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venerdì 13 giugno 2008
Gruppo unico del Pd
sabato 2 febbraio 2008
Gruppi separati
Vico Equense - La data indicata dalla scaletta di Walter Veltroni parlava chiaro: entro la fine di novembre dovevano essere realizzati i gruppi unici del Partito Democratico. Invece, se si escludono alcune eccezioni, in gran parte dei consigli comunali l'unione non è ancora stata siglata. In particolare nel nostro comune dove il processo di realizzazione del gruppo del Pd rischia di slittare senza nessuna spiegazione. A chiacchiere Ds e Margherita, sarebbero pronti a fondersi, ma nei fatti non avviene. Probabilmente il problema potrebbe essere la nomina del Capogruppo. Non si tratta della sola individuazione di una persona fisica
, ma di aver chiaro il profilo di chi, per caratteristiche personali e politiche, risulta in grado di svolgere con equilibrio e determinazione questo ruolo, come momento di sintesi di un gruppo, che non sarà la mera sommatoria dei partiti di origine e dei gruppi di appartenenza. Senza la costituzione del gruppo del Partito Democratico, non inizia la nuova stagione politica. La costituzione del percorso unitario passa attraverso la formulazione di un'agenda politica che contempla alcuni impegni precisi da realizzarsi. Può esistere un nuovo soggetto politico senza un riferimento istituzionale?domenica 11 novembre 2007
L' editto unico
Gruppi unici del Pd, “prima si fanno e meglio è”. Così Tino Iannuzzi, neo segretario regionale, ha commentato ieri all’assemblea regionale. La scadenza in ogni modo rimane il 30 novembre, come approvato all’assemblea costituente nazionale del 27 ottobre scorso. A Sorrento il gruppo si è già costituito ne fanno parte tre consiglieri comunali, a cui dovrebbe in futuro unirsene un altro (Ivan Gargiulo, Mauro e Iaccarino). Maggiori difficoltà a Meta, dove costituire un gruppo unico significherebbe stravolgere gli equilibri del consiglio comunale, perché gli uomini e le donne del Pd sono divisi tra maggioranza ed opposizione. Ma si discute e se ne parla, nell’attesa, anche, che Antonella Viggiano fresca di nomina all’assemblea regionale faciliti lo scioglimento dei nodi politici. A Vico Equense si evita qualunque tipo di accelerazione, per non perdere i pochi pezzi rimasti, non c’è urgenza. Non si avverte una forte carica emotiva. La voglia di fare per dare concretezza alle speranze di rinnovamento che il Partito democratico vuole rappresentare sono affidate ad un comitato che non si è mai chiesto perché tanti dirigenti dei Ds non partecipano. Sarebbe inaccettabile se il gruppo unico si limitasse ad essere un'operazione di facciata, un'unione formale, e non un organismo capace di un'azione politica efficace. L’anomalia vicana, frutto di contrasti, è percepita nella città. L’obiettivo di garantire a tutti la possibilità di dare concretezza al proprio impegno e alla propria militanza civile, costruendo un partito aperto e accogliente, capace anche di stare al passo con i tempi della vita quotidiana ad alcuni è impedito. Una specie di “editto vicano”...
lunedì 29 ottobre 2007
Bisognerebbe parlar chiaro
Vico Equense –L’atto costituente del Pd avviene in un prato verde su cui giacciono le spoglie di margherite, querce e ulivi. Tanti giovani delegati, tanti fischi a De Mita, si ostenta freschezza e sicurezza, si promettono scintillanti orizzonti. Nelle realtà locali tutto si riduce, da alcune indiscrezioni, tutte da verificare, i pochi consiglieri comunali presenti all’interno di un’opposizione già divisa, non appaiono intenzionati alla concretizzazione di un gruppo unico del Pd. Tutti vogliono essere capigruppo di qualcosa, anche se quel qualcosa non sussiste più. Vecchie logiche, situazioni strane e trasversali. E, allora, bisognerebbe parlar chiaro, nessuno è indispensabile. Chiarire in fretta preferendo di non aderire al Pd è segno di maturità. Invece bisogna al più presto avviare un percorso di partecipazione, di chi il 14 ottobre è sceso per votare alle primarie. Facendo vivere un metodo e un progetto nuovo nella politica cittadina.
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