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lunedì 24 marzo 2008

Di Lello insiste: Bassolino, dimettiti

L’ex assessore al Turismo della Regione Campania, Marco Di Lello, scrive al governatore della Campania, Antonio Bassolino: «Continuo a chiedermi perchè un leader politico che tanto ha rappresentato per Napoli e la Campania non trova il coraggio per dire basta e chiudere un’esperienza che oggi annaspa e a stento galleggia». Di Lello aveva lasciato il suo ruolo circa un mese fa per candidarsi con i Socialisti di Boselli e già altre volte, con Bassolino, c'erano stati momenti di scontro. «Una stagione - scrive - si è irrevocabilmente chiusa».

Il caso

«Blasfemo», «scandaloso», è il minimo che il leader dei Socialisti Enrico Boselli si sia sentito rivolgere in questi giorni. La ragione? Tutta colpa dello spot elettorale per il suo partito nel quale si afferma a chiare lettere che «Gesù fu il primo socialista». Apriti cielo. La bufera si abbattuta immediatamente sul leader con strali roventi da parte soprattutto del Pdl e dell’Udc: così Gasparri di An, Volontè dell’Udc, Baccini della Rosa Bianca, Bertolini di Forza Italia e Cota per la Lega. Gli argomenti puntano sulla strumentalizzazione politica della figura di Cristo. E Boselli? Si difende così: «I valori del cristianesimo non sono esclusiva di nessuno, nè della Chiesa cattolica nè tantomeno di qualche partito o di qualche esponente politico. Con il nostro spot - prosegue - noi vogliamo rivendicare quella che è sempre stata la missione dei socialisti da quando sono nati, difendere e aiutare i più deboli, chiedere giustizia per loro. Se essere credenti significa questo, allora tutti i socialisti lo sono. Io chiedo solo a tutti, in nome della tolleranza, di vederlo prima di giudicarlo». (il Mattino)

domenica 9 marzo 2008

Mastella dice no

“Ringrazio Boselli per la sua offerta di candidatura, ho deciso però di non giocare questa partita”. Così il segretario dell'Udeur Mastella. “Non voglio dare l'idea di rincorrere a tutti i costi il mandato parlamentare - prosegue - i miei valori possono trovare altri modi di espressione. Non sciolgo però il mio partito, lo rinnoverò dalle fondamenta. Per quanto mi riguarda -conclude- i fatti di questi giorni dimostrano come tutti gli eventi siano stati ad arte piegati contro di me”. Enrico Boselli ha offerto all’ex Guardasigilli di essere capolista completamente indipendente del Senato in Campania. Il leader del Partito Socialista. “Gli ho espresso la mia solidarietà per come si è conclusa la vicenda Why not - ha detto - gli offro il diritto di tribuna nelle liste del mio partito”.

venerdì 7 marzo 2008

Boselli lascia Vespa …

Dura solo pochi minuti la presenza del leader del Partito socialista Enrico Boselli negli studi di Porta a porta. Il candidato premier si alza, se ne va: Boselli, che ha ringraziato comunque Bruno Vespa per averlo invitato, ha sottolineato come quella di oggi fosse la prima trasmissione politica a cui era invitato dopo 2 mesi: "I socialisti sono stati cancellati dalla campagna elettorale". Poi la protesta si trasferisce davanti ai cancelli della Rai in via Teulada. Con Boselli presenti anche Craxi, De Michelis, Villetti e Grillini.

domenica 24 febbraio 2008

Incazzati

I socialisti lanciano la loro campagna all’insegna dell’incazzatura. Il partito di Enrico Boselli si è lanciato in un’avventura che ha il sapore e il linguaggio di certi titoli del vecchio quotidiano Lotta continua più che della rigorosa tradizione socialista del secolo scorso. «Sono donna e sono incazzata… Non ho lavoro e quando lo trovo mi pagano meno di un uomo…Non posso lavorare e avere figli perché mancano asili e servizi… Attaccano i miei diritti di donna con la scusa che turbano la loro coscienza». L’idea di rompere con il passato, e di virare su una campagna «politicamente non corretta, è venuta all’ex parlamentare ds Alberto Nigra che di recente è passato al Partito socialista.

venerdì 22 febbraio 2008

Continua la polemica ...

Tra Partito democratico e Socialisti continua la polemica per la mancata alleanza elettorale, il segretario del Pd, Walter Veltroni, usa parole sferzanti nei confronti del partito di Enrico Boselli. Durante la registrazione della puntata di 'Tv7' che andrà in onda questa sera su Rai Uno, Veltroni rimprovera ai socialisti di avere rifiutato di entrare nelle liste del Pd e di essere poi andati a chiedere "ospitalità" sia alla Sinistra arcobaleno che all'Udc. "Sono io ad essere sorpreso - dice Veltroni replicando alle dichiarazioni che arrivano dal Partito socialista - loro si sono candidati in questi anni in Parlamento con tutti i camuffamenti immaginabili, col Girasole insieme ai Verdi, i Radicali nella Rosa nel pugno... L'unica volta che gli chiediamo far parte di un grande soggetto riformista, loro si rifiutano". Soprattutto, "la cosa che mi ha più colpito è che poi siano andati a bussare una volta alla Sinistra arcobaleno e un'altra volta da Casini nel tentativo di avere una partecipazione alle loro liste, peraltro con risultati non positivi".

lunedì 11 febbraio 2008

Nessun accordo con i socialisti

Nessun accordo tra il Pd e il Partito socialista, dopo un'ora di incontro tra il leader del Pd Walter Veltroni e i socialisti di Enrico Boselli. ''Perchè - spiega il leader dello Sdi - nessuno puo' chiederci un accordo sulla base dello scioglimento del Partito socialista''. Veltroni e Dario Franceschini hanno chiesto ai socialisti, riferisce Boselli, "di entrare come candidati nella lista del Pd mentre noi siamo favorevoli ad un'intesta programmatica e poi ad un collegamento tra le liste". ''Ai socialisti abbiamo offerto la possibilità di un accordo con noi e l'ingresso nelle nostre liste'' ha detto Dario Franceschini. ''In passato - ricorda il vicesegretario del Pd, spiegando i termini dell'incontro con Enrico Boselli e Gavino Angius - hanno fatto parte di liste con Verdi e Radicali e allora non capiamo perche' non possono ricomporsi con un partito che ha dentro di se' la maggior parte della famiglia socialista''.