Come è noto la trasmissione Annozero dedicata al terremoto ha provocato critiche e polemiche aspre. Con una lettera a Michele Santoro, un'altra ai direttori del Tg3 Antonio Di Bella e del Tg2 Antonio Marano, il direttore generale della Rai, Mauro Masi li ha invitati ad attivare ''i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo''; la sospensione ''in via cautelativa e da subito'' del vignettista Vauro. Immediata la risposta di Santoro. Sospendere Vauro rappresenta una censura ''che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. La invito a soprassedervi''. Santoro nella lettera respinge tutti gli addebiti ''in quanto sono certo - dice - di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza''. ''Inoltre faccio presente che - prosegue il conduttore - alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall'editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se cio' che si descrive o si narra sia vero o falso''. ''Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi - sottolinea Santoro - trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: ''Santoro ha ragione a fare questi rilievi''. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si e' verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze''.
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giovedì 16 aprile 2009
La sospensione di Vauro equivale a censura
Come è noto la trasmissione Annozero dedicata al terremoto ha provocato critiche e polemiche aspre. Con una lettera a Michele Santoro, un'altra ai direttori del Tg3 Antonio Di Bella e del Tg2 Antonio Marano, il direttore generale della Rai, Mauro Masi li ha invitati ad attivare ''i necessari e doverosi riequilibri informativi specificatamente in ordine ai servizi andati in onda dall'Abruzzo''; la sospensione ''in via cautelativa e da subito'' del vignettista Vauro. Immediata la risposta di Santoro. Sospendere Vauro rappresenta una censura ''che produce una grave ferita per il nostro pubblico e per l'immagine della Rai. La invito a soprassedervi''. Santoro nella lettera respinge tutti gli addebiti ''in quanto sono certo - dice - di aver esercitato con i miei collaboratori la professione di giornalista con grande correttezza''. ''Inoltre faccio presente che - prosegue il conduttore - alla mia redazione non sono pervenute richieste di rettifica o annunci di iniziative legali da parte di alcuno. Le ricordo come la stessa Rai abbia recentemente riconosciuto che l'autonomia del giornalista non può essere menomata, nemmeno dall'editore. Riguardo ai rilievi sui singoli servizi ribadisco che l'equilibrio di una trasmissione deve essere valutato nel suo complesso, nel generale contesto dell'informazione offerta dal servizio pubblico e valutando nel merito se cio' che si descrive o si narra sia vero o falso''. ''Le nostre critiche alla mancata pianificazione dei soccorsi - sottolinea Santoro - trovano ampia conferma nei giornali di tutto il mondo. Lo stesso Enzo Boschi, presente in trasmissione, presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, facente parte della Commissione Grandi rischi ed uno dei massimi esperti italiani in materia di eventi sismici e di Protezione Civile, ha più volte sottolineato: ''Santoro ha ragione a fare questi rilievi''. Tutto ciò non sminuisce il comportamento straordinario dei soccorritori dopo che si e' verificato il terremoto, comportamento che nessuno di noi ha mai messo in discussione e che siamo pronti a ribadire in tutte le circostanze''.
martedì 14 aprile 2009
Pro o contro?
Pro o contro Santoro. Pro o contro la puntata di Annozero. «La tv pubblica non può comportarsi in questo modo», ha detto Berlusconi nella tendopoli di Monticchio. La trasmissione non è piaciuta neppure al presidente della Camera Gianfranco Fini che la definisce, poco prima del premier, «indecente» e «l'unica cosa stonata in questa tragedia». Enzo Carra, deputato del Pd e membro della commissione di vigilanza Rai, critica duramente. "Se ci fossero stati errori e inadempienze - afferma Carra - lo avrebbero saputo denunciare. Sui ritardi in Irpinia cadde un governo e poi un'intera classe dirigente. Abbiamo visto tante volte i politici contestati e fischiati, anche a cerimonie funebri. Invece stavolta tutti quelli che sono andati lì, da Berlusconi a Franceschini, sono stati accolti e non aggrediti. Ci sarà un motivo, no?" Emma Bonino, invece, durante un'intervista a Radio radicale dice. «Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione, ma non ho capito cosa si contesta: è questione di tono? La libertà di espressione ha un limite solo, quella della menzogna. Se si contesta che siano state dette falsità, c'è la magistratura; se si contesta lo sciacallaggio sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago. E poi il punto è un altro: i partiti, gli stessi autori che non hanno consentito il funzionamento della Commissione di vigilanza, che l'hanno bloccato per mesi nonostante impegni inderogabili, che ancora non hanno predisposto le regole sulla par condicio, niente tribune, niente accessi, niente controllo, e poi alla fine scoppia un caso Santoro. Lo ripeto: o in quella trasmissione sono state dette falsità o calunnie, oppure chiedo da che pulpito viene la predica. La Vigilanza ha degli obblighi che ha disatteso per interventi partitocratici, partitici, chiamateli come volete. Oggi la stessa Vigilanza trova come caso espiatorio Santoro, che magari, non lo so, se lo merita pure, ma non mi sembra questo il tema». Chi difende, invece, a spada tratta il conduttore di Annozero è Antonio Di Pietro. "Le intimidazioni avvengono nei confronti di quelle persone che cercano di restare indipendenti e di non cedere alle loro consuete pressioni e minacce - si legge sul blog del leader dell'Idv - l'unica indecenza rispetto alla trasmissione è la pretesa di Berlusconi e Fini di poter pilotare l'informazione al fine di descrivere una realtà che non esiste. E, così, far credere che ciò che è accaduto in Abruzzo sia solo colpa del destino". Pur ammettendo che è "difficile prevedere un terremoto", Di Pietro punta ugualmente il dito contro il governo dal momento che "le scosse si succedevano ormai da alcuni mesi". Parla di "incuria", "cattiva costruzione" e "pessima manutenzione". Palazzi costruiti decenni fa. Uffici ed edifici pubblici edificati in passato. Per Di Pietro la colpa è -sempre e comunque - del governo Berlusconi, reo (si legge sempre sul sito) di non aver stanziato fondi per la messa in sicurezza degli edifici pubblici e per la protezione civile. Infine l'accusa: "Pretendere di mettere il bavaglio ad un giornalismo che approfondisce la verità dei fatti è da criminali".
sabato 14 febbraio 2009
Gasparri contro Annozero
"Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L'insulto e' la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano”. A mandare su tutte le furie Gasparri è stata la vignetta proposta alla fine della puntata dedicata a Eluana e al rischio di un nuovo "bonapartismo". Michele Santoro e Vauro Senesi non replicano direttamente alle parole pesanti del senatore, ma oggi sul sito del programma pubblicano la vignetta incriminata, nella rubrica "Vaf" (valutazioni a freddo).
venerdì 16 gennaio 2009
Annunziata vs Santoro
Litigio tra i due giornalisti durante la puntata di Annozero su Gaza: alla fine, Lucia si alza e se ne va.
sabato 1 novembre 2008
Torna la Guzzanti
Doppiopetto e corona imperiale di alloro, Sabina Guzzanti travestita di Silvio Berlusconi ha fatto irruzione ad «Annozero» parlando delle proteste contro la Gelmini («non voglio far sembrare gli studenti violenti, sono io che voglio sembrare violento...») e degli alleati («Dio li fa e io me li accollo...») per poi ironizzare sulle smentite del premier: «Io li odio i politici. E non vada in giro a dire che li odio perché non è vero». Michele Santoro aveva aperto la trasmissione attaccando «alcuni parlamentari» che «accettato l’invito, hanno detto che non sarebbero venuti. Noi siamo sottoposti a mille controlli, mi chiedo se anche i parlamentari dovrebbero esserlo, a parte il rispetto della parola data. Mi chiedo, una persona che rifiuta il nostro invito può anche protestare perché non c’era?»sabato 24 maggio 2008
Santoro e le “bugie” di Di Pietro sul caso Bassolino
Capita anche ai migliori. Giovedì sera è capitato a Michele Santoro. Il conduttore di Annozero ha consentito ad Antonio Di Pietro di dire grandi inesattezze e mezze bugie su un tema delicato dell’agenda politica locale e nazionale: l’atteggiamento del suo partito, Italia dei Valori, nei confronti del Governatore Antonio Bassolino. Santoro non lo ha smentito. Ne gli ha rivolto la famosa ‘seconda domanda’, quella che i giornalisti preparati e coraggiosi – come Santoro – rivolgono ai politici per stanarne le contraddizioni – come quelle di Di Pietro, giovedì sera su Rai2. Durante la puntata dedicata al ‘Presidente spazzino’, con riferimento al Cdm di Berlusconi a Napoli e alla drammatica emergenza rifiuti in Campania, l’ex pm di Mani Pulite ha più volte ripetuto di volere le dimissioni di Bassolino e di averne chiesto la sfiducia. Così i tre milioni di telespettatori di Annozero si sono formati l’opinione che il partito Idv non veda l’ora di staccare la spina alla giunta campana, e di volere intraprendere tutte le azioni politiche necessarie allo scopo. Chi segue le cronache del consiglio regionale sa che questo non è vero. E che i fatti sono altri. Eccoli. L’unica mozione di sfiducia nei confronti del Governatore, motivata dal disastro spazzatura, è stata presentata dai gruppi del centrodestra. Mentre Di Pietro iniziava a chiedere le dimissioni di Bassolino - che in seguito sarebbero diventate la colonna sonora della sua campagna elettorale in Campania - i dipietristi locali si limitavano a depositare un documento di dura critica al Governatore, ma di nessun valore procedurale. Rifiutandosi di sottoscrivere la mozione del centrodestra. Quando, a fine gennaio, la mozione di sfiducia è approdata in aula, è stata votata solo dal centrodestra. I consiglieri di Idv si sono astenuti con una arzigogolata motivazione che poco importa riportare in questa sede. E siccome l’aula del parlamentino campano non è il Senato, dove l’astensione vale come un no, di fatto i non-voti di Idv hanno puntellato la maggioranza di Bassolino. E ancora tre giorni fa, mentre Di Pietro tornava per l’ennesima volta a chiedere a Bassolino “un passo indietro”, i tre consiglieri regionali di Idv si affrettavano a diramare un comunicato che sbugiardava il loro leader nazionale, dichiarandosi “disponibili a sostenere il progetto di rilancio della giunta Bassolino”. Circostanze che, se riferite nel corso della puntata di Annozero, avrebbero illuminato meglio il giudizio dei telespettatori nei confronti dell’ex pm di Mani Pulite e dell’azione politica del suo partito nei confronti di Bassolino e delle sue responsabilità nel più grave disastro ambientale della storia del Paese. E’ evidente che non c’è coerenza tra quel che Di Pietro dice e le effettive ricadute del suo pensiero in Campania. A Roma ci sarebbe stato il chiarimento tra Di Pietro e il gruppo regionale Idv. Incontro che però avrebbe chiarito poco o nulla. Due le interpretazioni possibili sull’accaduto. La prima è che il leader di Idv sia un generale deriso dai suoi colonnelli. Difficile crederci. La seconda è che sia in corso un gioco delle parti. Con Di Pietro a fare la faccia feroce contro Bassolino per raccogliere stima e consensi tra gli scontenti del Pd, ma concedendo ai suoi uomini sul territorio la licenza di fare quel che gli pare, assecondandone le logiche di sopravvivenza spicciola. Perché se venerdì 16 maggio 2008
Santoro difende Travaglio ma è scontro con Castelli
Michele Santoro difende Marco Travaglio e attacca i giornali: «Stai tranquillo Marco, sei nel cuore del pubblico e non hai niente da temere», esordisce Santoro accanto a Travaglio durante la puntata di Annozero scagliandosi contro Repubblica e Corriere della Sera che hanno riferito di una vacanza di Travaglio «in un residence abbastanza bruttino coi soldi di un tale Aiello, condannato per mafia», dice Santoro. Comincia così la prima apparizione in Rai del giornalista torinese dopo gli attacchi al presidente del Senato Schifani («per amicizie mafiose») sabato scorso durante un’intervista a Fabio Fazio su Rai Tre. Vicenda che ha innescato polemiche violentissime e l’apertura di un procedimento da parte dell’Agcom. Non manca anche questa volta un vivace scambio di battute e l’annuncio di querela da parte di Roberto Castelli, ospite in studio. Travaglio afferma che «
venerdì 2 maggio 2008
Annozero
Bufera sulla puntata di Annozero di ieri che ha mostrato le riprese del discorso pronunciato da Beppe Grillo a Torino, in occasione del secondo V-Day del 25 aprile. Dopo la dura presa di posizione del presidente della Rai Claudio Petruccioli il caso potrebbe finire sul tavolo del Cda. Santoro ribadisce di aver fatto il proprio dovere, che Beppe Grillo è un soggetto politico e quindi responsabile di quanto afferma e che «la Rai appartiene al pubblico e non ai partiti e la libertà d'espressione è tutelata dalla Costituzione Repubblicana» Petruccioli aveva commentato la puntata affermando che «a nessuno, quindi neppure a Michele Santoro, è consentito confondere la libertà del giornalista e la responsabilità del conduttore con l'appalto, di fatto, della Tv Pubblica a Terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente». In una nota il presidente spiega che «Michele Santoro ha di nuovo messo il Servizio Pubblico Radiotelevisivo a disposizione di Beppe Grillo, il quale, dagli schermi della Rai ha rivolto insulti inconcepibili e privi di qualunque giustificazione al Presidente della Repubblica, oltreché ad una personalità universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi. Il danno, l'umiliazione e la vergogna che vengono al Servizio Pubblico da questi episodi, sono incalcolabili; per la mia funzione e personalmente ne faccio ammenda e prendo impegno - nell'ambito delle mie responsabilità - a fare tutto il possibile per impedire che qualcosa del genere possa ripetersi». «Chi è responsabile di un programma non lo è solo per quanto dice personalmente, ma per tutto quel che, nel programma stesso, avviene, non ci sono “zone franche”».
giovedì 24 aprile 2008
Cappotto di legno
“La mafia è la grande assente di questa campagna elettorale”. Roberto Saviano, autore del celebre libro “Gomorra”, con queste parole rifiutò la proposta di candidarsi alle recenti elezioni. Lo scrittore sarà ospite di Annozero, il programma di Michele Santoro in onda su Raidue alle 21.05 e intitolato“Ritorno a Gomorra”. In Campania la camorra sfoggia una inedita capacità imprenditoriale, spingendo i suoi affari anche al nord. Il reportage di Sandro Ruotolo e Luca Bertazzoni è un viaggio nelle terre assediate dai clan campani, in particolare a Casal di Principe dove la famiglia dei Casalesi ha tessuto una rete che imbriglia il tessuto sociale. Ma la lotta alla mafia è ancora nell’agenda della politica? In studio, con Roberto Saviano, ci sarà il procuratore aggiunto della distrettuale antimafia di Napoli Franco Roberti, e Lucariello, la voce degli Alma Megretta, autore di Cappotto di legno, rap sulla morte (immaginaria) di Roberto Saviano (che ha collaborato alla scrittura). E lì si incontrerà per la prima volta con l’autore di Gomorra.«Caro prefetto, la camorra è più organizzata del suo Stato»
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 24 aprile 2008
Napolionline - la citta vista da dentro - giovedì 24 aprile 2008
martedì 1 aprile 2008
"E chi se ne frega?!"
"Michele Santoro fa ancora un uso criminale della tv". Lo dice Silvio Berlusconi nel corso della videochat con il Corriere ieri a Milano: "L'uso criminoso di una televisione pubblica pagata con i mezzi di tutti consiste nell'attaccare gli avversari senza dare a questi avversari la possibilità di una replica, cosa che lui continua impunemente a fare anche adesso." Nella puntata di ieri di Annozero si è visto Beppe Grillo, alla domanda: decidendo di non votare alle politiche non favorisci Silvio Berlusconi? E lui: "E chi se ne frega?!". Comodo, troppo comodo. Lui in Sicilia fa votare per mercoledì 31 ottobre 2007
Annozero
"Profondo Rosso" è il titolo della prossima puntata di Annozero, in onda giovedì 1 Novembre alle 21.00 su RaiDue. Sono oltre due milioni, secondo l’Istat, le famiglie a rischio, ma le nuove povertà potrebbero addirittura allargare il già grande bacino dei poveri in Italia, valutato in circa sette milioni di casi. Chi sono i nuovi poveri? Perché non si riesce ad arrivare alla fine del mese pur avendo un lavoro? Quale è stato il peso dell’introduzione dell’Euro nell’indebolimento del potere d?acquisto e nel progressivo impoverimento di una parte del ceto medio? E quale il peso dell’aumento delle rate dei mutui, che stanno portando ad un incremento dei casi di pignoramento delle case e la speculazione delle società finanziarie? Quanto incide il ritardo dell’Italia di fronte alle nuove tendenze dell’economia mondiale e al dinamismo di paesi emergenti come l’India o la Cina?
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