Visualizzazione post con etichetta Vauro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vauro. Mostra tutti i post

sabato 18 aprile 2009

Vauro: «Rifarei tutto, offende i morti chi fa palcoscenico sulle macerie»

La replica del vignettista, «escluso» da Annozero

Vauro, lei non c’era, si fa per dire: 15 vignette sulla via Crucis del precario, sospensione aggirata. «Sto a San Pietroburgo in ferie, ho lasciato del lavoro pronto, si vede che sono preveggente». All’arcivescovo dell’Aquila non saranno piaciute manco quelle. «Mi pareva più preoccupato di difendere Berlusconi che Cristo». Ghedini non l’avrebbe punita. «Bontà sua. Lo spieghi al principale». Altro che puntata riparatoria. «Che c’era da conciliare? Forse il diritto di informazione con le veline di regime». Santoro è sicuro che lei tornerà presto. «Non so, il dg Masi mi ha chiamato sciacallo, non è originale, l’aveva già fatto Gasparri». Le è mancato «Annozero»? «Molto. Ma se la mia presenza lì deve essere un pretesto per chiudere la trasmissione, allora non voglio esserci. La satira è un lusso, l’informazione un diritto». Quella vignetta sulle bare la rifarebbe? «Sì. I morti li offende chi non cerca le responsabilità, chi permette che le tragedie si ripetano, chi usa le macerie come palcoscenico». Vauro indecente? «Ho ricevuto tanti sms solidali, pure da abruzzesi. E siccome pure un vignettista che specula sui morti è un essere umano, è stato bello». (Giovanna Cavalli Corriere della Sera)

Lo scrittore Nazzaro querelato da Bettini
L'ex braccio destro di Veltroni offeso da un articolo apparso sul settimanale satirico «Emme»

giovedì 16 aprile 2009

La sospensione di Vauro equivale a censura

Come è noto la trasmissione Annozero dedicata al terremoto ha provocato critiche e polemiche aspre. Con una lettera a Michele Santoro, un'altra ai direttori del Tg3 Antonio Di Bella e del Tg2 Antonio Marano, il direttore generale della Rai, Mauro Masi li ha invitati ad attivare ''i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo''; la sospensione ''in via cautelativa e da subito'' del vignettista Vauro. Immediata la risposta di Santoro. Sospendere Vauro rappresenta una censura ''che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. La invito a soprassedervi''. Santoro nella lettera respinge tutti gli addebiti ''in quanto sono certo - dice - di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza''. ''Inoltre faccio presente che - prosegue il conduttore - alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall'editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se cio' che si descrive o si narra sia vero o falso''. ''Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi - sottolinea Santoro - trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: ''Santoro ha ragione a fare questi rilievi''. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si e' verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze''.

sabato 14 febbraio 2009

Gasparri contro Annozero

"Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L'insulto e' la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano”. A mandare su tutte le furie Gasparri è stata la vignetta proposta alla fine della puntata dedicata a Eluana e al rischio di un nuovo "bonapartismo". Michele Santoro e Vauro Senesi non replicano direttamente alle parole pesanti del senatore, ma oggi sul sito del programma pubblicano la vignetta incriminata, nella rubrica "Vaf" (valutazioni a freddo).