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martedì 17 marzo 2009
"Fortapàsc"
Regione Campania - In occasione dell’anteprima del film su Giancarlo Siani, "Fortapàsc", il presidente del Consiglio regionale della Campania ha inviato un messaggio di congratulazioni e di sostegno agli artefici dell’iniziativa: "Giancarlo Siani, come abbiamo avuto modo di ricordare solennemente anche in Consiglio regionale, ha pagato con la vita la sua voglia di raccontare la verità. Il suo sacrificio, però, non è stato vano, perché è diventato un simbolo positivo per noi adulti e, soprattutto, per tanti adolescenti che nemmeno l’hanno conosciuto. Mi fa piacere che si sia sottolineato che uno dei meriti di Marco Risi, il regista di Fortapàsc sia quello di aver voluto e saputo raccontare la storia di un giovane cronista che amava la vita e che era sinceramente appassionato del suo lavoro. Chi mi ha parlato di Giancarlo Siani, lo ha sempre descritto allo stesso modo, come un ragazzo impegnato e spensierato che, appunto, voleva fare il ‘giornalista-giornalista’, senza aggettivi, semplicemente ‘scarpinando’ in cerca di notizie e di riscontri per le sue documentate inchieste. Mi auguro davvero che il film possa trovare lo spazio ed il successo che merita, soprattutto nel pubblico giovanile". (Ufficio Stampa Consiglio Regionale della Campania)
martedì 23 settembre 2008
Siani, il ricordo videoconferenza con il pentito
Torre Annunziata - Era il 23 settembre del 1985 quando Giancarlo Siani, cronista de «Il Mattino», corrispondente da Torre Annunziata, fu assassinato dalla camorra a Napoli. Il giovane giornalista si occupava di cronaca nera e, in particolare, dell’ascesa del clan malavitoso dei Gionta che esercitava il controllo sul territorio di Torre Annunziata. A ventitré anni dall’omicidio, l'amministrazione comunale di Torre Annunziata, presenterà a giorni (probabilmente il giorno 10) il libro di Arturo Buongiovanni, «Intendo rispondere». Il testo ripercorre, attraverso le dichiarazioni di un pentito di camorra, torrese ma legato al clan dei Nuvoletta, la vicenda dell’assassinio di Giancarlo Siani. Durante la manifestazione, alla quale saranno presenti gli alunni delle scuole medie e superiori della città, si terrà un collegamento in videoconferenza con il pentito Ferdinando Cataldo, da cui partirà un invito al rispetto delle regole di convivenza civile e al disprezzo per la camorra. «Giancarlo - spiega il sindaco oplontino Giosuè Starita - si era addentrato in un territorio complesso per comprenderne non solo i fatti ma la storia, le abitudini e le problematiche. La voglia di raccontare, di descrivere le verità, anche scomode, venne percepita come una sfida da chi fa dell’arroganza e della prepotenza un modello di vita. La tragica esperienza di Giancarlo Siani rappresenta un esempio straordinario di impegno sociale. Di dedizione al lavoro. Di voglia di combattere il malaffare. Di cittadinanza attiva. Una comunità - conclude il sindaco - deve saper conservare memoria di esempi come quello di Giancarlo». (Benni Gagliardi il Mattino)
venerdì 20 giugno 2008
I Ciak di "Fortapasc"
Sono state girate ieri, a Castellammare di Stabia, diverse scene del film “Fortapasc” sulla vita e la morte di Giancarlo Siani. Dopo il ciak d’esordio proprio a Torre Annunziata, città dove il giovane giornalista esercitava la sua professione, il set si è trasferito nella città delle acque per alcune importanti scene. Nella tarda mattinata di ieri, infatti, la sala consiliare stabiese si è trasformata nell’allora assise di Torre Annunziata, con tanto di carta da parati invecchiata, sedie e banchi antichi e il vessillo del tempo che identificava la città oplontina. Alla spicciolata sono arrivati gli attori ed il regista Marco Risi che hanno inscenato un finto consiglio comunale, seguito in qualità di inviato proprio dal 26enne cronista napoletano. Un modo per ricordare ancora una volta il sacrificio di un talento del giornalismo nostrano, strappato alla vita con brutale crudeltà. Altre scene di “Fortapasc”, infine, sono state girate a piazza Giovanni XXIII, presso il lungomare e al Gesù. (Pasquale Cesarano Il Roma)«Processo Spartacus», 16 ergastoli ai Casalesi. Saviano in aula: «È la vittoria dello Stato»
mercoledì 4 giugno 2008
Il Capo dello Stato a Napoli
Non avrà incontri su rifiuti o criminalità. Il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, in città oggi pomeriggio e domani mattina, non entrerà nel merito dei contenuti e delle polemiche sui provvedimenti del governo. Talmente decisa la sua scelta che sul sito Internet del Quirinale è scritto: «Nel corso della sua permanenza a Napoli non è previsto alcun incontro del Presidente della Repubblica su problemi relativi all´attuazione di decisioni di competenza del governo su cui si dovrà pronunciare il Parlamento». Parole dettate dal momento delicato e anche da un disappunto, confidato da Napolitano ad alcuni amici, per la coincidenza tra la firma che ha posto al decreto e la nuova inchiesta giudiziaria sui rifiuti, partita da Napoli. Di qui un invito «al dialogo tra le istituzioni, nell´interesse del Paese e della città». Oggi e domani in città, dunque, con due appuntamenti. Oggi alle 17 nella Sala degli Angeli e subito dopo, alle 18, sempre all´interno della cittadella fortificata dell´Università Suor Orsola Benincasa, assieme al rettore Francesco De Sanctis e al direttore del "Mattino" Mario Orfeo, per intitolare l´aula multifunzionale della Scuola di giornalismo a Giancarlo Siani, il giornalista simbolo della lotta contro la camorra, che lo uccise nel 1985. Un´iniziativa partita lo scorso anno su indicazione del segretario dell´Ordine nazionale dei giornalisti Enzo Iacopino durante la cerimonia del "Premio Siani" che si svolge nel mese di settembre.I 75 anni di Andrea Geremicca: «Amo Napoli a prescindere»
martedì 20 novembre 2007
Indagine choc: un ragazzo su tre non ha fiducia nelle forze dell'ordine
Raffaele Cutolo e Bernardo Provenzano conosciuti dai ragazzi quanto Giovanni Falcone. È solo uno dei risultati del questionario proposto anche quest' anno dall’associazione studenti napoletani contro la camorra in collaborazione con la Confederazione degli studenti, la Provincia e l’Amesci (associazione mediterranea per la promozione e lo sviluppo del servizio civile). Una serie di domande che fu rivolta per la prima volta nel 2001, con risultati allora definiti clamorosi, e che ancora adesso mostra una realtà sospesa tra luci e ombre. La camorra resta una realtà che influenza molti aspetti del modo di pensare degli studenti. Due i dati positivi segnalati dalle risposte alle ventisei domande. Il primo: aumenta il numero di giovani che, nel rispondere, accetta di fornire nome e cognome (il tredici per cento si è mostrato disponibile a rendere note le sue generalità; nella precedente edizione del questionario non si andava oltre il sette per cento). Sostiene il presidente dell'associazione studenti contro la camorra, Andrea Pellegrino: «Questo dimostra che c’è una maggiore propensione dei ragazzi a mettersi personalmente in gioco contro la criminalità. E molti si mostrano anche pronti a lanciare iniziative concrete». Secondo elemento incoraggiante, cresce la percentuale delle denunce per furti e rapine: dal 27 per cento del questionario 2001 al 50 per cento del 2006. Spiega l'assessore provinciale Francesco Borrelli, tra i sostenitori dell’iniziativa: «È importante che sempre più giovani vittime dei raid si rivolgano alle forze dell’ordine». Ma i segnali preoccupanti restano numerosi. I malavitosi, nel complesso, risultano più noti degli eroi dell'antimafia: se 62 ragazzi su cento conoscono Giovanni Falcone, solo 22 sanno chi era Peppino Impastato e 17 hanno sentito parlare di Giancarlo Siani; 60 su cento, invece, ricordano la storia di Raffaele Cutolo e Bernardo Provenzano e 29 quella di Luigi Giuliano. Altri elementi negativi, la scarsa fiducia negli uomini in divisa (solo il 13% giudica positivamente il loro operato) e soprattutto il fatto che due studenti su tre ammettano di acquistare merce falsa.
domenica 23 settembre 2007
Per ricordare Giancarlo Siani

Nel ventiduesimo anniversario dell’assassinio di Giancarlo Siani, trucidato dalla camorra la sera del 23 settembre del 1985, le iniziative per ricordarlo sono numerose. Si terrà lunedì prossimo 24 settembre, alle 12, nella Sala Siani del quotidiano 'Il Mattino', la cerimonia di premiazione del 'Premio Siani' giunto alla quarta edizione, e organizzato dall'Ordine dei Giornalisti della Campania, dall'Associazione napoletana della Stampa, dall'Istituto 'Suor Orsola Benincasa', dall'Associazione Siani e da 'Il Mattino'.
Interverranno Rosa Russo Iervolino, Dino Di Palma, Andrea Abbamonte, Maria Fortuna Incostante, Lorenzo Del Boca, Enzo Iacopino, Mario Orfeo, Pietro Gargano, Alberto Bottino.
Vi consigliamo di visitare il sito dedicato al giornalista, clicca sul titolo
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