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venerdì 2 ottobre 2009

Giorgio Napolitano e Gianni Letta il 15 novembre a Napoli per i cento anni dalla nascita di Maurizio Valenzi

Lucia Valenzi: "L´evento sarà preceduto da un fitto programma di iniziative nelle scuole e nei luoghi della cultura. Vogliamo tenere vivo il ricordo e coinvolgere con il messaggio di mio padre centinaia di giovani"

Saranno il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta a concludere domenica 15 novembre la commemorazione per i cento anni dalla nascita di Maurizio Valenzi, organizzata dalla Fondazione Valenzi, in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli. L´iniziativa, sotto l´Alto Patronato del Presidente della Repubblica, inizierà alle 11 e si svolgerà nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo, aprendo così il programma delle celebrazioni di Maurizio Valenzi. Condotto dal Segretario Generale della Fondazione Valenzi Roberto Race, l'evento si aprirà con i saluti del Sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, del Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, del Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino e del Vice Presidente Vicario del Parlamento Europeo Gianni Pittella. Seguirà l´intervento del Presidente della Fondazione Premio Napoli Silvio Perrella che presenterà "L´alfabeto di Maurizio": una lettura, per voce degli attori Mariano Rigillo e Cristina Donadio, di testi di Maurizio Valenzi, selezionati dai figli Lucia e Marco. Preceduto da un ricordo di Antonio Ghirelli, seguirà l´intervento di Lucia Valenzi, che presenterà il programma delle attività future della Fondazione. A chiusura delle celebrazioni, gli interventi di Gianni Letta e di Giorgio Napolitano. Nel corso dell´incontro, Napolitano consegnerà il Premio Napoli Speciale 2009 alla memoria di Maurizio Valenzi ai figli Lucia e Marco. Sarà inoltre presentato un libro, curato da Lucia Valenzi e Roberto Race, in cui sono raccolti i ricordi di tanti amici ed anche avversari politici, capi di Stato e di Governo, politici, intellettuali, imprenditori, artisti. Il volume sarà pubblicato in due edizioni: una rilegata a tiratura limitata, stampata da Arti Grafiche Boccia, ed una in brossura, edita da Tullio Pironti Editore. A fine evento sarà inaugurata, nella Cappella Palatina, la mostra fotografica "La Napoli di Maurizio", curata da Vera Maone con allestimento progettato da Salvatore Velotti, con immagini di alcuni tra i più importanti fotografi napoletani. "L´evento - dichiara Lucia Valenzi - sarà preceduto nelle scuole e nei luoghi della cultura da un fitto programma di iniziative, che si è aperto domenica 27 settembre ad Ischia con il ricordo organizzato dall´ex eurodeputato Franco Iacono, cui ha partecipato anche il sindaco di Torino e presidente nazionale dell´Anci Sergio Chiamparino, e con la presentazione che si svolge oggi a Napoli nell´Antisala dei Baroni del Maschio Angiono del volume "Maurizio Valenzi. La ragione, la passione", realizzato dall´Istituto Campano per la Resistenza in collaborazione con la Fondazione. Vogliamo tenere vivo il ricordo e dare continuità al messaggio di mio padre affidandolo a centinaia di giovani. Vogliamo dare vita ad una memoria attiva che si traduca anche in iniziative di interesse sociale; un contributo concreto, che pensiamo sia utile per Napoli, la città che lui ha amato e per la quale si è impegnato."

giovedì 20 settembre 2007

I giganti se ne sono andati, ma i nani restano


Vico Equense - Il flop dell’ultimo Consiglio Comunale di Napoli è stato spunto per Mimmo Carratelli, su Repubblica Napoli, per ripensare com’era diverso lo spessore politico degli anni cinquanta. Quando in Consiglio sedevano i giganti. Gerardo Chiaromonte, Abdon Alinovi, Carlo Fermariello, Maurizo Valenzi. Questa era la sinistra che sapeva trasformare la Sala dei Baroni in una grande giostra equestre della politica. La tensione civile era al massimo. Quella sinistra premeva, incalzava, una squadra mai eguagliata, e uno dei suoi leader Carlo Fermariello, fu convinto dal regista Francesco Rosi ad interpretare se stesso nel film “Le mani sulla città”.
A Vico Equense, il Comune dove Fermariello è stato Sindaco, stanno per costruire, come qualcuno già lo definisce l'Aequamostro. E' l'albergo da 18.000 metri cubi che, come prevede l'accordo stipulato a luglio tra il Ministro Rutelli, la Regione Campania, la Provincia, il Comune di Vico e la società Sa.An, i proprietari del rudere di Alimuri, sulla costa tra Vico e Meta, hanno ottenuto di costruire in cambio della rinuncia ad opporsi, in sede giudiziaria, all'abbattimento dello scheletro in cemento armato. Dell’ Aequamostro l’Ulivo locale non ne parla, quasi certamente condividono la concessione di un trattamento favorevole alla società della moglie dell’assessore Andrea Cozzolino. Ebbene questo desolante quadro, fatto di silenzi e difese d’ufficio, evidenzia la pochezza, l’incoerenza, la presunzione e la qualità dei ceti dirigenti. La stagione dei grandi ideali, delle contrapposizioni nette, senza compromessi è finita da tempo a Napoli ma anche in tanti paesi compreso Vico Equense. Questi atteggiamenti non fanno certo bene alla sinistra e anche per questo c’è un rifiuto dei partiti e della politica. Purtroppo i giganti se ne sono andati, e il loro posto è occupato dai nani.

Dipendenti assenteisti

Vico Equense. Timbravano i cartellini dei colleghi assenti per farli risultare regolarmente in ufficio. Otto impiegati del Comune di Vico Equense, tra i quali due dell’ufficio della polizia municipale e due dell’anagrafe, saranno deferiti all’autorità giudiziaria per «concorso in falso e truffa aggravata ai danni dello Stato»: i carabinieri di Sorrento, coordinati dal capitano Federico Scarabello, li hanno smascherati nel corso di un blitz anti-assenteismo condotto nell’ente municipale del centro costiero.