Sorrento - Dai dati dell’Arpac, l’agenzia regionale di protezione ambientale, sfumano ansie e perplessità sulle condizioni del mare della costiera. Timori che erano stati manifestati dal Wwf-penisola sorrentina sulla scorta di una serie di indicazioni sullo stato di salute del mare. Che il mare stia bene in salute lo sottolinea, in una nota, l’amministrazione comunale di Sorrento, sostenuta anche dai risultati di una verifica effettuata dal sindaco Marco Fiorentino, all’impianto di depurazione di Marina Grande, con il direttore generale della Gori, l’azienda che coordina il ciclo delle acque, Giovanni Paolo Marati, il presidente dell’ente d’ambito Sarnese-vesuviano, Mario Sorrentino e l’amministratore delegato dell’Ags-Acea Gori Servizi, Francesco Rodriquez. Dal sopralluogo, inoltre, è emerso che la struttura ha raggiunto un rendimento del 98 per cento delle sue potenzialità in uscita. Un risultato sostenuto da un adeguamento del sistema di depurazione in grado di soddisfare un carico di circa trentamila abitanti impostato su due linee (di cui una ispirata alla tecnologia tradizionale ed una alla tecnologia innovativa) rispetto al carico di quindicimila abitanti equivalenti. Allo stato, in ogni caso, il depuratore sorrentino tratta circa 200 metri cubi d’acqua e registra valori che rispettano in maniera più che lusinghiera i parametri legislativi. «I confortanti riscontri - spiega il sindaco Marco Fiorentino - che riguardano lo stato di salute della nostra costa e la funzionalità del nostro impianto depurativo consentono di poter esprimere un naturale ottimismo circa la possibilità di poter continuare a vantare il nostro mare come una delle più significative attrazioni del nostro territorio». Il sindaco Marco Fiorentino ha annunciato, inoltre, di voler promuovere un tavolo di confronto con l’assessore regionale all’Ambiente per conoscere lo stato dell’attività di disinquinamento del Golfo di Napoli, con particolare riferimento al fiume Sarno. «In quella sede - conclude Marco Fiorentino - avremo modo di chiarire che particolari correnti meteo-marine di Levante, in questo periodo possono far sì che le nostre acque finiscano con l’apparire intorbidite. Si tratta di un fenomeno che non può e non deve essere considerato alla stregua di alcuna forma di inquinamento. Non a caso l’arrivo delle correnti di ponente determinano il ritorno del nostro mare a condizioni assolutamente ideali allontanando ingiustificate manifestazioni allarmistiche». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
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venerdì 3 luglio 2009
Analisi Arpac ok in Costiera il mare è in buona salute
Sorrento - Dai dati dell’Arpac, l’agenzia regionale di protezione ambientale, sfumano ansie e perplessità sulle condizioni del mare della costiera. Timori che erano stati manifestati dal Wwf-penisola sorrentina sulla scorta di una serie di indicazioni sullo stato di salute del mare. Che il mare stia bene in salute lo sottolinea, in una nota, l’amministrazione comunale di Sorrento, sostenuta anche dai risultati di una verifica effettuata dal sindaco Marco Fiorentino, all’impianto di depurazione di Marina Grande, con il direttore generale della Gori, l’azienda che coordina il ciclo delle acque, Giovanni Paolo Marati, il presidente dell’ente d’ambito Sarnese-vesuviano, Mario Sorrentino e l’amministratore delegato dell’Ags-Acea Gori Servizi, Francesco Rodriquez. Dal sopralluogo, inoltre, è emerso che la struttura ha raggiunto un rendimento del 98 per cento delle sue potenzialità in uscita. Un risultato sostenuto da un adeguamento del sistema di depurazione in grado di soddisfare un carico di circa trentamila abitanti impostato su due linee (di cui una ispirata alla tecnologia tradizionale ed una alla tecnologia innovativa) rispetto al carico di quindicimila abitanti equivalenti. Allo stato, in ogni caso, il depuratore sorrentino tratta circa 200 metri cubi d’acqua e registra valori che rispettano in maniera più che lusinghiera i parametri legislativi. «I confortanti riscontri - spiega il sindaco Marco Fiorentino - che riguardano lo stato di salute della nostra costa e la funzionalità del nostro impianto depurativo consentono di poter esprimere un naturale ottimismo circa la possibilità di poter continuare a vantare il nostro mare come una delle più significative attrazioni del nostro territorio». Il sindaco Marco Fiorentino ha annunciato, inoltre, di voler promuovere un tavolo di confronto con l’assessore regionale all’Ambiente per conoscere lo stato dell’attività di disinquinamento del Golfo di Napoli, con particolare riferimento al fiume Sarno. «In quella sede - conclude Marco Fiorentino - avremo modo di chiarire che particolari correnti meteo-marine di Levante, in questo periodo possono far sì che le nostre acque finiscano con l’apparire intorbidite. Si tratta di un fenomeno che non può e non deve essere considerato alla stregua di alcuna forma di inquinamento. Non a caso l’arrivo delle correnti di ponente determinano il ritorno del nostro mare a condizioni assolutamente ideali allontanando ingiustificate manifestazioni allarmistiche». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)
lunedì 24 novembre 2008
Erosione costiera
"LE CRITICITA DELLE AREE COSTIERE DELLA CAMPANIA. VERSO UN PROGETTO DI MONITORAGGIO INTEGRATO"
lunedì 1 Dicembre 2008 presso l'Auditorium Regione Campania, Centro Direzionale
di Napoli, isola C3 dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
Nel luglio 2007 la Regione Campania ha commissionato all’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania (ARPAC) lo studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto di monitoraggio integrato dei fenomeni di erosione costiera e di valutazione del rischio da inondazione costiera. Al fine della più efficace realizzazione dello studio, ARPAC ha attuato una specifica convenzione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa). Il convegno è finalizzato alla diffusione dei primi risultati raggiunti.
Locandina Bis
lunedì 1 Dicembre 2008 presso l'Auditorium Regione Campania, Centro Direzionale
di Napoli, isola C3 dalle ore 9.00 alle ore 18.00.
Nel luglio 2007 la Regione Campania ha commissionato all’Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania (ARPAC) lo studio di fattibilità per la realizzazione di un progetto di monitoraggio integrato dei fenomeni di erosione costiera e di valutazione del rischio da inondazione costiera. Al fine della più efficace realizzazione dello studio, ARPAC ha attuato una specifica convenzione con il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CoNISMa). Il convegno è finalizzato alla diffusione dei primi risultati raggiunti.
Locandina Bis
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venerdì 22 agosto 2008
Mare pulito, lo certifica l´Arpac
Sorrento - C´è l´ufficialità: il mare della terra delle sirene è pulito. Lo dicono gli ultimi rilevamenti effettuati con scrupolo ed assiduità dall´Arpac, l´agenzia regionale per la protezione dell´ambiente. Sorrento può essere soddisfatta perché finalmente sembra si sia fatta chiarezza su una vicenda che si trascina da oltre due mesi. “Siamo particolarmente felici per l´aver ricevuto autorevoli conferme in ordine alla ottima qualità delle acque del nostro mare, dice il sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino. Le notizie che ci giungono dall´Arpac sono più che confortanti e ci inducono ad essere cautamente ottimisti circa il buon andamento che auspichiamo per la conclusione della stagione turistica anche dal punto di vista balneare. La nostra attenzione sarà massima nel vigilare la costa e la qualità delle acque, facendo in modo da evitare che atteggiamenti irresponsabili da parte di singoli possano avere ripercussioni sulla immagine della nostra città”. Poco meno di un paio di settimane fa due scarichi abusivi erano stati individuati nel vallone dei Mulini e criminalizzati come probabile causa che aveva nel frattempo determinato il divieto di balneazione nel tratto di spiaggia libera prospiciente la villa comunale. Un drappello costituito da sanitari dell´Asl Na 5, personale della Gori spa, vigili urbani e guardia costiera aveva identificato gli scarichi abusivi a loro volta collegati a due case vacanze gestite da una società con sede in Marina Piccola. La scoperta aveva mandato su tutte le furie il primo cittadino trovatosi all´improvviso tra i dati positivi di Goletta Verde e quelli negativi dell´Arpac che avendo rilevato una alterazione macrobiologica in seguito ad analisi effettuate nella zona del punto 85 aveva determinato il divieto di balneazione su 200 metri di litorale. La bandiera nera nelle acque di Marina Piccola di Sorrento con il conseguente divieto di balneazione ha rappresentato il provvedimento più importante degli ultimi anni nelle acque della penisola sorrentina. In più riprese, di fatto, l´Arpac aveva rilevato eccessivi valori di coliformi fecali nello specchio d´acqua antistante la spiaggia di San Francesco e nei pressi degli stabilimenti balneari Peter´s Beach e Leonelli´s Beach, lasciando invece, curiosamente, indenni i lidi limitrofi. La conferma del mare inquinato giungeva in seguito anche da parte del presidente del Wwf penisola sorrentina. (Vincenzo Maresca Positano News)
venerdì 19 ottobre 2007
Scala non riceve risposta per l'inquinamento elettromagnetico
Vico Equense - Il Capogruppo di Sinistra Democratica Antonio Scala ha presentato un’interrogazione sull’Inquinamento elettromagnetico a Santa Maria del Castello nel Comune di Vico Equense, dopo diversi morti per tumore a Via Conocchia, un tema sul quale – ha denunciato Scala – ho chiesto riscontro all’Agenzia regionale per protezione ambientale senza avere alcuna risposta”. Il capogruppo Scala, nell’esprimere insoddisfazione per la risposta ricevuta, facente riferimento proprio al monitoraggio dell’Arpac, ha annunciato che presenterà una censura contro l’Arpac perché non svolge le funzioni che le competono per legge”.
giovedì 4 ottobre 2007
Santa Maria del Castello: allarme inquinamento elettromagnetico

Vico Equense - I cittadini del quartiere di via Conocchia di Santa Maria del Castello, sono da tempo in allarme per l’alta incidenza di tumori che si registra nella loro area. Nel quartiere abitano circa 35 persone e dal 1998 ad oggi ne sono decedute sei per tumori e patologie connesse. Fra le fonti di inquinamento da campi artificiali, gli elettrodotti sono ritenuti la fonte più preoccupante. Secondo alcune ricerche avanzate nel campo della biologia molecolare, il campo elettromagnetico ha un ruolo di coordinatore e messaggero della dinamica biologica, in quanto l’interazione elementare tra atomi e molecole è di tipo elettromagnetico. Se ne deduce che campi elettromagnetici di tipo, intensità e frequenza molto diversi da quelli esistenti in natura influiscano sui normali processi biologici alterandoli e determinando una condizione di stress e disordine elettrico all’interno delle cellule. E’ opinione scientifica, ormai accertata, che l’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali è sempre da considerarsi nociva. Le preoccupazioni dei cittadini sono legittime. E’ stato chiesto all’ARPAC di effettuare le misurazioni dei campi elettromagnetici per verificare se le radiazioni emesse siano o meno dannose per la salute. Ora si attendono i risultati.
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