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sabato 5 settembre 2009

Fioriere rotte in Villa Comunale

I giovani del CDl: “Chissà quanto è costato?”

Castellammare di Stabia - Parte con un passaparola su Facebook la protesta dei giovani del Circolo della Libertà di Castellammare per il degrado dei beni della villa comunale. E’ stato creato un gruppo “Chissà quanto è costato?” per denunciare l’avvenuta distruzione di alcune costose fioriere, sistemate di recente nei pressi della banchina di Zi Catiello, vicino ad alcuni impianti realizzati al fine di coadiuvare i tanti appassionati di footing in villa Comunale. Per non parlare poi di alcuni lampioni inclinati e delle ringhiere rotte. «Erano state istallate vicino agli attrezzi per il ginning alcune fioriere rotonde – spiega Vincenzo Sorrentino, frequentatore mattutino del posto – ma, in alcune mie recenti passeggiate mattutine ho potuto verificare che molte di esse già sono rotte o capovolte. Chissà quanto sono costate?». Dello stesso avviso Massimiliano Zurlo, responsabile del gruppo giovanile. «Gli esempi di degrado in villa comunale – spiega Zurlo - sono tanti e ogni giorno aumentano i beni rotti da vandali e non controllati dalle istituzioni. Per noi giovani, la Villa Comunale rappresenta un momento importante, non solo per trascorrere qualche ora in tranquillità, ma anche per vivere la nostra cultura e la nostra storia. Con il nostro gruppo offriamo la possibilità ai cittadini di denunciare con fotografie gli esempi del degrado presente in Villa. Chissà se qualcuno arrossirà di fronte agli esempi di tali scempi e, decida, prima o poi, di intervenire per evitare la completa decadenza del bene pubblico». Concorde con i ragazzi Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania. «Sbagliato sottovalutare il problema, perché la vicenda denunciata è di enorme importanza, in quanto ha ad oggetto i beni di tutti e i soldi che il comune spende per acquistare quello che, dopo qualche mese, è già distrutto. La città è concorde nel sostenere che la vista di tali esempi di degrado ha ormai raggiunto il suo apice di insofferenza più estremo. E’ ora di smetterla di indugiare ed è ora che l’amministrazione comunale intervenga con le misure forti per contrastare questo fenomeno. Sono anni che denunciamo la rottura di impianti e mai nessuno si è adoperato per predisporre sistemai di contrasto al fenomeno. In queste condizioni di estremo degrado, è giusto che i cittadini diventino delle “ronde” tacite antidegrado e denuncino su internet, con l’aiuto delle fotografie, il degrado della villa.»

mercoledì 17 giugno 2009

I Giovani del Cdl protestano per i diritti del bagnante

Castellammare di Stabia - I giovani del Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia contro l’amministrazione comunale sul tema dei “diritti del bagnante”. «Ho letto sul sito ufficiale del comune, nella sezione comunicati, – spiega Massimiliano Zurlo, responsabile del movimento giovanile del Cdl – un articoletto sui diritti del bagnante. Ed invero, dopo una breve elencazione di alcuni dei diritti, di cui ogni bagnante può reclamarne la tutela, subito vi sono una serie di indicazioni, anch’esse brevi, su come fare per denunciare i vari disservizi. Ebbene – aggiunge Zurlo –, personalmente sono rimasto colpito, più che altro, dal significato simbolico dell’articolo sui diritti del bagnante pubblicato sul portale ufficiale della più alta istituzione cittadina. E’ quasi come se i nostri amministratori ci dicessero: esiste una legge ma è compito vostro farla rispettare! Sia ben chiaro, io spero che arriveranno molte denunce ma credo che oggigiorno non sia questa la soluzione migliore per risolvere il problema». Continua Zurlo: «purtroppo il tema dei diritti bagnante è uno di quegli argomenti su cui la demagogia ha fatto “scuola”, considerato che non si assiste mai a provvedimenti efficaci, ma solo alle “parole inconcludenti”. Noi chiediamo – conclude Zurlo - che l’amministrazione comunale, non deleghi ai cittadini il compito di reprimere i reati che sono alla luce del sole, ma che adotti nel più breve tempo possibile misure forti volte a tutelare i diritti dei bagnanti, facendo ricorso, se è il caso, anche all’utilizzo della Polizia Municipale». Dello stesso avviso Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania. «Quello dei diritti del bagnante è un problema molto importante, ed è compito dell’amministrazione comunale evitare che siano poste in essere violazioni alle leggi di settore. Inoltre – conclude Sicignano - io penso che fare rispettare severamente la normativa sui bagnanti rappresenta una delle strade che l’amministrazione comunale deve percorrere per combattere la crisi economica degli ultimi anni. Ed infatti, se solo si facesse rispettare severamente la legge di settore, ogni famiglia arriverebbe a risparmiare per la stagione estiva quasi 500 euro al mese».

mercoledì 29 aprile 2009

Grande partecipazione alla presentazione del romanzo del prof. Antonio Carosella

Castellammare di Stabia - Grande partecipazione alla presentazione del romanzo del prof. Antonio Carosella, tenutasi lunedì scorso nella sala Tito dello Stabia. Dopo l’introduzione, come sempre calorosa e coinvolgente, del prof. Pierluigi Fiorenza, ha porto un saluto beneagurante all’autore la nipote dott.ssa Veronica Lucchisani, la quale ha saputo toccare con garbo signorile le corde degli affetti familiari e comunicare un’immagine del nonno sostanziata di severità ed, insieme, di tenerezza. La prof.ssa Maria Elefante dell’Università di Napoli, dopo una breve ma significativa rievocazione dell’attività didattica svolta per molti anni da Carosella nel liceo classico “B. Croce” di Torre Annunziata, ha evidenziato la complessa trama del contenuto esperienziale del romanzo, la sua ambientazione storico-sociologica negli anni duri della seconda guerra mondiale, puntando sul processo di formazione del protagonista tra la duplice sollecitazione degli affetti familiari e delle nascenti responsabilità professionali e civili. Più tecnico l’intervento del prof. Matteo Palumbo, anch’egli dell’Università di Napoli, il quale, dato per acquisito l’interesse alla trama narrativa, ha concentrato la propria attenzione e richiamata quella degli ascoltatori sui valori più propriamente estetici del libro. Il Prof. Nicola Festino ha richiamato l’attenzione sulla pluralità di valori (dalla famiglia all’amicizia e all’impegno professionale e civile) che si colgono nell’opera di Carosella in aggiunta all’interesse per la vicenda biografica rievocata. La presenza di un pubblico numeroso, attento e interessato ha fatto da cornice ad un incontro culturale che ci si augura possa avere un prosieguo e uno sviluppo sotto la regia sapiente e discreta di Antonella Esposito, direttrice della Libreria Mondadori. Presente in sala anche esponenti della politica stabiese. «Il professore Carosella – spiega Massimiliano Zurlo, responsabile dei giovani del Circolo della Libertà – è un vanto per la città di Castellammare ed è giusto partecipare a tali eventi che non fanno altro che tenere alto il nome della nostra città. I giovani stabiesi prendano esempio da cotanti illustri concittadini». Il prossimo appuntamento è previsto per martedì 5 maggio p.v. per la presentazione del romanzo L’ALBERGO DEGLI EMIGRANTI di Nilo Zanardi da parte dello stesso prof Antonio Carosella.

sabato 25 aprile 2009

Domenica, raccolta di firme in villa comunale per dedicare una strada a Fabrizio Quattrocchi

Castellammare di Stabia - «Domenica 26 aprile 2009, dalle ore 11:00 alle 13:00, in villa comunale a Castellammare inizieremo una raccolta di firme per dedicare una strada di Castellammare all’eroe nazionale Fabrizio Quattrocchi» è quanto dichiara Massimiliano Zurlo, responsabile dei giovani del Circolo della Libertà stabiese. «Quattrocchi – spiega Zurlo – all’atto della morte, avvenuta ad opera dei terroristi islamici, ebbe il coraggio di sfidare i terroristi pronunciando la seguente frase: “adesso vi faccio vedere come muore un italiano”. Per questo, il Capo dello Stato gli conferì la medaglia d’oro al valor civile ed oramai lui è un simbolo per l’”eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, con cui affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l’onore del suo Paese”». Aggiunge Zurlo: «con questa petizione chiediamo che anche Castellammare dia il suo contributo per ricordare questo importante gesto di un uomo ucciso solo perché italiano. Pertanto faccio un appello affinché non siano alimentate le solite polemiche ideologiche. Ogni morte merita rispetto e quando avviene in nome dell’Italia, attraverso importanti gesti, merita di essere ricordata». Concorde sul punto Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo stabiese. «Quattrocchi – spiega – era stato condannato a morte dai terroristi solo perché, in quel momento, serviva un morto italiano e, nonostante ciò, nel momento della morte, dimostrò un eccezionale attaccamento ai valori della patria, tenendo alto il prestigio del suo paese. I giovani non possono non ammirare un tale comportamento e, personalmente, trovo giusto ricordarlo con una strada cittadina anche a Castellammare, così come si dovrebbe fare per tanti altri eroi del nostro paese che oggi non hanno ancora un giusto riconoscimenti civico». Saranno presenti all’evento anche alcuni parlamentari nazionali e regionali e l’imprenditore antiracket Sergio Viglante.

giovedì 16 aprile 2009

“Una raccolta di firme per intitolare una strada a Fabrizio Quattrocchi”

Castellammare di Stabia - «Una raccolta di firme per intitolare una strada di Castellammare all’eroe nazionale Fabrizio Quattrocchi» è la nuova iniziativa lanciata dai giovani del Circolo della Libertà di Castellammare di Stabia. Era infatti il 14 aprile 2004 quando il giovane italiano dopo essere stato rapito in Iraq fu ucciso da alcuni terroristi del gruppo "Falangi Verdi di Maometto". All’atto della morte Quattrocchi sfidò i terroristi pronunciando la seguente frase: "Adesso vi faccio vedere come muore un italiano". Per questo, con decreto del 13 marzo 2006, il Capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi conferì a Fabrizio Quattrocchi la medaglia d'oro al valor civile perché “con eccezionale coraggio ed esemplare amor di Patria, affrontava la barbara esecuzione, tenendo alto il prestigio e l'onore del suo Paese”. «Fabrizio Quattrocchi – spiega Massimiliano Zurlo, responsabile del movimento giovanile dei Circoli stabiesi – è un simbolo per molti miei coetanei dell’amore verso la patria e del coraggio dimostrato per difendere l’onore del nostro paese. A pochi giorni dall’anniversario della sua morte ci sembra giusto che anche la città di Castellammare tributi al suo ricordo una strada cittadina. Per questo scenderemo in piazza per raccogliere firme per una petizione da indirizzare all’amministrazione comunale stabiese». Concorde con i giovani anche Antonio Sicignano, vicepresidente dei Circoli della Libertà della Campania e presidente del Circolo stabiese. «Ricordare con una strada la medaglia d’oro al valor civile Fabrizio Quattrocchi rappresenta un giusto tributo ai valori di amor patrio e attaccamento alle istituzioni. Di recente – spiega - ho potuto verificare di persona che molti giovani stabiesi stanno dimostrando grande amore verso la patria, le istituzioni e la città. Ciò è un fatto molto importante perché è il segno di una società che vuole cambiare. Castellammare non arriverà mai lontano se prima gli stabiesi non iniziano a trattare la propria città come la propria casa».

lunedì 9 giugno 2008

Biblioteca fatiscente la petizione

Castellammare di Stabia - La biblioteca comunale è sempre più fatiscente. La denuncia è di un gruppo di studenti, promotori anche di una petizione indirizzata al neo-ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni. Un'iniziativa per far ristrutturare in tempi brevi l'edificio del corso Vittorio Emanuele, come spiegano alcuni di loro, per tutelare il patrimonio culturale cittadino, ricco di testi storici antichi e preziosi, e per dare luoghi di aggregazione idonei ed in sicurezza ai ragazzi del comprensorio. «Le condizioni della biblioteca comunale– spiega Massimo Zurlo, uno dei promotori della raccolta di firme – sono inaccettabili». L'assessore alla cultura stabiese frena la polemica. «Non bisogna strumentalizzare il disagio degli studenti - ha commentato Massimo de Angelis - la nostra biblioteca non è nuovissima, ma funziona bene anche di pomeriggio (nei Comuni vicini invece il pomeriggio è tutto chiuso) in attesa del trasferimento dell'ingente patrimonio cartaceo del nostro passato. Una parte sarà trasferita nella restauranda Reggia di Quisisana e poi nell'ex Casa del Fascio». (ti.es. il Mattino)

Biblioteca (2)

Vico Equense - La biblioteca, istituita nel 2001, con sede nell'Istituto SS. Trinità, ha una consistenza di circa 8.000 volumi, comprendente edizioni del Cinquecento, Seicento, Settecento e Ottocento. Collabora con le scuole del territorio con progetti di promozione della lettura e con associazioni che organizzano conferenze e seminari nella Sala Lettura, recente è stata l'apertura di uno spazio per bambini e ragazzi sulla scia del progetto Nati per Leggere di cui la Biblioteca si è fatta promotrice sul territorio della penisola sorrentina. Con delibera n° 136 del 30/5/2008 parte un progetto di catalogazione informatizzata ed una richiesta di contributi regionali.