venerdì 8 aprile 2011

Illuminazione storico-artistica per il centro di Vico

Le “lampare” faranno brillare Vico Equense

Vico Equense - Nuove lanterne, in pressofusione d’alluminio, senza vetri occuperanno il posto degli attuali ‘pali’ dell’illuminazione pubblica. Già poste su una parte del sagrato, appena restaurato, della Chiesa Patronale dei SS. Ciro e Giovanni, saranno installate per le vie del centro cittadino fino alla Marina di Vico. Per quest'ultima lo spirito dell’intervento è di rievocare le luci delle lampare dei pescatori. Nei giorni scorsi l’Amministrazione comunale, ha approvato il progetto definitivo compilato dal Servizio ‘Lavori Pubblici’, che prevede l’acquisizione diretta dei necessari corpi illuminanti, pali mensole e lampade. “L’Amministrazione – dichiara il Sindaco Gennaro Cinque - sta realizzando importanti opere d’urbanizzazione, non ultimo quello degli interventi d’illuminazione pubblica. I nuovi punti luce, che saranno installati a breve, sono stati acquistati direttamente, con un notevole risparmio in termini economici per il cittadino. Infatti, - continua il Sindaco - è stato opportuno acquisire per via diretta le forniture riguardanti i corpi illuminanti perché abbiamo registrato un notevole risparmio rispetto ai prezzi dei listini”. Per i disegni artigianali unici e realizzati unicamente per il Comune di Vico Equense, per l’accurata ricerca di materiali e rifiniture, è stata selezionata una ditta specializzata di Longiano della provincia di Forlì-Cesena. Le lanterne con ottica cut-off, sorrette da mensole in fusione di ghisa saranno sistemate su pali o a parete. Oltre all’aspetto estetico che ne deriverà dalla istallazione dei pali a lanterna, sarà un’azione migliorativa anche dal punto di vista tecnico/funzionale, soprattutto mirata alla sicurezza dei cittadini. La tecnica prevista per l’impianto della nuova illuminazione, eseguita con cablaggio interrato, garantisce infatti un minore inquinamento ambientale grazie all’eliminazione dei precari cavi aerei. Dieci i siti principali interessati dall’intervento: Via Filangieri, Via Filangieri –Piazza Monumento ai Caduti, Via Roma, Corso Umberto, Via San Ciro, Via Santa Sofia, Via Caccioppoli, Via Rimembranza, Via C. Colombo e Marina di Vico. “I nuovi punti luce – fa notare Gennaro Cinque - oltre a valorizzare gli spazi pubblici garantiscono anche maggiore sicurezza urbana. Inoltre saranno adeguati all'ambiente d’inserimento ricadente nel pieno centro storico, con l’obiettivo di rafforzare l’adozione di soluzioni di pregio artistico e di eccellenza tecnologica ai fini di connotare in maniera unica il sito.” Lo stesso tipo d’intervento, in linea con il documento d’indirizzo approvato dall'Amministrazione Cinque, è previsto nei centri storici di tutte le frazioni, s’inizierà con la zona del Vescovado. (Fonte: Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

La rabbia della Costiera: così si uccide il turismo

Sorrento - Lo stop al Metrò del mare alimenta l’immediata levata di scudi dei sindaci e degli operatori turistici dei comuni costieri. In penisola sorrentina, infatti, migliaia di vacanzieri, negli anni scorsi, hanno scelto di spostarsi sulle rotte delle principali località turistiche della Campania con questo servizio. Durissima la reazione di Giovanni Ruggiero, sindaco di Piano di Sorrento, dove il Metrò del mare ha fatto scalo fino alla scorsa estate: «È bene che la Regione lo sappia: questa decisione è una danno per l’economia della nostra città e dell’intera penisola sorrentina – sottolinea –. Vuol dire che i proclami dei vertici di Palazzo Santa Lucia su turismo e mobilità alternativa resteranno senza seguito». Una curiosità: il Comune di Piano di Sorrento ha beneficiato dei fondi europei, messi a disposizione dall’assessorato regionale ai Trasporti, per la costruzione del porto di Marina di Cassano. Quattro gli obiettivi dell’allora assessore regionale Ennio Cascetta: incremento degli standard di sicurezza, rilancio della pesca, valorizzazione della nautica da diporto e potenziamento del Metrò del mare. Considerazioni che rendono quasi paradossale la soppressione del servizio ora varata da palazzo Santa Lucia. L’opinione di Giovanni Ruggiero è pienamente condivisa dal sindaco di Sant’Agnello: «L’eliminazione del Metrò del mare è una grave perdita per la penisola sorrentina – commenta Gian Michele Orlando –. In questa maniera, la Regione rischia di buttare all’aria ogni possibilità di rilanciare il brand-Campania a livello internazionale». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, che non esita a definire il Metrò del Mare come «un servizio di fondamentale importanza per collegare le località d’eccellenza del turismo campano, in particolare la penisola sorrentina, la costiera amalfitana e la costa cilentana». Ma una soluzione potrebbe esserci. Secondo Gian Michele Orlando, bisogna trovare al più presto forme di finanziamento alternative: «L’auspicio – conclude il sindaco di Sant’Agnello – è che intervenga una cordata di imprenditori privati disposti o ad affiancare la Regione nella gestione del servizio o a gestirlo in autonomamente a prezzi concorrenziali». Tra gli operatori turistici esprime rammarico per la decisione della Regione il presidente di Federalberghi Campania, Costanzo Iaccarino: «La soppressione del Metrò del mare è una grave perdita per il sistema di collegamenti tra i golfi di Napoli e Salerno – osserva – Mi auguro che alla eliminazione di un servizio così importante corrisponda il potenziamento delle vie del mare tradizionali, fondamentali per il rilancio del turismo in penisola sorrentina». A Costanzo Iaccarino fa eco Giovanni Maresca, vicepresidente del consorzio Marina d’Equa, che riunisce gli imprenditori del settore ricettivo e balneare di Vico Equense: «Negli ultimi anni – commenta - il servizio ha riscosso il gradimento dei nostri ospiti stranieri, che hanno spesso scelto di viaggiare via mare per raggiungere Sorrento, Positano e Amalfi. La soppressione è l’ennesimo segnale di scarsa attenzione verso il comprato turistico». Amarezza viene espressa anche dal sindaco di Torre Annunziata Giosue Starita: «È bene ricordare - dice - che quando è stato ben organizzato, il servizio del Metrò del mare è andato molto bene e ha riscosso molto successo sia tra i cittadini che lo hanno utilizzato per raggiungere altre località marine sia tra i turisti. Successivamente si è verificato un problema di comunicazione e di promozione da parte della Regione, e c’è stato il calo. Invece di correggere degli errori, la Regione ora pensa di eliminare questo strumento importante che favoriva dei percorsi turistici. Un grave errore. Nell’ottica di un rilancio del porto - conclude Starita - l’amministrazione comunale continuerà a sostenere questo progetto, e a chiederne la conferma. La razionalizzazione dei costi della Regione in questo modo non porta a nessun risultato apprezzabile. Questo è importante sottolinearlo». (Fonte: Antonino Siniscalchi da il Mattino)

Ladro sorpreso con tre biciclette appena rubate

Da Benevento in Penisola sorrentina per rubare biciclette. Quando i carabinieri lo hanno intercettato aveva già sottratto tre bici parcheggiate negli androni di altrettanti palazzi in tre comuni diversi della Costiera. Il ladro di biciclette è Nicola Scamardella, 25 anni, residente a San Leucio del Sannio: è stato sorpreso e bloccato nei vicinanze della Circumvesuviana mentre si stava allontanando con le tre bici da passeggio. Un fatto insolito che ha insospettito i carabinieri. Gli accertamenti successivi hanno chiarito che le due ruote erano state rubate poco prima a Piano di Sorrento (in via Alberi) ed a Sorrento (in via Strettola San Vincenzo) dagli androni di due palazzi. Il bottino (ovviamente sulle due ruote) è così tornato ai legittimi proprietari. Qualche giorno fa, sempre a Sorrento, fu arrestato un altro ladro di biciclette originario di Cimitile. Il furto era avvenuto in via San Cesareo. (Fonte: R.Roc./ass da Leggo.it)

“Vico, città dei ragazzi”, parlano i più piccoli

Durante l’incontro di domani si leggeranno le proposte dei bambini e si parlerà del problema dell’obesità infantile

Vico Equense - Sarà l’occasione per leggere le proposte dei più piccoli ma anche per parlare del problema dell’obesità infantile. Si tratta dell’incontro “Vico, città dei ragazzi” previsto per domani, 9 aprile, alle 17,30, presso la “Fabbrica delle idee”, in via San Ciro 6, sede elettorale del candidato a sindaco di Vico Equense Aldo Starace. Alla manifestazione parteciperanno l’avvocato Starace, il dottore Natale Maresca, pediatra di famiglia, e Salvatore Guadagnuolo che con il suo team curerà l’animazione per i bambini presenti. “Sono innamorata della mia città ma le mancano molte cose”. Con queste parole comincia una delle letterine dei bambini che in questi giorni stanno pervenendo presso sede. I più piccoli hanno accolto con entusiasmo l’invito formulato dal movimento “In direzione ostinata e contraria” che ha dato il via al concorso “Vico, città dei ragazzi”, chiedendo a coloro che hanno un’età compresa tra 9 e 13 anni di presentare un breve elaborato per evidenziare l’aspetto che più amano della loro città e come vorrebbero che diventasse. Durante l’incontro di domani verranno letti i lavori e annunciato il vincitore, dalla cui idea scaturirà un progetto concreto da inserire nel programma elettorale. Inoltre, si parlerà del problema dell’obesità infantile. “La ricerca ‘Okkio alla salute’ del 2009 evidenzia la gravità del fenomeno dell'obesità infantile – spiega il dottore Maresca - soprattutto in Campania ed in provincia di Napoli. Si tratta della vera grande epidemia dei nostri tempi che mette a grave rischio la salute delle prossime generazioni. Le cause sono molteplici e trovano le proprie radici in fenomeni culturali ma anche nella incapacità delle amministrazioni di offrire occasioni di buona alimentazione, come mense scolastiche attente, e di sana attività fisica, non necessariamente organizzata in gruppi sportivi o agonistici. L'amministrazione di Aldo Starace sfrutterà, in collaborazione con l'Asl, le opportunità offerte dal Piano nazionale di prevenzione che finanzia progetti tesi a indurre la popolazione a modificare le proprie abitudini sedentarie. Si può intervenire sugli spazi urbani creando ad esempio campetti di basket negli spazi pubblici, sparsi per il territorio, tavoli di ping pong nei pressi dei luoghi di aggregazione di bambini e ragazzi, percorsi in terra battura adeguatamente attrezzati per la corsa o il cammino”. Sono, questi, soltanto alcuni degli argomenti che verranno trattati durante l’incontro di domani, un’occasione per porre le basi alla futura “città dei ragazzi”.

Vico in scatti

Vico Equense – Questa sera alle 20.30, presso il complesso monumentale della Santissima Trinità e Paradiso (al primo piano), serata inaugurale del concorso fotografico «Vico in scatti» organizzato dall'associazione New Age. Nel corso della kermesse, sarà possibile votare la fotografia preferita. La serata sarà allietata dalle note de «Lo strano duo». Presenterà Shasa.

Annozero, Marco Travaglio “Innocenti evasioni”

Rea: in Campania 200 mila persone vivono «di» o «grazie alla politica»

di Paolo Grassi da il Corriere del Mezzogiorno

«Quasi un miliardo di euro. A tanto ammontano dalle nostre parti i costi della e per la politica: 392 milioni, entrando nel dettaglio, servono per il funzionamento di giunte e consigli della Regione, delle Province e dei Comuni campani. Risorse alle quali bisogna aggiungere ulteriori 516 milioni spesi, sempre annualmente, per rappresentanza, per gli amministratori di società e consorzi a partecipazione pubblica, per la massa di personale di supporto politico (tra cui i cosiddetti portaborse) e così via. Insomma, e scusate il bisticcio di parole, la casta ci costa davvero troppo. Soprattutto se si considera che nella nostra regione, praticamente a ogni livello, viviamo servizi poco efficienti e paghiamo tasse più costose rispetto al resto del Paese». Anna Rea, leader Uil Campania e Napoli — oltre che delegata alle politiche internazionali in seno alla segreteria nazionale guidata da Luigi Angeletti — anticipa al Corriere del Mezzogiorno i dati «locali» della ricerca che sarà illustrata per intero questa mattina, dalle 9,30, presso l’Hotel Terminus nel corso dell’iniziativa dello stesso sindacato intitolata significativamente Noi paghiamo sempre più tasse e la politica spreca. Al dibattito è annunciata la presenza del governatore Stefano Caldoro, del rettore della Federico II, Massimo Marrelli, del numero uno Anci Campania Nino Daniele e del timoniere della Uil Luigi Angeletti.

SS. Trinità e Paradiso, il recupero di un bene dal valore storico

Vico Equense - Situato nel pieno centro cittadino l'Istituto della Santissima Trinità e Paradiso, nello storico palazzo settecentesco, diventa incubatore d'impresa. Al primo piano, infatti, da qualche settimana è stato trasferito l'ufficio SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) e gli annessi uffici comunali del Commercio e del Turismo, poiché avrà un contatto diretto e immediato con le nascenti imprese e con tutte quelle presenti sul territorio. In più è stato allestito uno sportello Europa che supporterà le nascenti attività, ma anche quelle già esistenti, per attingere ai finanziamenti europei. Nel corridoio sono stati posti, in apposite teche, i reperti del Museo Mineralogico che assolve anche la funzione di sezione scientifica dell'Incubatore. È stata inoltre allestita un' accogliente sala multimediale per le proiezioni e per le video conferenze, una struttura all’avanguardia per l’offerta di nuovi servizi culturali basati sulle più moderne tecnologie, utile per ospitare convegni e incontri, aperta alle collaborazioni con le aziende d'eccellenza del territorio. Le rimanenti cinque stanze diventeranno gli uffici a disposizione delle nuove imprese. Un'occasione importante e la dimostrazione di come l'Amministrazione abbia lavorato e stia continuando a lavorare per favorire e supportare la creazione di nuove unità produttive in una città, come Vico Equense, da sempre nota per le sue storiche tradizioni artigianali, commerciali ed enogastroniche. In linea con la candidatura di Vico Equense a "Città della Gastronomia Unesco". L'Incubatore sarà inoltre un luogo informativo e di supporto, un trait d'union tra imprese e altri uffici comunali e favorirà azioni comuni utilizzando la spinta imprenditoriale come una leva di innovazione territoriale. “Un passo avanti ed una risposta positiva – dichiara Gennaro Cinque – rispetto al percorso di acquisizione del Palazzo da parte del Comune di Vico, perfettamente in linea con la volontà dei fondatori, che vede la massima valorizzazione funzionale del complesso monumentale”. Sulla vicenda abbiamo ascoltato l'Onorevole Gioacchino Alfano che lo scorso mese di ottobre si era fatto promotore, al Parlamento, di una Proposta di Legge che prevedeva l'estinzione dell'Istituto e il trasferimento del relativo patrimonio al Comune. “La proposta di legge – ha dichiarato Alfano – è in attesa di essere discussa dalla Commissione Cultura. La cosa da dire, e che sottolineo, è che la proposta di legge è stata un'occasione strategica per richiamare l'attenzione sul tema. Di fatti alla mia proposta ne sono seguite altre da parte dei colleghi parlamentari, anche relativamente ad altri istituti nazionali, questo dimostra la necessità collettiva di trovare delle soluzioni che possano ottimizzare l'utilizzo di queste strutture. Sulla scia di questa proposta, inoltre, è stato prodotto un importante atto quale il federalismo demaniale. Il decreto prevede, infatti, l'individuazione dei beni statali che possono essere attribuiti a comuni, province, città metropolitane e regioni, operata attraverso uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, e la successiva attribuzione dei beni agli enti medesimi. Dobbiamo continuare su questa scia e cercare di arrivare ad una soluzione al più presto”.

Guerra agli abusi, linea unica in Costiera

Giro di vite contro le costruzioni fuorilegge: un vademecum

Sorrento - Giro di vite contro l’abusivismo edilizio in penisola sorrentina. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra i funzionari dei dipartimenti di urbanistica dei Comuni di Sorrento, Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano, Meta e Vico Equense per discutere delle procedure per eseguire le demolizioni delle strutture fuorilegge. La riunione ha prodotto la stesura di un protocollo d’intesa per l’adozione di linee unitarie che consentano di fronteggiare in maniera unitaria la piaga del «mattone selvaggio». In sostanza gli addetti ai servizi antiabusivismo degli enti locali della penisola sorrentina hanno stabilito di adottare «modalità omogenee di attuazione di procedimenti finalizzati alla demolizione delle opere abusive realizzate sul territorio». Il documento prevede anche che per le strutture edificate senza autorizzazione si provveda, «se necessario, all’acquisizione, così come previsto dalle vigenti disposizioni in materia urbanistica ed ambientale e in particolare per i procedimenti sanzionatori derivanti da sentenze penali esecutive». I tecnici, che si sono riuniti presso la sede del Comune di Sant’Agnello hanno quindi stabilito di «procedere all’individuazione di criteri omogenei ed azioni congiunte per dare concreta attuazione ai provvedimenti di demolizione e in particolare a quelli disposti dall’autorità giudiziaria». I funzionari dei Comuni peninsulari, infine, hanno deciso di vedersi nuovamente nei prossimi giorni «per concordare, comunemente, la definizione di ogni atto e provvedimento necessario per le esecuzioni, nonché per la formazione di specifici albi di professionisti esterni, per la redazione degli atti e degli elaborati necessari e propedeutici all’esecuzione dei provvedimenti sanzionatori e di imprese esecutrici delle disposte demolizioni». Si annunciano tempi duri, dunque, per chi commette abusi edilizi nel territorio della penisola sorrentina. Al momento le procedure di abbattimento già esecutive disposte dalla magistratura sono 23 a Sorrento, 21 a Massa Lubrense e 19 a Vico Equense, demolizioni che con il nuovo patto intercomunale potrebbero essere eseguite in tempi brevi. L’accordo, inoltre, consentirà di velocizzare l’intervento delle ruspe anche per gli abusi edilizi che le forze dell’ordine individueranno in futuro. Insomma, mentre nel resto della Campania si alzano le barricate per scongiurare gli abbattimenti, in penisola sorrentina ci si attiva per ripristinare la legalità e salvaguardare il territorio. Una presa di posizione delle amministrazioni locali che potrà apparire impopolare, ma che dimostra come la salvaguardia dell’ambiente sia uno degli obiettivi che sta più a cuore a chi governa una delle aree più belle della regione dal punto di vista paesaggistico. In definitiva una scelta in controtendenza che vuole dare un messaggio forte a chi usurpa un territorio che tradizionalmente è orientato al turismo e alla tutela dei prodotti locali. Una politica che non ha nulla da condividere con il mattone selvaggio e che proprio per questo lo combatte con la legge. (Fonte: Massimiliano D’Esposito da il Mattino)

Restauro delle ville romane, progetti da tutto il mondo

Processo rifiuti, solo due comuni si costituiscono parte civile

Regione Campania - Processo rifiuti a Napoli, 60 comuni campani indicati dalle prime fasi del procedimento come possibili parti offese nel rito penale che vede imputati, tra gli altri, l'ex governatore della Campania Antonio Bassolino e i vertici della società Impregilo, accusati di truffa, abuso d'ufficio e falso, hanno optato per non costituirsi parte civile. Solo i primi cittadini di Cicciano e Casamarciano hanno deciso di prendere parte al processo in corso al Tribunale di Napoli. Gli amministratori dei comuni campani avrebbero dovuto spiegare ai pm che indagano sulla questione rifiuti, ovvero Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, che cosa succedeva nei loro territori durante lo scoppio delle varie emergenze che hanno funestato il territorio partenopeo e casertano. Secondo quanto affermato dai due magistrati all'indomani dell'apertura del procedimento a carico dei 28 imputati, sarebbero dovuti essere circa 400 i comuni interessati a prendere parte al processo. Nel 2008, in particolar modo, e con l'infuriare dell'emergenza su numerosi fronti, erano stati molti i sindaci e gli amministratori locali che avevano invocato giustizia per il disastro ecologico, sociale e sanitario che funestava il territorio campano. A tre anni di distanza, tuttavia, e sull'orlo di una nuova crisi, il fervore delle comunità locali sembra essersi sopito. Il processo, comunque, è stato aggiornato per metà aprile e inizio maggio. (Fonte: Il Velino/Velino Campania)

giovedì 7 aprile 2011

O’ Mirius e ‘O fuja-fuja: da Gragnano due formati di pasta del ‘700

Realizzati dal Pastificio Izzo, si potranno degustare nel corso di “Sapori & Saperi” 2011

Pompei - Da Gragnano, grazie all’utilizzo di speciali trafile in bronzo storiche, arrivano sulle nostre tavole due formati di pasta che hanno origine addirittura verso la fine del XVIII secolo: O’ Mirius (che significa “l’invidioso”) e ‘o Fuja-fuja (che vuol dire “il fuggi-fuggi”). Gli speciali tipi di pasta potranno essere “ammirati” e, soprattutto, gustati nel corso di Sapori & Saperi 2011, la kermesse enogastronomica in programma a Pompei dal 14 al 17 aprile. ‘O Mirius e O’ Fuja-fuja sono stati riportati ai nostri giorni dal pastificio gragnanese di Giuseppe Izzo, che ha riprodotto le trafile utilizzate nel Settecento per realizzare questi due speciali formati di pasta, le cui origini sono accompagnate anche da curiosi aneddoti. «O’ Mirius è un fusillo corto e storto che, secondo la leggenda, venne fuori – racconta Giuseppe Izzo - dopo l’improvvisa rottura di un pezzo della trafila del pastificio gragnanese che li produceva. Il pastaio, superstizioso com’era, si spiegò questo contrattempo con “l’influsso” nefasto di qualche concorrente invidioso. Perciò decise di andare comunque avanti con la produzione, battezzando questo curioso formato di pasta, nato da un errore, O’ Mirius, che significa appunto “l’invidioso”». Oggi O’ Mirius è un formato esclusivo del pastificio Izzo di Gragnano, che pochi giorni fa è stato indicato “prodotto dell’anno” dalla Federazione Italiana Cuochi del Lazio nell’ambito di un concorso di cucina. Indicato per i sughi, al forno, con i frutti di mare, è fatto con pasta di semola di grano duro, essiccata lentamente a temperature medie da 45-50°, trafilata in bronzo.

“Legali al Sud”: i bambini per un mondo migliore

Vico Equense – L’8 Aprile alle ore 14.30 nella nuova sala congressi del Complesso Monumentale SS. Trinità e Paradiso sarà presentato il progetto “Legali al Sud” che vede protagonisti i bambini delle scuole elementari. Un’iniziativa che mira al miglioramento delle conoscenze e delle competenze dei giovani nel sociale, dai diritti umani, all’educazione ambientale e interculturale, ma anche attraverso attività di apprendimento ‘informale’, con percorsi non solo teorici ma anche pratici. “I bambini sono il nostro domani ed è giusto sostenerli e metterli al confronto con la realtà quotidiana” asserisce l’Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Raffaele Esposito. “Il loro contributo alla crescita della società è indiscusso ed è bene che fin da piccoli, proprio nelle scuole, ci sia un insegnamento teso alla legalità in tutte le sue forme”. Domani al convegno interverrà anche Don Luigi Merola, Presidente dell’Associazione ‘A Voce d’e Creature’, per raccontare le sue esperienze vissute nella difficile realtà del quartiere Forcella di Napoli. “Il tempio della legalità deve essere la scuola in primis” evidenzia la Dott.ssa Debora Adrianopoli, direttrice della scuola G. Pascoli di Vico Equense. “La nostra speranza è che tutti i bambini possano crescere in un mondo ‘pulito’ e costruire loro stessi un mondo migliore. E’ un percorso lungo e pieno di ostacoli, ma bisogna investire sui ragazzi perché vivano la legalità e nella legalità tutti i giorni, non solo studiandola ma mettendo a frutto le conoscenze e le teorie apprese a scuola”. Un contributo tangibile al progetto sarà dato dal Comando della Polizia Municipale di Vico Equense che seguirà i piccoli protagonisti del progetto PON “Legali al Sud” nelle loro prime esperienze. (Fonte: Ufficio Stampa Città di Vico Equense)

Tiro alla fune, anche la Lubrensis nella sfida per il podio

Vico Equense - Fa tappa a Vico Equense il tour del campionato italiano indoor di tiro alla fune, lo sport nato da un antico gioco popolare praticato dai nonni sui sagrati, nei cortili e sulle spiagge: tra le otto squadre presenti anche la Lubrensis di Massa Lubrense, unica compagine campana dell’Italia meridionale. Nel palazzetto dello sport di via Madonnelle della città equana domenica alle ore 13,30 nella sfida contro le più forti squadre provenienti da Cuneo, Sarzana, Faenza, Fermo, Porto San Giorgio, Ferrara e San Severino Marche, la Lubrensis punterà alla difesa della sua medaglia di bronzo nella categoria dei 640 Kg conquistata nella fase preliminare di Fermo dove battè la San Rocco di Faenza, più volte vincitrice dello scudetto tricolore: un risultato, quello, insperato in quanto è solo da pochi anni che i giovani della frazione di Schiazzano si sono avviati alla pratica di questo sport molto popolare in Piemonte, nelle Marche, in Toscana, nella Romagna e soprattutto in Inghilterra dove risiedono i campioni del mondo. Sulle pedane di Vico Equense, a contendersi il titolo italiano della FIGEST (Federazione italiana giochi e sport tradizionali) saranno oltre alle formazioni della San Rocco di Faenza e della Spinetta di Cuneo le tre squadre marchigiane Cobra di Fermo, S.Vittoria di Porto San Giorgio e Polisportiva Serralta di San Severino Marche, la Lubrensis ed altre due compagini di Sarzana e Ferrara. Anche se il presidente della Lubrensis Sandro Gargiulo non si fa molte illusioni poiché preferisce che i suoi atleti restino coi piedi ben piantati per terra, una delle regole basilari per lo sport del tiro alla fune, un pensierino lo fa: quello d’inserirsi tra le «out-sider» che lottano per il podio. E sognare se mai la vittoria finale per appuntarsi lo scudetto tricolore sulla divisa dopo i progressi fatti in questi tre anni di attività ed i risultati ottenuti finora dai suoi atleti anche nella categoria dei 680 kg. (Fonte: Gennaro Pappalardo da il Mattino)

Gilda Arpino, giovane talento partenopeo

Fonte: Marina Bisogno da Caffenews.it

Gilda Arpino, classe 1985, è nata tra il mare e le montagne, dove il profumo di lavanda e limoni penetra nelle narici e ti scioglie l’anima. È cresciuta a Vico Equense, e con lei l’amore per l’arte.

Vico Equense - All’età di soli cinque anni si avvicina alla ginnastica: comprende da subito le fatiche e le soddisfazioni che si celano dietro le sfide, dietro le passioni, quelle struggenti, quelle per cui vivi ma non dormi. Quella lezione Gilda non l’ha più dimenticata. Giorno dopo giorno si avvicina alla danza, classica e moderna, accumulando molteplici esperienze sul piano sportivo, didattico ed artistico con la partecipazione a gare FGI, saggi di fine corso, spettacoli, stage, brevetti e master. Poi si iscrive al liceo classico e la sua vita cambia: si appassiona al teatro greco e così, subito dopo la maturità, frequenta a Roma l’Accademia d’Arte Drammatica “P. Scharoff”, diplomandosi con il massimo punteggio. Inizia a lavorare in teatro, scrive addirittura uno spettacolo ed appare persino in televisione. Gilda Arpino, prima ginnasta e poi attrice. Come hai capito che l’arte faceva parte di te? L’ho capito fin da bambina, quando mi sono iscritta ad un corso di ginnastica. Di certo gli studi classici hanno influenzato maggiormente le mia formazione. I miei insegnanti sono riusciti a farmi apprezzare il teatro greco, i miei miti erano Eschilo ad Euripide, ed è stato al liceo che mi sono cimentata nell’ “Ecuba” di Euripide. Le scelte successive sono state il coronamento di un percorso tracciato inconsapevolmente, e così mi sono iscritta all’Accademia a Roma.

Vico, Città dei ragazzi

Vico Equense, percentuali raccolta differenziata marzo 2011

Imballaggi in carta e cartone 9,32
Imballaggi in materiali misti 6,08
Imballaggi in vetro 6,49
Batterie al piombo 0,05
Rifiuti biodegradabili 32,91
Prodotti tessili 2,17
Raee [elettrodomestici] 2,96
Legno 3,08
Plastica rigida 0,26
Metalli 2,00
Ingombranti 0,72
Oli e grassi commestibili 0,05
Totale: 66,1%

Fonte: Un Fiore di Raccolta

Miss Italia, Lampedusa sfida Sorrento

Sorrento - Si continua a lavorare dietro le quinte per portare l’edizione 2011 di Miss Italia a Sorrento (nella foto la vincitrice dell’edizione 2010). Dopo gli approcci iniziali della settimana scorsa si è giunti alla fase decisiva delle trattative. Lo staff organizzativo del concorso punta molto su Sorrento. Ma all’improvviso è spuntata anche l’ipotesi Sicilia. Il governatore Raffaele Lombardo si è detto abbastanza possibilista. Vorrebbe far svolgere le semifinali a Lampedusa e la finalissima al teatro “Massimo” di Palermo. Così, ieri, ha incontrato a Roma la patron del concorso Patrizia Mirigliani. Le candidature di Lampedusa e Palermo potrebbero aver la meglio alla luce dell’operazione rilancio dell’isola che intende attuare il governo Berlusconi. Ma Sorrento non molla e ha le carte in regola per strappare sul filo di lana l’edizione 2011 di Miss Italia. Tant’è che, nelle ultime ore, lo staff organizzativo ha contattato nuovamente l’assessore al turismo Gaetano Milano. Un passo in avanti deciso con cui l’entourage della Mirigliani ha chiesto di venire in possesso della planimetria della sala convegni dell’Hilton Sorrento Palace. Che, a quanto pare, sembra per ora la location più adatta per ospitare l’eventuale finale di Miss Italia 2011. Non solo: c’è da scogliere pure il nodo legato alla disponibilità dei posti letto delle strutture alberghiere. Si tratta però di un particolare che verrà approfondito nelle prossime ore. I vertici della “Miren” – la società che assieme alla Rai organizza l’evento – stanno valutando l’ipotesi Sorrento da giorni. Ma, ieri, a sorpresa è spuntata l’autocandidatura siciliana. L’idea l’ha lanciata direttamente il presidente della Regione Sicilia, Lombardo. Che sta cercando di accelerare e consegnare all’isola un’opportunità di destagionalizzazione, soprattutto sulla scia della tensione che sale di ora in ora per l’emergenza profughi in fuga da Libia e Tunisia. Lo staff della Regione Sicilia e gli stati maggiori della Miren hanno anche avuto un incontro preliminare, ieri mattina a Roma. “La Sicilia - ha dichiarato l’avvocato Antonio Bissolotti, rappresentante della Miren per conto di Patrizia Mirigliani - secondo noi può avere tutte le caratteristiche per proporsi come territorio ideale per questo evento. Si tratta di un comprensorio che ha diverse sedi all’altezza per una scelta artistica la cui decisione, comunque, sarà prima di tutto nostra”. Insomma, tutto sembra andare verso un vero e proprio testa a testa fra Sorrento e la Sicilia. Perché la Miren, secondo alcune indiscrezioni, pare aver già scartato Sanremo, Viareggio e anche Capri. Lampedusa potrebbe essere favorita: far svolgere la finale di Miss Italia sull’isola consentirebbe di “mitigare” timori e preoccupazioni di un territorio così tramortito negli ultimi tempi dall’arrivo di migliaia di migranti nordafricani. (Fonte: Salvatore Dare da Metropolis.it)

Spunta la lista "Forza del Sud"

Vico Equense – Forza Sud potrebbe sbarcare a Vico Equense. Al neo-partito di Gianfranco Miccichè si guarda con ottimismo, a svelarlo è il quotidiano Metropolis. Mancano meno di dieci giorni dalla presentazione delle liste, e i protagonisti della campagna elettorale sono impegnati in un tour de force. C’è una frangia di ex amministratori alla ricerca di una casa. L’ex assessore Giuseppe Cioffi, il consigliere comunale Consiglio Cannavale, potrebbero rappresentare il partito meridionalista che, a livello nazionale, appoggia e aiuta il premier, bilanciando la presenza alleata dei leghisti. Tutto è in bilico, però, serve un candidato a Sindaco...

Avviato uno studio sul patrimonio architettonico della città di Sorrento

Sorrento - Portali, bifore e numerose testimonianze di valenza architettonica, che caratterizzano il tessuto edilizio della città, saranno oggetto di uno studio scientifico commissionato dal Comune di Sorrento. "Il progetto - spiega l'assessore all'Edilizia privata, Federico Gargiulo - prevede una catalogazione di questi elementi, di indiscusso valore storico ed artistico, ubicati soprattutto nel centro storico e che costituiscono una forte attrattiva per i tanti turisti che visitano la nostra città". Lo studio comporterà una prima fase di documentazione - grafica e fotografica - per poi intervenire successivamente alla loro conservazione e alla riqualificazione attraverso interventi di restauro. "Il risultato finale sarà una pubblicazione - aggiunge Gargiulo - che darà una giusta collocazione e il meritato rilievo ai tanti edifici appartenuti a illustri famiglie sorrentine, recuperando un importante pezzo di storia locale". (Fonte: Ago Press)

mercoledì 6 aprile 2011

Vico Equense, ART CAN'T ART

Il codice morale per lo sviluppo dell’economia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio

Vico Equense – “Lo scorso 25 marzo – chiarisce il Sindaco Gennaro Cinque - con una delibera di giunta comunale l'amministrazione ha approvato, insieme ad altri sei comuni della Penisola Sorrentina, il “Codice morale per lo sviluppo dell’economia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio”. Molto più che un insieme di regole questo codice rappresenta una filosofia di vita in linea con i più aggiornati indirizzi della Comunità europea, una necessità dei consumatori, un'idea vincente e un simbolo per chi vuole mettere l’accento sulla sicurezza alimentare, sulle produzioni a basso impatto ambientale, sulla lotta all’inquinamento e sul premiare la qualità espressa dalle imprese agricole di casa nostra. Un patto – sottolinea il Primo Cittadino - tra i nostri imprenditori agricoli e i consumatori. Con questa “firma”, infatti, il Comune di Vico Equense si è impegnato a “sostenere l'agricoltura come attività di pubblico interesse a tutela del territorio, del suolo e delle acque. Ad orientare il proprio operato perseguendo l’obiettivo di contrastare il progressivo abbandono delle attività agricole che si registra in penisola sorrentina, e a collaborare alla salvaguardia, alla gestione e alla pianificazione del paesaggio, adottando criteri di ottimizzazione energetica, prevenzione dell'inquinamento e minimizzazione dei rifiuti prodotti, dando atto che gli agricoltori hanno avuto un ruolo ed importanza primaria per millenni, svolgendo un complesso e silenzioso lavoro di pubblico interesse, attraverso il minuzioso controllo del deflusso delle acque, evitando l'erosione dei terreni, la prevenzione dei dissesti idrogeologici, delle frane e delle inondazioni, plasmando con la loro attività il paesaggio, adattandolo di volta in volta alle mutate esigenze ma sempre in accordo con principi eticamente responsabili”. E si è – conclude Gennaro Cinque - impegnato a farlo con delle azioni concrete che prevedono, tra l'altro, la creazione di un albo per la sottoscrizione del codice da parte dei cittadini, l'istituzione di mercatini agricoli a km 0, la salvaguardia delle coltivazioni di eccellenza del territorio, la creazione ed adozione di un marchio unico di riconoscimento, l'assegnazione di premi alle aziende produttive e commerciali, solo per citarne alcuni.”

Giuseppe Dilengite: "Il nostro è un gruppo di Impegno civile"

Vico Equense - Il termine “politica” è stato svuotato dai propri significati e contenuti positivi, questo a causa del fatto che molti amministratori –nella nostra Città come nel resto del paese- attuano una politica lontana dai reali bisogni della gente e sono spesso interessati alla gestione di interessi particolari piuttosto che impegnati al soddisfacimento di quelli collettivi, adottano comportamenti scorretti, violando regole scritte e non scritte tanto che la gente ormai è generalmente sfiduciata e parla male di chi “fa politica” in questo modo. Il nostro Impegno civile ebbe inizio nel 2001 e continua oggi, guardiamo al futuro senza rinnegare il passato che valutiamo criticamente e auto-criticamente consapevoli sia delle cose buone fatte che degli errori commessi. Rappresentiamo una area che si può definire moderata, liberale, riflessiva e propositiva: disposta al dialogo ed al confronto. Pensiamo che sia importante avere dei progetti realizzabili ed in linea con lo sviluppo Europeo. Proviamo a immaginare la nostra Città come vorremmo che fosse nel 2020 ben sapendo che al traguardo si arrivo solo se si è uniti, convinti, leali e onesti e se si lavora giorno per giorno impegnandosi al massimo delle proprie competenze e capacità. Come risponde a quelli che pensano sia solo la volontà di rivalsa su Gennaro Cinque a muovere questo movimento. E’ ovvio e direi anche naturale che dopo quello che ha fatto Cinque ci sia delusione, amarezza e ambizione legittima di giustizia. Ma non è corretto sostenere che questa sia la motivazione principale del nostro impegno che trae origine da autentica passione e entusiasmo civico! Rimango un po’ perplesso quando si fa riferimento al nostro gruppo come a quello dei “fregati” da Cinque. Si dimentica che ognuno di noi è stato eletto dal Popolo e che, caso mai, il Cinque ha “fregato” gli elettori che ci avevano dato mandato esplicito di governare. Cinque con l’operazione del febbraio 2009 non è che ha eliminato degli avversari politici ma ha tradito quelli che più lo avevano sostenuto nella sua candidatura a Sindaco!

Presentazione del libro “Linee e Confini”

Domenica 10 aprile 2011, ore 18.00, Centro Culturale Comunale

Piano di Sorrento - Domenica 10 aprile 2011 la cooperativa editoriale "Akmàios" con la collaborazione del giornale "Il Centro" organizza la presentazione della nuova silloge poetica "Linee e confini" del giovane autore Mario De Rosa. L´incontro, che si terrà alle ore 18.00 presso il Centro Culturale Comunale sottostante la biblioteca di Piano di Sorrento in Via Delle Rose, sarà occasione per aprire un dibattito sul tema "Il ruolo della poesia oggi" al quale, oltre all´autore, interverranno la professoressa Angela Barba, docente presso il Liceo Classico "P.V. Marone" di Meta e autrice della prefazione della raccolta di liriche e Aldo Terminiello, autore dell´immagine di copertina. Durante l´evento, inoltre, la scrittrice Angela Caterina reciterà alcuni estratti dal libro accompagnata dalle composizioni musicali di Claudio Junior De Rosa, allievo presso il Conservatorio "G. Martucci" di Salerno. Sarà possibile acquistare copie del libro e, inoltre, presentare domanda di partecipazione al Concorso nazionale di poesia e fotografia "Akmàios".

Per ulteriori informazioni: cell.331.74.88.453 oppure 338.730.15.60 e-mail redazione_ilcentro@yahoo.it www.giornaleilcentro.wordpress.com

Parla il movimento "In direzione ostinata e contraria"

Vico Equense - Siamo lieti di leggere che il sindaco abbia deciso di "impostare questa campagna elettorale ascoltando" perché "oggi le soluzioni si condividono e si accettano i suggerimenti importanti da parte di chi vive la città e, dunque, meglio la conosce". Peccato che, invece di farlo durante il suo mandato, ci abbia pensato soltanto dopo cinque anni e dopo che il candidato sindaco Aldo Starace, insieme al movimento "In direzione ostinata e contraria", da gennaio abbia dato vita alla "Fabbrica delle idee" con l´obiettivo di ascoltare le esigenze dei cittadini e costruire insieme a loro il programma elettorale. Siamo lieti di leggere che il sindaco abbia creato un suo blog e fatto il suo ingresso su social network come Facebook "perché bisogna sempre essere aggiornati e stare al passo con i tempi" e "poter instaurare un rapporto sincero e diretto con i cittadini". Peccato che si sia reso conto soltanto adesso, dopo che il candidato sindaco Aldo Starace abbia impostato la campagna elettorale sull´utilizzo di nuovi mezzi di comunicazione quali Facebook, sito internet, newsletter..., di questa necessità tecnologica e che in questi cinque anni non abbia mai usato nemmeno strumenti quali la posta elettronica per dialogare con i cittadini. Siamo lieti di leggere che il sindaco abbia deciso di coinvolgere i giovani nella vita politica. Peccato che in questi cinque anni l´abbia fatto ben poche volte e si sia deciso soltanto adesso, dopo che il candidato sindaco Aldo Starace sia stato scelto da un folto gruppo di giovani quale loro leader e partecipare, insieme a lui, attivamente alla vita politica. Siamo lieti di leggere che "l´agricoltura a chilometro zero non è un progetto, ma è già realtà". Peccato che i diretti interessati non se ne siano mai accorti in questi cinque anni, e soltanto adesso si stia parlando di questa forma di mercato con il progetto proposto dal candidato sindaco Aldo Starace e dal professore Renato Briganti. Insomma, siamo lieti di aver fatto "tendenza" e di aver, con la nostra attività, spronato il sindaco a fare questa serie di cose. Meglio tardi che mai!

Il movimento "In direzione ostinata e contraria" - per Aldo Starace sindaco

Slot, linea dura: meno locali e orari “corti”

Sant’Agnello – Limiti di distanza e di orario, controlli sui giochi e sull’accesso alle sale da parte dei minorenni, regole più severe per gli operatori: scatta l’ennesimo giro di vite contro il gioco d’azzardo. Ad annunciarlo è il sindaco, Gian Michele Orlando, che ha emanato un’apposita ordinanza per arginare quella che è diventata una vera e propria piaga sociale, con pesanti ricadute sugli equilibri familiari, lavorativi ed economici della città. Quasi una nuova crociata contro quei giocatori abituali che non riescono a smettere di puntare e rischiare. E tra i più accaniti, bisogna annoverare non solo i giovani ma anche casalinghe. «Il gioco d’azzardo è un cancro che rischia di distruggere la nostra comunità – osserva Orlando – Il Comune ha l’obbligo di affrontare con serietà e consapevolezza questa emergenza sociale, sradicando il gioco illegale ed educando i cittadini a un corretto rapporto col gioco». Diverse le novità in vista per i titolari delle sale da gioco. All’ingresso dei locali, dovrà essere esposto un cartello che metta in guardia i giocatori dal pericolo di assuefazione provocato da apparecchiature come video poker e slot machine. A questo cartello dovrà essere affiancato un ulteriore avviso che indichi, in modo chiaro, le limitazioni di età per l’utilizzo di videogiochi a contenuto osceno o violento, oltre al costo delle partite, alle regole del gioco ed alla descrizione delle combinazioni vincenti. Indicazioni che dovranno rispettare anche una particolare terminologia: sarà vietato pubblicizzare i giochi con le scritte «casinò», «slot machine» o con altre espressioni che facciano esplicito riferimento al gioco d’azzardo. I titolari degli esercizi, inoltre, dovranno designare un «gerente responsabile», chiamato a vigilare sul corretto utilizzo delle apparecchiature e sul rispetto dei limiti imposte dal nuovo regolamento esposto sui cartelli. Norme più rigide anche per chi intenda aprire una nuova sala giochi: bisognerà rispettare il contingentamento ed osservare una distanza minima di 500 metri dalle sale già esistenti e di 300 metri da luoghi pubblici come chiese, scuole ed ospedali. Ancora, l’ampiezza dei locali non potrà superare i 250 metri quadrati, mentre la superficie occupata dai giochi non dovrà superare il 60 percento del totale. Vietata in ogni caso l’installazione di apparecchi da gioco all’esterno dei locali. Ma non finisce qui. Le sale potranno restare aperte soltanto dalle 9 alle 21 (dal primo novembre al 31 marzo) e dalle 9 alle 22 (dal primo aprile al 31 ottobre). E niente alcolici e superalcolici per i minori di 16 anni, anche se accompagnati dai familiari. Dure le sanzioni comminate ai trasgressori: si va da multe fino a 500 euro alla sospensione della licenza per un periodo da uno a sei mesi. In caso di violazioni reiterate, il Comune potrà disporre la revoca delle autorizzazioni. «Dobbiamo salvaguardare l’integrità di quelle persone che tendono a indebitarsi per investire danaro nel gioco d’azzardo, con l’illusione di vincite consistenti – conclude Gian Michele Orlando – In questo senso, il Comune sarà in prima linea nella lotta preventiva ad ogni forma di gioco d’azzardo e di sfruttamento della povertà, compreso quello che quotidianamente lo Stato realizza attraverso la rete di agenzie che gestiscono il cosiddetto gioco legale». (Fonte: Ciriaco M. Viggiano da il Mattino)

Niente pannelli anti-rumore, minaccia il suicidio

La soprintendenza blocca l’installazione: pensionato sul tetto per protesta

Sorrento - Momenti di tensione, ieri mattina, nella zona di piazza Veniero, quando un uomo è salito sul terrazzo della propria abitazione minacciando di lanciarsi nel vuoto. Ad inscenare la clamorosa protesta è stato Raffaele Di Maio, un pensionato che vive con la moglie in un appartamento che sorge all’incrocio tra piazza Veniero e via Fuoro, in prossimità dell’ospedale Santa Maria della Misericordia. Ed è proprio il presidio sanitario il motivo che ha spinto Raffaele Di Maio a minacciare il suicidio. Anzi, più esattamente, l’impianto dell’aria condizionata che serve la struttura. Proviamo a ricostruire la vicenda. Nel 2006 l’Asl decide di installare i macchinari nella parte retrostante l’edificio ospedaliero sul lato della chiesa dell’Annunziata. Subito dopo alcuni residenti della zona, in rappresentanza di una decina di famiglie, avviano una querelle giudiziaria nei confronti dei vertici sanitari a causa del rumore provocato dall’impianto. Il lungo botta e risposta tra le parti vive momenti altalenanti, con l’Asl che arriva a dichiarare attraverso una lettera di non avere i fondi necessari per un intervento che garantisse l’eliminazione del rumore e che commissiona uno studio che attesta come effettivamente i macchinari provochino rumori che oltrepassano la soglia di decibel consentita dalla normativa. Poi finalmente sembra arrivare la svolta. I vertici del servizio sanitario trovano i fondi ed avviano l’iter per la sistemazione lungo il confine della struttura di pannelli isolanti. Ieri mattina i lavori hanno preso il via, ma dopo poche ore, quando ormai era già quasi tutto concluso, gli operai sono stati fermati dall’intervento dei vigili urbani. Il blocco è scattato perché le opere, sebbene autorizzate dal Comune, non avevano ottenuto il necessario nulla osta della Soprintendenza per i Beni Ambientali. Da ciò è scaturita la protesta di Raffaele Di Maio, convinto a desistere dal suo proposito solo dopo un lungo faccia a faccia con un funzionario dell’ufficio tecnico comunale, gli stessi vigili ed una pattuglia di agenti del locale commissariato. L’uomo ha desistito dai suoi propositi dopo aver ricevuto rassicurazioni circa l’allestimento in tempi rapidi dei pannelli antirumore, grazie all’inoltro della necessaria richiesta di autorizzazione alla Soprintendenza. Intanto, però, gli stessi operai che erano al lavoro per sistemare le barriere hanno anche provveduto a rimuoverle. «Ci auguriamo che tutto si risolva il più presto possibile – chiosa Raffaele Di Maio – perché siamo davvero stanchi di questa situazione. Da anni ci battiamo perché le nostre case tornino ad essere vivibili ed ora che sembrava tutto risolto ci ritroviamo punto e daccapo». (Fonte: Massimiliano D’Esposito da il Mattino)

Vico Equense, associazione musicale LUNARMONICA

Manduria: Tunisini disperati

I giovani si avvicinano di nuovo alla politica

Vico Equense - Grazie all'iniziativa fortemente voluta dai due giovani consiglieri del Comune di Vico Equense, Luigi Savarese e Giuseppe Aiello, i giovani tornano ad affezionarsi alla vita sociale della città e a parteciparvi attivamente, con proposte e idee. Anche questo è il segno del cambiamento e testimonianza di come Gennaro Cinque ha scelto di impostare questa nuova campagna elettorale: ascoltando. In passato si attendeva dalla politica e dai politici la soluzione e la risposta a tutti i problemi sociali, oggi le soluzioni si condividono e si accettano i suggerimenti importanti da parte di chi vive la città e, dunque, meglio la conosce. I giovani – questo il pensiero espresso ieri dai due consiglieri – sono una risorsa importante per il nostro territorio per questo vanno spronati. Dobbiamo fargli capire che oggi gli viene offerta la possibilità di essere ascoltati e soprattutto che la loro proposta trovi poi concretezza in un programma elettorale”. Nel prossimo incontro, programmato per venerdi 8 aprile alle ore 19.00 presso la sede del Pdl a Vico Equense, si passerà dalle parole ai fatti. Nero su bianco, infatti, i giovani scriveranno le loro proposte che saranno poi consegnate a Gennaro Cinque per l'inserimento nel programma finale. Le proposte da discutere si possono anche inviare all'indirizzo mail info@gennarocinque.com. “C’è bisogno di una svolta – ha dichiarato Gennaro Cinque - dobbiamo trovare delle nuove convergenze tra ideali, esigenze concrete e stili di vita solo così si potrà contare sull’appoggio dei giovani, perché i giovani hanno bisogno della politica ma anche la politica ha bisogno di tutti i giovani”.

La banda del buco, Report Rai 3 a Caserta

martedì 5 aprile 2011

Gennaro Cinque: "A Vico Equense, l'agricoltura a chilometro zero è già realtà"

Vico Equense - "Nella nostra città l'agricoltura a chilometro zero non è un progetto, ma è già realtà, grazie alla recente adesione del Comune di Vico Equense al Codice morale per lo sviluppo dell´economia nel rispetto dell´ambiente e del paesaggio". Il sindaco di Vico Equense, Gennaro Cinque, rivendica l'operato dell'amministrazione che nelle scorse settimane ha sottoscritto un importante accordo, insieme agli altri Comuni della costiera, che mira alla valorizzazione e alla tutela dell´ambiente, attraverso varie azioni. "Tra queste - aggiunge Cinque - la promozione delle coltivazioni locali, presso cittadini e ristoratori, per favorire da un lato lo sviluppo economico del territorio e dall'altro i consumatori, grazie ad una maggiore qualità e freschezza dei prodotti ed ad un prezzo di acquisto più vantaggioso".

Ristoranti con bollino “Made in Vico Equense”

Renato Briganti: “agricoltura a chilometro zero si può”

Vico Equense - Introdurre il meccanismo di agricoltura a chilometro zero a Vico Equense si può. Ad affermarlo è stato il professore Renato Briganti, dell’Università Federico II, facoltà di economia. “Ci sono molti Comuni in Italia dove è stata applicata questa forma di mercato – spiega Briganti – ne è un esempio Capannori, con il quale ho collaborato. Il vantaggio che ne consegue è in primo luogo economico perché l'assenza di intermediari fa scendere in maniera considerevole i prezzi degli alimenti, in secondo luogo qualitativo perché i prodotti sono venduti ancora freschissimi, con la certezza che si tratta di cibi locali. Con la formula dell’agricoltura a chilometro zero può, infatti, essere venduto ciò che è prodotto nel raggio di 70 chilometri. Quindi in tal modo si favorisce anche l’attività del piccolo produttore e, di conseguenza, l’economia locale, oltre che aiutare l’ambiente in quanto i prodotti possono essere venduti separatamente, senza ricorrere ad imballaggi in plastica. Non è utopia ma realtà. A Capannori è stato creato un punto vendita che si chiama ‘Filiera corta’ dove i produttori della zona portano gli alimenti, che vengono venduti sfusi e ‘alla spina’, dove sono stati eliminati gli intermediari. Anche a Vico Equense potrebbe nascere un meccanismo simile ma è necessario l’aiuto del Comune”. Introdurre un’agricoltura a chilometro zero rappresenta uno dei principali punti del programma elettorale dell’avvocato Aldo Starace, candidato a sindaco alle prossime elezioni amministrative di Vico Equense. “Il Comune deve creare delle convenzioni – afferma Starace – deve unire produttori e ristoranti grandi, medi e piccoli del territorio. Questi, aderendo al progetto, potranno esporre il bollino ‘made in Vico Equense’ che sarà una garanzia di qualità per i clienti. In tal modo ne trarranno benefici ristoratori, consumatori e produttori locali, la cui attività verrà incentivata e, allo stesso tempo, protetta da tale meccanismo”.

Disagio minorile: quando i diritti diventano piccoli

Piano di Sorrento - Contesi tra genitori divorziati, talvolta addirittura vittime di vere e proprie violenze, fisiche e psicologiche, sempre più spesso, comunque, costretti a vivere in condizioni di disagio economico e sociale. E così il futuro dei bambini rischia di essere irrimediabilmente compromesso. Di questo argomento si discuterà oggi nella sala-conferenze di villa Fondi (ore 9.30), nel corso del convegno sui diritti dei minori organizzato dalla cooperativa Namaskar in collaborazione con l'associazione Inter Nos e la Società italiana di psicosintesi terapeutica di Firenze. Un confronto serrato sulle violazioni, ma anche sulle possibilità di tutelare le prerogative dei più piccoli, che vedrà impegnati psicologi, psicoterapeuti, giornalisti ed esperti delle problematiche legate al mondo dell'infanzia. La tavola rotonda si aprirà con la relazione di Christoph Baker, consulente Unicef per l'Italia, che porrà l'accento sulle drammatiche condizioni in cui, ancora al giorno d'oggi, i bambini di mezzo mondo sono costretti a vivere. A seguire, interverranno Alberico Cecchini, direttore editoriale della rivista «Acqua & Sapone», e Gianluca Guida, direttore dell'Istituto penale per i minorenni di Nisida, chiamato a spiegare le tecniche di recupero e reinserimento sociale dei ragazzi detenuti. E proprio il rapporto tra i giovani e la criminalità organizzata sarà al centro dell'intervento di don Luigi Merola, presidente della fondazione «'A voce d'e criature». Il sacerdote napoletano, simbolo della lotta contro la camorra, rievocherà le iniziative messe in campo dalla fondazione per contrastare la dispersione scolastica, sostenere i progetti educativi, promuovere l'aggregazione sociale, l'integrazione culturale e l'inserimento nel mondo del lavoro dei minori disagiati. I lavori riprenderanno poi alle 14 con gli interventi degli psicologi Giovanni De Gregorio ed Emma Grippo, rispettivamente responsabile del progetto educativo e supervisore scientifico della comunità Namaskar: a loro il compito di evidenziare i bisogni e i diritti dei minori nella società contemporanea. Al termine, dibattito sulle tecniche di lavoro educativo finalizzate al recupero dei ragazzi disagiati. «Le leggi a tutela dei minori - spiegano gli organizzatori - si scontrano con una realtà avvilente fatta di sistematiche violazioni dei loro diritti fondamentali». (Fonte: c. v. da il Mattino)

StabiAequa - Trofeo Città di Vico Equense

Vico Equense - L'appuntamento di Vele di Levante con l'ormai classico Trofeo Città di Vico Equense-Stabiaequa, organizzato dall'instancabile Presidente Avv. Marisa Cinque, è stato ancora una volta pari alle attese. Il consigliere allo Sport della LNI vicana, Liberato Vanacore (del comitato organizzatore Vele di Levante) ha così commentato: "Il successo di qualsiasi evento, non è frutto d’improvvisazione, meno che mai l'organizzazione sportiva e logistica di una regata (anche se un po’ di fortuna è sempre ben accetta) che ha visto partecipare ben sessanta equipaggi, il che si traducono in un totale circa 200 concorrenti. In questo caso scaturisce dalla collaborazione tra le sezioni LNI di Castellammare di Stabia e Vico Equense: i miei ringraziamenti vanno soprattutto ai nostri soci che hanno contribuito con la loro fattiva e competente collaborazione: in primis il nostro Nostromo Angelo Farina ben coadiuvato da Pasquale Spasiano, a seguire Peppe Vanacore, Aniello Di Palma, Silvio Tommolillo, Gianpaolo Castellano e tutti gli altri amici della Lega Navale. Un particolare "grazie" va anche all'hotel Moon Valley (dove si è svolto il tradizionale, "doporegata"), all'argenteria CATELLO D'ANIELLO (che ha offerto il prestigioso trofeo in cristallo e argento) e alla distilleria ROSSIGNANO CELLAMONTE di Monferrato (Al) (che ha offerto bottiglie di ottima grappa particolarmente gradita dai partecipanti). Alessandro Savarese, ha infine, immortalato con le sue splendide foto, le fasi finali della regata." Per quanto riguarda i risultati sportivi, il meteor della LNI di Vico Equense Arianna (Vanacore, Di Palma, De Martino) per pochissimo, non è riuscito a bissare il successo dello scorso anno, classificandosi secondo nel raggruppamento Minialtura B. Buoni piazzamenti anche delle altre barche del sodalizio vicano Thule e Miracle in classe Libera. Le classifiche complete si potranno visionare sui web www.veledilevante.it e www.leganavale.it/vicoequense