Castellammare di Stabia - Era il piccolo uomo delle grandi battaglie. È morto ieri don Gennarino Somma, sacerdote di Castellammare di Stabia, simbolo delle battaglie per i diritti degli «ultimi». Negli ultimi anni era diventato il paladino della lotta alla privatizzazione dell´acqua. Aveva 78 anni, era stato ordinato sacerdote il 27 giugno del 1954. Si è spento in seguito a una sofferenza cardiaca di cui soffriva da anni. Sacerdote innovatore, nel 1968 celebrava la «messa beat» affollando di giovanissimi la chiesa del Gesù di Castellammare di Stabia. Professore di Religione, sempre per i giovani fondò il movimento studentesco denominato «La Medusa». È stato responsabile del Centro promozione e sviluppo, promuovendo missioni in Senegal e ultimamente in Brasile. Per le sue battaglie sociali lo chiamavano tutti «il sacerdote dei lavoratori». Per decenni è stato conforto degli ammalati e di quanti avevano perso le persone care, come cappellano della Clinica Villa Stabia e poi del cimitero. Attualmente era presidente capitolare dei Canonici. «È stato sempre un sacerdote attento ai problemi sociali - lo ricorda il parroco della Chiesa di Sant´Antonio di Padova, don Paolo Cecere - Un uomo profondamente altruista che in tutti i suoi incarichi ha posto gli altri al centro della sua vita». L´ultima sua battaglia, contro la privatizzazione della gestione dei servizi idrici integrati lo aveva visto al fianco del padre comboniano, Alex Zanotelli. La sua ultima iniziativa per la città di Castellammare di Stabia è stata la serata multietnica di settembre dello scorso anno: «Senza Barriere», un´occasione per promuovere incontri tra uomini e donne di culture diverse con musiche, gastronomia e giochi nelle strade. «Tutte le associazioni alle quali don Gennarino ha aderito con entusiasmo, non saranno più le stesse - commenta Enzo Guadagno, del comitato per la gestione pubblica dell´acqua - Ma non abbandoneremo le lotte in cui lui credeva. Le lotte per la giustizia sociale continueranno anche in suo onore e nella sua memoria». I funerali si terranno domani, alle ore 9.30, nella cattedrale di Castellammare di Stabia. (Cri. Z. da la Repubblica Napoli)
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domenica 8 febbraio 2009
Addio a don Gennarino Somma, il prete degli “ultimi”
Castellammare di Stabia - Era il piccolo uomo delle grandi battaglie. È morto ieri don Gennarino Somma, sacerdote di Castellammare di Stabia, simbolo delle battaglie per i diritti degli «ultimi». Negli ultimi anni era diventato il paladino della lotta alla privatizzazione dell´acqua. Aveva 78 anni, era stato ordinato sacerdote il 27 giugno del 1954. Si è spento in seguito a una sofferenza cardiaca di cui soffriva da anni. Sacerdote innovatore, nel 1968 celebrava la «messa beat» affollando di giovanissimi la chiesa del Gesù di Castellammare di Stabia. Professore di Religione, sempre per i giovani fondò il movimento studentesco denominato «La Medusa». È stato responsabile del Centro promozione e sviluppo, promuovendo missioni in Senegal e ultimamente in Brasile. Per le sue battaglie sociali lo chiamavano tutti «il sacerdote dei lavoratori». Per decenni è stato conforto degli ammalati e di quanti avevano perso le persone care, come cappellano della Clinica Villa Stabia e poi del cimitero. Attualmente era presidente capitolare dei Canonici. «È stato sempre un sacerdote attento ai problemi sociali - lo ricorda il parroco della Chiesa di Sant´Antonio di Padova, don Paolo Cecere - Un uomo profondamente altruista che in tutti i suoi incarichi ha posto gli altri al centro della sua vita». L´ultima sua battaglia, contro la privatizzazione della gestione dei servizi idrici integrati lo aveva visto al fianco del padre comboniano, Alex Zanotelli. La sua ultima iniziativa per la città di Castellammare di Stabia è stata la serata multietnica di settembre dello scorso anno: «Senza Barriere», un´occasione per promuovere incontri tra uomini e donne di culture diverse con musiche, gastronomia e giochi nelle strade. «Tutte le associazioni alle quali don Gennarino ha aderito con entusiasmo, non saranno più le stesse - commenta Enzo Guadagno, del comitato per la gestione pubblica dell´acqua - Ma non abbandoneremo le lotte in cui lui credeva. Le lotte per la giustizia sociale continueranno anche in suo onore e nella sua memoria». I funerali si terranno domani, alle ore 9.30, nella cattedrale di Castellammare di Stabia. (Cri. Z. da la Repubblica Napoli)
venerdì 26 settembre 2008
Senza barriere
Castellammare di Stabia - Si intitola “Senza barriere” l’iniziativa della comunità Promozione e Sviluppo, di cui è animatore don Gennarino Somma, che, insieme con l’associazione “Casa della Pace e della Non Violenza", si unisce all'Ats “Centro di Cittadinanza" e a tutte le associazioni iscritte al ”Forum delle Associazioni Stabiesi” per dare vita a un evento unico in città. Domenica, infatti, in via Sarnelli - che per l'occasione sarà chiusa al traffico veicolare - si esibiranno gruppi musicali stranieri e locali suonando strumenti tipici della loro terra, ed esibendosi in balli tradizionali. La serata multietnica sarà arricchita dalla realizzazione di giochi e cartelloni sul tema della convivenza, per i quali saranno coinvolti i bambini del centro storico di Castellammare. Nell'ambito della serata è inoltre prevista la degustazione di piatti della nostra tradizione culinaria e di quelle straniere realizzati con prodotti del Commercio Equo e Solidale, preparati e presentati da cuochi palestinesi professionisti. L'iniziativa si inquadra nell'anno del Dialogo Interculturale che ha come obiettivo generale l'approdo ad un atto di collettività umana e solidale, superando le barriere dell'individualismo, all'insegna della convivenza interculturale. (Annunziata Benigno Il Giornale di Napoli)
domenica 13 luglio 2008
Don Gennarino Somma scrive a Nicolais
Castellammare di Stabia - Le polemiche che sin dalla sua costituzione ruotano attorno al Partito Democratico stabiese non accennano a placarsi neppure alla vigilia dell’elezione del segretario cittadino. Nelle ultime ore, infatti, il "Comitato per la gestione pubblica dell’acqua" nella persona di don Gennarino Somma, ha scritto al segretario provinciale del Pd, Luigi Nicolais. “Apprendiamo con preoccupazione – ha scritto il rappresentante del comitato stabiese – delle difficoltà esistenti nel Pd di Castellammare circa l’elezione del segretario cittadino. Ma, con ancor maggiore preoccupazione, abbiamo sentito che tra i probabili candidati ad una funzione così delicata, c’è Alberto Irace, a noi già noto per i suoi trascorsi politici ed amministrativi in città e nella Regione. Bisogna premettere che questo comitato da tempo si sta battendo con tutte le sue forze, a sostegno di una chiara volontà cittadina espressa recentemente con la raccolta di circa 7500 firme di protesta contro una odiata privatizzazione dei Servizi Idrici Integrati; che nel corso di numerosi dibattiti pubblici e interni alle varie associazioni di volontariato si sono espresse voci sempre più autorevoli a sostegno dei comitati; che ha ottenuto dal consiglio comunale di Castellammare l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno in cui si impegna a promuovere causa contro la Gori spa per il modo che si ritiene illegale con cui è stata operata la trattativa del trasferimento dell’acqua alla società privata. Detto questo, tra i maggiori artefici e responsabili, amministrativi e soprattutto politici di questa privatizzazione figura in primo piano proprio Irace, prima come assessore alle Società Partecipate del Comune, poi come vicesindaco, poi come presidente dell’Ato3, e alla fine dirigente della Acea, società che partecipa alla Gori spa. Chiediamo di scegliere con attenzione i dirigenti e gli amministratori del Pd cittadino in modo da non mortificare le aspettative che tanti cittadini hanno posto nel nuovo Partito Democratico per veder riconosciute i più elementari diritti”. Nelle ultime ore, è già pervenuta la replica del segretario provinciale Nicolais, che ha scritto: “E’ mia intenzione attivarmi affinché il Pd a Castellammare rilanci la propria iniziativa ponendosi all’altezza della tradizione di grande partecipazione che ha sempre contraddistinto il tessuto democratico della città. Per questo motivo a breve convocherò i rappresentanti del coordinamento cittadino Pd al fine di costruire un’agenda politica che sappia fornire le giuste risposte alle aspettative della società civile stabiese”. (Francesco Ferrigno Cronache di Napoli)
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