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martedì 11 agosto 2009

Rifiuti, sequestrato camion carico di sostanze tossiche

Provincia di Napoli - Emergenza rifiuti, sequestrato nelle scorse ore un camion carico di sostanze tossiche destinato alla discarica di Chiaiano, a Napoli. A darne notizia è Tommaso Sodano, capogruppo provinciale del Prc, che ha denunciato il ritrovamento delle sostanze pericolose all'interno del mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti. “Per fortuna il carico radioattivo è stato bloccato – ha affermato l'ex parlamentare alla stampa locale –, ma occorre migliorare i controlli a monte, per evitare che nei compattatori, in cui dovrebbero trovarsi soltanto rifiuti solidi urbani, si trovino invece anche materiali come quelli rilevati nel carico sequestrato. Ci auguriamo che per il futuro si eseguano controlli sempre più accurati e si evitino, in questo modo, rischi per la popolazione”. Secondo quanto sostenuto da Sodano le tracce di radioattività rinvenute nel carico di rifiuti bloccato a Napoli proverrebbero, con buona probabilità, da rifiuti ospedalieri smaltiti illegalmente come rifiuti ordinari. (Velino/Velino Campania)

sabato 25 luglio 2009

Sodano, Procura sequestri termovalorizzatore di Acerra

Provincia di Napoli - Il capogruppo consiliare del Prc alla Provincia di Napoli, e responsabile nazionale dell'Ambiente per il partito, Tommaso Sodano, chiede il sequestro degli impianti ''che stanno avvelenando il territorio di Acerra''. L'ex presidente della commissione Ambiente al Senato, sostiene che gli sforamenti delle emissioni di polveri sottili nell'area dove sorge l'inceneritore di Acerra (Napoli), non solo continuano, ma hanno ampiamente superato il limite consentito dalla legge. ''Mi sono rivolto alla Procura con una denuncia gia' il primo giugno scorso - ha detto Sodano - ma le cose sono rimaste immutate. Ora basta, la Procura batta un colpo e sequestri gli impianti che avvelenano quel territorio. La normativa parla chiaro: non si possono superare i limiti di 35 giorni in un anno, e ad Acerra, in soli quattro mesi, sono stati superati 45 volte, benche' l'Arpac riporti dati differenti, con 39 sforamenti, che anche superano il limite di legge''. ''Eppure, i dati da noi segnalati sono stati presi dalle stesse tabelle dell'Agenzia regionale - conclude - La salute delle persone va tutelata prima dei profitti delle aziende e nel caso dell'inceneritore di Acerra sono gia' tanti i vantaggi e i favori che prima la Impregilo e ora l'azienda A2A hanno ricevuto''. (Ansa)

sabato 18 luglio 2009

ARPAC: un palese conflitto di interessi!

E’ stato presidente della commissione di collaudo dell’inceneritore di Acerra

“In una Regione come la Campania – afferma Tommaso Sodano - ove si è creata una profonda scollatura tra i cittadini e le Istituzioni a seguito delle troppe emergenze ambientali, da quella dei rifiuti, a quella delle bonifiche , dal controllo dell’aria alle acque di balneazione, c’è bisogno di dare certezze e fiducia alla gente attraverso fatti e persone inattaccabili per la loro assoluta autonomia e indipendenza. L’inceneritore di Acerra è stato al centro di accese polemiche e sotto attenzione delle Magistratura e degli inquirenti per le innumerevoli anomalie che si sono verificate nel corso degli anni. A 114 giorni dall’inaugurazione, con un impianto non ancora funzionante a pieno regime, si è avuto lo sforamento delle emissioni delle polveri sottili (pm10) che ha già superato i limiti previsti dalla legge ( 35 giorni all’anno e ad Acerra è stato raggiunto in soli 114 giorni), e sono quindi alte le preoccupazioni della comunità locale che vorrebbe controlli ancora più accurati e una presenza dello Stato , in tutte le sue articolazioni, a difesa della salute delle persone e non degli interessi dei gestori degli Impianti (ieri Impregilo oggi A2A). Il ruolo dell’ARPAC, l’agenzia pubblica regionale che è titolata a fare i controlli e quindi dare le assicurazioni che tutto avvenga nel rispetto della normativa vigente ha bisogno di essere diretta da personalità indipendenti e lascia perplessi la decisione assunta dalla Giunta regionale della Campania di procedere alla nomina del direttore generale dell’ARPAC nella figura del prof. Gennaro Volpicelli che è stato il Presidente della Commissione di collaudo dell’inceneritore di Acerra!! Non si discute il valore del prof. Volpicelli ma della inopportunità di chiamare a controllare un impianto, ad avviso di molti di noi non correttamente funzionante, lo stesso che ha avuto il ruolo di Presidente della commissione di collaudo e che quindi è uomo di parte e non terzo nel giudizio così come richiede la situazione. Penso che la decisone vada rivista nell’interesse esclusivo dei cittadini della Campania”

venerdì 26 giugno 2009

Sodano, soddisfazione per sequestro a Monte Faito

Vico Equense - ''Con gioia esprimiamo la nostra soddisfazione per il ripristino della legalita' sul Monte Faito'': lo ha detto l'ex presidente della Commissione ambiente al Senato, e consigliere provinciale, Tommaso Sodano, commentando il sequestro del cantiere sul Monte Faito disposto dalla procura di Torre Annunziata. ''Ci trovavamo di fronte ad un vero scempio ambientale - ha aggiunto Sodano - e proprio ieri ho parlato con il procuratore Diego Marmo per esporgli quanto stava avvenendo sul Monte Faito. Sono gia' stati capitozzati o abbattuti circa 200 alberi secolari, fatti movimenti di terra ed il cantiere era privo di qualsiasi autorizzazione''. Sodano infine esprime ''piena soddisfazione perche' finalmente una battaglia portata avanti insieme con gli ambientalisti e' stata vinta''. (Ansa)

venerdì 12 giugno 2009

Provincia: il seggio a disposizione di chi non ha voce!

Provincia di Napoli - Questione morale, ambiente, pianificazione territoriale e centralità del lavoro: sono questi i temi dai quali vuole ripartire Tommaso Sodano per fare opposizione in consiglio provinciale a Napoli. “La vittoria del centrodestra è una realtà con la quale bisogna fare i conti – spiega Sodano in conferenza stampa a Napoli – ma noi faremo un’opposizione forte e di merito per rappresentare un’alternativa politica e culturale a un centrodestra che vince grazie al voto di protesta e di delusione nei confronti del centrosinistra in Campania. Vogliamo provare, partendo dall’opposizione in consiglio provinciale, a essere un laboratorio in cui si sperimentano forme nuove di partecipazione democratica, di denuncia civica dando voce a coloro che non hanno rappresentanza costituendo - aggiunge Sodano - una nuova modalità di governo e costruendo, nei fatti, una discontinuità con le modalità che hanno caratterizzato i governi di centrosinistra in Campania. Bisogna premettere che un ciclo politico si è chiuso definitivamente e solo partendo da questo riconoscimento si possono creare le condizioni per coagulare le forze di sinistra e progressiste e arginare l'avanzata della destra”. A tal proposito il candidato alla presidenza sostenuto da Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Diritti@sinistra si rivolge a Luigi Nicolais: “Rivolgo il mio appello a Nicolais affinché resti in Provincia per costruire un argine contro il rischio di un nuovo sacco del territorio che la destra potrebbe mettere in atto”. Sui temi ambientali e sull’emergenza rifiuti che, da sempre, hanno visto Sodano protagonista attivo sia nel corso di quest’ultima campagna elettorale sia durante tutta la sua vita politica, Sodano spiega: “Diciamo due no decisi all’apertura dell’inceneritore per la città di Napoli ed alla discarica di Terzigno all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, mentre l’unico sì da parte nostra sarà per la chiusura immediata della discarica di Chiaiano”. Sulla questione morale: “Avevo già espresso forti dubbi sulla figura inquietante del neo presidente Cesaro durante la campagna elettorale a cui bisogna aggiungere preoccupazioni per alcuni eletti in consiglio provinciale per gli interessi che rappresentano”. Infine un’analisi sul voto tra Europee e Provinciali che ha visto un calo nella tornata riguardante l’ente di piazza Matteotti: “La mancanza del voto disgiunto – conclude Sodano - ha certamente influito negativamente sull’esito finale, così come la presenza di altre quattro liste con il simbolo della falce e martello che possono aver contribuito a creare confusione e la presenza di ben 26 liste che hanno reso più difficile una campagna sui contenuti lasciando spazio solo alla competizione sui territori”.

giovedì 4 giugno 2009

Sodano: "Gli arresti confermano le mie denunce"

Provincia di Napoli - "Dal 2001 combatto contro queste lobby e il sistema politico attuale: questa gestione scellerata mette a repentaglio la salute pubblica" afferma il candidato alla Provincia della Lista Comunista. "Ribadendo la nostra piena fiducia nella magistratura, che certamente riuscirà a fare luce sull'intera vicenda, gli arresti di questa mattina testimoniano quello che, personalmente, denuncio dal 2001". Questo il commento di Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli all'inchiesta ‘Green' della Procura partenopea. "Che gli impianti Cdr non funzionassero a norma lo stiamo denunciando da otto anni a questa parte - spiega Sodano - sulla difesa di questi siti c'è stata una sinergia bypartisan, da Bertolaso a Bassolino fino a Berlusconi che, durante la cerimonia di inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra, ha definito i vertici Impregilo degli ‘eroi'. Le nostre critiche sono state ulteriormente avanzate nell'ultimo esposto che abbiamo depositato in Procura la scorsa settimana". "Noi continuiamo a dire no a una gestione scellerata dell'emergenza rifiuti, al business e all'arricchimento basato su impianti che non funzionano, ma che producono solo danni alla nostra salute e a quelli dei nostri figli. L'alternativa ai rifiuti nelle strade e ai siti non a norma esiste - aggiunge - occorre puntare su un ciclo virtuoso dei rifiuti, sul riciclo delle materie prime investendo sui rifiuti come risorsa". "E' necessario mettere un punto a questa gestione che ha provocato danni all'ambiente e alla salute. Diciamo no al cattivo funzionamento dei siti e - conclude il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli - alle lobby che sono alle spalle di questa gestione criminale".

domenica 31 maggio 2009

Sodano al Social Pride: "siamo l'unica vera sinistra". PD assente.

Provincia di Napoli - “Noi siamo l’unica vera Sinistra in Italia e in Campania. Lo dimostra l’assenza dei rappresentanti del Pd al Pride che si è svolto oggi a Napoli”. Così Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli. “Oggi si avvertiva particolarmente l’assenza di Luigi Nicolais, candidato del Pd alla presidenza della Provincia di Napoli – continua Sodano – un’assenza che dimostra, ancora una volta, come il Partito democratico sia un assembramento di idee e persone troppo sottoposte a vincoli. Oggi era un dovere essere in piazza perché la difesa dei diritti e dell’identità sessuale non ha e non deve avere un unico colore politico, ma essere trasversale”. Sodano, che nel pomeriggio, ha sfilato da piazza Bellini a piazza del Gesù a Napoli aggiunge: “Anche oggi si è avuta la dimostrazione che c’è bisogno di una Sinistra vera, che sia dalla parte di chi è più debole e di chi non vede ancora riconosciuti i propri diritti. Un’ulteriore occasione per ribadire che solo noi rappresentiamo la vera alternativa”.

sabato 30 maggio 2009

Ridimensionamento, continua la lotta dei cittadini di Arola

Rifondazione contro il PD

Vico Equense - “La lotta dei cittadini di Arola, Ticciano e delle altre borgate di Vico Equense contro questo ridimensionamento dei plessi scolastici vicani è il chiaro sintomo della necessità per la politica di tornare ad ascoltare davvero la gente. Ciò è tanto più necessario quando ad essere in discussione sono i diritti essenziali come quello alla formazione specialmente per quanto riguarda l’età dell’obbligo. È, ovviamente, una necessità che va al di là dell’imminente scontro elettorale e che perciò sosterremo fino alla sua positiva risoluzione: dobbiamo dire con forza che non accetteremo mai decisioni prese contro la volontà di intere comunità solo per garantire guadagni e privilegi a pochi ”. Così Tommaso Sodano, candidato della lista Rifondazione - Comunisti Italiani alla presidenza della provincia di Napoli, attivo in passato, anche con interrogazioni parlamentari, nella difesa dell’ambiente del comprensorio vicano, commenta le iniziative intraprese dai comitati di genitori contro il sindaco di Vico Equense ed il suo tentativo, ormai per nulla velato, di svendere le aree attualmente occupate dai plessi scolastici ai privati intenzionati a realizzare un parcheggio interrato di tre piani ad Arola, disattendendo fra l’altro un progetto deliberato nel 1993 dal comune che prevedeva l’ampliamento dell’istituto, ed una pista di BMX per attività di cicloturismo a Ticciano. “Siamo di fronte all’ennesimo tentativo delle destre di impoverire i nostri territori cedendo ai privati i beni di tutti. – Dichiara Alfonso Gentile (foto), candidato a consigliere provinciale nel collegio di Agerola, Gragnano, Pimonte e Vico Equense presente all’incontro del comitato tenutosi ad Arola domenica sera – In nome di un guadagno facile e immediato per pochi eletti si cancellano anni di lotte e di conquiste. Si rendono, con una politica miope e incapace di guardare al lungo periodo, meno vivibili intere borgate. Anche in questa vicenda spiace rilevare la solita timida opposizione del PD locale capace solo di tentare manovrucce e manovrine per orientare i voti piuttosto che di offrire risposte vere ai cittadini. Per questo, noi della lista anticapitalista e comunista, sosteniamo i ricorsi presentati al TAR della Campania, ed al Presidente della Repubblica, dai comitati di Ticciano e Arola e saremo con loro quando il 10 giugno se ne discuterà il primo. A partire da questa vertenza lavoreremo al fianco dei vicani per costruire anche a Vico Equense un’opposizione forte che sappia sfidare e battere l’arroganza di tutti i lottizzatori”.

venerdì 29 maggio 2009

Sodano: “sull'inceneritore di Acerra Bertolaso mente sapendo di mentire”

Provincia di Napoli - “Sulle reali emissioni di polveri sottili nell’aria del termovalorizzatore di Acerra, il sottosegretario Bertolaso mente sapendo di mentire”. Questo il commento di Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, alle parole pronunciate oggi in conferenza stampa dal sottosegretario all’Emergenza rifiuti. “Noi non abbiamo certezza sull’emissione dei fumi dai camini perché il controllo sulle ciminiere non viene effettuato da un organo indipendente, ma dal gestore dell’impianto – prosegue Sodano – Non possiamo essere tranquilli davanti a controlli di questo tipo anche perché la situazione di Acerra è molto delicata sia per l’inquinamento che ormai tutto il mondo conosce sia perché tutti i problemi che abbiamo sollevato in questi anni non sono stati affrontati e risolti. L’impianto di Acerra è obsoleto e non c’è stato ancora il collaudo definitivo. In questo contesto di dubbi – aggiunge Sodano – e la pessima gestione affidata ad Impregilo, sulla quale ci sono anche inchieste della magistratura, non possiamo provare alcuna sensazione di tranquillità. C’è bisogno di avere più garanzie e che i controlli siano fatti da enti indipendenti”. Sodano sottolinea, inoltre, che dopo le simulazioni effettuate nel febbraio 2005, “fu noto che bisognava seguire 27 prescrizioni e che bisognava bruciare nell’impianto un Cdr di qualità che, allo stato attuale, non c’è. Vengono così a cadere – ricorda - tutti i presupposti per garantire la sicurezza dei cittadini”. In merito, poi, all’annuncio dell’inizio dei lavori, nel gennaio 2010 per l’impianto di Napoli, il candidato alla Provincia di Napoli ribadisce che lui e il suo schieramento continuano a essere contrari alla possibilità di realizzare un nuovo inceneritore nell’area orientale della città. “Se verremo eletti l’impianto non verrà costruito. Vogliamo sapere – conclude - cosa pensano in merito anche gli altri candidati alla presidenza della Provincia di Napoli”.

giovedì 28 maggio 2009

Sodano, inceneritore: “polveri inquinanti superiori al limite già nel periodo di prova. Presto un esposto alla procura”

Provincia di Napoli - Presto una nuova azione giudiziaria di Tommaso Sodano sul termovalorizzatore di Acerra. Il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli sta, infatti, predisponendo una serie di documentazioni che, nei prossimi giorni, saranno presentate alla Procura della Repubblica. Intanto è amaro il suo commento sulle emissioni nell’aria di polveri sottili dell’impianto riportate oggi da Il Sole 24 ore e certificate dell’Arpac Campania. Le misure effettuate e pubblicate online registrano la presenza nell’aria di polveri inquinanti (Pm10) per una media giornaliera di 76,3 micron per metro cubo, ben più alta del valore consentito di 50 micron. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico, in due mesi di attività, l’impianto di Acerra ha già fatto registrare nove giornate in cui le emissioni hanno superato il tetto consentito. Nove giornate rispetto alle 35 massime consentite e sopportabili in un anno intero. “Per un impianto che non è ancora in funzione, ma soltanto in prova – attacca Sodano – il fatto costituisce una cosa gravissima che non fa altro che aumentare la preoccupazione per la nostra salute. Un’ulteriore conferma che l’impianto non è stato realizzato secondo le 27 prescrizioni che avevamo ottenuto nel febbraio 2005 in seguito alle lotte ad Acerra e – prosegue - che, nel contempo, non è stata avviata alcuna opera di bonifica del territorio”. “Se i dati registrati sono già questi – conclude il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli – non possiamo fare altro che continuare a esprimere il nostro allarme”.

mercoledì 27 maggio 2009

Cesaro fugge all’arrivo di Sodano: confronto negato

Provincia di Napoli - “Luigi Cesaro si sottrae al confronto perché non ha argomenti da mettere sul tappeto e nessuna idea utile per la collettività”. Questo il commento di Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, dopo un vero e proprio ‘blitz’ compiuto presso la sede dell’Ordine degli agronomi di Napoli per poter avere un confronto con il candidato del PdL. “Ho approfittato dell’ospitalità dei miei amici e colleghi agronomi – spiega Sodano – per poter incontrare, pubblicamente, l’unico candidato alla presidenza della Provincia di Napoli che si sottrae al confronto. Quella di oggi, infatti, è stata la sola occasione in cui ho avuto la possibilità di incontrare Cesaro – sottolinea Sodano - Un politico che, in queste settimane, ha sempre rifiutato di incontrarmi durante appuntamenti elettorali. Adesso – aggiunge – mi è ancora più chiaro perché sfugge a tutti gli appuntamenti pubblici: perché non ha argomenti anche su tutte le questioni che interessano i cittadini del napoletano. Un personaggio a dir poco imbarazzante”. E in merito alle risposte e alle argomentazioni avanzate agli agronomi, Sodano afferma: “Cesaro ha pronunciato essenzialmente parole di circostanza, senza minimamente fare riferimento a cosa sia necessario fare per il rispetto e la tutela del territorio e la difesa delle nostre aree agricole, che necessitano di recupero, bonifiche e rilancio”. “Del resto, colui che oggi sfugge a qualsiasi forma di faccia a faccia – ricorda Sodano – è la stessa persona che non è mai intervenuta in Aula in Parlamento e che, in queste due legislature, ha prodotto solo tre interrogazioni a risposta scritta ed è stato primo firmatario di una sola proposta di legge. Non ha, dunque, dimostrato alcun attivismo e una sorta di lassismo a lavorare a favore dei cittadini”. Dopo la battaglia vinta oggi, però, Sodano ribadisce di non voler demordere: “Continueremo a incalzare Cesaro perché ci siano confronti veri su tutti i punti dei programmi elettorali. Anzi – conclude – chiediamo anche ai mass media di sollecitare incontri pubblici a cui invitare tutti e tre i principali candidati alla presidenza della Provincia di Napoli”.

lunedì 25 maggio 2009

"Riflessioni su Cesaro"

Provincia di Napoli - “Luigi Cesaro, oltre a essere un personaggio impresentabile e di dubbia moralità, in queste due legislature, ha anche svolto una scarsa o dire nulla attività politica in Parlamento”. Così Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli. “I cittadini del napoletano devono avere ben chiaro che, qualora decidessero di dare il proprio voto all’esponente del PdL, avranno come presidente della Provincia una persona che, in questi anni ha prodotto solo tre interrogazioni a risposta scritta ed è stato primo firmatario di una sola proposta di legge – sottolinea Sodano – Un’attività talmente irrisoria che la dice lunga sul personaggio”. “Cesaro, oltre a rappresentare un simbolo delle frequentazioni poco lecite e di dubbia moralità, dimostra anche una sorta di lassismo nel lavorare a favore dei cittadini – aggiunge – Senza considerare, poi, i nomi che sono stati inseriti nelle liste che lo appoggiano, molti dei quali hanno già avuto problemi con la giustizia”. “Cesaro si è sottratto, per il momento, a tutti i confronti pubblici con me e con gli altri candidati alla presidenza della Provincia di Napoli. Un atteggiamento – conclude Sodano – che già da solo dimostra come i suoi argomenti siano mera demagogia a cominciare dal decalogo della legalità sbandierato durante questa campagna elettorale. Cesaro incontri pubblicamente i suoi avversari e dimostri sul campo quale sia, davvero, la sua stoffa di uomo e di politico”.

giovedì 21 maggio 2009

Sodano e Diliberto: “la regione intervenga su Atitech”

La Regione Campania intervenga direttamente investendo ed entrando direttamente in Atitech. Questa la proposta del candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, Tommaso Sodano, e del segretario nazionale dei Comunisti Italiani, Oliviero Diliberto. I due politici, infatti, nel pomeriggio hanno partecipato a un’assemblea dei lavoratori del polo di manutenzione dell’ex Alitalia a Napoli Capodichino. “Per Atitech, vista anche la nuova cordata su cui c’è molta preoccupazione per l’affidabilità, va aperto un Tavolo in Regione Campania perché – dice Sodano - si verifichi la possibilità di un ingresso diretto nella società visto che la Regione, in questi anni, ha speso molti fondi comunitari che non sempre sono andati a favorire lo sviluppo della regione e che non ne hanno rafforzato l’apparato produttivo”. Il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli ritiene che la Regione, proprio a partire da Atitech, “debba investire direttamente facendo in modo che anche i finanziamenti dei prossimi anni possano rafforzare il polo aeronautico, che è un’eccellenza della Campania, e che non può essere lasciata alle mire di imprenditori che – conclude - immaginano di fare shopping industriale come hanno fatto negli anni passati, utilizzando finanziamenti pubblici lasciando crisi e disoccupati sul territorio”. L’idea di un intervento diretto da parte della Regione Campania è sposata anche da Oliviero Diliberto che parla di un intervento che deve essere “immediato” dal momento che, per i lavoratori dell’indotto, non esiste il paracadute della cassa integrazione. “Trovo che la questione Atitech sia una vergogna, uno dei tanti imbrogli perpetrati da Cai perché – spiega Diliberto - ci troviamo di fronte a uno stabilimento con delle maestranze giovani, ma al contempo specializzate in un settore delicatissimo come la sicurezza dei voli. Non si capisce il motivo per cui Alitalia, che attraverso Fintecna, è ancora di proprietà pubblica, debba regalare a un privato uno stabilimento del genere”. Diliberto sottolinea che questo rappresenta “uno dei prezzi che viene pagato per un investimento dissennato con cui il Governo ha regalato all’imprenditoria privata italiana un patrimonio straordinario come Atitech”.

mercoledì 20 maggio 2009

Mattinata negli stabilimenti Fincantieri di Castellammare

Castellammare di Stabia - "Questa mattina siamo stati ai cancelli dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia per incontrare i lavoratori. In questa campagna elettorale intendiamo essere vicini ai lavoratori dell’ultima grande realtà industriale presente su un territorio gravemente colpito negli ultimi decenni dalla dismissione". Così Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, e Pierluigi Foglia Manzillo, candidato al consiglio provinciale di Napoli nel Collegio Castellammare di Stabia. "Ancora una volta, a distanza di trent’anni, la cassa integrazione straordinaria minaccia lo stabilimento stabiese di Fincantieri. Chiediamo all’azienda una più equa distribuzione dei carichi di lavoro tra tutti i cantieri italiani, in modo da non penalizzare esclusivamente gli stabilimenti meridionali (Castellammare e Palermo)". "Per questo abbiamo voluto essere al fianco dei lavoratori questa mattina – dicono Sodano e Foglia Manzillo - per sostenerne la lotta e la mobilitazione contro la Cigs e aderiamo con convinzione allo sciopero nazionale del gruppo Fincantieri proclamato dalla Fiom–Cgil per il 22 maggio, impegnandoci affinché possa essere garantita la massima adesione. Crediamo fortemente – concludono - che in difesa dello stabilimento stabiese, tutte le istituzioni debbano scendere in campo, per cui riteniamo necessaria una larga mobilitazione di tutte le categorie che culmini in uno sciopero generale cittadino".

domenica 17 maggio 2009

"Fiat al centro del nostro programma"

Tommaso Sodano commenta gli ultimi sviluppi della crisi dello stabilimento

Provincia di Napoli - Oggi 17 maggio sarà inaugurata la campagna elettorale, a Pomigliano d’Arco, del candidato a presidente della Provincia di Napoli, Tommaso Sodano. L’appuntamento è in piazza Primavera alle ore 11.00. Oltre a Sodano, saranno presenti il commissario della Federazione provinciale del Prc di Napoli ed eurodeputato, Giusto Catania e Domenico Loffredo, operaio della Fiat candidato alle elezioni europee nella lista unitaria Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Sinistra europea. “La crisi della Fiat e il rischio chiusura dello stabilimento di Pomigliano – dice Sodano – è un tema centrale per la provincia di Napoli. La difesa dei posti di lavoro e il rilancio del sito produttivo di Pomigliano, attraverso una riconversione in senso ecologico, sono e resteranno i punti cardine del nostro programma elettorale. Solo in questo modo si potrà avere un rilancio dell’intero Mezzogiorno”.

Fiat, i Cobas contro la Fiom Rinaldini buttato giù dal palco

giovedì 14 maggio 2009

Rappresentiamo la discontinuità

Provincia di Napoli - "Finalmente è emerso che esistono tre candidati alla presidenza della Provincia di Napoli e che gli elettori potranno scegliere tra tre persone diverse e tra tre modi differenti di affrontare la politica. Noi rappresentiamo la rottura e la discontinuità rispetto alle esperienze avute in questi anni". Così Tommaso Sodano, candidato alla presidenza della Provincia di Napoli in conferenza stampa oggi a Napoli. "Si può ripartire dalla Provincia per iniziare a fare politica in un modo diverso usando metodi e linguaggi nuovi. In questo preciso momento storico – precisa Sodano - non possiamo pensare di tralasciare problemi occupazionali importanti e aziende in crisi come la Fiat di Pomigliano d’Arco, la Tirrenia oppure l’Atitech di Capodichino. Realtà indispensabili per questo territorio ma che, per il momento, non hanno avuto risposte concrete". "C’è poi la grande questione dei rifiuti che, nonostante la parata mediatica organizzata dal presidente Berlusconi, è ancora irrisolta. Non smetteremo mai di sostenere che – rilancia il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli - siano contrari alla politica dell’incenerimento e che ci batteremo per dire no alla realizzazione del termovalorizzatore nella zona orientale di Napoli e a qualsiasi discarica nel Parco nazionale del Vesuvio". Per Sodano la vera sfida da vincere è quella di recuperare il rapporto con i cittadini "troppo delusi da anni di malgoverno. Occorre portare alla ribalta una nuova, grande, questione morale e condurre un’operazione di trasparenza. Dobbiamo dire basta alle prebende distribuite a destra e a manca e – conclude - ridare credibilità alla politica".

venerdì 8 maggio 2009

Sodano: "Governo garantisca occupazione negli stabilimenti Fiat"

Il piano di un'acquisizione di Opel da parte di Fiat, presentato lunedì dall'amministratore delegato del Lingotto, Sergio Marchionne, al Governo tedesco prevederebbe la chiusura in Italia degli impianti di Termini Imerese e Pomigliano d'Arco, entrambi nel Mezzogiorno. Lo riferiscono all'Apcom fonti sindacali, secondo le quali non sarebbero quindi interessate una fabbrica del Nord e un'altra del Sud come anticipato dal quotidiano economico tedesco 'Handelsblatt'. I sindacati lamentano che Marchionne fino ad oggi non li ha mai informati sul piano di acquisizione di Opel. E spiegano che Fiat ha sempre detto che non è in grado di garantire nulla circa il futuro degli stabilimenti italiani. A quanto si apprende dai sindacati, sarebbe già pronta una lista con gli stabilimenti da chiudere o ridimensionare, in Italia e in Europa, nel caso andasse in porto l'operazione con Opel. Nei siti di Pomigliano d'Arco e Termini Imerese sono occupati, tra diretti e indotto dentro il perimetro, circa 11-12mila lavoratori. I diretti sono 5.200 nella cittadella industriale alle porte di Napoli e 1.600 a Termini. “Chiediamo al Governo che si faccia al più presto luce su quello che sarà il futuro degli stabilimenti Fiat in Italia”. Questo l’appello rivolto dal candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, Tommaso Sodano. “Il Governo convochi subito un tavolo al ministero del Lavoro con i sindacati per garantire i livelli occupazionali e scongiurare la chiusura di stabilimenti italiani. Il mio pensiero va soprattutto a Pomigliano d’Arco – continua Sodano – realtà industriale che, qualora chiudesse, provocherebbe ricadute nefaste non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale”. “Bisogna ricevere garanzie sui siti e l’occupazione. Il Governo prenda definitivamente una posizione sul settore auto – conclude il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli – uscendo dal limbo chiedendo che siano rispettati tutti gli stabilimenti distribuiti sul territorio nazionale. Da parte nostra, difenderemo fino in fondo le ragioni dei lavoratori continuando a chiedere la difesa del diritto al lavoro”.

Rutelli: «Il Pd non è la sinistra. Dopo Trento, guardiamo al centro»

giovedì 7 maggio 2009

Italia dei valori: fine della puntata!

Provincia di Napoli - “L’Italia dei Valori torna all’ovile, fatto che dimostra come, in Campania, il partito di Di Pietro non sia autonomo, ma parte integrante del sistema politico che fa riferimento al Pd”. Così il candidato alla presidenza della Provincia di Napoli, Tommaso Sodano. “Soltanto 48 ore fa l’Idv aveva posto sul piatto il problema della questione morale e la necessità di voltare pagina nella politica campana, Che cosa è cambiato? – si chiede Sodano - Possibile che sia bastato un flebile chiarimento per risolvere tutti i temi che erano stati posti come fondamentali?”. “La mia impressione è che non esiste alcuna questione valoriale, ma unicamente un riposizionamento all’interno della coalizione. Un bieco gioco di candidature e di contentini elettorali - incalza. Chi sostiene che esiste una questione morale deve affrontarla e risolverla e non può tornare sotto il mantello del Pd nel giro di poche ore. Questa decisione dell’Italia dei Valori – conclude il candidato alla Provincia di Napoli – dimostra, ancora una volta, che l’unica alternativa ai due poli siano noi. Una coalizione politica che, non solo a parole ma soprattutto con i fatti, chiede una svolta reale nella politica di questa terra”.

martedì 5 maggio 2009

Rifondazione propone l´alleanza a Di Pietro

Ore cruciali per Italia dei valori. Dopo l´annuncio di rottura col Pd, a tirare la giacchetta di Di Pietro è addirittura Rifondazione: il suo candidato alla Provincia Tommaso Sodano propone esplicitamente una alleanza. Ieri sera lunga riunione del gabbiano, sotto la guida di Nello Formisano, per decidere il da farsi dopo il niet al Pd nelle tre province alle urne. Intanto il tempo stringe. Entro sabato vanno presentate le candidature anche per le amministrative. E, oltre alle provinciali, ci sono di mezzo anche alcuni importanti voti comunali. La sfida di maggior contenuto politico forse è a Portici, non solo per gli oltre 60mila abitanti, ma anche perché il Pdl spedisce un parlamentare, Marcello Di Caterina, a tentare di scalzare uno dei sindaci punti di forza del Pd, Enzo Cuomo. Il Pdl schiera altri due deputati, Antonio Milo dell´Mpa a Gragnano e Gioacchino Alfano a Sant´Antonio Abate, dove è già stato sindaco in passato. A Gragnano il centrosinistra si è ormai ritrovato su Michele Inserra. Ma il Pd schiera anche altri due sindaci uscenti, Claudio D´Alessio a Pompei (lo affronta Michele Genovese per il Pdl) e Mario Iervolino a Ottaviano (avversario da definire, l´ex sindaco Giovanni D´Ambrosio o Pasquale Ciccarelli). Infine il nome più pesante per il Pd, quello del consigliere regionale Sebastiano Sorrentino, che correrà per la sua Marigliano, sfidato per il Pdl da Antonio Sodano. Quanto ai candidati nei collegi delle provinciali, il Pdl deve da un lato accantonare gli esclusi in base al «decalogo», dall´altro piazzare i nuovi come Rosa Cuomo a Castellammare o la giornalista Serena Albano a Napoli. Nel Pd invece Enrico Morando è ancora alle prese con le terne espresse dai circoli. Ma fa gli uscenti gli unici a figurare ancora in una terna sono Raffaele Topo, Gennaro De Mare, Patrizio Di Pinto, Filippo Monaco e Anna Maria Fragna (ma per quest´ultima pare ormai davanti il presidente della Municipalità Giuseppe Balzamo). (Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli)

Pdl e trasparenza, scoppia il caso Marano

venerdì 1 maggio 2009

Sodano, una campagna porta a porta

Provincia di Napoli - «La nostra sarà una campagna porta a porta». Ad annunciarlo è l’ex senatore e presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano (foto) candidato alla provincia di Napoli per Rifondazione- Comunisti Italiani. «Bisogna voltar pagina la nostra sarà una coalizione di rottura» avvisa Sodano che chiede quanto prima un pubblico confronto con Nicolais e Cesaro. La volontà del candidato di estrema sinistra è quella di puntare sul passaparola facendo appello a «tutte le donne e gli uomini che in questi anni si sono ribellati al grigio consociativismo per poter scrivere un nuovo alfabeto della partecipazione e della politica a partire dalle prossime elezioni provinciali». Sodano, presentatosi in conferenza stampa all’inaugurazione del Comitato Elettorale con due sacchetti della spazzatura messi in bella mostra, si candida con uno schieramento alternativo al Pd e alla Pdl. L’ex senatore fin da queste prime battute, usa un linguaggio chiaro e diretto: «con l’emergenza rifiuti si è creato un sapere condiviso. I cittadini sanno cosa vogliono, vorrei sapere cosa ne pensano gli altri candidati dell'inceneritore a San Giovanni a Teduccio?». Obiettivo dichiarato, dunque, quello di puntare alla poltrona più alta di piazza Matteotti e superare la soglia del 4% alle europee. A sostenerlo nell’impresa, in attesa delle liste rese pubbliche la settimana prossima, Bernardino Tuccillo assessore alla provincia di Rifondazione che in questa candidatura individua «una soluzione per la drammatica deriva della sinistra campana». Altre bordate su Bassolino e sull’attuale governo di sinistra arrivano da Rino Malinconico e dalla candidata alle europee Loredana Rossi. Loredana, all’anagrafe Amedeo Rossi, vice presidente dell’associazione Atn (associazione transessuali Napoli) è impegnata nell’associazione “La gatta” contro lo sfruttamento della prostituzione e si dichiara pronta alla “battaglia” per le europee. «Mi batterò - dice - per il riconoscimento dei nostri diritti, a partire dalla possibilità di lavorare. I trans si prostituiscono per necessità perché ci è precluso ogni altro tipo di lavoro». (Andrea Acampa il Giornale di Napoli)