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giovedì 15 maggio 2008

Come si può dialogare?

Il ministro per la semplificazione Calderoli apre ufficialmente il dialogo tra governo è opposizione incontrando il ministro ombra Magnolfi.”Visto che il governo, dopo la fiducia al Senato, si insedierà ufficialmente - spiega Calderoli - ho avuto questa mattina un primo incontro con il responsabile della semplificazione normativa del governo ombra, Beatrice Magnolfi”. I due senatori si sono presentati insieme in sala stampa, ed insieme hanno ribadito la volonta' nel proseguire il confronto.

Giovannardi "cambieremo la legge 40"

"La volontà di questa maggioranza è di cambiare la circolare della Turco sulle linee guida per applicare la legge 40", afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. "Una circolare non può modificare una cosa che il parlamento italiano ha approvato e un referendum popolare ha confermato. Siamo in uno stato di diritto - aggiunge - è il parlamento che decide". Ai cronisti che osservavano che il ministro Stefania Prestigiacomo ha un’opinione diversa sulla circolare Turco, Giovanardi ha risposto: "Io sono d’accordo con la maggioranza e il governo di cui faccio parte".

lunedì 21 aprile 2008

Inizia l'era della Lega

I leghisti hanno ottenuto ciò che volevano. Nell'incontro è stato sancito che Roberto Formigoni non sarà presidente del Senato, e con sempre minori probabilità sarà ministro. Resterà a Milano a gestire oltretutto la fase degli appalti dell'Expo 2015, fra due anni si ridiscuterà della Lombardia. Alla guida di Palazzo Madama ci andrà così Renato Schifani. Il vertice si conclude con un accordo che è lo stesso Bossi a rivelare: lui stesso andrà al ministero delle Riforme, il ministero dell'Interno per Roberto Maroni, la vicepresidenza del Consiglio per Roberto Calderoli, e il ministero delle Politiche agricole per l'assessore leghista veneto Luca Zaia. «Le riforme, la sicurezza, la difesa dell'agricoltura - ha spiegato Bossi - sono i punti su cui la gente ci ha detto i voti e alla gente noi dobbiamo dare risposte». In realtà, anche in casa leghista l'intesa non sembra definitiva. Maroni sarebbe ancora in ballottaggio: può scegliere se andare al Viminale, come vorrebbe Bossi, o al dicastero di via Veneto. Mentre in forse appare Palazzo Chigi per Calderoli: ci sono resistenze in casa e anche Tremonti non è molto contento di averlo sopra di lui. Resta aperta la questione Lombardia. Oggi Berlusconi vedrà Formigoni e incontrerà anche Galan, dovrà trovare uno sbocco anche per loro. Poi si attenderà l'esito del ballottaggio a Roma per aprire il capitolo An, le cui posizioni ancora non sono state discusse.

giovedì 17 gennaio 2008

Forza Italia salva Bassolino

Il Senato ha “salvato” Bassolino grazie alle assenze di 17 parlamentari della Cdl in gran parte di Forza Italia. L'aula con 144 no, 141 si e 5 astenuti ha respinto la risoluzione del leghista Calderoli sull'emergenza rifiuti che prevedeva lo scioglimento del Consiglio regionale della Campania. Nonostante il voto del diniano Giuseppe Scalera (Dini e D’Amico non hanno partecipato al voto) e del senatore dissidente della sinistra Fernando Rossi a favore della risoluzione Calderoli, sono mancati i voti di 12 senatori di Forza Italia, tre dell’Udc, del presidente della Commissione Difesa Sergio De Gregorio, che ormai vota sempre con l’opposizione, e di Mauro Cutrufo della Dca. Se fossero stati presenti tutti i senatori del centrodestra, la richiesta di rimuovere Bassolino sarebbe passata con 158 sì. Tra gli astenuti, il cui voto vale comunque come un voto contrario, ci sono i senatori dell’Idv Nello Formisano, Giuseppe Caforio, Fabio Giambrone, Franca Rame, che è ora nel Gruppo Misto, e Massimo Villone della Sinistra democratica. Visibilmente irritato il leghista Calderoli che afferma di aver ricevuto assicurazioni sulle presenze da Berlusconi. Non è andata così.

lunedì 7 gennaio 2008

Maroni contro Calderoli

L'emergenza rifiuti di Napoli spacca la Lega. Il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli dalle colonne della Padania ieri sparava a zero contro la Campania: «Ambulanze assaltate, come non accade nemmeno nei Paesi in guerra, incendi urbani, guerriglie con la polizia: tutto quello che sta succedendo dimostra che Napoli non è Italia». Di parere diverso l'ex ministro del Welfare del Carroccio Roberto Maroni, che in un'intervista a Il Mattino sempre ieri spiegava che l'invio delle teste di cuoio invocato dal collega Calderoli è «un'assurdità» e che per risolvere la situazione «il Nord sarebbe disposto a collaborare». Inoltre Maroni ha usato parole di elogio anche verso il governatore, «un bravo amministratore» che «dovrebbe scendere in campo e dire: ci penso io». Insomma per Maroni «non ha molto senso chiedere le dimissioni di Bassolino». (Corriere della Sera)



Calderoli: «L'assessore è a Praga» Lui: solo pochi giorni
Napolionline - la citta vista da dentro - lunedì 07 gennaio 2008