaggio della vela alla Rotonda Diaz e alle 18,30 saranno presentati al pubblico gli otto equipaggi, il primo appuntamento ufficiale è questo pomeriggio. Da Napoli ci si sposta a Casalnuovo, in provincia. In calendario alle 17 l'inaugurazione di un hub dello sport, con spazi dedicati a basket, arrampicata e calcio. Iniziativa finanziata dal ministro dello sport, Abodi e realizzata da Sport e Salute, la società pubblica braccio operativo della macchina organizzativa. Che ha completato uno step già ieri con le quattro pedane realizzate sugli scogli del lungomare.

 

Il "Percorso degli Olimpionici" a Vico Equense sotto tiro: la campionessa Maria Guida boccia il progetto e chiede spazi sicuri per i giovani

Vico Equense - Il dibattito sul Percorso degli Olimpionici, l'ambizioso progetto di pista ciclopedonale finanziato con fondi PNRR per collegare Vico Equense, Castellammare di Stabia e Pompei, si arricchisce di una voce tanto autorevole quanto critica. Maria Guida, ex atleta olimpionica a Atlanta 1996 e campionessa europea di maratona a Monaco 2002, ha espresso una totale e netta disapprovazione nei confronti dell'opera, sollevando forti dubbi sulla reale utilità e sulla salubrità del tracciato per chi pratica sport. Secondo l'ex campionessa azzurra, nativa proprio di Vico Equense, la scelta della localizzazione della pista è profondamente inadeguata. Il percorso, infatti, costeggia un tratto stradale caratterizzato da una fortissima intensità di traffico veicolare. Da ex atleta olimpionica non può fare a meno di esprimere la propria totale disapprovazione, evidenziando come fare attività a pochi centimetri dai gas di scarico delle auto sia del tutto controproducente per la salute. La critica della Guida non si ferma alla sola contestazione dell'opera, ma si trasforma in una proposta concreta di politica sportiva per il territorio costiero. A suo avviso, i soldi stanziati per questo progetto si sarebbero potuti — e dovuti — impiegare per qualcosa di più utile per i giovani di Vico Equense. La proposta forte è quella di investire quei fondi nella realizzazione di una pista di atletica leggera, un'opera che lascerebbe un'eredità concreta e duratura alla comunità. La carenza di infrastrutture dedicate allo sport di base in Penisola Sorrentina è un tema storicamente sentito. Maria Guida pone l'accento sulla necessità primaria di dare una "casa" protetta ai ragazzi che vogliono avvicinarsi alle discipline olimpiche. Al momento, infatti, i giovani del territorio non hanno un luogo sicuro, salutare e protetto dove potersi allenare. Un appello accorato, il suo, che sposta i riflettori dalle grandi opere di collegamento alle reali necessità infrastrutturali e sociali delle nuove generazioni locali. 

domenica 20 settembre 2026

Vico Equense. America's Cup: Luigi Miccio (Giulfer) realizza la scala d'onore al Ramaglietto di Castel dell'Ovo

Vico Equense - C'è il saper fare, la precisione artigianale e il cuore di Vico Equense dietro uno degli snodi logistici e d'immagine più prestigiosi della 38ª America's Cup a Napoli. La Giulfer ha infatti firmato e installato la scala di accesso ai pontili galleggianti al Ramaglietto, la suggestiva banchina ai piedi di Castel dell'Ovo. Un'opera strategica e di altissimo profilo, progettata specificamente per accogliere i lussuosi tender dei mega yacht degli ospiti internazionali e dei VIP accorsi nel golfo per la seconda Regata Preliminare Louis Vuitton. Dietro questo importante traguardo c’è una firma storica del territorio, che oggi si rinnova nel segno della continuità e del futuro. L'opera porta la firma di Luigi Miccio, che con la Giulfer ha raccolto il testimone della tradizione familiare, guidando l'azienda verso sfide di respiro internazionale. Coniugando i segreti della storica maestria paterna con le più moderne tecniche ingegneristiche, Luigi Miccio ha saputo posizionare l'impresa di Vico Equense al centro di una delle vetrine più esclusive del mondo. Il Ramaglietto di Castel dell'Ovo rappresenta il vero "biglietto da visita" via mare dell'evento: il punto in cui la storicità di Napoli incontra l'élite della vela mondiale. In questo contesto, la struttura realizzata dalla Giulfer si distingue per aver saputo unire la massima sicurezza strutturale – necessaria per gestire il flusso continuo di passeggeri e le costanti sollecitazioni del mare – con un design elegante e perfettamente integrato nel panorama monumentale del castello.

 

Il partenariato pubblico-privato alla prova del Sud: il caso emblematico di Vico Equense

Vico Equense - C’è un’ombra che da troppo tempo si allunga sullo sviluppo del Mezzogiorno, ed è quella dell’immobilismo protetto dal pregiudizio. Il dibattito che accende Vico Equense attorno al progetto di finanza da quasi 14 milioni di euro per Marina di Aequa e Tordigliano è, in questo senso, un caso di scuola. Da un lato una cordata di imprenditori locali disposta ad assumersi l'intero rischio operativo per mettere in sicurezza e rilanciare il litorale; dall'altro la solita levata di scudi di comitati e minoranze che evocano lo spettro della "privatizzazione" e della svendita del patrimonio pubblico. Sgombriamo subito il campo dalle formule di rito: la vigilanza dei cittadini sui beni comuni è legittima, persino doverosa. Ma quando il controllo si trasforma in ostruzionismo ideologico, il rischio è quello di condannare il territorio alla paralisi e al degrado. Di fronte a coste fragili, esposte a mareggiate invernali sempre più distruttive e a costoni rocciosi che necessitano di interventi urgenti, non si può sempre e soltanto dire di no a tutto. I numeri e i fatti dicono altro rispetto alla narrazione della "spiaggia scippata al popolo". La titolarità delle aree resta saldamente pubblica, non si prevede un solo metro quadro in più di concessione privata rispetto a oggi e, al contrario, si creano nuove aree attrezzate a uso totalmente libero e gratuito. Soprattutto, si programmano opere strutturali – come il livellamento dei fondali, lo scalo di alaggio per i pescatori, servizi igienici e difese costiere – che le asfittiche casse di un Comune non potrebbero mai permettersi da sole. Il Partenariato Pubblico-Privato nasce esattamente per questo: unire la forza economica del privato all'interesse della collettività. Una visione strategica non più negoziabile per il futuro del Mezzogiorno, come ha ricordato di recente proprio a Vico Equense il sindaco di Napoli e presidente dell'Anci, Gaetano Manfredi. Durante un convegno nazionale dedicato alla finanza di progetto, Manfredi ha espresso una linea di assoluto pragmatismo: senza le risorse, le idee e i progetti dei privati, la pubblica amministrazione non sarebbe in grado di realizzare infrastrutture chiave come impianti sportivi, porti turistici o supporti al commercio.

 

World Cleanup Day a Vico Equense: l'ambientalismo del fare parte da Moiano

Vico Equense - Prendersi cura dei luoghi che amiamo. È questo lo spirito che ha animato la straordinaria giornata di mobilitazione ecologica a Vico Equense, in occasione del World Cleanup Day. I riflettori dell'iniziativa si sono accesi sulla frazione di Moiano, dove uniti dalla passione per il territorio, amministrazione e cittadini hanno unito le forze per ripulire completamente il sentiero che conduce alla suggestiva Valle di Centenaro. L'attività non è stata un episodio isolato, ma si inserisce con forza all'interno del più ampio progetto "Le 13 Porte", il piano di valorizzazione e tutela dei sentieri storici e naturalistici che collegano i casali della cittadina equana. A dare l'annuncio e a sottolineare l'importanza dell'evento è stato il Sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, che ha voluto esprimere il proprio orgoglio e la propria gratitudine verso tutti coloro che hanno sottratto tempo al proprio fine settimana per dedicarlo al bene comune. «Vedere i volontari rimboccarsi le maniche per restituire dignità e bellezza a un sentiero così importante per la nostra comunità e per gli amanti del trekking è la dimostrazione che, quando istituzioni e cittadini collaborano, l'impatto sul territorio è straordinario». Il ripristino del percorso verso la Valle di Centenaro rappresenta un tassello fondamentale per la valorizzazione del patrimonio naturalistico di Vico Equense. La rete de "Le 13 Porte" non è solo un'attrazione per il turismo lento e sostenibile, ma un legame storico e culturale che unisce le diverse anime del territorio, dalla costa fino alle pendici dei Monti Lattari. L'intervento di pulizia straordinaria ha permesso di rimuovere i rifiuti accumulati lungo il sentiero, restituendo agli escursionisti e ai residenti un percorso sicuro, pulito e pienamente fruibile. L'evento del World Cleanup Day a Moiano lancia un messaggio chiaro: la bellezza di Vico Equense va difesa ogni giorno, partendo dai piccoli gesti e dal coinvolgimento attivo di tutta la cittadinanza.

L’ambientalismo del fare: la forza giovane che sta ripulendo il mondo

Vico Equense - Il vero ambientalismo non ha bisogno di slogan urlati o di gesti eclatanti che allontanano le persone dalla causa; si riconosce dai fatti. C’è una generazione di cittadini e di giovani che ha scelto di superare la fase della pura protesta per scendere in strada, rimboccarsi le maniche e far parlare le azioni. È l'ambientalismo sano, concreto e inclusivo, incarnato da iniziative come "Puliamo il Mondo", dove il cambiamento non si aspetta: si fa, un sacco di plastica alla volta. A Vico Equense, l'azione dei volontari di Legambiente si è tradotta in un risultato visibile e immediato. Mentre il territorio della Penisola Sorrentina e dei Monti Lattari si trova ferito da incendi e minacce al paesaggio, la risposta della comunità è stata l'azione diretta. I volontari hanno setacciato le strade di accesso alla Marina di Seiano, raccogliendo montagne di sacchi di rifiuti, plastica, vecchi ombrelloni abbandonati e attrezzi. Non solo: l'intervento si è spinto fino ai fondali della Marina di Vico, dove sono state recuperate le pericolose reti fantasma abbandonate, restituendo respiro all'ecosistema marino. Una foto con decine di sacchi accumulati e pronti al corretto smaltimento vale più di mille chiacchiere: è la firma dell'ambientalismo del fare. 

Un baluardo della legalità va in congedo: il saluto al Maresciallo Giovanni Bonsegna

Vico Equense - Dopo 41 anni di servizio attivo, per il Maresciallo Giovanni Bonsegna arriva il momento del meritato riposo. Un traguardo straordinario per un amico vero, un collega leale e un autentico combattente della legalità. In tutti questi anni passati a lottare fianco a fianco per la sicurezza di un territorio difficile, il Maresciallo Bonsegna ha rappresentato un punto di riferimento incrollabile. Una presenza costante, guidata da un senso del dovere fuori dal comune, da una profonda umanità e da una dedizione al servizio dimostrata dalle tantissime benemerenze ricevute sul campo. A tracciare un ritratto commosso ed estimativo del sottufficiale è il collega Vincenzo Cioffi, che ha condiviso con lui anni di prima linea: «Non è stato solo un collega con cui dividere turni, responsabilità e momenti complessi, tra successi e fallimenti», ha dichiarato Cioffi. «Giovanni è stato un compagno di squadra su cui poter sempre contare ad occhi chiusi. Chiunque abbia avuto il privilegio di lavorare al suo fianco sa bene quanto valore, rigore e cuore abbia messo in ogni singolo giorno di questa lunghissima carriera». La dedizione del Maresciallo è testimoniata anche dai numerosi riconoscimenti ufficiali. «Dalla sua parete dell'orgoglio, ormai piena di encomi, mi preme menzionare il titolo più prestigioso, che riassume una vita intera spesa per lo Stato: quello di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana», ha sottolineato Cioffi. Vincenzo Cioffi conclude poi con un messaggio diretto e fraterno: «Caro Giovanni, lasci il servizio attivo a testa altissima e con l'orgoglio di chi ha dato tutto per le istituzioni e per la comunità. Grazie per quello che hai fatto, per l'esempio che hai mostrato e per l'amicizia che ci lega. Buona nuova vita, Giovanni: te la sei guadagnata sul campo!». 

Napoli, l'urlo e le lacrime di Don Mimmo Battaglia per San Gennaro: «La camorra è una bestemmia, fermatevi»

Napoli - Nel giorno in cui la città si stringe attorno al suo patrono, il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro si ripete puntuale alle 10:04 nel Duomo. Ma a scuotere le mura della Cattedrale e i cuori dei migliaia di fedeli presenti non è solo l'evento prodigioso, bensì le parole potenti, cariche di dolore e di denuncia, pronunciate dall'arcivescovo metropolita, il cardinale Domenico "Mimmo" Battaglia. Una omelia densa, a tratti interrotta dalle lacrime visibili dello stesso porporato, che ha unito in un unico filo conduttore il dramma dei conflitti globali e la piaga della criminalità locale. Il momento più toccante della celebrazione si consuma quando il pensiero del cardinale si rivolge alle vittime innocenti delle guerre nel mondo. Con la voce spezzata dalla commozione, Don Mimmo lancia una preghiera accorata al Santo: «Quest'anno vorrei chiedere a San Gennaro una grazia... che l'unico sangue versato sia il tuo». Davanti all'ampolla contenente la reliquia, l'arcivescovo chiede che da Napoli parta un grido unanime capace di imporre un freno alle armi e alle logiche geopolitiche che calpestano la carne delle persone. «La pace avrà certamente bisogno della politica, della diplomazia e del diritto», ha sottolineato Battaglia, «ma prima ancora avrà bisogno di riconoscere nell'altro un uomo, e questo dovrebbe bastare». Dallo scacchiere internazionale la lente d'ingrandimento si sposta rapidamente sulle ferite del territorio partenopeo. Battaglia non usa mezzi termini e punta il dito contro i clan e la malavita organizzata: «La camorra è bestemmia. Basta sangue, fermatevi». Un monito durissimo che scuote la platea, un invito perentorio a deporre le armi e a liberarsi da quella che definisce una vera e propria gabbia culturale.

 

Il gozzo che si fece identità: il "Santa Rosa" riempie la sala consiliare e racconta l'anima di Sorrento

Presentato nel Palazzo Municipale il nuovo libro del giornalista Salvatore Dare. Più che la biografia di un’imbarcazione storica, l'opera è un viaggio corale tra memoria, passioni e rinascite della comunità sorrentina

Sorrento - Una barca ha riempito una sala. Ma, alla fine, a riempire quella sala è stata soprattutto Sorrento. C’è un filo invisibile ma indissolubile che lega la terra al mare, e la straordinaria partecipazione di pubblico alla presentazione di Santa Rosa. Storie di barche, uomini, tempeste e rinascite ne è stata la prova più tangibile. Il nuovo volume del giornalista Salvatore Dare, pubblicato da Franco Di Mauro Editore, ha trasformato la sala consiliare del Palazzo Municipale nel cuore pulsante della sorrentinità, richiamando una rappresentanza trasversale del mondo della cultura, del giornalismo, delle istituzioni e della società civile. Chi si aspettava la semplice cronistoria di uno scafo in legno è rimasto felicemente sorpreso. Il Santa Rosa – il celebre gozzo storico costruito nel 1951 dai maestri d’ascia del Cantiere Aprea di Marina Grande – è sì il protagonista indiscusso dell'opera, ma non il suo unico interprete. Nelle pagine di Dare, la barca diventa un pretesto narrativo, una chiave d'accesso per esplorare una storia molto più grande: quella di una comunità che si batte per la tutela del proprio patrimonio e della propria memoria. Il libro apre continuamente nuove porte.

 

Mobilità sostenibile: Vico Equense approva il "Percorso degli Olimpionici"


Il Consiglio Comunale di Vico Equense ha dato il via libera definitivo al Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) rafforzato per il tratto di sua competenza della nuova pista ciclopedonale. Un’opera strategica da 5 milioni di euro complessivi che collegherà la costiera a Castellammare di Stabia e Pompei, ma che non manca di sollevare accesi confronti politici.

Vico Equense - La svolta green della Penisola Sorrentina compie un passo decisivo. Con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 49, l’Assise di Vico Equense ha approvato in via definitiva la variante rafforzata del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la realizzazione dell'atteso "Percorso degli Olimpionici". Si tratta di un'infrastruttura ciclopedonale di preminente interesse pubblico, inserita nel più ampio Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Vesuvio-Pompei-Napoli” e interamente finanziata con 5 milioni di euro derivanti dai fondi FSC 2014-2020.Il Comune di Vico Equense ricopre il ruolo strategico di Ente Capofila, guidando una cordata territoriale che vede la partecipazione attiva dei partner istituzionali di Castellammare di Stabia e Pompei. L'obiettivo a lungo termine è ambizioso: ricucire il territorio attraverso una mobilità dolce e a impatto zero, capace di valorizzare le specificità naturalistiche, storiche e urbane delle tre cittadine.

 

Vico Equense illumina il decennale di Ischia Safari

Peppe Guida e Alfonso Aquino
Ischia - Prende il via questa sera, domenica 20 settembre 2026, la decima edizione di Ischia Safari, l’evento benefico ideato dagli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro che trasforma l’isola verde nella capitale della gastronomia italiana. Tra gli oltre 350 protagonisti del mondo del fine dining, della pizza e della pasticceria, la delegazione di Vico Equense si presenta come una delle più attese, pronta a tracciare un ponte ideale tra la Costiera Sorrentina e le isole del Golfo nel segno della solidarietà. L'intera manifestazione nasce con uno scopo preciso: raccogliere fondi attraverso l'associazione no-profit Ischia Saperi e Sapori per finanziare borse di studio e attrezzature per gli studenti degli istituti alberghieri d'Italia. Un tema, quello della formazione, che tocca da vicino Vico Equense, terra del prestigioso Istituto Alberghiero "Francesco De Gennaro", scuola che ha cresciuto intere generazioni di chef stellati. Nel comunicato di presentazione diffuso dagli organizzatori viene sottolineata la crescita straordinaria del festival dal 2016 a oggi: "Ischia Safari compie dieci anni e guarda al futuro proprio mentre strizza l'occhio al passato con legittimo orgoglio. Nato dalla passione degli chef Nino Di Costanzo e Pasquale Palamaro, insieme alla visione di Giancarlo Carriero (L'Albergo della Regina Isabella) e di Paolo Fulceri Camerini (Parco Negombo), l'evento coinvolgerà quest'anno oltre 350 protagonisti del food and drink, un numero che certifica come Ischia Safari sia diventata una vetrina di richiamo internazionale. Siamo felici di un programma che riunisce grandi interpreti della cucina in un percorso fatto di incontri, convivialità e scoperta, restando fedeli all'obiettivo primario: sostenere il futuro dei giovani della ristorazione attraverso borse di studio e formazione." La tre giorni di grandi assaggi si apre stasera con l'esclusiva Charity Dinner presso l'Albergo della Regina Isabella a Lacco Ameno, per poi culminare domani, lunedì 21 settembre, nella grande festa popolare e gourmet al Parco Termale Negombo nella baia di San Montano.

 

sabato 19 settembre 2026

Il "Luciferino" Conte e l’ingenuità del PD: l'affondo di De Luca contro il nuovo trasformismo

Salerno - Giuseppe Conte si muove sulla scena politica con un’abilità quasi "luciferina", capace di resettare il passato e ricostruirsi una verginità politica immacolata. È questa la dura accusa lanciata dall'ex Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che mette nel mirino non solo il leader del Movimento 5 Stelle, ma anche i vertici del Partito Democratico, colpevoli a suo dire di avergli offerto un palcoscenico d'oro durante l'ultima stagione delle Feste dell'Unità. Secondo De Luca, l'Italia si conferma un Paese dalla memoria cortissima. Con una spregiudicatezza che un tempo veniva definita senza mezzi termini "trasformismo", Conte sarebbe riuscito a far dimenticare le tappe più controverse della sua parabola di governo. Tra queste spiccano la prima alleanza con la Lega di Matteo Salvini, con la conseguente firma dei decreti sicurezza, e le misure che hanno pesato drammaticamente sulle finanze pubbliche, come il Superbonus – pur approvato all'epoca da un'ampia maggioranza – e la fallimentare stagione dei navigator. Nonostante questo bagaglio, il leader del M5S attraversa oggi le piazze del centrosinistra presentandosi come il nuovo riferimento progressista. Un'operazione di restyling resa possibile, attacca l'ex Governatore, dalla totale approssimazione politica dei dirigenti organizzativi del PD, che lo hanno invitato come ospite d'onore nei principali eventi di partito, inclusa la Festa Nazionale, offrendogli il teatro per le sue esibizioni.


Successo a "Pizza a Vico": la solidarietà della comunità per il restauro del Cristo Morto

Vico Equense - Si è conclusa con straordinario successo l'edizione di Pizza a Vico, la celebre manifestazione che unisce la tradizione gastronomica locale alla solidarietà. Quest'anno, l'evento ha registrato un traguardo particolarmente prezioso per l'intera comunità, raggiungendo l'obiettivo della raccolta fondi destinata al restauro della storica statua del Cristo Morto. Al termine delle attività, l'Arciconfraternita ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine attraverso una nota ufficiale. «Con la conclusione della manifestazione Pizza a Vico, desideriamo esprimere la nostra più profonda e sincera gratitudine a tutti coloro che hanno reso possibile il raggiungimento di un obiettivo per noi prezioso: la raccolta fondi destinata al restauro della statua del Cristo Morto. Questo straordinario risultato non è solo un traguardo materiale, ma la testimonianza tangibile di una comunità che sa stringersi intorno alle proprie radici, alla propria fede e alla propria storia. Il nostro grazie di cuore va innanzitutto all’Associazione Pizza a Vico, per la sensibilità dimostrata nell’accogliere l'Arciconfraternita tra i progetti sociali sostenuti e per averci offerto questa straordinaria opportunità di condivisione e crescita comunitaria. Accanto a loro, il nostro pensiero colmo di riconoscenza è rivolto alle consorelle e ai confratelli che, come sempre, con il loro aiuto instancabile e la loro collaborazione appassionata hanno reso possibile il perseguimento di questo importante e impegnativo obiettivo». I rappresentanti del sodalizio hanno poi sottolineato come la risposta del pubblico sia stata il vero motore di questo successo, estendendo i ringraziamenti a tutti i cittadini e ai visitatori che hanno scelto di sostenere la causa acquistando i ticket dedicati durante i giorni della festa. Un pensiero altrettanto affettuoso è stato rivolto a quanti, pur non presenziando direttamente all'evento, hanno voluto far sentire la propria vicinanza fornendo un contributo economico a distanza. Infine, l'Arciconfraternita ha riservato un ringraziamento speciale alla Famiglia Scarselli che, in modo silenzioso ma estremamente concreto, ha garantito un sostegno economico fondamentale per il futuro di questo progetto. Ogni singolo gesto, piccolo o grande, avvicina ora il momento in cui la statua del Cristo Morto potrà finalmente essere restituita alla venerazione della comunità nel suo originale splendore. 

Capo La Gala ancora al top: confermata la Chiave Michelin per l’eccellenza a Vico Equense

Vico Equense - C’è un angolo di paradiso nella Penisola Sorrentina che continua a brillare nel firmamento dell'hotellerie internazionale. L’hotel Capo La Gala Hotel & Wellness ha riconfermato anche per quest’anno la conquista della Chiave Michelin, il prestigioso e selettivo riconoscimento che la celebre Guida riserva esclusivamente alle strutture alberghiere più straordinarie del pianeta. Non si tratta di un semplice premio alla struttura, ma di un vero e proprio sigillo di eccellenza globale. Le Chiavi Michelin vengono infatti assegnate solo agli hotel che si distinguono per l’assoluta qualità dell’ospitalità, l’eccellenza dei servizi, l'unicità dell’esperienza offerta e una cura quasi sartoriale nei confronti dell’ospite. La notizia è stata accolta con profonda soddisfazione dalle istituzioni locali. Il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio plauso a nome di tutta la cittadinanza, sottolineando il valore profondo di questo traguardo: "Una conferma che riempie d’orgoglio Vico Equense. Capo La Gala Hotel & Wellness riconquista anche quest’anno la Chiave Michelin, il prestigioso riconoscimento assegnato dalla Guida Michelin agli hotel più straordinari al mondo per qualità dell’ospitalità, servizi, esperienza e attenzione all’ospite. Vico Equense è da sempre terra di ospitalità, cultura e gastronomia d’eccellenza, una vocazione che negli anni ha saputo conquistare l’attenzione ben oltre i confini della Penisola Sorrentina. Complimenti a tutto il team di Capo La Gala per questa importante riconferma: un risultato che valorizza una grande realtà e, insieme, l’intera comunità di Vico Equense." La riconferma del Capo La Gala non è un caso isolato, ma il frutto maturo di una vocazione storica. Vico Equense, con i suoi borghi affacciati sul golfo e le sue tradizioni secolari, si dimostra ancora una volta capace di declinare il concetto di accoglienza ai massimi livelli mondiali. Il premio della Guida Michelin accende nuovamente i riflettori su una comunità che ha fatto del turismo di qualità, della cultura e della ristorazione d’eccellenza il proprio marchio di fabbrica. Il successo del team di Capo La Gala diventa così un volano e un motivo di vanto per l'intera economia della costiera, confermando Vico Equense come meta imprescindibile per i viaggiatori più esigenti del mondo.

Il Vervece si stringe nel ricordo: nuove targhe nel santuario dei subacquei e premi alla solidarietà

Massa Lubrense - Fede, memoria e amore per il mare si sono fusi ancora una volta attorno allo Scoglio del Vervece per la 52ma edizione della Madonnina del Vervece. Nello specchio d'acqua di Massa Lubrense, diventato negli anni un vero e proprio santuario sottomarino, la comunità dei subacquei e le istituzioni si sono riunite per celebrare la protettrice di chi vive e lavora sul mare e per onorare il ricordo di chi tra quelle acque ha trovato il proprio destino. Come da tradizione, il momento più toccante della manifestazione ha visto protagonisti i nuclei subacquei di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato. I sommozzatori delle forze dell'ordine si sono immersi a dodici metri di profondità per deporre una corona d'alloro ai piedi della statua bronzea della Madonnina. Da quest'anno, le pareti di roccia sommerse custodiscono nuove storie di profondo legame con il mare. Tra le nuove targhe apposte figurano i nomi di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia, le due stimatissime ricercatrici ed esperte di biologia marina che hanno perso la vita insieme ad altri tre subacquei durante una tragica immersione alle Maldive. Accanto al loro, è stato impresso nella roccia anche il nome di Antonino Pane, il pescatore locale travolto e ucciso da un gommone nel 2017, la cui memoria continua a vivere nel cuore della comunità di Marina della Lobra. Ai microfoni del Tgr Rai Campania, Carlo Sommacal, familiare delle vittime della tragedia alle Maldive, ha espresso la profonda commozione dei parenti per un riconoscimento che unisce idealmente due mari lontani sotto la protezione della Vergine del Vervece.


Siglato al Reale Yacht Club Canottieri Savoia uno storico accordo: per la prima volta nei 175 anni della regata, uno storico mulino diventa Fornitore e Farina Ufficiale della competizione.

Napoli - Nella cornice del Reale Yacht Club Canottieri Savoia, a due passi da Castel dell’Ovo, è stata ufficialmente presentata la partnership tra la 38ª Louis Vuitton America’s Cup e Mulino Caputo. Un’intesa senza precedenti che unisce la più antica competizione sportiva internazionale all’eccellenza della tradizione gastronomica partenopea. L’accordo assegna allo storico mulino napoletano, fondato nel 1924 a San Giovanni a Teduccio, il titolo di Fornitore Ufficiale e Farina Ufficiale dell’evento. Durante tutte le fasi della manifestazione, Mulino Caputo curerà l’accoglienza gastronomica per atleti, partner e spettatori, oltre a sviluppare percorsi nutrizionali dedicati ai team in gara e masterclass per insegnare ai velisti i segreti della vera pizza napoletana. Un progetto che, nelle parole del CEO di Mulino Caputo Antimo Caputo, rappresenta una nuova tappa nel percorso internazionale dell’azienda: «Questo accordo rappresenta un’opportunità straordinaria. Con il team dell’America’s Cup c’è stata una sintonia immediata: insieme diffonderemo nel mondo la cultura e la qualità dei nostri ingredienti, curando anche la nutrizione degli atleti». Per Mulino Caputo si tratta inoltre di un ingresso inedito nel mondo dello sport internazionale. «È la prima volta in assoluto che ci avviciniamo al mondo dello sport ed è una novità assoluta vedere il supporto di Mulino Caputo in un evento internazionale e storico di questa portata», ha sottolineato Antimo Caputo. «L’America’s Cup rappresenta valori altissimi, in perfetta sintonia con il nostro mondo: con il nostro marchio portiamo non solo il nome del Mulino di Napoli, ma anche un simbolo del buon cibo e della napoletanità nel mondo».

 

La "Sindrome di Jalta" e il Salice Piangente: De Luca demolisce l'immagine del centrosinistra

Salerno - Nella personalissima galleria di ritratti satirici di Vincenzo De Luca, l’ultimo quadro dipinto è una tela spietata che ritrae lo stato di salute dell’opposizione italiana. Con il consueto stile iperbolico e l'uso sapiente della metafora pop, il presidente della Regione Campania ha messo nel mirino la strategia comunicativa del centrosinistra, definendo Angelo Bonelli come il “salice piangente della politica italiana”. Il punto di partenza dell'affondo è un paragone d’immagine. Se il centrodestra ha dovuto gestire i passati scivoloni mediatici del ministro Francesco Lollobrigida – dalle fermate straordinarie dei treni dell'Alta Velocità ai look informali in bermuda – il centrosinistra, secondo De Luca, è riuscito nell’impresa di far dimenticare tutto questo. Come? Con un autogol comunicativo. Il riferimento è a una fotografia scattata in un ristorante che ritrae i leader del campo largo, con in primo piano Nicola Fratoianni e lo stesso Bonelli. “Si facevano fotografare come i grandi della Terra a Jalta”, ironizza De Luca, rievocando lo storico scatto del 1945 con Churchill, Roosevelt e Stalin. Una pretesa di solennità geopolitica che, secondo il governatore, scivola inevitabilmente nel ridicolo involontario. "Ma il vero bersaglio della filippica deluchiana è il co-portavoce di Europa Verde. Bonelli viene descritto come una figura cupa, un “produttore di depressione nazionale” capace di oscurare il cielo fin dalle prime letture della rassegna stampa mattutina. Con una virata verso la scaramanzia più viscerale, De Luca evoca per il leader verde i titoli di "portaseccia" nel napoletano del rigore, "portasfiga" nel romanesco più immediato o, citando i Promessi Sposi di Manzoni, un "mettimale". Un’eco che, a detta dell'ex governatore, costringerebbe la popolazione maschile a preventivi gesti apotropaici non appena il volto del leader compare sui media. La conclusione dell'analisi offre una fotografia desolante del panorama politico italiano, ridotto a un duello comunicativo tra opposti estremismi dell'estetica pubblica: da una parte il folklore di Lollobrigida, dall'altra il cupo pessimismo di Bonelli. Una “lotta titanica” che, secondo De Luca, non lascia presagire nulla di buono per i mesi a venire, condannando il Paese a una stagione di profonda infelicità politica e strategica.

A Napoli nasce "Musica Urbana": la grande classica all'Auditorium di Bagnoli

Ramin Bahrami e Antonio Florio tra i protagonisti del progetto promosso dal Comune di Napoli, che unisce l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti. Sette concerti tematici, laboratori per studenti e prove aperte dal 26 settembre al 19 dicembre

Napoli - Al via a Napoli il progetto “Musica Urbana”, un nuovo ciclo di concerti, laboratori e prove aperte che apre le porte dell’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli a un singolare excursus temporale nel grande repertorio musicale classico. L’iniziativa, promossa e co-finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026/2027 e del progetto Napoli Città della Musica, nasce dalla convergenza di intenti tra l’Associazione Maggio della Musica e l’Associazione Alessandro Scarlatti, con i rispettivi direttori artistici Stefano Valanzuolo e Tommaso Rossi. La rassegna propone un racconto cronologico e stilistico articolato in sette concerti tematici che ripercorrono i momenti chiave della storia musicale occidentale. Il percorso prenderà il via sabato 26 settembre alle ore 18 con il concerto inaugurale “Bach e la danza”, che vedrà protagonista il celebre pianista iraniano Ramin Bahrami, seguito sabato 10 ottobre da “Barocco Italiano”, ideato dal Maestro Antonio Florio per l’ensemble Scarlatti Lab con il solista Giacomo Lapegna al fagotto. Dalle architetture di Bach e del Barocco si passerà poi al Classicismo di Haydn, Mozart e Beethoven, fino al Romanticismo pianistico, al Novecento americano e alle sonorità dell'Europa orientale.

 

Nello Petrucci svela “Futuro Anteriore” alla Salerno Design Week 2026

L’artista pompeiano ha presentato alla presenza di Giorgetto Giugiaro la sua nuova opera con la “DeLorean” di Ritorno al Futuro 

Salerno - L’artista pompeiano Nello Petrucci ha presentato “Futuro Anteriore”, la sua nuova opera realizzata per la mostra “Il segno che diventa leggenda”, appuntamento principale della Salerno Design Week 2026, dedicato al designer Giorgetto Giugiaro. L’opera, delle dimensioni di 100x100 centimetri, è stata svelata ieri 17 settembre al Museo Diocesano di Salerno, alla presenza dello stesso Giugiaro. “Futuro Anteriore” nasce dall’incontro tra il design automobilistico e il linguaggio della contemporaneità, sviluppato da Petrucci attraverso lo stile del collage urbano. Al centro della composizione c’è la DeLorean DMC-12 di “Ritorno al Futuro”: l’automobile, disegnata da Giugiaro e resa celebre dal film del 1985, è diventata negli anni uno dei simboli più riconoscibili dell’immaginario cinematografico legato al viaggio nel tempo. Nel lavoro dell’artista, la vettura attraversa un paesaggio composto da manifesti strappati, figure e frammenti visivi, in una sovrapposizione di immagini che mette in relazione realtà e immaginario. L’opera rappresenta per Petrucci non soltanto un omaggio alla creatività di Giugiaro e alla DeLorean, ma soprattutto una riflessione sul tempo e sulla sua capacità di sovrapporre epoche, immagini e memorie. Il titolo “Futuro Anteriore” richiama proprio questa dimensione: passato, presente e futuro non vengono rappresentati come momenti separati, ma come elementi che convivono nello stesso spazio. «Passato, presente e futuro si sovrappongono sulla superficie dell’opera: ogni strappo conserva una traccia, mentre le immagini sembrano appartenere contemporaneamente a epoche diverse.

 

Anna Savarese sul tetto d'Italia: è medaglia d’oro nella marcia ai Campionati Italiani Master 2026

Vico Equense - Campi Bisenzio si conferma terra di grandi imprese sportive e, ancora una volta, i riflettori dell'atletica leggera italiana sono tutti per Anna Savarese. L'atleta di punta dell'ASD Atletica La Sbarra Roma ha firmato un'altra straordinaria pagina della sua carriera agonistica, conquistando la medaglia d’oro e il titolo di Campionessa d’Italia 2026 nella marcia 5 km, categoria SF55. La competizione, andata in scena sulla pista dello Stadio Emil Zátopek di Campi Bisenzio in occasione dei Campionati Italiani Individuali su Pista Master, ha visto la marciatrice imporre un ritmo insostenibile per le dirette avversarie fin dai primi giri di boa. Con una condotta di gara impeccabile dal punto di vista tecnico e tattico, Savarese ha tagliato il traguardo in solitaria, distanziando le agguerrite rivali e confermando il suo indiscusso spessore internazionale. Il trionfo in terra toscana arricchisce un palmarès già straordinario per l'atleta originaria di Vico Equense, già campionessa mondiale ed europea della disciplina. Il passaggio alla maglia dell'Atletica La Sbarra all'inizio dell'anno ha portato ulteriore linfa a una forma fisica impeccabile, costruita con dedizione e costanza quotidiana. "Una vittoria che ripaga i sacrifici degli allenamenti e l'amore per questa disciplina", si respira tra l'entusiasmo dei tecnici e dei compagni di squadra a fine gara. Con questo ennesimo titolo tricolore, Anna Savarese ribadisce il suo ruolo di punto di riferimento assoluto per la marcia master in Italia, dimostrando che la determinazione e lo stile non hanno età. 

venerdì 18 settembre 2026

Pizza a Vico, numeri da record: 45 mila fette servite e 2250 metri di pizza di Vico

Biglietti per la beneficenza esauriti in poche ore e record di incassi di tutte le edizioni. La nona edizione chiude con un successo straordinario

Vico Equense - 45 mila fette di pizza, 4.500 pizze da 50 centimetri e 2.250 metri di Pizza di Vico serviti in tre giorni. E ancora: i biglietti dedicati alla raccolta fondi per i tre progetti destinati alla comunità di Vico Equense esauriti in poche ore già dal primo giorno e il record di incassi di tutte le edizioni precedenti. Sono i numeri che raccontano più di ogni altra cosa la nona edizione di Pizza a Vico, che dal 15 al 17 settembre ha trasformato il centro di Vico Equense in un grande spazio di festa, gastronomia, cultura e condivisione. Numeri importanti, che fotografano la partecipazione di migliaia di persone ma anche la capacità della manifestazione di crescere mantenendo al centro la Pizza di Vico, i suoi maestri pizzaioli e il rapporto con la comunità. Per tre giorni le pizzerie partecipanti hanno sfornato senza sosta, accompagnate da un programma che ha portato nel centro cittadino produttori, Consorzi di Tutela, associazioni, artisti e visitatori. Il successo di pubblico si è accompagnato a un altro risultato particolarmente significativo: la risposta alla scelta di legare una parte dell'esperienza di Pizza a Vico alla solidarietà. I biglietti destinati alla raccolta fondi per i tre progetti selezionati dall'Associazione Pizza a Vico sono infatti andati esauriti in poche ore, già nella prima giornata della manifestazione. Le risorse saranno destinate a interventi concreti per la comunità: il restauro della statua del Cristo Morto della Venerabile Arciconfraternita dell'Assunta, la manutenzione del campo sportivo polifunzionale e dell'area giochi dell'AMI di Montechiaro e il progetto “Oltre il Canile” dell'associazione I Cuccioli di Patrizia Veniero, dedicato alle adozioni e alla sensibilizzazione sulla corretta gestione degli animali. Un risultato che conferma la volontà dell'Associazione Pizza a Vico di far sì che la manifestazione produca valore anche oltre i tre giorni della festa.


Vico Equense, cambio della guardia alla Capitaneria: Formicola subentra a Pignatelli. Il ringraziamento del sindaco Aiello

Vico Equense - Giorni di passaggi di consegne e di bilanci per la Guardia Costiera di Vico Equense. Dopo cinque anni di intenso servizio, il comandante Leonardo Pignatelli si appresta a lasciare la guida dell'ufficio locale marittimo. Al suo posto subentrerà il nuovo comandante Lello Formicola, chiamato a raccogliere un'eredità importante in uno dei tratti più suggestivi e complessi della costiera sorrentina. L'avvicendamento è stato l'occasione per il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, di esprimere a nome di tutta la cittadinanza un profondo ringraziamento per l'operato del comandante uscente, sottolineandone le doti umane e professionali che hanno caratterizzato il suo mandato. In un territorio in cui la gestione del litorale e le dinamiche balneari presentano spesso sfide delicate, l'azione di Pignatelli si è distinta per una dote precisa. "In questi cinque anni ho apprezzato soprattutto il suo grande equilibrio", ha dichiarato il primo cittadino Giuseppe Aiello. "Un valore aggiunto prezioso in un territorio complesso come il nostro. Un equilibrio che ha saputo garantire serenità alla comunità costiera, anche nei momenti in cui il tema dell’accesso al mare è stato utilizzato per alimentare contrapposizioni". Il lavoro della Guardia Costiera sotto la guida di Pignatelli non si è limitato alla sola vigilanza, ma ha saputo tessere una fitta rete di collaborazione con il tessuto locale. Unanime è infatti il ringraziamento che giunge dai pescatori, dalle associazioni del territorio e dagli stessi uffici comunali, a testimonianza delle forti sinergie istituzionali e umane costruite in questo lustro.


La pizza di Vico entra nel registro regionale delle De.Co. della Campania

La Regione Campania riconosce ufficialmente la Pizza di Vico tra le Denominazioni Comunali registrate. Il sindaco Giuseppe Aiello: “Un riconoscimento che dà valore alla nostra storia”. Michele Cuomo: “Un traguardo che ci consegna una responsabilità ancora più grande”

Vico Equense - La Pizza di Vico compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione della propria identità. La Regione Campania ha inserito ufficialmente la Pizza di Vico nel Registro Regionale delle Denominazioni Comunali (De.Co.), con il codice DE00010 e il protocollo 0685339/2026. L'iscrizione, riportata nell'aggiornamento del Registro regionale del 17 settembre 2026, colloca la Pizza di Vico tra le produzioni a Denominazione Comunale riconosciute dalla Regione Campania. Si tratta di un riconoscimento che arriva a chiusura della nona edizione di Pizza a Vico e che aggiunge un ulteriore tassello a una storia costruita nel tempo dai pizzaioli vicani, dalle famiglie e da una comunità che ha fatto della pizza uno degli elementi più riconoscibili della propria identità. “Questo riconoscimento regionale ci rende particolarmente orgogliosi perché dà valore a una storia che appartiene alla nostra comunità – sottolinea il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello –. La Pizza di Vico nasce dalla nostra terra, dalla nostra cultura dell'accoglienza e dal lavoro di generazioni di pizzaioli.

 

IX edizione del Premio Fratelli De Filippo: a Torre del Greco una grande serata tra teatro, cinema e nuove generazioni dello spettacolo

Torre del Greco - Una serata dedicata al grande spettacolo, nel segno dell'arte, del talento e di una tradizione culturale che continua a rinnovarsi attraverso le nuove generazioni. Sabato 26 settembre, alle ore 17.30, il Lavela Beach Club di Torre del Greco ospiterà la IX edizione del Premio Fratelli De Filippo “Macte Virtute Esto”, sezione “Teatro e Cinema”. È proprio in questa città, simbolo dell'arte del cammeo e del corallo, che la tradizione artigianale incontra quella dello spettacolo, in un dialogo ideale tra la maestria delle mani degli artigiani e il talento di chi, sul palcoscenico e sul grande schermo, trasforma l'arte in emozione. Un legame che trova espressione anche nel premio realizzato per l'occasione, ispirato proprio all'identità e alla tradizione artistica della città. Un appuntamento che riunirà sullo stesso palcoscenico grandi interpreti del teatro e del cinema, artisti affermati e giovani promesse, in un ideale passaggio di testimone tra la storia dello spettacolo italiano e il suo futuro. Tra le personalità presenti alla serata anche Claudia Conte, attrice, conduttrice e produttrice culturale. A condurre la cerimonia saranno Erennio De Vita e Maria Consiglia Izzo. La serata si aprirà con un saluto di Salvatore De Chiara, ideatore della kermesse, seguito dagli interventi delle istituzioni e dei componenti del comitato d'onore, prima di entrare nel vivo della cerimonia con le premiazioni. Il primo grande momento sarà dedicato alle Eccellenze Artistiche, con un riconoscimento alla carriera a Maria Grazia Cucinotta, attrice e produttrice che ha conquistato il pubblico internazionale e che rappresenta una delle immagini più riconoscibili del cinema italiano nel mondo. Un altro importante riconoscimento alla carriera andrà a Giacomo Rizzo, interprete che ha attraversato teatro e cinema, collaborando con grandi registi e lasciando il segno in alcune delle più amate produzioni italiane. Tra i premiati anche Marzio Honorato e Patrizio Rispo, interpreti che nel corso delle loro carriere hanno saputo esprimere il proprio talento attraverso differenti linguaggi artistici, con una significativa esperienza nel mondo del teatro.

 

TI SPOSO”, appuntamento a Pompei il 3 - 4 - 9 - 10 e 11 ottobre 2026

Pompei - Dal 3 all’11 ottobre 2026, dopo il grande successo della passata edizione, torna “TI SPOSO”, il prestigioso salone campano dell’alta moda sposi, ideato e organizzato da “Luxury Rooms Mirosa”, giunto alla sua quindicesima edizione, che comprenderà sfilate, performance musicali e ospiti del mondo dello spettacolo e della comunicazione. La kermesse, considerata tra gli appuntamenti più attesi in Campania nel mondo dell’industria del matrimonio, si svolgerà nell’Area parcheggio lato Nord, zona pianterreno del Centro Commerciale La Cartiera di Pompei (via Macello, 22) con ingresso libero e parcheggio gratis, e sarà presentato dalla brava e spigliata Edda Cioffi. Un’occasione da non perdere per chi sta preparando il necessario per il proprio giorno speciale, ma anche per quelli che vogliono ammirare favolosi abiti da sposi e da cerimonie, che sfileranno in passerella, e conoscere tutto quello che ruota intorno al magico e favoloso mondo del wedding. Oltre 50 gli espositori, che avranno il proprio spazio allestito all’interno di una tendo-struttura di 3.500 mq, dove i futuri sposi potranno trovare tutto quello di cui hanno bisogno e godere dei fashion events in programma nel corso della manifestazione. La Fiera dedicata al Mondo Wedding e alle Aziende del Settore sarà così articolata: si inaugura il prossimo 3 ottobre 2026, alle ore 19.00, con la madrina Manuela Arcuri per l’hair stylist Domenico Visone, a seguire il Defilé Infinity by Rita Creazioni. Si prosegue il 4 ottobre con il Defilé Atelier La Venere, il live della star partenopea Giusy Attanasio, che proporrà i suoi maggiori successi e incontrerà i fan per foto e selfie. Il secondo week end prevede un percorso tra gli stand il venerdì 9 ottobre, mentre il sabato 10 ottobre sarà gradito ospite il big neomelodico Marco Calone con le sue hit e la sua professionalità. Gran finale domenica 11 ottobre con il Defilé Atelier Yamè, la wedding Erika Morgera come madrina, che dispenserà consigli preziosi per il giorno del sì, e il live de “I Soul Food Vocalist”. Nel corso della Fiera l’organizzazione ha previsto anche la presenza di un ospite a sorpresa, che animerà molto la kermesse nuziale.

 

Sorrento. "Ecosistema agrumeto", incontro sulla biodiversità

Lunedì 21 settembre, ore 17, Agruminato. Ingresso libero

Sorrento - L'Agruminato come ecosistema: dagli habitat antropizzati all'agrumicultura sorrentina, tra passato presente e futuro, con un focus sulla biodiversità di un giardino di agrumi, dove l'essenziale è spesso invisibile allo sguardo di chi vi entra per ammirare la bellezza più evidente dei suoi colori e profumi. L'appuntamento è per lunedì 21 settembre, dalle ore 17 alle 19.30 presso l'Agruminato, antico fondo agricolo, oggi patrimonio della città di Sorrento. L'evento, ad ingresso libero da corso Italia 212 e da piazza Angelina Lauro, e accessibilità facilitata da via Bartolomeo Capasso, è organizzato da Penisolaverde S.p.A., con il patrocinio del Comune di Sorrento, in collaborazione con Ianuae, cooperativa di servizi culturali per il territorio e la sezione Campania Basilicata e Calabria di Aiapp, l'Associazione Italiana Architettura del Paesaggio. Il programma prevede una passeggiata in giardino con la presenza di Giulia de Angelis, vice presidente nazionale Aiapp, per approfondire gli aspetti agronomici, quelli di giardino ornamentale, le opportunità di conservazione e sviluppo territoriale che nascerebbero grazie all'accreditamento del sistema dell’agrumeto sorrentino ai Paesaggi del Gias. Alla passeggiata in giardino seguirà un'introduzione alla citizen science ed una proposta di laboratori a rotazione, rivolta a tutti i visitatori del giardino, per imparare a conoscere il lavoro di monitoraggio ambientale e stimolare l’osservazione della natura in città. Rossella Lanzieri, naturalista, condurrà il laboratorio: “Missione impollinatori: diventare citizen scientist per un giorno”.

 

Torna il Giro della Campania Sarà lotta a tre per il podio

Domenica la grande classica dopo 25 anni. Si parte dalla Reggia e arrivo a Napoli. Pascarella, Toselli e Sciarra candidati alla vittoria 

di Donato Martucci - Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli - Gli appassionati di ciclismo in Campania sono in attesa febbrile. Mancano pochi giorni per il ritorno di una grande corsa ciclistica che ha visto trionfare in passato tutti i grandi delle due ruote: da Gino Bartali a Fausto Coppi, passando per Learco Guerra, Franco Bitossi, Beppe Saronni e Francesco Moser. Domenica prossima, infatti, ritorna sulle strade della nostra regione, dopo un'assenza di 25 anni, il Giro di Campania. La corsa in linea, voluta fortemente dalla Regione Campania e dalla Città metropolitana di Napoli, è stata organizzata da Terenzi Sport ed è giunta alla 64° edizione. La corsa, che avrà un percorso di 193 km, è stata presentata ieri nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia. Si parte dalla Reggia di Caserta fino ad arrivare a Piazza del Plebiscito, con la mitica salita dell'Agerola, 14 km al 6% con scollinamento ai -47 km dal traguardo, a nobilitare un tracciato già molto impegnativo. Alle 10 i ciclisti saranno alla residenza vanvitelliana per una sorta di passerella, ma lo start ufficiale sarà alle 10.23 a Maddaloni. Si attraverserà il Sannio, l'Irpinia e l'Agro nocerino fino alla Costiera amalfitana. Saranno toccati, in totale, 32 comuni e le bellezze della Campania dopo il Giro d'Italia torneranno di nuovo in mondovisione perché la gara, a partire dalle 13.30, sarà in diretta su Rai Sport.

 

Inferno in Costiera: le fiamme divorano i monti tra Vico Equense e Positano

Vico Equense - Un paesaggio lunare, spettrale, ridotto in cenere. Le montagne che uniscono la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, sospese tra #VicoEquense e #Positano, portano i segni profondi di un disastro ambientale senza precedenti. I devastanti incendi scoppiati nei giorni scorsi hanno ferito a morte uno dei territori più fragili e iconici d'Italia, lasciando dietro di sé una scia di desolazione che graverà sulle future generazioni. Il fronte del fuoco, alimentato dalle sterpaglie e dalle forti raffiche di vento, si è esteso per chilometri interessando aree di inestimabile valore naturalistico come la località di Tordigliano, le alture di Arola, Monte Comune e il comprensorio di Laurito. La gravità della situazione ha richiesto l'intervento massiccio di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e l'impiego dei Canadair, costringendo inoltre le autorità a chiudere temporaneamente la Statale 163 Amalfitana a causa dei detriti e del pericolo di crolli.I sindaci dei comuni coinvolti e le prime indagini convergono verso un'unica, drammatica ipotesi: la natura dolosa dei roghi. I sopralluoghi sul posto, documentati anche dalle denunce del deputato Francesco Emilio Borrelli, hanno evidenziato la sistematicità con cui le fiamme sono state appiccate per massimizzare il danno. La distruzione della macchia mediterranea e dei boschi non rappresenta soltanto una perdita incalcolabile in termini di biodiversità, ma spalanca le porte a una minaccia ancora più immediata: il rischio idrogeologico. Senza il polmone verde a trattenere il terreno, l'arrivo delle prime piogge autunnali fa scattare l'alto rischio di frane e smottamenti lungo i versanti montuosi sovrastanti le arterie stradali e i centri abitati. Ripristinare l'ecosistema distrutto richiederà decenni di interventi e ingenti risorse pubbliche. Il conto di questo scempio ambientale è già iniziato, e a pagarlo saranno i cittadini e un territorio fragile che si ritrova, ancora una volta, a fare i conti con la criminalità incendiaria. 

Antonio Chirico presenta “Tesoro di Napoli”: la mitra di San Gennaro diventa un piatto iconico

Da Dodici Ristorante ad Aversa, dal 19 al 26 settembre, arriva una nuova signature dedicata a San Gennaro 

Aversa - C’è un legame che con il tempo diventa appartenenza, e per Antonio Chirico Napoli è ormai la sua città d’adozione. È da questo rapporto che nasce “Tesoro di Napoli”, la “signature” che lo chef ha creato per raccontare, attraverso la cucina, il legame con la sua città d’adozione e che porta sempre con sé. Il piatto è disponibile dal 19 al 26 settembre da Dodici Ristorante ad Aversa, in abbinamento a “Il Miracolo”, il cocktail firmato da Antonio D’Alessio. L’ispirazione nasce dalla Mitra di San Gennaro, uno dei simboli più preziosi della città e tra i capolavori custoditi dal Museo del Tesoro di San Gennaro. Realizzata nel 1713 dall’orafo Matteo Treglia, la Mitra in argento dorato è impreziosita da migliaia di pietre preziose ed è diventata nei secoli espressione della devozione e del legame tra San Gennaro e Napoli. La Mitra è reinterpretata nella forma attraverso spaghetti di grano duro avvolti a mo’ di copricapo, sui quali si incontrano tartare di pezzogna, Piennolo del Vesuvio, basilico e foglia d’oro alimentare. Il rosso del pomodoro richiama i rubini, il verde del basilico gli smeraldi e l’oro restituisce la preziosità del manufatto, mentre la pezzogna porta nel piatto il mare e la tradizione mediterranea. Gli spaghetti, icona della tavola partenopea, completano una composizione che unisce il simbolo della Mitra alla semplicità e alla riconoscibilità della cucina napoletana.


giovedì 17 settembre 2026

Notti Gialle Coldiretti a Sorrento: tre giorni intensi fra informazione, street food ed intrattenimento

Tre giorni di mercato contadino, street food, fattoria degli animali, laboratori e degustazioni tra Corso Italia e Villa Fiorentino 

Sorrento - Il profumo dei limoni, il gusto dei formaggi dei Monti Lattari, la genuinità dell’olio e del miele della Penisola e il sorriso degli agricoltori di Campagna Amica tornano nel salotto buono della città. Dal 25 al 27 settembre 2026 Sorrento ospita la nuova edizione delle “Notti Gialle”, la festa dell’agricoltura promossa da Coldiretti Napoli e Campagna Amica con il patrocinio della Città di Sorrento, di Fondazione Sorrento e di Fondazione dei Monti Lattari. La manifestazione, promossa da Coldiretti Napoli e Campagna Amica con il patrocinio della Città di Sorrento, della Fondazione Sorrento, dell’Onaf, del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop e del Parco Regionale dei Monti Lattari, è ormai un appuntamento atteso per cittadini, famiglie e turisti, e rappresenta una vetrina straordinaria per le eccellenze agroalimentari della Penisola Sorrentina, dei Monti Lattari e dell’intera Campania. Per tre giorni Sorrento diventerà un villaggio contadino a cielo aperto, dove poter fare la spesa direttamente dagli agricoltori, degustare, imparare e divertirsi. “Le Notti Gialle non sono solo una festa, ma un modo per raccontare il valore del lavoro agricolo, la bellezza del nostro paesaggio e l’importanza di sostenere le aziende locali che custodiscono biodiversità e tradizioni” spiega la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga. Cuore pulsante sarà Corso Italia che ospita il Mercato Contadino di Campagna Amica, con decine di aziende agricole che porteranno frutta e verdura di stagione, formaggi, salumi, olio extravergine, miele, conserve, liquori e prodotti da forno, tutti rigorosamente a km0 e di origine garantita.

 

Sorrento. Servizio civile, al via le attività dei nuovi volontari

I ragazzi ricevuti questa mattina a Palazzo Municipale 

Sorrento - Il vice sindaco di Sorrento, Ivan Gargiulo, ha accolto questa mattina presso il Palazzo Municipale ragazze e ragazzi del Servizio Civile, che inizieranno domani le loro attività presso gli istituti comprensivi "Torquato Tasso" e "Sorrento", nell'ambito del protocollo stipulato tra il Comune di Sorrento e le scuole. Il progetto, dal titolo “Mentor4you”, promosso dal Servizio Civile Universale ed inserito nell'ambito del tutoraggio scolastico e dell'educazione, permetterà ai giovani di svolgere un'importante esperienza di volontariato.

Incendi e dissesto, l'appello di Giuseppe Aiello: «La sicurezza delle nostre comunità passa dalla cura quotidiana della terra»

Vico Equense - «Abbiamo trascorso, insieme a tanti nostri concittadini, notti insonni, con la preoccupazione per il fuoco che continuava ad avanzare e per i rischi che ancora una volta il nostro territorio è stato costretto ad affrontare». Con queste parole cariche di apprensione, ma anche di ferma determinazione, il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, interviene sui devastanti roghi che in queste ore stanno colpendo duramente la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana. Un fenomeno che, per le modalità con cui si sta manifestando, solleva pesanti interrogativi. Diversi incendi sono infatti divampati in orario serale, una scelta temporale che il primo cittadino non esita a definire sospetta, poiché impedisce l’intervento dei mezzi aerei e costringe i soccorritori a operare in condizioni di estremo pericolo. «Saranno le autorità competenti ad accertare le responsabilità e la natura dei singoli roghi – dichiara Aiello – ma è evidente che dietro molti di questi episodi ci sia una precisa volontà. Non possiamo più limitarci a considerare tutto questo come una semplice emergenza estiva». In queste ore drammatiche, l’Amministrazione comunale sta seguendo minuto per minuto l’evolversi della situazione. Il sindaco ha voluto rivolgere un profondo e sincero ringraziamento a chi, sul campo, sta lottando ininterrottamente contro le fiamme: Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Forze dell'Ordine, operatori del territorio e i tantissimi cittadini che si sono rimboccati le maniche. Questa grande macchina della solidarietà dimostra, ancora una volta, quanto siano importanti la collaborazione e l’unità delle nostre comunità nei momenti più difficili. Sul fronte della prevenzione, l'Amministrazione Aiello ha già messo in campo risposte concrete. Sul Monte Faito è infatti in fase di completamento un importante impianto antincendio finanziato con i fondi del PNRR, un’opera fortemente voluta per dotare la montagna di una rete di protezione più efficace e tempestiva dopo i disastri degli anni passati. Tuttavia, la tecnologia e gli sforzi pubblici non bastano se manca la controparte privata. Il sindaco solleva infatti la questione cruciale dei troppi fondi lasciati in stato di abbandono, invasi da sterpaglie e vegetazione incolta che si trasformano in vero e proprio combustibile per le fiamme, ostacolando i soccorsi e minacciando le abitazioni.

 

Un sapore senza confini: questa sera il gran finale di "Pizza a Vico 2026"

Vico Equense - Questa sera, giovedì 17 settembre 2026, si spengono i forni della nona edizione di Pizza a Vico, la straordinaria kermesse gastronomica che ha trasformato il centro di Vico Equense in un gigantesco palcoscenico del gusto a cielo aperto. Dopo il successo travolgente delle prime due serate, che hanno visto la città invasa da migliaia di visitatori, residenti e turisti, l'appuntamento finale si preannuncia memorabile. Sotto il segno del tema di quest'anno, "Un sapore senza confini", l'evento ha celebrato la grandezza della tradizione vicana e campana unendo l'intera comunità culinaria del territorio. Il bilancio di questa edizione parla chiaro, grazie al coinvolgimento di ventisette pizzerie storiche provenienti dai tredici casali della zona. Per l'occasione si sono messi all'opera oltre cento maestri pizzaioli davanti ai forni ardenti, offrendo ben settantotto proposte gastronomiche diverse che spaziano dai grandi classici della tradizione fino a interpretazioni gourmet e speciali create appositamente per la manifestazione. Le strade del centro cittadino sono pronte ad accendersi per l'ultima notte di festa. Per chi non lo avesse ancora fatto, stasera rappresenta l'ultima opportunità per assaggiare le creazioni dei maestri artigiani, partecipare agli ultimi laboratori a tema e, soprattutto, esprimere il proprio voto per decretare le pizze più apprezzate dal pubblico. Il profumo dei prodotti tipici locali — dall'immancabile pomodoro San Marzano ai latticini dei Monti Lattari — accompagnerà i visitatori fino alla chiusura definitiva degli stand. L'ingresso alla manifestazione resta libero. L'invito per tutti è di raggiungere il centro di Vico Equense per vivere da protagonisti l'atto conclusivo di una delle feste dedicate alla pizza più autentiche e amate della Costiera. 

La bellezza invisibile: se l’estasi dei turisti stranieri scuote il torpore di Vico Equense

Vico Equense - Stamattina, nell'atrio dell'Istituto Santissima Trinità e Paradiso di Vico Equense, si è consumata una scena che dovrebbe farci riflettere profondamente. Due turisti stranieri si sono fermati, con gli occhi spalancati e l'espressione estasiata, ad ammirare il gioco di luci che accarezza le imponenti arcate e le volte di questo storico corridoio. Una meraviglia spontanea, quasi sacra. Si tratta di una scena ordinaria per chi viaggia, ma straordinaria se letta con gli occhi di noi residenti che, troppo spesso, attraversiamo quegli stessi spazi di fretta, con lo sguardo piantato sullo smartphone o persi nei pensieri del quotidiano. Il Complesso Monumentale della Santissima Trinità e Paradiso, nato nel XVII secolo come conservatorio per l'educazione delle fanciulle, è un autentico gioiello di architettura. Eppure, per molti locali, questo luogo evoca solo i ricordi sbiaditi del vecchio Istituto Magistrale o il passaggio distratto per raggiungere gli uffici comunali e le sale del Museo Mineralogico Campano. Questo distacco mette in luce il paradosso dello sguardo assuefatto. Crescere circondati da millenni di storia ci rende spesso immuni allo stupore, trasformando il monumentale nello sfondo grigio della nostra routine. Mentre chi viene da fuori compie un viaggio consapevole per cercare la storia, noi residenti rischiamo di calpestarla ogni giorno per andare a svolgere le commissioni quotidiane. Luoghi come questo chiostro custodiscono l'anima storica di Vico Equense, ma rischiano il declino emotivo e materiale se l'interesse della comunità locale non resta vivo. Mentre i due visitatori stranieri decodificavano il fascino di quelle antiche porte in legno, il passante locale tirava dritto. Il rischio reale è che lo stupore diventi una merce d'esportazione, lasciando a noi solo l'indifferenza. Eppure questo complesso ha ancora tantissimo da dare alla comunità, se solo decidessimo di reimparare a guardarlo. L'estasi dei turisti di stamattina non è stata solo un tributo alla nostra architettura: è stato un silenzioso, ma potente, rimprovero alla nostra distrazione.