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martedì 11 agosto 2009

In fuga dagli agenti: piedi bruciati sull’asfalto

Vico Equense - «Dalla padella nella brace». L’antico adagio si è consolidato l’altra sera per un giovane che ha tentato di sfuggire a una pattuglia dei carabinieri con una corsa forsennata, ma è finito all’ospedale con i talloni bruciati dall’attrito sull’asfalto bollente di via Raffaele Bosco. Fa sorridere la disavventura di un 24enne di Sorrento avvenuta a Vico Equense. Fermato con un amico 18enne mentre viaggiava a bordo di uno scooter, il giovane, nel mostrare i documenti ai carabinieri, ha lasciato cadere una bustina con 0,6 grammi di marijuana. Per evitare ulteriori problemi (era già stato segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti), ha abbandonato i sandali che indossava ai piedi e si è allontanato con uno scatto... bruciante. Dopo dieci minuti di corsa, il 24enne è riuscito a trovare un anfratto buio dove nascondersi. L’accorgimento non ha distratto i carabinieri che lo hanno scoperto. Prima dell’ennesima segnalazione alla prefettura, i militari dell’Arma sono stati costretti ad accompagnarlo al pronto soccorso di Vico Equense, dove i sanitari hanno riscontrato l’«asportazione totale della cute dei talloni». (Antonino Siniscalchi il Mattino)

giovedì 25 giugno 2009

Ucciso in casa dalla droga

Vico Equense - Tragica scomparsa per problemi legati all’uso di sostanze stupefacenti per un giovane trentatreenne trovato cadavere nella propria abitazione a Marina di Equa. L’altra notte a casa del giovane, napoletano d’origine ma da anni abituale frequentatore della località della costiera sorrentina, avvisati da un amico del ragazzo che ne ha rinvenuto il corpo, sono subito accorsi con un’ambulanza gli operatori del 118 che hanno potuto solo constatare l’avvenuto decesso. (Il Mattino)

mercoledì 3 dicembre 2008

Acquistano droga a Torre Annunziata e finiscono in 4 al commissariato

Sorrento - Si erano riforniti di droga a Torre Annunziata e stavano rientrando in penisola sorrentina per consumarla in un party tra amici. L´auto sospetta però, una Fiat Punto con a bordo 4 persone viene intercettata a Vico Equense da un´auto civetta della polizia giudiziaria in borghese che la tallonano lungo la statale 145 sorrentina fino all´ingresso a Meta di Sorrento. Giunti in piazza Santa Maria del Lauro gli uomini del commissariato di Sorrento coordinati dal vicequestore Antonio Galante affiancano l´auto intimando al conducente di fermarsi per un controllo. A bordo due ragazzi e due ragazze, tutti della penisola sorrentina, incensurati e di età compresa tra i 17 ed i 20 anni. Prima di essere perquisita una delle ragazze, nel timore che la situazione potesse volgere al peggio, ha spontaneamente consegnato ai poliziotti un grammo e mezzo di marijuana affermando che il modico quantitativo di fumo sarebbe dovuto essere utilizzato per la preparazione di alcuni spinelli. L´atteggiamento dubbio e sospetto dei quattro ragazzi ha però convinto gli agenti di polizia ad eseguire una maggiore e più accurata perquisizione negli uffici del commissariato di Sorrento dove nella borsetta di una delle due ragazze sono stati rinvenuti due grammi di cocaina custoditi in una bustina elettrosaldata di cellophane. Alla contestazione degli agenti la ragazza è scoppiata in lacrime asserendo di non sapere nulla della droga rinvenuta nella sua borsetta. Dal successivo interrogatorio effettuato singolarmente nei confronti dei 4 fermati è poi emerso che era stato uno dei due ragazzi, G. M. , 19 anni di Piano di Sorrento, il conducente della Fiat Punto, ad effettuare l´acquisto dei due grammi di cocaina a Torre Annunziata nascondendola nella borsa della ragazza nell´intento di eludere eventuali controlli. Per il 19enne è scattato l´arresto con l´accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Segnalati invece alla Prefettura come assuntori di droghe gli altri tre ragazzi. Processato per direttissima il 19enne è stato condannato a 14 mesi di reclusione, pena sospesa con 3mila euro di sanzione. (Vincenzo Maresca Positano News)

lunedì 20 ottobre 2008

Sanità in Campania ma vale il merito?

Sorrento - È veramente deplorevole che la chiusura del Ser.T di Sorrento (Asl NA5) sia avvenuta quasi «sotto silenzio», soprattutto adesso che i mezzi di comunicazione di massa e le istituzioni sono impegnati in una campagna di informazione e formazione atta alla prevenzione degli incidenti stradali da abuso di alcol e stupefacenti. Ho il dubbio che tutto ciò sia solo argomento di discussione politica, di spot e non qualcosa da affrontare perché non diventi «normalità», in una società come la nostra dove è prioritario l’annuncio, ma non la soluzione reale dei problemi. Chi vi scrive è un medico fino a poco tempo fa precario e successivamente reso disoccupato, che ha prestato servizio in avviso pubblico presso alcuni Ser.T della regione Campania. La ben nota situazione economica di questa regione, in barba al continuo aumento degli utenti iscritti ai Servizi di Tossicodipendenza, ha portato alcuni manager delle Asl a frenetici tagli degli operatori addetti, al blocco delle assunzioni, alla revoca dei concorsi e degli avvisi pubblici. Mi chiedo, tuttavia, se sia onesto e giusto verso chi ha svolto il proprio lavoro con serietà ed impegno, che la «severità» sia applicata a macchia di leopardo. In alcuni Ser.T della Campania, infatti, sono stati rinnovati gli incarichi o addirittura è stato conferito qualche incarico senza che sia stato bandito alcun avviso pubblico o senza che l’interessato/a fosse in una regolare graduatoria (vedi Asl Avellino 1). Mi piacerebbe sapere se queste storture siano note agli organi che governano la nostra regione. Inoltre, mi chiedo se il governatore Bassolino, negli anni ’90 così attento e proiettato ad intervenire per risolvere problematiche sociali, sia consapevole che l’uso di stupefacenti è spesso lo specchio di un disagio sociale, psico-fisico che può avere serie conseguenze anche di ordine pubblico. Oggi si parla tanto di prevenzione degli incidenti stradali da assunzione di alcol e stupefacenti, si promuovono iniziative con l’impiego dei test antidroga sulle strade ed è stato detto che i costi dei controlli saranno sostenuti dalle singole Asl per conto delle regioni di residenza. In un simile contesto, a fronte dello sfascio dei conti della sanità pubblica regionale, come ne escono i soggetti deboli e tra questi i tossicodipendenti? Perché la nostra generazione deve pagare lo sperpero del denaro pubblico perpetrato per decenni da chi ci ha amministrato o magari le assunzioni lottizzate politicamente di «fannulloni» non solo assenteisti ma anche di quelli che coprono il regolare orario di lavoro ma per non fare nulla? Vi chiedo – governatore Bassolino e assessore Montemarano – il «merito» vale ancora per la Sanità Campana? (Marina Vitelli - lettere al Mattino)

giovedì 16 ottobre 2008

Droga, arrestato alla circumvesuviana

Sant´Agnello - Nascondeva droga negli slip, intercettato dalla polizia viene arrestato per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti, sarà processato stamattina per direttissima presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento. E´ accaduto l´altra sera alla fermata della circumvesuviana di Sant´Agnello dove Giovanni Russo, un 22enne del posto già noto alle forze dell´ordine per precedenti penali, sceso dal treno ha scorto una pattuglia degli uomini del commissariato di Sorrento coordinati dal vicequestore Francesco Zunino, impegnati in un servizio di controllo alle fermate della circumvesuviana in penisola sorrentina. Alla vista dei poliziotti Giovanni Russo ha cercato di defilarsi tra la folla di passeggeri appena scesi dal treno ma il suo atteggiamento sospetto non è sfuggito agli agenti di polizia che lo hanno avvicinato e fermato per un controllo. In seguito a perquisizione il 22enne è stato trovato in possesso di alcune dosi di cocaina e marijuana abilmente nascoste negli slip e nella manica del maglione che indossava. Deferito alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti Giovanni Russo è stato trattenuto dall´autorità giudiziaria in attesa del processo con rito abbreviato previsto per questa mattina. Si tratta del terzo arresto del genere perpetrato dagli agenti di polizia di Sorrento nelle ultime settimane sempre alle fermate della circumvesuviana, mezzo di trasporto oramai abituale da parte di giovani che si recano nei territori di Napoli e provincia per acquistare dosi di sostanze stupefacenti da rivendere in costiera sorrentina nelle ore notturne ai rampolli della Sorrento per bene. Un fenomeno in continuo crescendo visto anche come opportunità di facili guadagni da parte di disoccupati. (Vincenzo Maresca Positano News)

lunedì 29 settembre 2008

Arrestato con 12 dosi di droga in tasca

Piano di Sorrento - Sorpreso dagli agenti di polizia mentre scendeva dal treno con 12 dosi di eroina e cocaina in tasca viene fermato e sottoposto a regime di arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si terrà questa mattina presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento. Giuseppe Pastore, 32enne di Sant´Agnello, dovrà dunque rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo avere probabilmente acquistato la merce al di fuori della penisola sorrentina. L´arresto è stato perpetrato dagli uomini del commissariato di Sorrento coordinati dal vice questore Francesco Zunino in seguito ad un controllo intensificato nel fine settimana presso le stazioni della circumvesuviana della costiera. Il 32enne di Sant´Agnello, i cui movimenti erano già stati segnalati alle forze dell´ordine, era appena sceso alla fermata di Piano di Sorrento dal treno proveniente da Torre Annunziata, luogo dove presumibilmente si era recato per l´acquisto di 8 dosi di eroina e di 4 dosi di cocaina da smerciare il sabato sera nei dintorni di locali notturni e discoteche. L´uomo è stato invece subito notato ed intercettato nel tardo pomeriggio di sabato ed in seguito a perquisizione avvenuta sul posto gli agenti di polizia gli hanno rinvenuto addosso le 12 dosi complessive di sostanze stupefacenti. Già avviate le indagini da parte degli inquirenti dopo il formale interrogatorio avvenuto al commissariato di Sorrento per risalire al luogo preciso ed ai soggetti presso i quali Giuseppe Pastore si sarebbe rifornito. Nelle ultime settimane l´uomo era stato anche notato nelle tarde serate nei dintorni di locali pubblici notturni dove forse avvicinava clienti in cerca di forti emozioni. (Vincenzo Maresca Positano News)

lunedì 22 settembre 2008

Sgominata la banda dei corrieri della droga

Massa Lubrense - Sgominata una banda di spacciatori di droga che gestiva il traffico sull’asse Torre Annunziata - Massa Lubrense. L’operazione, condotta dai militari della guardia di finanza di Massa Lubrense diretti dal tenente Giuseppe D’Aniello, ha portato all’arresto di 2 persone, U.A. di 40 anni di Massa Lubrense e G.C. di 36 anni di Torre Annunziata e all’obbligo di dimora per altri 3 giovani della penisola. Le indagini, durate 7 mesi, si sono basate su intercettazioni ambientali e telefoniche. Il trasporto della droga, prelevata a Torre Annunziata, avveniva in auto e sempre in modiche quantità. (ma.de. il Mattino)

domenica 21 settembre 2008

Droga che fare?

Piano di Sorrento - Dipendenza dei giovani da droghe, alcol e fumo: che fare? Ecco le risposte del Piano «Come together: vieni anche tu», basato su alcuni progetti di contrasto alle dipendenze. Se solo il 12% confessa di fumare spesso il 25% ammette di aver provato le droghe cosiddette leggere; invece solo il 3% dichiara di non poterne fare a meno. Le sensazioni d’inadeguatezza sociale, la mancanza di punti di riferimento e la scarsa di comunicazione in famiglia sono tra i primi motivi che spingono all’uso di sostanze e comportamenti a rischio. Per i giovani la droga si può trovare con facilità nei locali notturni, discoteche, bar, in strada, a scuola e in palestra. Mentre il 60% degli intervistati conosce persone che fanno uso di marijuana, hashish, il 30% ha tra i propri conoscenti quelli che utilizzano cocaina. Sono stati 1.025 i giovani, in gran parte studenti di terza media e prima superiore, della penisola sorrentina e dell’isola di Capri che insieme ai loro docenti e ai dirigenti scolastici hanno risposto all’appello lanciato dal Piano sociale di zona - ambito territoriale Napoli 13 in associazione temporanea di scopo dell’Azienda sanitaria locale Napoli 5 e della Comunità Montana dei Lattari per contrastare le tossicodipendenze tra i ragazzi più a rischio: quelli compresi tra i 13 e i 15 anni, cioè soggetti non solo al cambio del livello scolastico ma anche a quello generazionale. Per l’attuazione del progetto, che ha visto impegnato in particolare un campione costituito da 736 giovani in età compresa tra i 13 ed i 25 anni (363 ragazze e 373 maschi), rilevante è stata l’opera svolta dal personale del Sert di Sorrento, dagli operatori delle cooperative «Paideia», «Santa Lucia» e «Riabilia», della Comunità «Il Cammino» di Vico Equense. Marijuana e hashish, alcol e cocaina, tabacco ed eroina, gioco d’azzardo e sostanze dopanti, allucinogeni, lsd e anfetamine, cannabis ed ecstasy sono stati gli argomenti delle indagini incrociate condotte tra i giovani dai docenti e dal personale specializzato dei vari servizi intervenuti. I risultati sono stati illustrati nel corso di un convegno a Villa Fondi. Con il sindaco di Piano Giovanni Ruggiero sono intervenuti, tra gli altri, Gennaro Izzo, responsabile del Piano sociale di zona, Patrizia Schettino del Sert sorrentino, rappresentanti delle cooperative e dei docenti che hanno partecipato nella difficile operazione degli approcci coi giovani. Il convegno si è concluso con una rappresentazione teatrale della comunità per tossicodipendenti «Il Camino». (Gennaro Pappalardo il Mattino)

sabato 23 agosto 2008

Canapa indiana a Bonea

Vico Equense – Coltivavano canapa indiana nella frazione di Bonea. La notizia è riportata dal quotidiano Metropolis. I carabinieri agli ordini del maresciallo Lezzi hanno denunciato due ventenni vicani. Durante dei controlli svolti sul territorio, i militari dell’Arma avevano scovato una pianta di canapa indiana di circa due metri, ben nascosta nelle sterpaglie e poco identificabile. Dopo diversi appostamenti, il blitz a carico di due giovani ventenni che sono stati presi mentre annaffiavano la loro “creatura”. Dopo essere stati identificati, sono stati denunciati a piede libero, e dovranno rispondere del reato di detenzione di sostanze stupefacenti.

Sequestrati 100 kg di cocaina, in azione le teste di cuoio. Droga nascosta negli ananas

Video

venerdì 1 febbraio 2008

Droga nei calzini, arrestato

Meta - Cercava di entrare in penisola sorrentina nascondendo dosi di marijuana all’interno dei calzini, fermato e perquisito ad un posto di blocco dei militari dell’Arma finisce in manette. E’ accaduto intorno alle 2 di ieri notte quando una radiomobile della compagnia dei carabinieri di Sorrento coordinata dal capitano Federico Scarabello ha fermato all’altezza della piazza antistante la basilica di Santa Maria del Lauro una Lancia Y con a bordo 4 persone. Uno di essi, Domenico Fiorenza, 27 anni di Pozzuoli, nascondeva all’interno di un calzino 24 dosi di marijuana per un totale di 15 grammi ed un valore di mercato valutabile intorno ai 200 euro. Dopo avere posto sotto sequestro il quantitativo di droga, il giovane è stato tratto in arresto e condotto in camera di sicurezza in attesa del processo che si è tenuto ieri mattina al tribunale di via degli Aranci di Sorrento. Per lui l’accusa è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna di un anno e mezzo, immediatamente rigettata dall’avvocato di Domenico Fiorenza. Il processo è stato rinviato per la data del 14 febbraio prossimo, nel frattempo per il giovane, incensurato, c’è stata la convalida dell’arresto. Intanto gli investigatori hanno avviato le indagini per accertare la presunta destinazione del quantitativo di marijuana sequestrato, di fatto 24 dosi per un totale di 15 grammi appaiono troppe per un consumo individuale. Data l’ora in cui è avvenuto il fermo, non si esclude che la droga stesse per essere recapitata a clienti della penisola sorrentina, probabilmente abituali frequentatori di locali notturni. Altra pista potrebbe essere quella che porta ai rampolli che invece rappresentano gli habituè delle discoteche sulla costiera amalfitana. (Vincenzo Maresca)

venerdì 28 dicembre 2007

Gli zombie del buco

Roberto Saviano a 27 anni gira con la scorta perché alcuni suoi concittadini di Casal di Principe ci tenevano a dirgli cosa ne pensavano del suo Gomorra. In questo libro c’è un pezzo dedicato agli investimenti dei clan camorristici, che dopo gli anni della guerra fratricida tra cutoliani e vecchie famiglie, sono uscite vittoriose ed hanno cominciato ad applicare la teoria del liberismo economico, del "laissez faire", nel mercato della droga: nessun centralismo, tutti possono diventare pusher senza affiliarsi per poi rivenderla. Ed è così che il mercato si liberalizza, la droga dei poveri, gli zombie, i "Visitors", di quelli che diventano le cavie umane preferite dai clan per testare un nuovo taglio. Sei le persone morte nei giorni del Natale, forse per uno stupefacente tagliato con sostanze velenose, forse, al contrario, per un tipo di droga troppo pura. Un «buco» nella solitudine della propria stanza da letto o dell'auto di cui nessuno si è accorto.