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giovedì 10 settembre 2009
domenica 30 agosto 2009
Bosco distrutto da fiamme
Anziano denunciato avrebbe appiccato fuoco a sterpaglie Vico Equense - Un uomo di 67 anni di Vico Equense è stato denunciato dai carabinieri per incendio boschivo colposo. Secondo quanto accertato dai militari l'anziano l'altro giorno ha incautamente appiccato il fuoco a diversi cumuli di sterpaglie secche in un fondo di sua proprietà. Ma le fiamme si sono poi estese ad un'area boschiva limitrofa, distruggendo circa 2 ettari di uliveti e bosco ceduo.
domenica 23 agosto 2009
sabato 22 agosto 2009
Roghi e paura in Costiera il venerdì nero di Sorrento
Fiamme sulle colline: in fumo uliveti e agrumeti Sorrento - Il fumo che si è levato alto sulle colline, ieri pomeriggio, era visibile anche dal centro cittadino. Le fiamme si sono sviluppate in un vasto territorio collinare, tra il borgo di Trasaella e i Colli di Fontanelle, a Sant’Agnello e il Picco Sant’Angelo, a Sorrento. L’allarme, poco dopo le 17, lanciato dai volontari del Faito, che pattugliano le zone montane per prevenire gli incendi boschivi sul versante della penisola sorrentina. Per attenuare gli effetti delle fiamme, che si sono propagate in rapida successione su una superficie di circa quattro ettari, lambendo anche un ristorante nei pressi del Picco Sant’Angelo, sono intervenuti un elicottero dell’Aib, il servizio antincendio boschivo della Regione Campania e un aereo Canadair, che hanno supportato l’opera dei vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento e Napoli, degli agenti della forestale, dei carabinieri della compagnia di Sorrento, degli agenti della polizia municipale di Sorrento, Sant’Agnello e Piano di Sorrento, dei volontari della protezione civile. Le fiamme sono divampate per circa tre ore. Domate le lingue di fuoco più alte, è iniziata la lunga opera per spegnere i focolai di sterpaglie che hanno alimentato l’ennesimo fuoco d’agosto di questa calda estate 2009 propagatosi in una zona caratterizzata dalla tipica macchia mediterranea, con terrazzamenti con vegetazione mista, alberi di ulivi, viti e agrumeti. Nella stessa zona collinare, che si sviluppa tra Piano di Sorrento, Sant’Agnello e Sorrento, fino al territorio che costeggia la prima parte della Statale 163 amalfitana, gli incendi nel periodo estivo rappresentano una costante ricorrenza. Nel corso degli anni le fiamme hanno distrutto numerosi ettari di macchia mediterranea. Il lungo pomeriggio di fuoco in penisola sorrentina ha riproposto una antica emergenza. Proprio le puntuali emergenze degli anni tra il 1970 e il 1990 contribuirono a dare una svolta decisiva alla realizzazione della caserma dei vigili del fuoco a Piano di Sorrento, la struttura, in esercizio da venerdì scorso in via dei Platani, costruita con fondi del ministero dell’Interno su un terreno concesso dal Comune. Sul fronte della prevenzione degli incendi in Costiera, quest’anno, c’è anche un elicottero che contro l’usanza dei contadini di bruciare arbusti e sterpaglie nel sottobosco. L’iniziativa attuata attraverso una convenzione tra l’amministrazione comunale di Vico Equense e l’associazione Elivesuvio di Terzigno: con un costo complessivo di seimila euro, un elicottero vigila, per un totale complessivo di trenta ore, con il nucleo comunale di protezione civile per effettuare, a richiesta dei dirigenti del servizio civico, sorveglianza e prevenzione nelle aree più a rischio del vasto territorio comunale, il più esteso della penisola sorrentina, in particolare per il Monte Faito e per quelle che si affacciano sul golfo di Positano, tra le più esposte negli scorsi anni ad eventi spesso di matrice dolosa. Alla base operativa ubicata in località Belvedere in un’area messa a disposizione dal volontario Luigi Russo, sono iniziati i primi voli di ricognizione con operatori della protezione civile che muniti di megafono hanno intimato ai contadini in varie zone collinari di spegnere i fuochi, che sono illegali in questa stagione, accesi per le operazioni di pulizia degli appezzamenti. Sono scattate anche le prime sanzioni amministrative per violazione dell’ordinanza comunale che vieta l’accensione di fuochi fino al prossimo mese di ottobre. (Antonino Siniscalchi il Mattino)
venerdì 27 giugno 2008
Comune, rimpasto in Giunta
Gragnano - Dopo le dimissioni di due assessori nel giro di due mesi, il sindaco di Gragnano, Michele Serrapica, è stato costretto ad un rimpasto di Giunta. In pochi giorni, Serrapica ha dovuto sostituire Michele Inserra e Roberto Attanasio, entrambi dimissionari. Il primo ha lasciato per ordine del Pd, il secondo per motivi di famiglia. In realtà, dopo le dimissioni di Inserra, il primo cittadino gragnanese aveva preso per sé la delega ai Lavori Pubblici che aveva lasciato l’esponente del Partito Democratico. Il successivo abbandono di Attanasio, poi, ha spinto Serrapica al rimpasto. Subentra, così, Giuliano Calabrese, il quale prenderà le deleghe a Contenzioso, Protezione Civile, Patrimonio, Innovazioni Tecnologiche, Informatizzazione, Sicurezza e legalità, Anagrafe, Delega Ufficio Stato Civile, Piano Parcheggi e Vigili Urbani. Calabrese è vicino al consigliere Piero Sabatino ed alla sua lista civica. Ai Lavori Pubblici è subentrato, invece, Michele Mascolo, consigliere comunale il quale ha rinunciato alla sua carica per diventare assessore. Al suo posto, è entrato in assise Pietro Cavaliere, rimasto fuori per pochi voti durante le ultime elezioni comunali, ed entrato solo adesso in consiglio comunale. Un rimpasto rapido che non muta gli equilibri già esistenti all’interno della Giunta gragnanese. Restano, infatti, con le deleghe immutate ed ai loro posti tutti gli altri assessori. (Dario Sautto Il Giornale di Napoli) Incendiato pastificio a rischio 20 famiglie

Gragnano - La scorsa notte si è sviluppato un incendio all´interno dello stabilimento della Cooperativa Pastai Gragnanesi, un edificio a tre piani dove dal 1980 si produceva pasta di altissima qualità (esportata persino in Giappone), riprendendo la storica lavorazione artigianale della città. I danni sono ingentissimi: infatti, sono andati distrutti: al piano terra i locali dell´amministrazione; al primo piano la sala macchine e al secondo piano parte della sala dell´essiccamento. “Una vera tragedia – dice il presidente della cooperativa, Giovanni D´Avino – senza la sala macchine la produzione si ferma e qui lavorano 20 persone”. Intanto, sono in corso le indagini dei Carabinieri e non si esclude che l´incendio possa essere di carattere doloso. Ferma la reazione dei lavoratori che chiedono la solidarietà degli enti locali e del mondo del lavoro: qualunque sia la natura di questo incendio non intendono fermarsi e metteranno in atto tutte le misure necessarie affinché la fabbrica possa riprendere le attività al più presto
martedì 27 novembre 2007
Fiamme nella notte
Vico Equense - Fiamme nella stalla. Paura l’altra notte in via San Francesco per un incendio divampato in un deposito di materiale agricolo, nel cortile di una casa colonica abitata da una famiglia di commercianti. Le fiamme hanno interessato anche la stalla limitrofa: sono morti intossicati alcuni animali. L’incendio è stato domato dai proprietari e dai vigili del fuoco. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Vico Equense. Sembra da escludere la matrice dolosa: gli inquirenti propendono per la pista che conduce a cause del tutto accidentali. Sul posto, infatti, non sono state rinvenute tracce di materiale incendiario. Pertanto si esclude l’ombra del racket, o di attività criminose finalizzate all’intimidazione per chi si rifiuta di sottostare a questo sistema, così come evidenziato da una parte della stampa.
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