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lunedì 12 gennaio 2009

Monte Faito, appello per il rilancio

Dopo l’allarme lanciato dal sindaco Cinque l’interrogazione di Scala: nuove idee per il recupero

Vico Equense - Esplode la polemica sui ritardi nel rilancio del Faito, località di proprietà di Regione e Provincia, e di fatto finora terra di nessuno. Dopo l’azione del sindaco Gennaro Cinque, che nella mattinata dell’Epifania ha sorpreso e bloccato un pregiudicato di Castellammare intento ad abbandonare un cospicuo carico di eternit, e le conseguenti accuse del primo cittadino sull’abbandono della località montana, ora scende in campo il consigliere regionale Tonino Scala della Sinistra democratica con un’interrogazione presentata in Consiglio regionale e all’assessore regionale all’Ambiente. «Ho scritto - annuncia il presidente del gruppo di Sd - agli organi competenti per sapere se è stato siglato il protocollo d’intesa annunciato ad agosto per l’area del Monte Faito. È intollerabile che a distanza di tanto tempo e di progetti di rilancio più volte annunciati, l’unico polmone verde della penisola sorrentina e dell’area stabiese debba vivere una situazione di allarmante degrado. Voglio conoscere – conclude Scala - se ci sono progetti di riqualificazione e rilancio del Monte Faito, ormai patrimonio pubblico e come sia possibile che nonostante la Fintecna spa abbia l’obbligo della custodia, Monte Faito continua a essere oggetto di abusi». Nel maggio del 2007 la Regione e la Provincia di Napoli hanno acquistato l’intera montagna dalla Fintecna per cinque milioni e mezzo di euro. Finora dello sbandierato rilancio neanche l’ombra e anzi negli ultimi mesi sono venuti meno appuntamenti tradizionali come la festa della castagna e la gara di slalom automobilistico. Un immobilismo che brucia soprattutto al sindaco Gennaro Cinque, tra i fondatori dell’Associazione Volontari del Faito da sempre impegnata per la tutela ecologica del gigante verde della costiera. «Siamo caduti dalla padella nella brace. Perché dopo l’acquisto pagato con soldi pubblici non solo non si è visto un progetto, ma neanche si è provveduto a fare il minimo indispensabile come la vigilanza e custodia dell’area. Inoltre, c’è la beffa rappresentata dal fatto che Monte Faito rientra per l’80 per cento nel territorio di Vico Equense, ma l’amministrazione comunale ha le mani legate perché la montagna è di proprietà di Regione e Provincia. È ormai tempo di concertare in tempi rapidi – conclude Cinque - un programma per il rilancio di Monte Faito tra tutti gli enti preposti». Intanto il 12 dicembre scorso il direttivo del Parco dei Monti Lattari ha approvato il protocollo d’intesa per la gestione del Faito che dovrà essere ora fatto proprio dalla giunta regionale e da quella provinciale. Poi si passerà alla stipula e finalmente il Parco potrà gestire la montagna: «Credo che la stipula possa avvenire entro marzo – afferma Anna Savarese, presidente del Parco dei Monti Lattari – poi potremo attivarci alla ricerca di fondi per il rilancio. Intanto, abbiamo chiesto alla Provincia cinque milioni di euro per la sentieristica, e la ristrutturazione della baita nei pressi del centro sportivo e della fattoria». (Umberto Celentano il Mattino)

venerdì 25 luglio 2008

Scontro aperto tra cacciatori e autorità del parco

“Chi ha responsabilità pubbliche le sentenze non le discute, anzi ha il dovere di applicarle è assurdo che dopo una lunga e inutile querelle che ha visto contrapposto la Regione Campania, le autorità del Parco e le associazioni venatorie, il Commissario Anna Savarese si abbandoni a dichiarazioni irresponsabili”. In questo modo il presidente regionale dell’Arci caccia e dell’ambito territoriale di caccia della provincia di Napoli, Sergio Sorrentino (foto), con una nota trasmessa alle agenzie di stampa, si e’ detto stupito e costernato per le dichiarazioni rilasciate dall’architetto Anna Savarese, commissario regionale del parco dei monti lattari, circa la sentenza numero 3291 del 2008 con la quale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dai cacciatori, riconoscendo agli stessi il diritto a poter esercitare liberamente l’ attività venatoria sull’intero territorio dei monti Lattari. L’architetto Savarese, infatti, aveva reputato gravissima la sentenza in questione, paventando ancora una volta l’intervento ostativo della Regione Campania, attraverso un’interpretazione del tutto arbitraria delle aree SIC e delle zone a protezione speciale. “A parte la manifesta non conoscenza della Legge, la Savarese farebbe bene a preoccuparsi, così come da sempre hanno fatto le associazioni venatorie, a sostenere tutte quelle iniziative finalizzate alla difesa dell’ambiente, al ripristino degli habitat naturali, alla tutela del territorio che, proprio nei cacciatori trova i primi e più strenui difensori - continua Sorrentino –. Chiediamo che sia al più presto convocato un tavolo di concertazione regionale al quale dovranno partecipare tutte le associazioni venatorie, ambientaliste, agricole e i rappresentati del Parco, degli Enti Locali e della Provincia di Napoli per giungere ad una soluzione che, abbia un solo ed unico obbiettivo la protezione e difesa del nostro territorio. Dalla sentenza del Consiglio di Stato bisogna partire per giungere ad una comune e responsabile decisione”. (Agorà)

martedì 1 luglio 2008

Interdetto geometra comunale

Vico Equense - Le cronache dei giornali, quasi quotidianamente riferiscono di vicende giudiziarie che nominano il nostro Comune. Oggi è il turno di Giovanni Savarese Geometra rinviato a giudizio dal Tribunale di Torre Annunziata per falso in atto pubblico ed abuso di ufficio. La vicenda risale a quando era addetto al settore abusivismo e tecnico incaricato di sopralluoghi congiunti con le forze dell’ordine per verificare lo stato di lavori in corso o di rispetto delle ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi. La vicenda nasce da un sequestro di un’area in località Moiano dove era in corso uno sbancamento abusivo. I vigili bloccano i lavori e denunciano il proprietario, e l’autorità giudiziaria impone il ripristino dello stato dei luoghi. Sarebbe spettato proprio al Savarese controllare se i lavori di ripristino fossero stati effettuati. Il Tribunale del riesame di Napoli stabilì che il dipendente dovesse essere sospeso dal servizio per due mesi. Nessun appello, quindi, alla decisone della Corte di Cassazione alla quale aveva fatto ricorso il difensore, dopo la decisione del Tribunale del riesame di Napoli che aveva accolto l’appello del PM. Il sostituto procuratore della Procura di Torre Annunziata aveva impugnato il provvedimento del GIP che aveva negato la richiesta di interdizione. La Cassazione ha deciso che il dipendente deve essere sospeso dal servizio, il processo inizierà il prossimo 25 settembre.

domenica 8 giugno 2008

Presidenti senza laurea

Regione Campania - La laurea non è necessaria per ricoprire la carica di Presidente dei Parchi regionali. E’ indetta una selezione pubblica, per titoli, finalizzata alla formazione di un elenco di soggetti idonei a ricoprire la carica di Presidente dei Parchi e delle Riserve naturali della Regione Campania, per poter partecipare alla selezione gli aspiranti devono possedere almeno uno dei requisiti previsti ai
successivi punti 1 e 2:

1. titolo di studio universitario ed aver svolto attività di studio e/o di ricerca in materia naturalistica e/o ambientale, risultante da pubblicazioni scientifiche editate. Sono considerati valutabili ai fini della presente selezione gli studi o le ricerche per le quali si sia proceduto al deposito legale di cui al Decreto Luogotenenziale n. 660 del 31 agosto 1945, così come integrato e modificato con Legge n. 106/2006, al momento della scadenza del bando di concorso;
2. comprovata e qualificata esperienza, almeno triennale alla data di scadenza del termine per la presen
tazione delle domande, svolta presso enti o organismi internazionali, nazionali, regionali che svolgono funzioni in materia paesaggistica, naturalistica e/o ambientale.

Certo la laurea è gradita ed è inserita tra i requisiti, ma se il candidato dimostra di avere una esperienza triennale svolta presso enti che si interessano di ambiente e paesaggio il titolo universitario non è necessario. In pratica, se la politica ti ha inserito in qualche parco, ci sono buone possibilità di aspirare. L’ Ente Parco dei Monti Lattari è stato istituito nel novembre 2003, dando esecuzione a una delibera di giunta di un paio di mesi prima, ma è diventato operativo negli anni successivi, ha un presidente, la legambientina Anna Savarese (candidata dei Ds al Senato alle politiche del 2006). Tra le motivazioni dell’atto di nomina, Bassolino e la sua Giunta ricordano che “è stata titolare di cariche pubbliche in materia ambientale, quale componente della commissione urbanistica e ambiente della provincia di Napoli, e ricopre incarichi di responsabilità in associazioni ambientaliste di primaria importanza”. Come tutti gli uscenti anche la Savarese può essere riconfermata. (Foto di Alessandro Savarese)

Rea: «Fondi europei, in Regione manca trasparenza»
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 08 giugno 2008


lunedì 14 aprile 2008

Ladri in albergo, presi

Vico Equense - L’altra notte i carabinieri della locale stazione hanno arrestato per furto aggravato Dario Ercolano, 29 anni e Andrea Savarese, 26 anni, entrambi del luogo. I due sono stati sorpresi a mezzanotte e mezzo nel giardino della struttura alberghiera «Moon Valley» sulla Statale 145 nell’atto di rubare due anfore ornamentali antiche, presumibilmente risalenti ad epoca romana, del valore complessivo di 5000 euro. La refurtiva è stata recuperata e restituita agli aventi diritto. Gli arrestati sono ai domiciliari in attesa di rito direttissimo.

mercoledì 16 gennaio 2008

Giovanni Savarese rinviato a giudizio.

Vico Equense - Le cronache dei giornali, quasi quotidianamente riferiscono di vicende giudiziarie che nominano il nostro Comune. Oggi è il turno di Giovanni Savarese Geometra rinviato a giudizio dal Tribunale di Torre Annunziata per falso in atto pubblico ed abuso di ufficio. La vicenda risale a quando era addetto al settore abusivismo e tecnico incaricato di sopralluoghi congiunti con le forze dell’ordine per verificare lo stato di lavori in corso o di rispetto delle ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi. La vicenda nasce da un sequestro di un’area in località Moiano dove era in corso uno sbancamento abusivo. I vigili bloccano i lavori e denunciano il proprietario, e l’autorità giudiziaria impone il ripristino dello stato dei luoghi. Sarebbe spettato proprio al Savarese controllare se i lavori di ripristino fossero stati effettuati. Invece, secondo l’accusa, il tecnico avrebbe certificato il falso.

giovedì 22 novembre 2007

Mi sono dimesso senza una spiegazione

Vico Equense - La lettera dal secondo piano è arrivata all’ufficio protocollo. E’ ufficiale Gennaro Cinque si è licenziato dalla carica di Primo cittadino. Scatta il conto alla rovescia per poter ritirare le dimissioni. Quasi nessuno crede che questa scelta sia risolutiva, neppure l’opposizione. Ad ogni modo, ieri il segretario comunale ha dato il via alla procedura prevista in questi casi: una comunicazione ufficiale al Prefetto che il 10 dicembre, se Cinque non avrà ritirato le dimissioni, dovrà nominare un Commissario. Che cosa abbia spinto il primo cittadino alle dimissioni non è ancora chiaro. Anche se da più parti si fa sapere che i motivi sono da ricercare in un litigio con il segretario comunale. Secondo i più informati, l’assenza di quest’ultimo durante l’utima Giunta avrebbe fatto perdere un finanziamento ritenuto importante per la collettività. Non è la prima volta che un Sindaco si dimette. Rossignaud eletto con il centro destra dopo appena due mesi rimise il mandato, per le continue pressioni politiche, portando il paese a nuove elezioni e alla vittoria di Carlo Fermariello. Nino Savarese per approvare il PRG, e ricompattare il centro sinistra fece lo stesso, salvo poi ritornare all'indietro. Siamo certi che Cinque non riconsegnerà il Paese alle urne, dopo aver vinto le elezioni con il 70% dei consensi. L’inesistenza di una spiegazione politica al gesto, sarebbe mal digerita dall’elettorato del Polo, e anche la sua carriera di amministratore si arresterebbe. Di conseguenza è solamente un modo per ricattare la propria maggioranza, ma anche per far intendere, agli uffici tecnici, chi è che comanda. Questa è l’amara realtà.

sabato 20 ottobre 2007

Sospeso il geometra del Comune

Vico Equense - Giovanni Savarese geometra dell’Ufficio tecnico del Comune, sarà sospeso dal servizio per due mesi. A stabilirlo il Tribunale del riesame di Napoli. L’esigenza cautelare nasce dea ruolo che ricopre il geometra; addetto al settore abusivismo e tecnico incaricato di sopralluoghi congiunti con le forze dell’ordine per verificare lo stato di lavori in corso o di rispetto delle ordinanze di ripristino dello stato dei luoghi. La vicenda nasce da un sequestro di un’area in località Moiano dove era in corso uno sbancamento abusivo. I vigili bloccano i lavori e denunciano il proprietario, e l’autorità giudiziaria impone il ripristino dello stato dei luoghi. Sarebbe spettato proprio al Savarese controllare se i lavori di ripristino fossero stati effettuati. Invece, secondo l’accusa, il tecnico avrebbe certificato il falso.