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venerdì 23 gennaio 2009

Nomine ASL da revocare

Regione Campania - I consiglieri regionali Antonio Scala (SD) e Gennaro Oliviero (PS) hanno scritto al Governatore Bassolino e al Consiglio regionale per reclamare la revoca delle nomine dei revisori dei collegi sindacali delle ASL regionali. “Abbiamo appreso ieri, 21 gennaio 2009, che il Presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo ha provveduto ha effettuare le nomine dei revisori per gli enti regionali. Tralasciando le modalità con cui spesso si dà corso ad adempimenti delicati come quello in oggetto, ci corre l’obbligo di sottolineare che alcune di esse, in particolare le nomine che riguardano le ASL regionali, risultano essere del tutto illegittime, in quanto disattendono il dettato della Legge Regionale n. 16 del 28 novembre 2008. E’ vero che il Presidente del Consiglio, può avvalersi dei poteri sostitutivi previsti dalla legge per varare il pacchetto nomine, d’altra parte anche nelle passate legislature le nomine sono state effettuate nello stesso modo adducendo la motivazione che “bisognava garantire il funzionamento degli enti regionali, visto che il Consiglio più volte non era riuscito a provvedere”, ma in questa legislatura tale motivazione non regge: le nomine effettuate in data 15 gennaio 2009 dal Presidente Lonardo sono state effettuate con le vecchie disposizione in vigore. La L.R. 16/28, che è in vigore dalla data della sua pubblicazione, all’articolo 2 definisce quali sono le Aziende Sanitarie della Campania e al comma 2 prevede che entro il 30 giugno 2009 saranno definite le sedi legali “sulla base del criterio del baricentro della popolazione e della preesistenza di adeguate strutture sanitarie”. A supporto di quanto detto si cita il decreto di nomina n. 18 che designa il Dr. D’Ambrosi Renato e il Dr. Del Vecchio Goffredo quali rappresentanti regionali nel collegio Sindacale dell’Azienda Sanitaria Locale Avellino N. 1, fa riferimento espressamente alle “procedure previste dalla L.R. n. 17 del 7 agosto 1996”. Procedure che da novembre di quest’anno non possono essere più applicate. E’ bene, dunque, per rispetto della legalità e della trasparenza, che le nomine per i revisori delle ASL effettuate dal Presidente Lonardo vengano immediatamente revocate, perché essere potrebbero avere risvolti molto delicati. Vale la pena di ricordare che tutti gli atti che sono stati fatti in questa legislatura hanno avuto la stessa premessa: no agli sprechi, si al contenimento della spesa. Nominare dei revisori in ASL che potrebbero anche non esistere, sarebbe non solo eticamente scorretto, ma comporterebbe uno spreco di danaro pubblico non indifferente. In una regione come la Campania devastata dal debito sanitario, in cui si stanno facendo salti mortali per colmare un “buco”, diventato negli anni una voragine, che penalizza soprattutto i cittadini, ci si aspetta, soprattutto, da chi presiede le istituzioni, atti di grande responsabilità. Ed è proprio richiamando il senso di responsabilità di tutti, che chiediamo che le nomine dei revisori dei collegi sindacali delle ASL effettuate ieri vengano revocate con effetto immediato”.

giovedì 22 gennaio 2009

Scala: "il lupo perde il pelo ma non il vizio"

Regione Campania - “E’ proprio vero che il “lupo perde il pelo ma non il vizio” – dichiara Antonio Scala, capogruppo regionale di Sinistra Democratica – “Ieri, avevamo da poco finito di ascoltare le parole di Bassolino in aula che invitavamo alla trasparenza e alla correttezza, quando voci di corridoio ci avvisavano che il Presidente del Consiglio, Sandra Lonardo, il capo dell’opposizione Francesco D’Ercole e il capogruppo della maggioranza relativa Pietro Ciarlo, in un summit a tre, quasi a suggellare quel patto di alleanza che si è stabilito tra PD e PDL, avevano provveduto a fare le nomine dei revisori dei conti e del Consiglio” – racconta Scala – “Tali nomine andrebbero fatte in aula, come da regolamento, ma è previsto che dopo tre volte che tale argomento è iscritto all’ordine del giorno non vede l’approvazione, può farle il Presidente . Quindi dal punto di vista formale non è stato fatto un illecito ma eticamente il comportamento è stato scorretto”- Continua il capogruppo di SD - “In primo luogo perché alcune scelte devono necessariamente essere fatte in modo democratico, in secondo luogo perché è stata dimostrata un assoluta mancanza di rispetto nei confronti del ruolo istituzionale che rivestono tutti i consiglieri. Ancora una volta ha vinto la logica delle “spartizioni” con buona pace della trasparenza e della correttezza dovuta ai colleghi e soprattutto ai cittadini”. “Siamo profondamente dispiaciuti dell’episodio” – aggiunge il Capogruppo dello SDI Gennaro Oliviero – “So che queste nomine anche peri il passato sono state fatte in questo modo. Forse non è un caso che vengono poste sempre in coda agli ordini del giorno dei lavori dell’aula. Così facendo non si arriva mai a discuterle e ad approvarle. Ma sentiamo tutti l’esigenza di cambiare registro – Continua Oliviero – “Ci siamo illusi che dopo tanto inneggiare alla trasparenza degli atti, questi episodi di “mero clientelismo” cominciassero a scomparire, invece (ahinoi!) dobbiamo tristemente registrare il dato che la prassi è talmente consolidata, che è davvero difficile da scardinare”. “Tra l’altro – aggiunge Antonio Scala – siamo curiosi di sapere il motivo per cui sono state fatte anche le nomine per i revisori di alcune ASL, considerato che il nuovo piano ospedaliero prevede che entro pochi mesi alcune di queste saranno chiuse. Non si poteva optare per una proroga?”. “Noi siamo convinti – concludono i due consiglieri - che anche questo deve essere discusso in sede democratica, cioè in aula. Per questo chiediamo la revoca immediata del provvedimento, il voto in aula, e qualora non si creassero le condizioni per un consenso democratico, un sorteggio pubblico”.

sabato 2 febbraio 2008

I socialisti chiedono concretezza

Regione Campania - ''Molti uomini politici di rilievo regionale e nazionale, hanno dato inizio ad una corsa a crearsi una verginità politica, difficilmente ricostruibile, fingendo di non aver mai conosciuto Antonio Bassolino - addosso a dare all'untore - nel tentativo ridicolo di smarcarsi dalle responsabilità e dal corto circuito che c'è stato sulla gestione rifiuti in Campania''. Lo afferma il capogruppo campano dei Socialisti, Gennaro Oliviero, secondo il quale ''le responsabilità politiche di cui si parla derivano da una mentalità meridionale che ancora oggi considera “mondezza” qualcosa da rifiutare e non come fonte di possibile sviluppo''. Per l'esponente dello Sdi, se è certo che ''tutti, d'ora in poi, dovranno fare i conti con quanto accaduto e, di sicuro, avranno pari titolo a concorrere verso nuove prospettive politiche'' la vicenda ''è più complessa ed è quella della responsabilità della politica verso gli errori commessi e la capacità, della stessa, di reagire e risolvere l'emergenza restituendo alla Campania il giusto respiro socioeconomico. La corsa a fissare i tempi, a trovare nelle urne, in modo immediato, in un'unica soluzione, senza aver affrontato il problema e dato una speranza ai cittadini campani, e' irriguardoso per quanti, facendo il proprio dovere nelle istituzioni, si vedono messi alla berlina, senza avere alcuna responsabilità''. ''La politica dei proclami, delle Anse, dell'immagine è fallita - conclude Oliviero - la nostra regione ci chiede la politica della concretezza e delle soluzioni''.

sabato 24 novembre 2007

“Stazione Unica Appaltante”

Presentata da Gennaro Oliviero (foto) (SDI) e Tonino Scala (Sd) la proposta organica per contrastare le infiltrazioni camorristiche nelle amministrazioni locali. Si chiama “Stazione Unica Appaltante”."La Regione deve fare la sua parte perché il contrasto e la lotta alla criminalità organizzata rappresenta una priorità assoluta per coloro che rivestono ruoli rilevanti nelle istituzioni pubbliche". “Vogliamo venire incontro alle Amministrazioni Locali che si trovano a vivere in una situazione di emergenza criminale, pensiamo soprattutto alla Provincia di Caserta e la Provincia di Napoli”. “Il provvedimento tende a contrastare il potere invasivo della camorra con l'istituzione di una Stazione Unica Appaltante presso gli uffici del Genio Civile di ogni Provincia, d’intesa con le Prefetture competenti, a cui le Amministrazioni locali possono, in modo convenzionato, trasferire le procedure d’appalto”.

giovedì 18 ottobre 2007

L’Utan assume le funzioni dell’Utap e Utar

Campania - La presidenza del Comitato nazionale per le primarie, ha deciso che i conteggi sui voti delle primarie in Campania siano avocati al livello nazionale per chiudere le polemiche che si sono accese per la certezza dei risultati. La notizia è stata data con un comunicato. ''L'Ufficio di Presidenza del Comitato 14 ottobre -questo il testo del comunicato-, sulla base della verifica effettuata dal Direttore dell'Utan Nico Stumpo e dal componente On. Nicodemo Oliverio, e dall'esito del lavoro svolto dagli incaricati Riccardo Tramontana e Vanio Balzo, ha deciso di affidare all'Ufficio tecnico amministrativo nazionale l'incarico di provvedere, assumendo le funzioni proprie degli Utap e dell'Utar, in tempi rapidissimi, alla definizione dei risultati elettorali e all'attribuzione dei seggi a componente dell'Assemblea Costituente nazionale e regionale delle circoscrizioni elettorali di Campania 1 e Campania 2. Sarà lo stesso Ufficio di Presidenza a proclamare i risultati ''.