Vico Equense - Il Difensore civico Giuseppe Ferraro ha inviato un parere al Sindaco, al segretario generale e al responsabile dei servizi tecnici. “Ad avviso di questo difensore, il decreto, con il quale il Sindaco ha inibito dal 27 maggio al 30 giugno l’acceso al pubblico, tecnici ed amministratori dagli uffici del comparto servizi tecnici comunali, con la consequenziale chiusura degli stessi, è illegittima e deve essere revocato per violazione del diritto di accesso agli atti amministrativi. Preliminarmente, per quanto attiene alla competenza, si osserva che al’art. 50 comma 7, del decreto l. 267/00 attribuisce al sindaco, nel rispetto degli indirizzi consiliari, il potere di coordinamento in teme di orari d’apertura e chiusura al pubblico degli uffici delle amministrazioni pubbliche (…) Pertanto sotto il profilo della competenza, il decreto de quo è legittimo. Passando al merito dello stesso, si osserva invece che le esigenze espresse dal responsabile dei servizi tecnici, pur condivisibili sul piano meramente organizzativo, non legittimano certamente una così radicale ed improvvisa limitazione del diritto di accesso agli uffici pubblici negandosi ai cittadini la conoscenza degli atti e dei documenti necessari per curare e difendere i propri interessi giuridici . La tutela della segretezza e della riservatezza, invocata dal responsabile tecnico, con conseguente limitazione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, è disciplinata dall’ art. 24 della l. 241/90, così come modificato dalla l. n° 15/2000, e non può di fatto tradursi nella chiusura al pubblico degli uffici pubblici. …”
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martedì 10 giugno 2008
Il Difensore civico dice no alla chiusura dell’ufficio tecnico comunale
Vico Equense - Il Difensore civico Giuseppe Ferraro ha inviato un parere al Sindaco, al segretario generale e al responsabile dei servizi tecnici. “Ad avviso di questo difensore, il decreto, con il quale il Sindaco ha inibito dal 27 maggio al 30 giugno l’acceso al pubblico, tecnici ed amministratori dagli uffici del comparto servizi tecnici comunali, con la consequenziale chiusura degli stessi, è illegittima e deve essere revocato per violazione del diritto di accesso agli atti amministrativi. Preliminarmente, per quanto attiene alla competenza, si osserva che al’art. 50 comma 7, del decreto l. 267/00 attribuisce al sindaco, nel rispetto degli indirizzi consiliari, il potere di coordinamento in teme di orari d’apertura e chiusura al pubblico degli uffici delle amministrazioni pubbliche (…) Pertanto sotto il profilo della competenza, il decreto de quo è legittimo. Passando al merito dello stesso, si osserva invece che le esigenze espresse dal responsabile dei servizi tecnici, pur condivisibili sul piano meramente organizzativo, non legittimano certamente una così radicale ed improvvisa limitazione del diritto di accesso agli uffici pubblici negandosi ai cittadini la conoscenza degli atti e dei documenti necessari per curare e difendere i propri interessi giuridici . La tutela della segretezza e della riservatezza, invocata dal responsabile tecnico, con conseguente limitazione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, è disciplinata dall’ art. 24 della l. 241/90, così come modificato dalla l. n° 15/2000, e non può di fatto tradursi nella chiusura al pubblico degli uffici pubblici. …” giovedì 31 gennaio 2008
Trasparenza
Vico Equense – Ieri mattina si è riunito il consiglio comunale, per discutere 14 punti all’ordine del giorno incluso le comunicazioni di rito. E’ stata rigettata la proposta di modificare il regolamento comunale nella parte che riguarda l’accesso agli atti e documenti. Se fosse stata accolta la modifica, i consiglieri avrebbero dovuto attendere 30 giorni per ottenerne copia. Contrario anche il Sindaco, mentre il gruppo di Forza Italia ha scelto per la limitazione. Controllare gli atti e le scelte della maggioranza è uno dei compiti dell’opposizione, certo è che difficilmente i consiglieri comunali stimolano alla riflessione i cittadini che li hanno votati. I progetti che l’amministrazione porta avanti sono guardati solo da coloro che siedono nel civico consesso, così come le interpretazioni espresse. La politica locale si divide secondo linee prevedibili: l’opposizione si oppone utilizzando una linea, in molti casi, irritante e poco produttiva, e la maggioranza segue la propria idea di Città. Il problema non dovrebbe essere soltanto “vedere gli atti subito”. Dovrebbe essere, piuttosto, chi sceglie la linea da seguire, chi decide cosa sarà detto e perché. La politica locale vive alla giornata, e per quanto riguarda l’opposizione è ormai chiaro che è orientata ad una filosofia che tende a non mettersi alla prova. Molti di noi credono nel dialogo per penetrare nei "santuari" della pubblica amministrazione, poi ci sono i “fondamentalisti” con cui c’è ben poco da discutere. mercoledì 17 ottobre 2007
La trasparenza amministrativa on line non esiste (Clicca)
Vico Equense - Da un’analisi fatta sul sito del Comune, alla ricerca delle delibere di giunta e consiglio, nella versione on line, così come previsto dalla legge sulla trasparenza, è emerso che la presenza di questi atti è limitata al solo oggetto (titolo) e in molti casi mancano i documenti più recenti. In più la parte concernente le determine non è stata mai attivata, “ Al più presto l’amministrazione comunale provvederà all’aggiornamento dei contenuti.”. La trasparenza amministrativa on line non esiste. Perché non mettere a disposizione del cittadino tutta una serie di documenti relativi a delibere, avvisi, bandi e gare, regolamenti, ecc, visto che gli spazi accessibili, per poter consultare le delibere all’albo pretorio non esistono? Probabilmente sono necessari molti soldi per informatizzare questo servizio, o l’amministrazione non ha interesse a farlo?
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