Vico Equense - Il Città di Vico Equense guarda con ottimismo all’incontro odierno che alle 14.30 sul sintetico del comunale di Massaquano in caso di vittoria contro l’ostica Ischia Isola Verde, dopo lo 0-0 al Mazzella, garantirà il passaggio agli ottavi di Coppa Italia ai padroni di casa. Con il passare dei turni di campionato, infatti, la squadra di Ferraro sta sempre di più acquisendo la mentalità della serie D, categoria inedita per molti componenti della rosa, in cui a fianco di veterani come Loreto e Trapani si stanno mettendo in mostra giovani promesse come la punta Lupico, autore domenica di una doppietta nella vittoriosa gara interna con la Libertas Acate. Contro i siciliani, squadra imbattuta e capace di fermare la corazzata Siracusa, il team guidato da Ferraro ha confermato i progressi di gioco già messi in mostra sul campo della capolista aretusea. La vittoria per 3-1 contro la Libertas Acate ha ancora di più compattato l’ambiente azzurro-oro dove società, tecnico e giocatori sono un corpo unico proteso al raggiungimento di inediti traguardi per il calcio locale. È il caso degli accessi agli ottavi di Coppa, dopo che il Città di Vico Equense ha già fatto fuori dal torneo tricolore le più blasonate Turris e Sibilla Bacoli. Ora è il turno di una altra compagine che ha scritto, non solo in campo regionale, pagine significative della serie D ed il match di oggi con l’Ischia è l’ennesimo esame che la compagine del presidente Aniello Savarese deve superare per proiettarsi nell’olimpo delle squadre campane della D. «Ci teniamo al passaggio di turno perchè superare l’Ischia - spiega l’allenatore Ferraro - ci darà il diritto, oltre che sfidare la vincente tra Pomigliano e Sapri, anche ad essere iscritti il prossimo anno alla Coppa Italia con squadre di prima e seconda divisione. Ciò rappresenterebbe una grande vetrina per i tanti giovani che abbiamo in organico e che vogliamo ulteriormente lanciare durante questo campionato». Per superare la forte compagine isolana il Città di Vico Equense si schiererà con una formazione in cui si alterneranno elementi chiave della squadra ad altri che non hanno trovato ancora uno spazio rilevante durante le gare di campionato. «Credo che effettuerò degli interventi sulla formazione base, dando a chi non ha potuto esprimere le sue qualità una stimolante occasione di mettersi in mostra - aggiunge il tecnico vicano - il tutto tenendo presente la volontà di superare una squadra forte come l’Ischia. Ormai siamo un puzzle dove ogni tessera sta andando al suo posto con perfetti automatismi e i ragazzi stanno dimostrando volontà e serietà negli allenamenti costituendo così la premessa delle ultime buone prestazioni». È probabile che oggi il Città di Vico Equense schieri anche il suo nazionale Marco Armellino, convocato per la gara della rappresentativa di categoria contro la Lucchese in vista del Torneo Interregionale di Viareggio. Il tutto a riprova della determinazione societaria a proseguire anche in coppa il positivo cammino in campionato. (Umberto Celentano Il Mattino)
Visualizzazione post con etichetta Ferraro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ferraro. Mostra tutti i post
mercoledì 29 ottobre 2008
Il Vico Equense sogna la qualificazione
Vico Equense - Il Città di Vico Equense guarda con ottimismo all’incontro odierno che alle 14.30 sul sintetico del comunale di Massaquano in caso di vittoria contro l’ostica Ischia Isola Verde, dopo lo 0-0 al Mazzella, garantirà il passaggio agli ottavi di Coppa Italia ai padroni di casa. Con il passare dei turni di campionato, infatti, la squadra di Ferraro sta sempre di più acquisendo la mentalità della serie D, categoria inedita per molti componenti della rosa, in cui a fianco di veterani come Loreto e Trapani si stanno mettendo in mostra giovani promesse come la punta Lupico, autore domenica di una doppietta nella vittoriosa gara interna con la Libertas Acate. Contro i siciliani, squadra imbattuta e capace di fermare la corazzata Siracusa, il team guidato da Ferraro ha confermato i progressi di gioco già messi in mostra sul campo della capolista aretusea. La vittoria per 3-1 contro la Libertas Acate ha ancora di più compattato l’ambiente azzurro-oro dove società, tecnico e giocatori sono un corpo unico proteso al raggiungimento di inediti traguardi per il calcio locale. È il caso degli accessi agli ottavi di Coppa, dopo che il Città di Vico Equense ha già fatto fuori dal torneo tricolore le più blasonate Turris e Sibilla Bacoli. Ora è il turno di una altra compagine che ha scritto, non solo in campo regionale, pagine significative della serie D ed il match di oggi con l’Ischia è l’ennesimo esame che la compagine del presidente Aniello Savarese deve superare per proiettarsi nell’olimpo delle squadre campane della D. «Ci teniamo al passaggio di turno perchè superare l’Ischia - spiega l’allenatore Ferraro - ci darà il diritto, oltre che sfidare la vincente tra Pomigliano e Sapri, anche ad essere iscritti il prossimo anno alla Coppa Italia con squadre di prima e seconda divisione. Ciò rappresenterebbe una grande vetrina per i tanti giovani che abbiamo in organico e che vogliamo ulteriormente lanciare durante questo campionato». Per superare la forte compagine isolana il Città di Vico Equense si schiererà con una formazione in cui si alterneranno elementi chiave della squadra ad altri che non hanno trovato ancora uno spazio rilevante durante le gare di campionato. «Credo che effettuerò degli interventi sulla formazione base, dando a chi non ha potuto esprimere le sue qualità una stimolante occasione di mettersi in mostra - aggiunge il tecnico vicano - il tutto tenendo presente la volontà di superare una squadra forte come l’Ischia. Ormai siamo un puzzle dove ogni tessera sta andando al suo posto con perfetti automatismi e i ragazzi stanno dimostrando volontà e serietà negli allenamenti costituendo così la premessa delle ultime buone prestazioni». È probabile che oggi il Città di Vico Equense schieri anche il suo nazionale Marco Armellino, convocato per la gara della rappresentativa di categoria contro la Lucchese in vista del Torneo Interregionale di Viareggio. Il tutto a riprova della determinazione societaria a proseguire anche in coppa il positivo cammino in campionato. (Umberto Celentano Il Mattino)
martedì 10 giugno 2008
Il Difensore civico dice no alla chiusura dell’ufficio tecnico comunale
Vico Equense - Il Difensore civico Giuseppe Ferraro ha inviato un parere al Sindaco, al segretario generale e al responsabile dei servizi tecnici. “Ad avviso di questo difensore, il decreto, con il quale il Sindaco ha inibito dal 27 maggio al 30 giugno l’acceso al pubblico, tecnici ed amministratori dagli uffici del comparto servizi tecnici comunali, con la consequenziale chiusura degli stessi, è illegittima e deve essere revocato per violazione del diritto di accesso agli atti amministrativi. Preliminarmente, per quanto attiene alla competenza, si osserva che al’art. 50 comma 7, del decreto l. 267/00 attribuisce al sindaco, nel rispetto degli indirizzi consiliari, il potere di coordinamento in teme di orari d’apertura e chiusura al pubblico degli uffici delle amministrazioni pubbliche (…) Pertanto sotto il profilo della competenza, il decreto de quo è legittimo. Passando al merito dello stesso, si osserva invece che le esigenze espresse dal responsabile dei servizi tecnici, pur condivisibili sul piano meramente organizzativo, non legittimano certamente una così radicale ed improvvisa limitazione del diritto di accesso agli uffici pubblici negandosi ai cittadini la conoscenza degli atti e dei documenti necessari per curare e difendere i propri interessi giuridici . La tutela della segretezza e della riservatezza, invocata dal responsabile tecnico, con conseguente limitazione del diritto di accesso ai documenti amministrativi, è disciplinata dall’ art. 24 della l. 241/90, così come modificato dalla l. n° 15/2000, e non può di fatto tradursi nella chiusura al pubblico degli uffici pubblici. …” venerdì 30 maggio 2008
Il caso
La lettera è stata protocollata ieri mattina. Il numero di protocollo è 1758. La lettera è indirizzata al presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo ed è firmata da Nicola Ferraro, presidente della commissione Affari generali. Il testo è breve: appena cinque righe. Ma cosa scrive il consigliere al presidente? Semplice. Chiede che la commissione da lui presieduta si riunisca nell’aula consiliare del comune di Casal di Principe. Una richiesta quanto mai strana e singolare che però ha una sua specifica motivazione: Nicola Ferraro è sottoposto all’obbligo di dimora. In altre parole, non può oltrepassare i confini della sua città, Casal di Principe appunto. Il motivo? Lo scorso 16 gennaio Ferraro fu arrestato nell’ambito dell’inchiesta che ha coinvolto dirigenti e amministratori dell’Udeur. Ferraro, secondo l’accusa, avrebbe esercitato pressioni sul manager dell’ospedale San Sebastiano di Caserta per la nomina dei primari e per un appalto relativo alla smaltimento dei rifiuti speciali (la gara fu poi annullata). Dopo un periodo agli arresti domiciliari, Ferraro (all’epoca anche segretario provinciale dell’Udeur) riottenne la libertà ma gli fu imposto l’obbligo di dimora. Ebbene, cosa fa Ferraro? Impossibilitato a raggiungere Napoli, invece di scrivere alla Lonardo una bella lettera di dimissioni da presidente della commissione per consentire all’organismo di riunirsi nella pienezza del suo plenum, chiede che sia la commissione a traslocare a Casal di Principe per l’esame dei disegni di legge. Insomma, se Maometto non va alla montagna è la montagna che va a Maometto. (p.mai. il Mattino)
venerdì 9 maggio 2008
Regione, c'è pure il consulente ai funerali
Che si deve fare per lavorare... Persino cimentarsi in bizzarre relazioni tecniche richieste dalle Commissioni consiliari della Regione per distribuire qualche consulenza esterna. E tra i 152 nominati dal Consiglio campano, per un costo totale di un milione di euro, c'è pure chi ha dovuto sottomettersi a incarichi complicati, ardui e logoranti. Come il professionista, sicuramente di alto profilo, che per la terza commissione regionale, presieduta da Francesco Casillo, si è dovuto impegnare sul tema «Disposizioni attrattive del codice deontologico delle imprese funebri di cui alla legge regionale n.12 del 24 novembre 2001». Certo l'avvocato incaricato, che ha incassato tremila euro, avrà avuto qualche difficoltà nel comprendere quale "attrattiva" possa avere una bara, ma di certo avrà svolto al meglio il suo lavoro diciamo "funebre". Sicuramente è stato meno complicato il compito, comunque faticoso, dell'esperto, sempre assoldato della terza Commissione, che avrà sudato le fatidiche sette camicie per argomentare sul tema «Sostegno e valorizzazione del sistema delle piccole librerie». Il problema è però tecnico. Si tratterà di librerie intese come progettazione di scaffali dove sistemare volumi o, alla men peggio, di ristrutturazioni di biblioteche? Altrimenti diventa difficile capire perché, su questo tema, il consulente pagato settemila euro, è laureato in ingegneria. Meno singolari, ma altrettanto indicative, sono le nomine effettuate dalla prima Commissione consiliare guidata da Nicola Ferraro. Qui si passa dalla «Istituzione del servizio di vigilanza delle spiagge libere », consulenza costata cinquemila euro, alla «Istituzione e disciplina dell'Ufficio stampa presso il Consiglio regionale della Campania». Questo perchè comunicare all'esterno è davvero difficile e non bastano soltanto i giornalisti specializzati per farlo. Per fortuna che, sempre nella stessa Commissione, c'è chi ha operato, con un compenso di 2.600 euro, al «Riordino degli uffici» e all'individuazione di «Norme in materia di ordinamento della comunicazione e della informazione istituzionale». Ma nell'organismo consiliare deputato agli Affari istituzionali c'è anche chi si interroga, sempre da consulente, sul difficile tema della «Istituzione della consulta delle confessioni religiose e del registro delle confessioni». E, sinceramente, per un lavoro così delicato appare davvero irrisoria la somma stanziata di 4.500 euro. Sui destini dell'agricoltura, della caccia e della pesca campana per fortuna vigila l'ottava Commissione consiliare diretta da Sebastiano Sorrentino. Altrimenti non sapremmo mai il risultato della «Analisi delle proposte normative presentate in materia di diffusione del biodiesel», al costo di mille euro per la consulenza. Oppure dei nuovi progressi in materia di «prevenzione rispetto alla parassitosi delle piante da frutta» per un compenso di duemila euro. Infine ancora una volta la comunicazione. domenica 25 novembre 2007
Un convegno dedicato a Paolo Regio
Vico Equense - A quattro secoli dalla scomparsa la città equana rende omaggio a Paolo Regio, uno dei vescovi più illustri della antica diocesi equense, artefice nel Cinquecento dell'apertura di famose tipografie. All’illustre religioso e umanista è dedicato il convegno internazionale di studi da tema «Paolo Regio (1571-1607), vescovo di Vico Equense nel Cinquecento europeo» in programma domani all’Hotel Oriente con il patrocinio del Comune e dell'Univesità Federico II di Napoli. All'appello del professor Salvatore Ferraro, promotore dell'iniziativa scientifica e culturale, hanno risposto insigni studiosi tra i quali Piemario Vescovo, dell'università Ca' Foscari di Venezia, Augusto Guida dell'Università di Udine, Olga Puglise dell'University di Toronto (Canada), Pasquale Sabbatino, direttore del dipartimento di filologia moderna della Federico II, ed altri ancora. Molteplici le relazioni in programma nelle due sessioni del convegno. Saranno analizzate l'opera delle tipografia di Vico Equense nel periodo 1585-1600, le immagini della Costiera tra '500 e '600, le opere letterarie di Regio, le testimonianze europee sul vescovo letterato, i suo rapporti con la società dell'epoca. A conclusione della giornata di studi seguirà la visita guidata dell'ex cattedrale della SS. Annunziata dove si trova la tomba del vescovo e il mausoleo da lui eretto per i successori sulla cattedra episcopole di Vico. Il professor Salvatore Ferraro nelle sue ricerche storiche durate quasi mezzo secolo ha rintracciato in tutta Europa una cinquantina di opere letterarie stampate sul finire del secolo XVI nella tipografia vicana fatta installare da Paolo Regio nei pressi dell'ex cattedrale e del palazzo episcopale di Largo dei Tigli. La tipografia venne retta da famosi stampatori (Cacchi,Cappelli, Aulisio, Carlino e Pace) che in piena Controriforma editarono volumi molto ricercati dai collezionisti di tutto il mondo, tra i quali figura il riccamente illustrato «De Humana Physiognomonia» di Giovan Battista Della Porta, famoso scienziato e letterato napoletano d'origine vicana. - Programma
venerdì 9 novembre 2007
Giuseppe e Giuseppina destini diversi …
Giuseppina Della Valle. Chi era costei? Una signora, 77 anni, magistrato amministrativo in pensione. Era candidata alla carica di difensore civico del Comune di Napoli, e ci tiene così tanto che da anni contribuiva con i suoi ricorsi alla non-nomina del difensore stesso. All’ultimo round della lunga storia aveva preso solo un voto, la signora, ma non le importa: è certa che il suo curriculum è meglio e dunque ci ri-prova. Ri-facendo ricorso al Tar contro la nomina dell’avvocato Pedersoli, che si era recentemente insediato. A Vico Equense ricorsi non ce ne sono stati. E sulla questione del difensore civico, l’avvocato Giuseppe Ferraro è stato, riconfermato con grande consenso nel silenzio pressochè totale circa un mesetto fa dal Consiglio comunale. L'ufficio del difensore civico è istituito per rafforzare e completare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti delle pubbliche amministrazioni e per assicurare e promuovere il pieno rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione. Laddove l’ amministrazione, per errore o per incuria, non garantissero direttamente imparzialità e buon andamento, è compito del Difensore civico intervenire.
Iscriviti a:
Post (Atom)