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sabato 17 gennaio 2009

Si paga?

Vico Equense - L’accordo che il Comune ha stipulato con i parcheggi prevede le tariffe uniche di 1 euro all’ora e di una convenzione di massimo 5 euro giornalieri per i residenti, per ragioni di viabilità e per agevolare le attività commerciali, la sosta nelle poche strisce blu rimaste in centro è consentita per un massimo di un’ ora, abbonati esclusi. Per posteggiare all’interno delle strisce blu, insomma, bisogna pagare. Ma come? I parcometri che dovrebbero rilasciare il ticket da esporre dietro il parabrezza sono tutti imbustati …

martedì 7 ottobre 2008

Gara d'appalto per le strisce blu

Vico Equense - Tornano le strisce blu con la sosta a pagamento. Il Comune ha indetto una gara d’appalto che ha per oggetto la messa a disposizione, l’installazione, la manutenzione ordinaria e straordinaria, nonché la gestione di tutti i parcometri necessari alla gestione dei parcheggi a pagamento all’interno del territorio del Comune di Vico Equense. Con il termine “gestione” si intendono compresi all’interno dell’appalto i lavori di realizzazione della segnaletica orizzontale e verticale necessaria al corretto svolgimento del servizio e la sua manutenzione ordinaria e straordinaria per tutta la durata dell’appalto, nonché l’attività di controllo effettuata tramite ausiliari del traffico, opportunamente formati ed abilitati allo svolgimento del servizio conformemente alla normativa vigente. L’importo presunto dell’appalto, pari ad € 1.584.355,40, viene determinato come canone di concessione per la gestione dei parcheggi. Dovrà in ogni caso essere garantito all’Amministrazione un introito minimo di € 200.000,00 per il primo anno di svolgimento del servizio ed € 250.000,00 annui per gli anni successivi. La durata dell’appalto è di tre anni decorrenti dalla data di effettivo inizio del servizio. Le offerte dovranno pervenire entro il 17 novembre 2008.

sabato 31 maggio 2008

E Bassolino sul suo blog: non fare come Prodi

L'ultima fuga da Professore e compagnia, Antonio Bassolino ha deciso di intraprenderla via web. Già venerdì scorso il governatore si era levato tanto di cappello davanti al primo Consiglio dei ministri, in trasferta, della IV era berlusconiana: il Cavaliere — aveva detto in un'intervista al Corriere — «non è venuto a Napoli a fare passerella e ha mostrato senso dello Stato. Cosa dire? Chapeau». Poi ieri, dal suo blog, il presidente della Campania ha proseguito nel percorso di distacco dall'ormai defunto esecutivo di centrosinistra ricordando che, una volta partito l'iter «per la conversione in legge del decreto rifiuti adottato dal governo», è decisivo che la sua impostazione «non venga stravolta nel dibattito in Parlamento ». La preoccupazione per il destino del provvedimento, perciò, si affianca a un conseguente smarcamento: «È fondamentale che non si ripeta quanto accaduto in passato, l'ultima volta con il decreto varato dal governo Prodi nel maggio scorso, che uscì dalla conversione in legge fortemente modificato e depotenziato. Abbiamo invece bisogno di uno Stato capace di far prevalere l'interesse generale». L'allontanamento si è consumato non senza polemiche. Nei lunghi mesi di una campagna elettorale inquinata da veleni giudiziari sulla gestione dei rifiuti e tensioni con i vertici del Pd, Bassolino ha ripetuto spesso di essersi «sentito isolato». Prima rispondendo a Veltroni, che preferì non averlo accanto al comizio di Napoli: «Non mi hanno voluto sul palco? E io sono stato tra la gente». Poi rivendicando la scelta di non dimettersi: «Sono convinto di aver fatto bene a non abbandonare il campo. Sono rimasto al mio posto, subendo insulti e offese anche dal mio schieramento». Adesso il governatore, contento per l'incontro «molto utile» di ieri con Berlusconi e i ministri Maroni e Prestigiacomo, si può togliere almeno la soddisfazione di veder approvato online il nuovo corso: su un'ottantina di commenti al suo post, in serata, su www.antoniobassolino.it i delusi («Non mi sarei mai aspettato da Lei quest'ennesima vigliaccata») e gli scettici («Che succede, la sinistra canta per Silvio?») si contavano sulle dita di una mano. (Elsa Muschella da il Corriere della Sera)

Ricors
i al Tar, a Napoli a rischio 7 mila strisce blu

Il Tar di Roma cancella, con una sentenza, le strisce blu nella Capitale. Vince così la tesi del Codacons, secondo cui agli stalli a pagamento va alternato un congruo numero di strisce bianche, dove si può parcheggiare gratuitamente. E, dopo la sentenza di Roma, anche a Napoli le certezze sui 22.300 posti auto a pagamento gestiti dalla Napolipark cominciano a vacillare: il Codacons ha deciso di avviare una Class action contro le strisce blu. QUI

sabato 19 gennaio 2008

Strisce blu: facile ricorrere contro le multe

Castellammare di Stabia - Si prende la multa, la si contesta, il Giudice di Pace la annulla. E’ questa la tendenza del momento, una moda davvero gravosa per le casse comunali, costrette a sostenere gli oneri di spese giudiziare più quelle accessorie. La pioggia di ricorsi dei cittadini incappati senza il grattino per il parcheggio a pagamento è fitta, e i rischi per le finanze del Comune continuano ad aumentare. Perché nonostante le varie sentenze dei Giudici di Pace di Castellammare, non si riesce a cambiare forma, ad allinearsi insomma con le direttive del Codice della Strada. Per dimostrare quanto sia viziato il procedimento messo in atto dal Comune di Castellammare e, naturalmente, dal gestore del servizio ovvero la Sintesi, un consigliere comunale interessato alla vicenda, alcuni mesi fa ha parcheggiato di proposito al centro storico senza esporre alcun tagliando. Si tratta di Francesco Cascone, consigliere in quota Partito Democratico, il quale già in passato aveva operato delle interpellanze riguardanti il servizio della sosta a pagamento. Insoddisfatto delle risposte ottenute dall’assessore alla Legalità, Giovanni Barile, e dal responsabile della Polizia Municipale, Lucio Cosenza, Cascone ha pensato bene di mettere in pratica il procedimento attuato già da tempo dai cittadini. La certezza, almeno nel caso del consigliere, è che lo abbia fatto ‘volontariamente’, diversamente dagli stabiesi multati. Cascone, dunque, una mattina di alcuni mesi fa parcheggia la propria automobile in via Giuseppe Mazzini, in pieno centro storico. Il consigliere del Pd lascia l’auto all’interno delle famigerate ‘strisce blu’ e tira dritto a piedi verso Palazzo Farnese, senza acquistare e quindi esporre sul cruscotto alcun grattino. L’orario è perfetto, e ci sono diversi ‘vigilini’ a monitorare le auto parcheggiate in centro. Una volta giunti all’auto di Cascone, gli uomini della Sintesi elevano la multa lasciandola sotto il tergicristalli. E’ la prassi: controllare, aspettare qualche minuto, scrivere e sottoscrivere il verbale. Al suo ritorno, il consigliere trova l’attesa multa. Si tratta di poche decine di euro, ma perché pagare? Cos’è più irregolare, l’auto senza grattino oppure l’intera sistema adottato da Sintesi e Comune? La risposta Cascone l’ha ottenuta ancora una volta da un Giudice di Pace, il quale due giorni fa ha annullato la contravvenzione e condannato il Comune a pagare gli oneri. Obiettivo del rappresentante dei cittadini è stato quello di dimostrare l’irregolarità dei verbali e dell’applicazione della normativa vigente sul territorio di Castellammare. Prima di addentrarsi in questa dimostrazione (che spiega quanto sia semplice ricorrere contro una ‘illegittima’ multa), Cascone si è avvalso di un parere legale, secondo il quale “l’errore che riguardi elementi essenziali del verbale, rende irregolare l’elevazione della contravvenzione e, pertanto, affetto il verbale da nullità”. Che l’errore stia nelle false proporzioni tra sosta gratuita e sosta a pagamento, nella figura dell’ausiliario al traffico o nella semplice impossibilità di multare, ciò che è certo è che il Comune di questo passo potrebbe trovarsi davvero nei guai, dovendo sborsare tutto il multato di tasca propria. (Francesco Ferrigno Cronache di Napoli)

martedì 20 novembre 2007

Nuovo bando per le strisce blu

Piano di Sorrento - Ottocento posti auto a pagamento da gestire con dodici nuovi parcometri, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 21 (alle 20 nei periodi invernali). Sono i numeri che caratterizzano il nuovo bando per l’affidamento del servizio di gestione delle aree di sosta nel comune di Piano di Sorrento. Dopo aver annullato il vecchio testo per le numerose osservazioni pervenute con particolare riferimento al possesso dei requisiti di accesso, il funzionario responsabile dell’ufficio Vigilanza e sicurezza pubblica Marco Porreca ha pubblicato il nuovo bando. Le imprese interessate dovranno trasmettere agli uffici municipali le proprie offerte (base d’asta 240mila euro, che potrà essere migliorata solo in aumento) entro il prossimo 22 dicembre. L’apertura è prevista per il primo giorno feriale successivo (24 o 27 dicembre). La durata dell’appalto è di cinque anni dalla sottoscrizione del contratto. L’impresa che si aggiudicherà la gara si ritroverà a gestire 800 posti auto a pagamento dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 20 (da ottobre a maggio) o dalle 8 alle 21 (da giugno a settembre). Dal 16 giugno al 15 settembre, via Marina di Cassano osserverà la sosta a pagamento anche di domenica. Cinque le zone individuate per il rilascio degli abbonamenti. Ogni ora di sosta costerà 1 euro (50 centesimi, mezz’ora).