Meta - Disciplinare e monitorare l’accesso al mare, trasformando i lidi balneari in spiagge libere attrezzate. Nei prossimi giorni, il Comune di Meta darà il via libera all’affidamento ai privati dei servizi sugli arenili pubblici: l’obiettivo non è solo di offrire il noleggio delle attrezzature balneari, ma soprattutto di sorvegliare i tratti liberi del litorale costiero, gestendo l’afflusso di bagnanti e garantendo la sicurezza, specie nelle giornate estive particolarmente caotiche. La proposta è partita proprio a seguito delle polemiche sollevate dai cittadini del piccolo centro alle porte della costiera sorrentina che, attraverso continue petizioni indirizzate all’amministrazione comunale e al prefetto di Napoli, hanno messo nero su bianco i motivi delle loro proteste. In sostanza, commercianti e residenti della fascia litoranea di Meta, lamentano «atteggiamenti indecorosi dei bagnanti provenienti dai paesi della provincia di Napoli, che, specie nei giorni festivi, scendono dai treni della Circumvesuviana e si riversano sulle spiagge del centro costiero». Un film con un copione già visto, anche perché il malcontento si ripresenta, puntuale, ogni anno, ad ogni inizio di stagione balneare. Solo che, stavolta, l’amministrazione comunale è intenzionata a raccogliere ulteriormente l’invito della gente e a scendere in campo per garantire più sorveglianza e più sicurezza. In tal senso, Daniele De Martino, assessore comunale con deleghe al Demanio, Bilancio e Lavori pubblici, ha deciso di adottare le adeguate contromisure, disciplinando così l’accesso sulle fettucce di spiaggia ancora libere. In questo modo, i privati non solo offriranno un servizio di noleggio di lettini e ombrelloni, ma avranno tutto l’interesse a mantenere in sicurezza l’area demaniale affidata in concessione. Ma non solo: dal Comune è partita la oramai «annuale» richiesta al prefetto di Napoli di intensificare i controlli delle forze dell’ordine, in occasione dei weekend e dei giorni festivi. Invito che il prefetto avrebbe già raccolto, disponendo un cordone di agenti di polizia dalla stazione della Circumvesuviana al mare. Il servizio sarà operativo dapprima nei weekend e poi diventerà addirittura quotidiano dal mese di luglio. Insomma, Meta diventerà il paese più «blindato» della costiera sorrentina. «Alcuni bagnanti – commenta l’assessore comunale Raffaele Mormile – non mostrano di avere rispetto del paese altrui. Gruppi nutriti di ragazzi occupano, infatti, il centro della strada, fregandosene del traffico e delle normali regole di buona educazione. Con questi atteggiamenti, creano problemi alla viabilità e non danno ai turisti l’immagine di un città civile». (Salvatore Caputo il Mattino)
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martedì 27 maggio 2008
Troppo caos
Meta - Disciplinare e monitorare l’accesso al mare, trasformando i lidi balneari in spiagge libere attrezzate. Nei prossimi giorni, il Comune di Meta darà il via libera all’affidamento ai privati dei servizi sugli arenili pubblici: l’obiettivo non è solo di offrire il noleggio delle attrezzature balneari, ma soprattutto di sorvegliare i tratti liberi del litorale costiero, gestendo l’afflusso di bagnanti e garantendo la sicurezza, specie nelle giornate estive particolarmente caotiche. La proposta è partita proprio a seguito delle polemiche sollevate dai cittadini del piccolo centro alle porte della costiera sorrentina che, attraverso continue petizioni indirizzate all’amministrazione comunale e al prefetto di Napoli, hanno messo nero su bianco i motivi delle loro proteste. In sostanza, commercianti e residenti della fascia litoranea di Meta, lamentano «atteggiamenti indecorosi dei bagnanti provenienti dai paesi della provincia di Napoli, che, specie nei giorni festivi, scendono dai treni della Circumvesuviana e si riversano sulle spiagge del centro costiero». Un film con un copione già visto, anche perché il malcontento si ripresenta, puntuale, ogni anno, ad ogni inizio di stagione balneare. Solo che, stavolta, l’amministrazione comunale è intenzionata a raccogliere ulteriormente l’invito della gente e a scendere in campo per garantire più sorveglianza e più sicurezza. In tal senso, Daniele De Martino, assessore comunale con deleghe al Demanio, Bilancio e Lavori pubblici, ha deciso di adottare le adeguate contromisure, disciplinando così l’accesso sulle fettucce di spiaggia ancora libere. In questo modo, i privati non solo offriranno un servizio di noleggio di lettini e ombrelloni, ma avranno tutto l’interesse a mantenere in sicurezza l’area demaniale affidata in concessione. Ma non solo: dal Comune è partita la oramai «annuale» richiesta al prefetto di Napoli di intensificare i controlli delle forze dell’ordine, in occasione dei weekend e dei giorni festivi. Invito che il prefetto avrebbe già raccolto, disponendo un cordone di agenti di polizia dalla stazione della Circumvesuviana al mare. Il servizio sarà operativo dapprima nei weekend e poi diventerà addirittura quotidiano dal mese di luglio. Insomma, Meta diventerà il paese più «blindato» della costiera sorrentina. «Alcuni bagnanti – commenta l’assessore comunale Raffaele Mormile – non mostrano di avere rispetto del paese altrui. Gruppi nutriti di ragazzi occupano, infatti, il centro della strada, fregandosene del traffico e delle normali regole di buona educazione. Con questi atteggiamenti, creano problemi alla viabilità e non danno ai turisti l’immagine di un città civile». (Salvatore Caputo il Mattino) venerdì 21 dicembre 2007
Nessuna discarica in Penisola sorrentina
Dalle ore 22 di ieri sera è chiuso il sito di stoccaggio provvisorio di ecoballe "Taverna del re" a Giugliano, dunque gli impianti di Cdr non hanno più un luogo dove trasferire i rifiuti compressi. Di conseguenza l´emergenza potrebbe presto diventare paralisi a causa degli impianti già saturi. Con inevitabili conseguenze sulla raccolta. Per questo motivo, ieri sera, il prefetto Alessandro Pansa ha convocato un vertice - cui prendono parte il governatore Antonio Bassolino e i rappresentanti delle Province - per trovare a stretto giro delle soluzioni alternative. Mentre dal ministero della Difesa arrivano segnali di apertura ufficiosa alla disponibilità di siti militari per la raccolta dei rifiuti. Una possibilità che va in tandem con la ricerca e l´allestimento di siti alternativi provinciali (facendo i conti con la resistenza dei residenti) oppure di siti di stoccaggio temporanei in ogni comune. Ma i Sindaci già si ribellano. L’assessore Mormile del Comune di Meta ha già dichiarato che in penisola sorrentina non ci sarà nessuna area di stoccaggio.
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