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lunedì 17 marzo 2008

Minacce e proiettili al senatore Sodano

Una busta contenente otto proiettili, e una lettera con minacce di morte rivolte al sen. Tommaso Sodano. Sono state trovate stamattina, nel comitato elettorale di Sinistra Arcobaleno a Pomigliano d'Arco, cittadina natale del senatore che e' presidente della Commissione Ambiente. Da quanto si e' appreso, la busta sarebbe stata fatta scivolare da un buco effettuato nella saracinesca della sede di via Ettore Cantone, inaugurata solo qualche giorno fa. All'interno della busta c'erano sei proiettili calibro 38 special, e due proiettili calibro 22, accompagnati da una lettera minatoria, scritta a mano ed in stampatello, rivolta a Sodano, nella quale si intima al senatore di "andare via da Pomigliano d'Arco”, cittadina che “deve essere libera dai comunisti": "A Roma non ti vogliono bene - si legge nel messaggio minatorio - e neanche a Pomigliano. Se non andrai via, sono costretto da forze maggiori ad ucciderti". Sull'accaduto indagano i carabinieri.


"Tommaso Sodano è l'espressione di una lunga battaglia contro la mafia, la camorra, il malaffare e la tutela della salute e dell'ambiente dei cittadini campani. Egli rappresenta pienamente un percorso di lotte che Rifondazione comunista, e la sinistra tutta, hanno svolto in questi anni - dichiara Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Rifondazione comunista-Sinistra europea e capolista per la Sinistra l'Arcobaleno in Campania -. A lui non va solo la solidarietà ma il riconoscimento per un lavoro straordinario che ha dato avvio alle più importanti inchieste giudiziarie degli ultimi anni in Campania. Voglio testimoniare, a nome di tutto il gruppo parlamentare di Rifondazione, l'importanza di respingere inequivocabilmente ogni intimidazione. Ogni candidato, a partire dal capolista Sodano, sarà ancora più impegnato in questa difficile campagna elettorale"

venerdì 14 marzo 2008

Migliore, minacce inaudite

Davanti alla Corte d'assise d'appello, gli avvocati dei boss casalesi hanno letto una missiva in cui Francesco Bidognetti e Antonio Iovine intimidiscono i pm antimafia, una giornalista del quotidiano «Il Mattino» e lo scrittore Roberto Saviano, che al Time racconta come destra e sinistra siano la stessa cosa. ''Le parole di Bidognetti e Iovine sono inaudite e cariche di morte, sono, però, anche le parole di chi dice al mondo che possono essere sconfitti''. Lo sostiene Gennaro Migliore, presidente dei deputati di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e capolista in Campania2 della Sinistra Arcobaleno, esprimendo solidarietà a Saviano, alla giornalista del Mattino e al pm. ''Le denunce dei giornalisti e di uno scrittore straordinario come Roberto Saviano ed il rigoroso lavoro di Cantone, che anche oggi scrive un importantissimo editoriale sul Mattino, ci dicono che la strada intrapresa da questi uomini e queste donne e' essenziale per sconfiggere la camorra'' commenta Migliore che aggiunge: ''La camorra e la mafia vincono nel silenzio e nella rimozione. Cantone e Saviano hanno ragione a chiedere che la politica si faccia parte essenziale di questa lotta.