Vico Equense - Nel nostro comune il centro sinistra, inteso come progetto politico, non esiste. Pertanto, riesce laborioso poter annotare i mutamenti politici in atto. Di fronte all’opinione pubblica, gli esponenti dei partiti, anziché riscoprire quelle forme di coinvolgimento di base che consentivano di dare concretezza al pensiero politico, quello ideale, sottraggono ed eliminano i luoghi della discussione. Ecco allora che i partiti assumono una posizione dissolta rispetto a coloro che hanno una carica, guardando i consiglieri comunali automaticamente si sa il colore politico. Queste persone assumono lo status che prescinde da qualsiasi formazione, così il partito da “luogo collettivo” diventa uno “spazio di pochi”e chi lo comanda sceglie a propria immagine e somiglianza. La base non esiste più da tempo, chi può si raduna in spazi associativi, senza progetto ed obiettivo contribuendo (spesso inconsapevolmente) ad alimentare la confusione. Noi ci domandiamo, sperando che qualcuno ci risponda con i fatti: la politica è tutta in questa visione autoreferenziale?
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domenica 2 dicembre 2007
Il centro sinistra non esiste
Vico Equense - Nel nostro comune il centro sinistra, inteso come progetto politico, non esiste. Pertanto, riesce laborioso poter annotare i mutamenti politici in atto. Di fronte all’opinione pubblica, gli esponenti dei partiti, anziché riscoprire quelle forme di coinvolgimento di base che consentivano di dare concretezza al pensiero politico, quello ideale, sottraggono ed eliminano i luoghi della discussione. Ecco allora che i partiti assumono una posizione dissolta rispetto a coloro che hanno una carica, guardando i consiglieri comunali automaticamente si sa il colore politico. Queste persone assumono lo status che prescinde da qualsiasi formazione, così il partito da “luogo collettivo” diventa uno “spazio di pochi”e chi lo comanda sceglie a propria immagine e somiglianza. La base non esiste più da tempo, chi può si raduna in spazi associativi, senza progetto ed obiettivo contribuendo (spesso inconsapevolmente) ad alimentare la confusione. Noi ci domandiamo, sperando che qualcuno ci risponda con i fatti: la politica è tutta in questa visione autoreferenziale?
mercoledì 7 novembre 2007
“Uno spazio di pochi”
Vico Equense - Nel nostro comune il centro sinistra, inteso come progetto politico, non esiste. Seguendo attentamente ciò che accade, o meglio ciò che non accade, riesce laborioso poter annotare i mutamenti politici in atto. Eppure mentre l’Italia si interroga, sul futuro del Pd e tutto quello che ne consegue, qui da noi non c’è dibattito e prospettiva. Vi propongo un semplice esperimento: guardate i giornali se riuscite a trovare notizie, proposte, comunicati o altro che guarda attentamente al centro sinistra, fatemi sapere. Battute a parte, di fronte al disinteresse e all’indifferenza dell’opinione pubblica, gli esponenti dei partiti, anziché riscoprire quelle forme di coinvolgimento di base che consentivano di dare concretezza al pensiero politico, quello ideale, sottraggono ed eliminano i luoghi della discussione. Ecco allora che i partiti assumono una posizione dissolta rispetto a coloro che hanno una carica (definirli leader mi sembra troppo), guardando il casato automaticamente si sa il colore politico. Queste persone assumono lo status che prescinde da qualsiasi formazione, così il partito da “luogo collettivo” diventa uno “spazio di pochi”e chi lo comanda sceglie a propria immagine e somiglianza. La base non esiste più da tempo, chi può si raduna in spazi associativi, senza progetto ed obiettivo contribuendo (spesso inconsapevolmente) ad alimentare la confusione.
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