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venerdì 19 dicembre 2008

Il sultano Romeo

Quest’oggi, Giuseppe D’Avanzo su Repubblica racconta che il “sultano” Romeo assumeva, allargava i cordoni della borsa, si lasciava indicare le ditte per i subappalti ed aveva un consolidato rapporto con il Parlamentare di AN Italo Bocchino che commenta con Romeo: "Alfredo, siamo una cosa consolidata, una cosa solida, un sodalizio...". Il rapporto è cosi stretto che Bocchino si dà da fare per convincere uno chef (l'apprezzatissimo Gennarino Esposito della Torre del Saraceno di Vico Equense) a lavorare nell'hotel a cinque stelle luxury di Romeo.

mercoledì 19 novembre 2008

PD + L

Striscia La Notizia aveva mostrato il senatore del Pd Nicola La Torre che suggeriva le contromosse al teorico avversario Italo Bocchino del Pdl in un dibattito televisivo su La7 nel quale l'esponente dell'Italia dei Valori, Massimo Donati, protestava per l'elezione del Presidente della Vigilanza Rai.

Il direttore del tg di La7 Antonello Piroso mostra a Omnibus il contenuto del famoso bigliettino.

martedì 27 maggio 2008

Tariffario dell’agitatore

Esiste un tariffario per produrre agitazioni in piazza. A rivelarlo è Italo Bocchino, capogruppo vicario del Pdl alla Camera dei deputati e parlamentare campano. Intervistato dal «Giornale» l'onorevole elenca una sorta di prezzario per creare caos di piazza: «Possono bastare 20 euro per far bruciare un cassonetto e 50 euro per avere una persona che si adopera per un blocco stradale», precisa. Bocchino è convinto della regia dei clan dietro le agitazioni a Chiaiano: «Nei comportamenti della camorra c'è innanzitutto una ragione "di sistema". Controllare il territorio fa parte della sua missione. E poi ci sono gli interessi economici - aggiunge -. Si stima che negli ultimi 14 anni metà dei soldi stanziati per lo smaltimento dei rifiuti in Campania, quindi mille miliardi, siano finiti nelle casse della criminalità organizzata che li ha percepiti mettendo in campo la sua capacità imprenditoriale, terreni, imprese di trasporti, discariche private più o meno legali».

Battaglia delle discariche Scontro sull'uso della forza
Napolionline - la citta vista da dentro - martedì 27 maggio 2008

venerdì 7 marzo 2008

An lascia Ronghi …

Regione Campania - L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa, tenuta, stamani, nella sede del Consiglio regionale. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Salvatore Ronghi, si è dimesso da Alleanza Nazionale. Ronghi, lascia per protestare “contro l´incapacità” del coordinatore regionale di An Mario Landolfi nel difendere le istanze del territorio, venendo meno al suo ruolo e favorendo, invece, le oscure manovre di Italo Bocchino che, dopo la sonora sconfitta alle ultime regionali e la fuga dalla Campania, pretende di voler rappresentare, esclusivamente attraverso i suoi amici capitalisti, l’intero Popolo della Libertà”. Alla base della decisione di Ronghi, la scelta del partito di non candidare alle prossime elezioni politiche i consiglieri regionali, una scelta che Ronghi ha giudicato “mortificante per il duro e incessante lavoro di opposizione svolto in Campania dai consiglieri regionali, i quali sono rappresentativi del territorio e delle sue problematiche, e sono stati sempre al di sopra di ogni sospetto”. “Quella delle dimissioni da An, la mia “casa” da sempre, è per me una scelta molto dolorosa - ha sottolineato Ronghi - ma non sono io che lascio An, è An che lascia me allontanandosi dalla gente e dai territori”.