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giovedì 19 giugno 2008

Costiera sorrentina: la provincia finanzia i lavori per due importanti arterie viarie

Si tratta della Sorrento-Massa Lubrense e della Baranica Casarlano. La soddisfazione dell'assessore provinciale Piergiorgio Sagristani. Ammonta a circa 800mila euro la somma stanziata dall'amministrazione provinciale di Napoli per la riqualificazione di due importanti arterie viarie costiere. L'annuncio è stato dato stamane al termine di un incontro tra Piergiorgio Sagistrani, assessore provinciale alla Solidarietà, che ha fortemente sollecitato la realizzazione delle due opere, e Mario Casillo, suo collega di giunta con delega alla Programmazione e pianificazione delle infrastrutture, della mobilità e della viabilità, Strade e Trasporti. "Le strade in questione sono la Baranica-Casarlano, unica via di accesso alla zona collinare di Sorrento e della Sorrento-Massa Lubrense, che collega la località Capo di Sorrento al centro di Massa Lubrense – spiega Sagristani -. L'importo è stato destinato alle due opere pubbliche nel corso dell'ultima seduta dei vertici di Palazzo Matteotti, che ha visto l'approvazione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2008”. Per la Sorrento-Massa Lubrense, si tratta di una strada di recente tornata sotto la competenza della Provincia di Napoli. “Qui interverremo con il rifacimento del manto stradale, con il consolidamento di due muri di contenimento e con il rifacimento della segnaletica stradale – interviene Casillo -. Per quanto riguarda la strada che porta a Casarlano, sono previsti la ristruttutturazione dell'asfalto, dei parapetti e della segnaletica”. Nei prossimi giorni proprio la provinciale Baranica-Casarlano sarà già oggetto di primi interventi di manutenzione mentre per gli interventi strutturali, i tempi previsti per l'ultimazione dei lavori, per entrambe le opere, sono per la prossima primavera. “Dopo l'approvazione dei progetti e l'espletazione delle procedure per il bando di gara, procederemo spediti – annuncia Sagristani -. Si tratta dell'ennesima riprova dell'attenzione dimostrata dalla Provincia di Napoli per venire incontro alle legittime richieste dei cittadini. In particolare i lavori alla Baranica-Casarlano consentiranno di riqualificare una zona, quella collinare di Sorrento, lasciata troppo a lungo abbandonata, nonostante le enormi potenzialità che esprime sotto il profilo turistico”. (Positano News)

venerdì 9 maggio 2008

Regione, c'è pure il consulente ai funerali

Che si deve fare per lavorare... Persino cimentarsi in bizzarre relazioni tecniche richieste dalle Commissioni consiliari della Regione per distribuire qualche consulenza esterna. E tra i 152 nominati dal Consiglio campano, per un costo totale di un milione di euro, c'è pure chi ha dovuto sottomettersi a incarichi complicati, ardui e logoranti. Come il professionista, sicuramente di alto profilo, che per la terza commissione regionale, presieduta da Francesco Casillo, si è dovuto impegnare sul tema «Disposizioni attrattive del codice deontologico delle imprese funebri di cui alla legge regionale n.12 del 24 novembre 2001». Certo l'avvocato incaricato, che ha incassato tremila euro, avrà avuto qualche difficoltà nel comprendere quale "attrattiva" possa avere una bara, ma di certo avrà svolto al meglio il suo lavoro diciamo "funebre". Sicuramente è stato meno complicato il compito, comunque faticoso, dell'esperto, sempre assoldato della terza Commissione, che avrà sudato le fatidiche sette camicie per argomentare sul tema «Sostegno e valorizzazione del sistema delle piccole librerie». Il problema è però tecnico. Si tratterà di librerie intese come progettazione di scaffali dove sistemare volumi o, alla men peggio, di ristrutturazioni di biblioteche? Altrimenti diventa difficile capire perché, su questo tema, il consulente pagato settemila euro, è laureato in ingegneria. Meno singolari, ma altrettanto indicative, sono le nomine effettuate dalla prima Commissione consiliare guidata da Nicola Ferraro. Qui si passa dalla «Istituzione del servizio di vigilanza delle spiagge libere », consulenza costata cinquemila euro, alla «Istituzione e disciplina dell'Ufficio stampa presso il Consiglio regionale della Campania». Questo perchè comunicare all'esterno è davvero difficile e non bastano soltanto i giornalisti specializzati per farlo. Per fortuna che, sempre nella stessa Commissione, c'è chi ha operato, con un compenso di 2.600 euro, al «Riordino degli uffici» e all'individuazione di «Norme in materia di ordinamento della comunicazione e della informazione istituzionale». Ma nell'organismo consiliare deputato agli Affari istituzionali c'è anche chi si interroga, sempre da consulente, sul difficile tema della «Istituzione della consulta delle confessioni religiose e del registro delle confessioni». E, sinceramente, per un lavoro così delicato appare davvero irrisoria la somma stanziata di 4.500 euro. Sui destini dell'agricoltura, della caccia e della pesca campana per fortuna vigila l'ottava Commissione consiliare diretta da Sebastiano Sorrentino. Altrimenti non sapremmo mai il risultato della «Analisi delle proposte normative presentate in materia di diffusione del biodiesel», al costo di mille euro per la consulenza. Oppure dei nuovi progressi in materia di «prevenzione rispetto alla parassitosi delle piante da frutta» per un compenso di duemila euro. Infine ancora una volta la comunicazione. La Regione sceglie un consulente e lo paga settemila euro, per «Monitoraggio, verifica e controllo dei rapporti di comunicazione degli enti regionali ed a partecipazione regionale con la collettività ». Un consiglio all'incaricato di quest'ultima relazione: nel monitorare la comunicazione con la collettività sarebbe importante sapere che di questa ennesima pioggia di consulenze, i campani non ne hanno capito la necessità. (Felice Naddeo da il Corriere del Mezzogiorno)

sabato 22 dicembre 2007

Casillo c/ Regione

Regione Campania - Annuncia di ricorrere al Tar Franco Casillo (foto), il consigliere regionale del Pd che non è stato confermato al vertice della Commissione alle Attività produttive. «Ma solo per una questione di principio - spiega Casillo - Mi hanno fatto pagare il prezzo della posizione critica che ho assunto, insieme con altri come Piccolo, Tuccillo e Topo, nel Pd e di fronte all’accordo tra ex Ds e Dl che ha portato all’elezione di Mario Sena a capogruppo. Se il Tar mi dovesse dare ragione, non siederò mai su quella poltrona». (Fonte il Mattino)

mercoledì 19 dicembre 2007

Silurato Casillo

Mentre Sandra Lonardo viene confermata senza problemi alla guida dell'assemblea regionale (40 voti per lady Mastella ed elezione in prima battuta), nel Partito democratico scoppia la bomba Casillo. Al consigliere regionale ex Dl, schierato alle primarie con Salvatore Piccolo piuttosto che col segretario eletto Tino Iannuzzi, è stata sfilata la presidenza della commissione Attività produttive. Spiegazione ufficiale: negli scorsi giorni Casillo, prevedendo il siluramento, aveva inviato un parere legale con quale contestava la verifica delle cariche delle commissioni, affermando che queste non si dovessero mettere in discussione 30 mesi dopo l'inizio della legislatura bensì 30 mesi dopo la revisione delle commissioni stesse avvenuta nello scorso gennaio, quando il Consiglio provvide alla riduzione di quelle speciali e all'aumento di due unità di quelle ordinarie… continua

Regione, tagli sui trasporti niente sconti agli studenti
Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 19 dicembre 2007

lunedì 19 novembre 2007

Sfascio sanità, Casillo contro D’Auria

L’Asl Na 5 rischia di andare allo sfascio. A lanciare il grido d’allarme è il consigliere regionale, On. Franco Casillo (foto), che non ci sta ad assistere passivamente al declino del servizio sanitario locale. Il responsabile di questo stato di cose pressoché drammatico è, secondo il presidente della commissione attività produttive e turismo, il direttore generale Gennaro D’Auria. “Non è accettabile che la direzione generale, per inseguire questioni personali, crei un clima di conflittualità con i suoi stessi dipendenti. Un fatto, questo, che non fa altro che riversarsi negativamente sulla qualità del servizio sanitario e sulla stessa utenza”. Secondo l’On. Casillo, che conosce dal profondo le dinamiche interne all’Asl, visto che in passato ha ricoperto ruoli dirigenziali di rilievo, le prossime elezioni della R.S.U. “non stanno facendo altro che alimentare lo stato di belligeranza tra il direttore generale e le rappresentanze sindacali”. Rapporti che si sono incrinati in maniera irreparabile. “Ciò a seguito di un provvedimento a firma di Gennaro D’Auria, che retrocedeva di grado circa un centinaio di dipendenti, anche se questi ultimi risultavano vincitori di concorso.