Vico Equense - Fissato per il 5 febbraio prossimo il processo per M.S., 67 anni, di Castellammare di Stabia, arrestato mentre scaricava lastre di cemento-amianto, tipo Eternit, sul Monte Faito, sorpreso e bloccato dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque. Il giudice della sezione di Sorrento del tribunale di Torre Annunziata ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza. Sulla questione Monte Faito, rapidamente è intervenuto il consigliere regionale di Sinistra Democratica Tonino Scala, che ha presentato un’interrogazione per sapere se è stato siglato il Protocollo d’intesa annunciato nel mese di agosto 2008. Una prima risposta è già arrivata dall’assessore provinciale all’agricoltura Francesco Borrelli. “Per Faito – ha spiegato Borrelli impegnato in una conferenza stampa a Castellammare di Stabia così come riportato da Metropolis – abbiamo messo in campo un accordo con l’Ente dei Monti Lattari. La manutenzione dell’area montana andrà a loro. Il degrado deve abbandonare una volta per sempre la montagna. E per giungere a questo obiettivo – ha sottolineato Borrelli – bisogna far si che tutte le antenne e i ripetitori che negli anni sono stati innalzati senza alcuna regola vengano abbattuti. Non possiamo più tollerare che un polmone ambientale quale Faito finisca preda di chi agisce senza scrupolo”.
Visualizzazione post con etichetta Borrelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Borrelli. Mostra tutti i post
domenica 11 gennaio 2009
Faito, accordo con l’Ente dei Monti Lattari
Vico Equense - Fissato per il 5 febbraio prossimo il processo per M.S., 67 anni, di Castellammare di Stabia, arrestato mentre scaricava lastre di cemento-amianto, tipo Eternit, sul Monte Faito, sorpreso e bloccato dal sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque. Il giudice della sezione di Sorrento del tribunale di Torre Annunziata ha convalidato l’arresto, disponendo gli arresti domiciliari in attesa dell’udienza. Sulla questione Monte Faito, rapidamente è intervenuto il consigliere regionale di Sinistra Democratica Tonino Scala, che ha presentato un’interrogazione per sapere se è stato siglato il Protocollo d’intesa annunciato nel mese di agosto 2008. Una prima risposta è già arrivata dall’assessore provinciale all’agricoltura Francesco Borrelli. “Per Faito – ha spiegato Borrelli impegnato in una conferenza stampa a Castellammare di Stabia così come riportato da Metropolis – abbiamo messo in campo un accordo con l’Ente dei Monti Lattari. La manutenzione dell’area montana andrà a loro. Il degrado deve abbandonare una volta per sempre la montagna. E per giungere a questo obiettivo – ha sottolineato Borrelli – bisogna far si che tutte le antenne e i ripetitori che negli anni sono stati innalzati senza alcuna regola vengano abbattuti. Non possiamo più tollerare che un polmone ambientale quale Faito finisca preda di chi agisce senza scrupolo”.
giovedì 25 settembre 2008
«Non andate nei ristoranti cinesi»
Provincia di Napoli - Il latte cinese alla melamina, un pericolo anche per la Campania. «Non andate nei ristoranti cinesi e non comprate alimenti cinesi». È l’appello che l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borrelli, lancia ai consumatori in seguito all’allarme venuto dall'Oriente. «Oltre a chiedere al Governo di chiudere le frontiere ai prodotti a base di latte provenienti dalla Cina, così come fecero loro quando si parlò, ingiustamente, di rischi per la mozzarella campana - ricorda Borrelli -. È necessario porre la massima attenzione finché non saranno completati tutti i necessari controlli da parte delle autorità competenti». La melamina ha conseguenze gravi e provoca soprattutto disfunzioni epatiche e renali. il latte sofisticato finora in Cina ha causato la morte di quattro neonati, 53 mila bambini ammalati, 13 mila ricoverati e un centinaio in gravi condizioni. La Cina è stata travolta e insieme con il danno ora c'è anche lo scandalo. La principale azienda di produzione di latte del Paese, la Sanlu, infatti pare che pur sapendo della contaminazione abbia taciuto. Lo denuncia l'Agenzia Nuova Cina che rende pubblici anche i nomi degli indagati. La Sanlu aveva incominciato a ricevere i primi reclami già nel dicembre 2007. (Corriere del Mezzogiorno)
giovedì 12 giugno 2008
Protezione civile, i nuovi mezzi
Vico Equense - L'assessore provinciale alla protezione civile Francesco Emilio Borrelli ha consegnato agli assessori alla protezione civile di Vico Equense e di Agerola due fuoristrada: un Leomar, attrezzato per le emergenze in caso di neve e un Isuzu, equipaggiato per prevenire e spegnere gli incendi. I due mezzi sono costati 140.000 euro. domenica 1 giugno 2008
Abusi edilizi, l´assessore provinciale: Troppi casi non controllati
Provincia di Napoli - In poco più di un anno, secondo quanto rende noto l´assessore alla Protezione Civile della Provincia di Napoli, Francesco Emilio Borelli, "al numero verde 800343435, messo a disposizione dei cittadini dalla Provincia, sono arrivate oltre 1400 segnalazioni di presunti abusi edilizi verificatisi a Napoli e provincia delle quali solo per il 17% c´é stato un controllo". "Ad oggi solo il 17% delle 1402 segnalazioni ha avuto un controllo comunicato alla Provincia, mentre in tutti gli altri casi non ci sono stati interventi immediati - aggiunge - E´ chiaro che serve una maggiore attenzione se non vogliamo altri scandali edilizi come quello di Casalnuovo". "Giugliano, dove recentemente sono stati arrestati molti vigili urbani per vicende legate all´abusivismo edilizio, è uno dei Comuni più restii a dare informazioni - dice Borrelli - abbiamo inoltrato tutte le segnalazioni alla Procura a cui invieremo anche tutte le altre denunce per cui non abbiamo avuto risposta". Tra i comuni dove ci sono stati il maggior numero di segnalazioni, ci sono anche Pozzuoli, Casoria, Casalnuovo e Sant´Antimo. "Se si continuerà a costruire in modo selvaggio - conclude Borrelli - corriamo il rischio che non avremo più aree verdi e libere in tutta la provincia di Napoli". (Metropolis Web)Abusivismo - Blitz dei carabinieri di Amalfi, sequestri a Ravello e Positano
venerdì 28 dicembre 2007
L’abuso della retorica
Vico Equense - Solo sedici vigili urbani pattugliano il territorio per scovare gli abusi edilizi nei 19 comuni da Sorrento ad Amalfi assediati dal cemento e dalla speculazione. In media, meno di un agente per comune, nell'area che da Vico Equense arriva fino a Vietri sul Mare. I sindaci lamentano magri bilanci che impediscono di rafforzare gli organici. Secondo il Wwf del versante sorrentino, invece, è proprio la volontà di contrastare gli abusi che manca da parte delle amministrazioni locali. Vico Equense, 29 chilometri quadrati, uno dei comuni più vasti della provincia di Napoli, non esiste un nucleo specifico dell'antiabusivismo. Tra le zone più colpite dal cemento selvaggio, il vallone di Seiano e l'area collinare: Pacognano, Moiano, S. Andrea, Prezzano e Patierno. Sono state presentate circa 4000 domande di sanatoria, quelle esaminate sono un decimo. Mai è stata eseguita un’ordinanza di demolizione. Continuiamo con questo tema, perché proprio oggi l’assessore della provincia di Napoli Francesco Borrelli dal quotidiano Metropolis considera l’abusivismo edilizio una piaga da eliminare. Ma come? Tra ricorsi al Tar e lungaggini, chi costruisce senza regole ha buone opportunità che la sua casa non venga demolita.
giovedì 20 dicembre 2007
Più verde più case nel piano della provincia
Provincia di Napoli - Più verde più case, nuovi poli di eccellenza. Lotta al degrado urbanistico e alle speculazioni edilizie, piena valorizzazione delle risorse produttive ambientali, ristrutturazione del sistema dei collegamenti locali. Nasce la provincia del terzo millennio: un piano di previsione che disegna per i Comuni dell’area metropolitana le direttrici dello sviluppo per i prossimi dieci anni. «Uno strumento formidabile per il governo del territorio», secondo il presidente Dino Di Palma, intervenuto ieri alla presentazione del progetto, elaborato dall’assessore all’Urbanistica, Francesco Domenico Moccia (foto) con il contributo di studiosi, sindaci, amministratori pubblici locali. «Un documento efficace - prosegue Di Palma - per mettere a fuoco i punti di forza e di debolezza dei diversi comprensori, fornendo un quadro d’insieme che consentirà all’amministrazione provinciale di compiere le scelte più funzionali per favorire un processo di sviluppo globale del nostro territorio». Più case per risolvere l’emergenza abitativa: 82mila, fra nuovi alloggi e ristrutturazioni. Interventi importanti per decongestionare la fascia costiera, equilibrando le potenzialità delle aree interne. Praticamente raddoppiati parchi e riserve nell’area metropolitana. 67 per cento di verde in più, dalle periferie di Napoli al bacino del Sarno, dai Campi Flegrei ai Lattari e alle colline di Lauro. «Un risultato storico», dice l’assessore ai Parchi, Francesco Borrelli. Inoltre il piano prevede terapie d’urto per frenare i processi d’inquinamento nelle aree agricole e naturali (oltre 77mila ettari, pari al 65 per cento dell’intero territorio provinciale), attraverso interventi di bioarchitettura, bonifica dei suoli, sostegno alle energie da fonti rinnovabili, nuove norme per la corretta impiantistica legata ai drammatici aspetti dello smaltimento dei rifiuti. Il capitolo produttivo punta sulla valorizzazione dei parchi scientifici e tecnologici di Portici-Ercolano, Pozzuoli, ex Olivetti, Nola, e delle tante realtà legate all’innovazione manifatturiera, dal polo nautico stabiese alle straordinarie potenzialità turistiche dei poli archeologici universali (Pompei, Ercolano, Campi Flegrei). (Franco Mancusi il Mattino)
domenica 25 novembre 2007
Divieto di fumo anche nei parchi della provincia
Provincia di Napoli - Entro breve tempo, sigarette vietate anche nei parchi della provincia di Napoli. Dopo il divieto di fumare in presenza di donne incinte e bambini nelle aree verdi di Napoli, scattato in seguito a un’ordinanza dell’assessore comunale all’Ambiente Rino Nasti, l’assessore provinciale, Francesco Borrelli ha deciso di estendere la regola anche fuori dai confini cittadini. La decisione è stata comunicata durante un incontro, con sindaci e assessori di alcuni comuni della provincia, che si è svolto nella sede dell’amministrazione di palazzo Matteotti.Fumo vietato, Nasti «agente» nei parchi
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 25 novembre 2007
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 25 novembre 2007
martedì 20 novembre 2007
Indagine choc: un ragazzo su tre non ha fiducia nelle forze dell'ordine
Raffaele Cutolo e Bernardo Provenzano conosciuti dai ragazzi quanto Giovanni Falcone. È solo uno dei risultati del questionario proposto anche quest' anno dall’associazione studenti napoletani contro la camorra in collaborazione con la Confederazione degli studenti, la Provincia e l’Amesci (associazione mediterranea per la promozione e lo sviluppo del servizio civile). Una serie di domande che fu rivolta per la prima volta nel 2001, con risultati allora definiti clamorosi, e che ancora adesso mostra una realtà sospesa tra luci e ombre. La camorra resta una realtà che influenza molti aspetti del modo di pensare degli studenti. Due i dati positivi segnalati dalle risposte alle ventisei domande. Il primo: aumenta il numero di giovani che, nel rispondere, accetta di fornire nome e cognome (il tredici per cento si è mostrato disponibile a rendere note le sue generalità; nella precedente edizione del questionario non si andava oltre il sette per cento). Sostiene il presidente dell'associazione studenti contro la camorra, Andrea Pellegrino: «Questo dimostra che c’è una maggiore propensione dei ragazzi a mettersi personalmente in gioco contro la criminalità. E molti si mostrano anche pronti a lanciare iniziative concrete». Secondo elemento incoraggiante, cresce la percentuale delle denunce per furti e rapine: dal 27 per cento del questionario 2001 al 50 per cento del 2006. Spiega l'assessore provinciale Francesco Borrelli, tra i sostenitori dell’iniziativa: «È importante che sempre più giovani vittime dei raid si rivolgano alle forze dell’ordine». Ma i segnali preoccupanti restano numerosi. I malavitosi, nel complesso, risultano più noti degli eroi dell'antimafia: se 62 ragazzi su cento conoscono Giovanni Falcone, solo 22 sanno chi era Peppino Impastato e 17 hanno sentito parlare di Giancarlo Siani; 60 su cento, invece, ricordano la storia di Raffaele Cutolo e Bernardo Provenzano e 29 quella di Luigi Giuliano. Altri elementi negativi, la scarsa fiducia negli uomini in divisa (solo il 13% giudica positivamente il loro operato) e soprattutto il fatto che due studenti su tre ammettano di acquistare merce falsa.
Iscriviti a:
Post (Atom)