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giovedì 11 giugno 2009

Somiglia ad Angela, Dna su bimba

Nomade fermata dai vigili urbani a Ponticelli, gli investigatori: cautela

Napoli - Quando l’hanno vista hanno pensato subito ad Angela Celentano. La somiglianza con la bimba scomparsa il 10 agosto del 1996, durante una gita sul Monte Faito, era incredibile. Per questo gli agenti di una pattuglia della polizia municipale in servizio a Ponticelli hanno fermato la ragazzina. L’hanno fermata così come fanno con tanti giovani nomadi che vivono di accattonaggio, che vengono fermati e identificati e che, spesso, non possono essere affidati ai servizi sociali perché mancano le strutture. Ma di fronte ad un dubbio così forte gli agenti hanno deciso di passare il caso alla polizia. Si procede con molta cautela. Del resto, nessuno ha certezza di quali possano essere i tratti somatici della ragazzina oggi. Angela è scomparsa quando aveva soltanto tre anni, domani ne avrebbe compiuti 16. Sono stati troppi i “falsi allarmi” per alimentare illusioni. I genitori, Catello e Maria, non contano più le segnalazioni provenienti da ogni zona d’Italia, ma ancora non hanno perso la speranza di ritrovare la figlia. Gli 007 della Questura di Napoli hanno deciso di effettuare il test del Dna. L’unico modo per avere certezze. Un tampone è stato inviato alla Scientifica per le analisi. Verrà poi effettuata la comparazione con quello dei genitori. Del fatto è stato immediatamente informato il sostituto procuratore di Torre Annunziata, Immacolata Sica. Il fascicolo sul caso di Angela è, infatti, ancora aperto. Non solo i genitori pensano che la ragazzina possa essere ritrovata, anche gli investigatori sono convinti che non è detta l’ultima parola sul giallo di questa scomparsa. Tant’è che sul caso hanno lavorato anche gli esperti dell’Fbi, la polizia federale americana. I superinvestigatori degli Usa, grazie ad avanzatissime tecnologie informatiche, hanno prodotto un identikit di come potrebbe essere adesso la figlia della coppia di Vico Equense. Stessa operazione è stata fatta, in Italia, dai carabinieri del Ris (Reparto investigazioni scientifiche) di Parma. Tutti sono consapevoli che si tratta di immagini molto approssimative, ma rappresentano almeno una traccia, un’indicazione per le ricerche. L’ultima segnalazione, prima di questa, risale appena al mese scorso quando una donna pensò di aver avvistato la bambina in un bar. La signora, allarmata, chiamò il 113. Agli agenti consegnò, per l’analisi del Dna, il bicchiere dal quale la giovanissima donna aveva appena bevuto. Anche in quel caso, come in tutti gli altri, si è trattato soltanto di una bufala. Per tenere alta l’attenzione sul caso i genitori hanno aperto anche una finestra online sulla quale pubblicano la storia del caso, le immagini e le ultime notizie sulle ricerche. Una curiosità: sul sito internet www.angelacelentano.com, c’è anche una sezione nella quale si chiede di versare il cinque per mille delle tasse in favore di un’associazione onlus intitolata ad “Angela Celentano” che si occupa di bambini disagiati. (Claudio Silvestri il Roma)

Angela Celentano, per il 16° compleanno i genitori preparano un video di auguri

giovedì 21 maggio 2009

“Il Bosco Infinito”

Il Bosco Infinito” cortometraggio imperniato sulla vicenda della piccola Angela Celentano.

mercoledì 13 maggio 2009

Su internet in nome di Angela: «È viva, lo sentiamo»

Vico Equense - «Angela è viva. Lo sentiamo». Non si rassegnano e continuano a sperare Catello e Maria Celentano, i genitori della piccola scomparsa tredici anni fa sul Monte Faito, quando aveva appena tre anni. Alle telecamere di “Mattino Cinque”, la trasmissione televisiva condotta da Claudio Brachino e Barbara D’Urso, i due hanno chiesto ancora una volta a chiunque fosse in grado di fornire elementi utili al ritrovamento della loro bambina di farsi avanti. Sono ore difficili queste per i Celentano, dopo la segnalazione arrivata da Catania. Una donna giura di aver riconosciuto in un bar del centro Angela. Per rendere possibile l'esame de dna, ha prelevato il bicchiere usato dalla ragazzina. Ore d’attesa, quindi, prima degli esiti dell'esame. Durante la lunga intervista concessa a Brachino, i genitori di Angela hanno promosso il sito internet lanciato on line circa un mese fa: www.angelacelentano.com. «Vedo che l'altra mia figlia che ha 14 anni passa tantissimo tempo su internet, nei siti di social network e quindi anche Angela lo farà, questo è il motivo per cui abbiamo rifatto il sito che consideriamo molto importante», ha spiegato Catello Celentano. Online ci sono le foto e i video dei primi tre anni di Angela, ma anche le ricostruzioni di come la ragazza potrebbe essere oggi e c'è anche una foto dei genitori. Le pagine sono in sei lingue (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e russo) ma chiunque può contribuire ad ampliarlo offrendosi come traduttore in altre lingue dei contenuti. Il sito, disegnato gratuitamente da Antonio Buonocore, un amico dei Celentano, ha anche uno sponsor, la Gurbodiam, una ditta modenese il cui proprietario «ha da anni preso a cuore la nostra vicenda e quindi ha voluto sostenerci», spiega Catello Celentano. Sulla home page c’è anche il link alla pagina di Myspace dedicata ad Angela e curata dalla primogenita dei Celentano, Rosa. Il sito viene aggiornato continuamente. Chiunque vuole, può scrivere e interagire con i contenuti del sito. (Il Giornale di Napoli)

venerdì 8 maggio 2009

Catania, segnalata in un bar Angela Celentano

Vico Equense - Una telefona al 113 da una signora di Catania e si riaccendono le speranze di ritrovare Angela Celentano. La signora ha detto di aver riconosciuto in un bar Angela, scomparsa del 1996 sul monte Faito. Ha preso anche il bicchiere utilizzato dalla ragazzina, che oggi avrebbe 16 anni, per fare un confronto comparativo del Dna. Gli investigatori ritengono però poco credibile la denuncia, ma hanno avviato gli accertamenti del caso. «Attendiamo notizie certe, ufficiali», ha detto Catello Celentano il papà di Angela. «La cosa più importante è che di Angela - sottolinea - si continui a parlare, che la gente ne conservi il ricordo come una persona viva. Io vado avanti con mia moglie nell'attività dell'associazione creata per Angela e per gli altri bambini scomparsi».

giovedì 2 aprile 2009

Un sito per Angela Celentano

Vico Equense - Oggi avrebbe 16 anni. Ma quando scomparve nel corso di una gita sul Monte Faito, in provincia di Napoli, Angela Celentano di anni ne aveva soltanto tre. Da allora si sono perse le sue tracce. Ma oggi potrebbe essere una delle tante adolescenti che trascorre lunghe ore su Internet. È per questo motivo che Catello e Maria Celentano, genitori della ragazzina, hanno pensato di dedicare un sito alla loro figlia svanita nel nulla. La speranza, ovviamente, è sempre quella di trovare Angela: il web potrebbe risolvere uno dei casi più dolorosi e clamorosi degli ultimi anni. http://www.angelacelentano.com/ è il sito, in sei lingue, curato da Antonio Buonocore e sponsorizzato dalla ditta modenese Gurbodiam. Il sito si apre con una presentazione dei genitori di Angela, Catello e Maria. La sorella minore Rosa, 14 anni, cura la pagina MySpace. Ed è stata proprio lei a ispirare la creazione del sito. "Rosa - racconta Catello Celentano - passa molto tempo su Internet, soprattutto nei social network. Immagino dunque che anche Angela lo farà, come tutti gli adolescenti del mondo". L'ex bambina scomparsa potrebbe dunque essere raggiunta dalle sue stesse immagini su angelacelentano.com: foto e video dei primi tre anni di vita, ricostruzioni dell'attuale aspetto della ragazza. Sei per ora le lingue utilizzate: italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese e russo. "Abbiamo creato il sito pensando a quanto tempo gli adolescenti di tutto il mondo passano davanti al computer, non solo a casa ma anche a scuola", spiega Catello Celentano. "Speriamo che nostra figlia possa riconoscersi nel ricco materiale disponibile sul sito. E speriamo che questo possa suscitare in lei qualche dubbio. Angela si potrebbe chiedere come mai quella bambina le somiglia così tanto, e che fine hanno fatto le foto dei suoi primi anni di vita. Noi la speranza di ritrovare nostra figlia non l'abbiamo mai persa". L'ipotesi è che la ragazza non sappia di essere Angela Celentano, ma che grazie al sito potrebbe colmare le lacune della sua memoria. "Chi le sta vicino potrebbe sorvegliare le sue letture, tenerla lontana dalla tv se ci sono programmi che affrontano certi temi: molte inchieste televisive finora sono state dedicate al suo caso. Ma - insiste Catello Celentano - è un po' difficile tenere un'adolescente lontana dal computer". (Antonio Tricomi Repubblica.it)

venerdì 20 marzo 2009

«Segnalazione vecchia noi non ci crediamo»

Vico Equense - Non credono a un legame tra la vicenda del rumeno Nocolae Ion, arrestato a Gragnano nel dicembre 1996 per la violenza a una bimba di 10 anni, con la scomparsa di Angela Celentano, svanita nel nulla sul Faito il 10 agosto dello stesso anno. Non ci credono i genitori della piccola Angela che non sono rimasti per nulla sorpresi dall'attenzione mediatica seguita alla segnalazione di un testimone di Gragnano insospettito dall'attegiamento dell''immigrato rumeno, allora titolare di un laboratorio di restauro nella località dei Monti Lattari, da lui incrociato alla guida di una 131 che procedeva in modo anomalo verso l'autostrada. «Abbiamo ricevuto già due anni fa una mail sul sito dedicato ad Angela - afferma Maria, la mamma della piccola scomparsa - in cui questo testimone ci segnalava, a una distanza di oltre dieci anni dall'accaduto, questo inconsueto incontro che poi gli aveva fatto sorgere dei dubbi sul comportamento del rumeno. La stessa comunicazione venne inviata anche alla trasmissione ”Chi la visto?” che non se ne occupò». Ora a distanza di due anni, sembra a causa di una nuova ed analoga segnalazione da parte del testimone, la trasmissione televisiva ha ipotizzato un collegamento tra le due storie: «Ho parlato con Federica Sciarelli - continua Maria Celentano - che ci ha chiamato dopo gli ultimi sviluppi. Ho spiegato che secondo noi non c'erano fatti nuovi. La trasmissione ha poi ritenuto divulgare lo stesso questo episodio, a noi risulta che i carabinieri al momento dell'arresto di Nicolae Ion abbiamo escluso un suo coinvolgimento nel caso di Angela. Comunque non può farci che bene l'interessamento alla sorte di Angela di cui speriamo sempre un ritorno a casa. Anche per questo stiamo potenziando il sito a lei dedicato con nuove sezioni e in versioni di più lingue per permettere di ricevere altre utili segnalazioni». Una tesi condivisa anche da Catello Celentano, il papà di Angela, che però invita ad atteggiamenti più costruttivi: «Va bene seguire con attenzione la nostra vicenda, oggetto a distanza di anni di tanta solidarietà da parte della gente comune, ma sollecitiamo a farlo in modo utile e propositivo come già registrato in occasione del compleanno di Angela celebrato lo scorso 11 giugno con il lancio di migliaia di palloncini». Quel giorno sul Faito assieme ai familiari si ritrovarono centinaia di persone che lanciarono in aria 4321 palloncini, numero pari ai giorni della scomparsa di Angela tra il 10 agosto 1996 e l'undici giugno 2008, quindicesimo compleanno della ragazza vicana. Un modo di ricordarla e di sollecitare eventuali novità più attendibili della riscoperta di vecchia segnalazioni. (Umberto Celentano il Mattino)

giovedì 19 marzo 2009

Angela, la pista di un pedofilo per la bimba scomparsa 13 anni fa

Una mail a "Chi l'ha visto" racconta di un restauratore romeno che venne visto vicino al luogo del rapimento e, in seguito, fu arrestato per molestie a bambini

Un immigrato romeno condannato per pedofilia. Porterebbe a un certo Nicolae Ion la nuova pista per conoscere la sorte di Angela Celentano, la bambina scomparsa sul monte Faito, vicino a Napoli, il 10 agosto del 1996 quando aveva tre anni. Se n'è parlato questa sera nella trasmissione di Raitre "Chi l'ha visto". La pista nasce dall'email di un telespettatore che all'epoca dei fatti abitava a Gragnano (Napoli) e porta a un restauratore romeno che viveva proprio a Gragnano. L'uomo racconta che il giorno della scomparsa della bambina era in auto sul raccordo che, dall'uscita dell'autostrada A3 di Castellammare, porta verso Sorrento dove incrociò una Fiat 131 marrone che correva a forte velocità, nonostante il traffico, verso l'autostrada e riconobbe che al volante c'era il restauratore. Giorni dopo l'uomo che ha mandato la segnalazione racconta di essere andato alla bottega del restauratore ma di averla trovata chiusa e che una donna del posto gli disse che "era arrivata una sua nipotina che lui doveva portare in Romania". Solo molto tempo dopo l'uomo ha saputo che il restauratore era stato successivamente arrestato con l'accusa di pedofilia. Attraverso l'archivio dell'Ansa la redazione di "Chi l'ha visto" ha identificato l'uomo descritto nella mail in Nicolae Ion, romeno arrestato il 5 dicembre 1996 a Gragnano: nella sua casa furono trovate molte foto di bambini, fotocopie di passaporti di minori, giocattoli e indumenti per bambini. Ion venne arrestato (all'epoca aveva 49 anni) dopo i racconti di una bambina di 10 anni, figlia di due tossicodipendenti, costretta ad avere con lui rapporti sessuali. Secondo le testimonianze raccolte a Gragnano da "Chi l'ha visto?", Ion avrebbe scontato la pena in carcere e poi, anni dopo, avrebbe lasciato Gragnano per far ritorno in Romania. (Repubblica.it)

La madre, la gente non dimentica

"Non c'é nessuna novità nelle indagini ma ogni tanto arrivano segnalazioni che vengono verificate. Questo è importante perché significa che la gente non ha dimenticato Angela". Lo ha detto Maria, la madre della piccola Celentano. La signora Celentano riferisce che la famiglia sapeva da tempo di questa ipotesi: "si è indagato su questa persona proprio partendo dalla mail del telespettatore che l'ha inviata di nuovo forse perché ipotizzava una certa superficialità nelle indagini" ma resta comunque un filo di speranza legato al fatto che di Angela si continua a parlare e questo viene ritenuto dalla famiglia un fatto importante per non far cadere la vicenda nell'oblio. (Fonte Ansa)

mercoledì 18 marzo 2009

Angela, racconto inedito a «Chi l’ha visto?»

Sembra incredibile ma tredici anni dopo c’è ancora una testimonianza inedita. Come inedita e ignota resta la verità su Angela Celentano. Stasera «Chi l’ha visto?», la trasmissione di Raitre dedicata alle persone scomparse, proverà ad aggiungere un altro tassello al mosaico interminabile, incomponibile, di questo dramma cominciato sul monte Faito nel 1996 e mai finito. Con il racconto di un uomo di Gragnano. «Il giorno della scomparsa di Angela Celentano sul monte Faito ho visto una macchina che correva all’impazzata verso il casello dell’autostrada». «L’uomo alla guida lo conoscevo. Sono andato nella sua bottega e mi hanno detto che era andato all’estero con la sua nipotina». Quattro mesi dopo il rapimento, quello stesso uomo, un artigiano del posto, fu arrestato. Nella sua casa c’erano fotocopie di documenti di donne e bambini. Dopo tanto tempo un testimone collega i fatti e vuole raccontarli. Maria, la mamma di Angela, accoglie ogni novità con speranza: «Conosco questa storia, ben vengano le testimonianze, possono aiutare». Però non nasconde l’amarezza: «Non sapevo ancora della trasmissione. Ma del resto fin dall’inizio i giornalisti hanno sempre saputo le cose prima di me». (Laura Cesarano il Mattino)

venerdì 6 giugno 2008

Angela Celentano volo di palloncini per il compleanno

Vico Equense - Quattromilatrecentoventuno palloncini rosa e bianchi saranno lanciati mercoledì prossimo alle 16 dal centro sportivo di Faito per augurare ad Angela Celentano un felice compleanno in occasione dei suoi 15 anni. L’iniziativa è di Maria e Catello, genitori della piccola scomparsa il 10 agosto 1986, e potrà coinvolgere centinaia di persone grazie alla possibilità di inviare entro il 9 giugno via e-mail all’indirizzo angelacelentanoonlus@gmail.com messaggi augurali che saranno inseriti nei palloncini su cui comparirà la scritta «Buon compleanno Angela». I 4321 palloncini che dal Faito saliranno verso il cielo rappresentano i giorni da cui non sia hanno più notizie di Angela. Sono trascorsi dodici anni. «Abbiamo stampato manifesti e locandine distribuiti in tutta la penisola sorrentina – afferma Catello Celentano – per far sì che si possa rinnovare pubblicamente il nostro desiderio di riavere Angela tra noi». La partecipazione per l’evento è aperta a tutti, già preannunciata la presenza delle telecamere della trasmissione «Chi l’ha visto?». (um.ce. il Mattino)

lunedì 21 aprile 2008

Il mistero di Angela Celentano

Vico Equense - Le telecamere della trasmissione condotta da Federica Sciarelli “Chi l’ha visto?” sono entrate nella casa di Catello e Maria Celentano, i genitori di Angela, la bambina di 3 anni, scomparsa in un’assolata mattina del 10 agosto 1996, mentre partecipava ad una gita sul Monte Faito. Renato, un bambino di 11 anni, racconta di essere sceso poco prima, proprio con Angela, per il sentiero che porta al parcheggio, per posare in macchina il suo pallone. Ha pregato Angela di non seguirlo, ma la bambina non si è lasciata convincere. A metà discesa il sentiero si incrocia con un altro trasversale: qui Renato ha ripetuto ad Angela di tornare indietro dalla mamma, quindi ha continuato da solo la sua discesa. Lasciata la palla in macchina è tornato verso il resto della comunità senza incontrare nessuno. Tutti i presenti, parenti, amici e volontari, iniziano a cercare Angela in tutte le direzioni. La zona è molto affollata, ci sono molti gitanti, ma nessuno sembra averla vista. Nei giorni successivi, mentre i genitori non abbandonano mai il luogo della scomparsa, intervengono anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia, l'Esercito, unità cinofile ed elicotteri, sotto la direzione della Prefettura di Napoli. Infine gli inquirenti si convincono che Angela non può trovarsi più in quella zona. Un mese dopo i Carabinieri fanno un'interessante scoperta. Un altro bambino - Luca, 12 anni - racconta di aver incontrato quel giorno Renato insieme ad Angela mentre risaliva il sentiero. Luca dice di aver invitato l'amichetto a riportare la bambina alla madre, offrendosi lui stesso di farlo. Renato non gli avrebbe dato ascolto, ed avrebbe continuato a scendere con Angela verso il parcheggio. Luca sostiene di non aver mai raccontato questo particolare perché tutti sapevano che l'ultimo ad aver visto la bambina era stato proprio Renato. La versione di Renato contrasta con quanto dice Luca, per questo i due bambini sono stati messi a confronto ed interrogati separatamente alla presenza dei magistrati, ma alla fine le loro posizioni sono rimaste le stesse e sempre contrastanti. Il mistero di Angela è tuttora irrisolto, ma i coniugi Celentano non si sono mai arresi.

lunedì 11 febbraio 2008

Angela Celentano appello dei genitori

Vico Equense - “Quello che chiediamo è una maggiore diffusione delle foto di Angela, come avviene all’estero. Potrebbe essere un viatico per raggiungerla prima e riportarla alla sua famglia”. E’ il nuovo appello, lanciato nel corso della trasmissione “Buona Domenica”, da Maria e Catello Celentano, i genitori di Angela, la bambina scomparsa il 10 agosto 1996 sul Monte Faito.

Sito ufficiale di Angela Celentano QUI

lunedì 4 febbraio 2008

Non è Angela Celentano

Vico Equense - La Polizia Scientifica di Napoli, a cui sono stati delegati gli accertamenti dalla Procura di Torre Annunziata, a seguito di accurati ed approfonditi esami tecnici, esclude in maniera tassativa che la bambina ritrovata sia Angela Celentano. Si precisa, inoltre - spiega un comunicato - che nessuna notizia è stata data dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Polizia ai familiari per non creare l'ennesima aspettativa dolorosa. L'analisi della polizia scientifica ha fatto riferimento a sedici marcatori del Dna: di questi, tre non sono compatibili con il Dna della madre e sette non lo sono con quelli del padre. Il che escluderebbe il rapporto parentale tra la bambina ritrovata e i coniugi Maria e Catello Celentano. L'analisi della scientifica, secondo quanto si è appreso, era stata disposta dalla Procura di Torre Annunziata in seguito ad altri esami effettuati per accertare, ancora meglio, l'esistenza o meno di un legame di parentela con i Celentano. Nell'abitazione di Maria e Catello Celentano, la speranza di poter riabbracciare la figlia Angela, scomparsa il 10 agosto del 1996, è durata soltanto due ore: lo spazio fra l'ascolto dei primi telegiornali mattutini ed una telefonata ai carabinieri, che hanno comunicato l'esito negativo dell'esame sul dna compiuto sulla ragazzina trovata a San Paolo Belsito. "Questa volta la delusione e' più forte - rivela Maria Celentano - e l'angoscia si raddoppia di fronte ad un ennesimo falso allarme. Ormai ci siamo abituati ma ogni volta il dolore é sempre maggiore". La smentita degli investigatori ha gelato l'atmosfera di moderato ottimismo che si era diffusa nell'entourage della famiglia Celentano sin dalle prime ore della giornata. "In verità non c'eravamo fatte grandi illusioni - prosegue Maria Celentano - ma questa volta, a differenza delle altre, le indicazioni che in un primo momento venivano dall'esame del Dna sembravano in qualche modo consigliare un moderato ottimismo. Ma é durato solo due ore, fino alla telefonata con gli investigatori". Ma, sia pure nella delusione, i coniugi Celentano mettono in risalto il lato positivo della vicenda. "E' svanito un sogno - dicono - ma rimane la consapevolezza che magistrati e carabinieri non hanno mai smesso di cercare Angela anche se sono passati dodici anni dalla sua scomparsa. Lo spazio per l'illusione è sempre minore, ma ci conforta sapere che qualcuno si preoccupa ancora oggi di cercare nostra figlia". Maria Celentano ha un tono di voce flebile ma conserva intatta la determinazione di una mamma che non si è mai rassegnata alla perdita della propria figlia. "Ci auguriamo soltanto - ha concluso - che in futuro le notizie riguardanti la vicenda di nostra figlia vengano comunicate prima a noi e poi alla stampa. Non è bello svegliarsi la mattina e vedere che in tv parlano di una figlia scomparsa senza essere stati avvisati". (Ansa)