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venerdì 24 luglio 2009

La Penisola degli anelli…

La tendenza del momento, in penisola sorrentina, è quella di infilarsi un anello al pene. Tre interventi in poche settimane. L’ultima vittima, così come riportato dal quotidiano Metropolis, è un sacerdote. I medici, seghetto alla mano, hanno “liberato”, con un po’ d’imbarazzo il prelato, proprio com' è avvenuto per il 17anne di qualche giorno fa. C’è anche chi – leggo – ha provato con metodi alternativi, ma il risultato è stato lo stesso. E’ il caso dell’uomo che ha usato una fascetta di plastica di quelle utilizzate dagli elettricisti. Per lui nessun gioco erotico ma solo la voglia di racchiudere la potenza in un punto particolare. Ha stretto la fascetta e non è più riuscito a toglierla.

giovedì 23 luglio 2009

Anello incastrato

Si è presentato al pronto soccorso con un anello incastrato al pene. La notizia, riportata da Metropolis, ha come protagonista un ragazzo di 17 anni della penisola sorrentina che ha rischiato l'evirazione a causa di un anello. Una storia incredibile e ancora tutta da chiarire. Infatti non si conoscono le motivazioni che hanno spinto il giovane a compiere il gesto. Forse un gioco erotico, oppure il consiglio di un amico per aumentare le prestazioni. Comunque, agitato e in preda ad un intenso dolore, il 17enne si è diretto subito al Pronto Soccorso, dove i medici con un seghetto hanno spezzato l’anello. Medicato e stato rispedito a casa. Conclusa la vicenda medica si è passati – smorfia napoletana alla mano – a quella cabalistica. 15 – 19 e 29 i numeri partoriti, ovvero il ragazzo, la risata e il pene. Centrato l’ambo, al posto del 29 è uscito il 23, lo scemo.