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lunedì 23 marzo 2009

In marcia verso il congresso di fondazione

I delegati di Vico Equense al congresso di fondazione incontrano gli amici che hanno condiviso il percorso politico che sta per avere pienezza nell’evento di fine marzo che celebrerà il battesimo della più grande forza politica d’Italia: il POPOLO della LIBERTA’. Attraverso i delegati potremo far arrivare al congresso la nostra voce in modo autorevole affinché anche gli amici che si sono sempre riconosciuti nel PdL Vicano possano essere parte attiva di questo grande evento che per molti aspetti e’ storico e unico per la vita politica nazionale e cittadina.Insieme ai delegati al congresso vivremo un momento di comunione valoriale, politica e amicale come sempre uniti dalla stessa passione che, in modo spontaneo, ci ha visti fianco a fianco nella battaglia politica da 15 anni a questa parte. (Forza Italia, Alleanza Nazionale Vico Equense)

Lunedì 23 marzo dalle 19.30 TITO’S Vico Equense

lunedì 9 marzo 2009

Equilibri in bilico

Rimpasti e candidature in vista delle prossime elezioni provinciali: esplode la contestazione nel Popolo della Libertà

Vico Equense - Come si poteva immaginare il rimpasto operato dal Sindaco Gennaro Cinque non è facile da digerire. La soluzione ha prodotto un mutamento degli equilibri interni al centrodestra cittadino. Il Senatore Raffaele Lauro e l’Onorevole Paolo Russo (PDL), intervenuti a Sorrento per presentare il disegno di legge sui “Patti agrari”sono stati investiti della questione che oramai tiene banco, non soltanto nelle discussioni, ma anche sui muri della Città. Se le scelte fatte da Cinque sono state avventate, si vedrà in consiglio comunale sul voto al prossimo Bilancio 2009. La maggioranza, che fin d'ora non ha mai dato segnali eclatanti di divisione interna, dovrà mostrare la propria compattezza. La dialettica sarà lunga e intensa e, prevediamo, non lesinerà momenti di scontro interno. Un aspetto, intendiamoci, che sta nelle cose della politica, e nelle cose umane in generale. Starà all'abilità politica del sindaco far sì che il sacrosanto dibattito interno non si trasformi in pericolosi stimoli disgregatori. Si tratta del ruolo che egli si è scelto e per il quale i cittadini l'hanno votato. Superato lo scoglio del bilancio, si aprirà il capitolo delle candidature alla provincia. Alla fine del mese si terrà, anche, il primo congresso nazionale del PDL. I lavori di preparazione sono ormai nel vivo, i due partiti principali, Forza Italia e Alleanza Nazionale, stanno lavorando da settimane spalla a spalla cercando la quadra su statuto e organigramma. E non solo. Come sempre accade in queste situazioni, si ipotizzano spostamenti, si immaginano ruoli ed equilibri. Dalla penisola sorrentina partiranno 11 delegati. Vico Equense sarà rappresentata dal Sindaco Gennaro Cinque e dal consigliere comunale Giuseppe Guida. Nessuna presenza da Meta e S. Agnello, mentre da Piano andranno al congresso il vice sindaco Giuseppe Cappiello, e Rosellina Russo - già responsabile delle donne di Forza Italia in Campania – e Luigi Maresca commissario cittadino di F.I., da Sorrento invece, sono stati indicati Giuseppe Stinga, coordinatore cittadino di Forza Italia, il Sindaco Marco Fiorentino ed i consiglieri comunali Emilio Moretti e Mario Acampora, da Massalubrense il Sindaco Leone Gargiulo e l' assessore Giovanna Staiano.

mercoledì 24 dicembre 2008

PDL, tutti i delegati dai Comuni

Penisola Sorrentina – Sono stati resi noti i nomi dei delegati della penisola sorrentina per il congresso nazionale del PDL, l’assise nazionale chiamata ad eleggere la classe dirigente del partito nato dalla fusione tra Allenaza Nazionale e Forza Italia. Ci sono alcune importante conferme sul piano locale ed altrettanti interessanti novità. Vico Equense rappresentata dal Sindaco Gennaro Cinque e dal Presidente della Comunità Montana Giuseppe Guida. Nessuna presenza da Meta e S. Agnello, mentre da Piano andranno al congresso il vice sindaco Giuseppe Cappiello che così ha confermato le voci della vigilia che davano l’esponente politico vicino al PDL, Rosellina Russo - già responsabile delle donne di Forza Italia in Campania – e Luigi Maresca commissario cittadino di F.I., da Sorrento invece, sono stati indicati Giuseppe Stinga, coordinatore cittadino di Forza Italia, il Sindaco Marco Fiorentino ed i consiglieri comunali Emilio Moretti e Mario Acampora, da Massalubrense nominato il solo Sindaco Leone Gargiulo che a questo punto sembra aver scelto di intraprendere la strada del centro destra come collocazione politica. (Agorà)

Bondi: "Idv partito neofascista". Ed è polemica

domenica 26 ottobre 2008

“Comune sull’orlo della crisi economica e stipendi dei dipendenti comunali a rischio”

Castellammare di Stabia - “Comune sull’orlo della crisi economica e stipendi dei dipendenti comunali a rischio” è l’allarme lanciato dai Circoli della Libertà di Castellammare di Stabia. «Da informazioni assunte presso gli uffici comunali – spiega Antonio Sicignano, vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà della Campania – sembra che le casse comunali, fra un po’, saranno completamente al verde. Ed, una delle ragioni di ciò è presto detta, atteso che la politica messa in atto da questa amministrazione, per le società partecipate, ha portato ad un deficit per le casse comunali molto consistente. Basti pensare che, tra il 2006 ed il 2007, la gestione delle società pubbliche Sint, Terme, Asm, Asam e Multiservizi ha comportato un deficit di circa 21.000.000 milioni di euro. Una cifra enorme, che è stata ripianata, in parte, dall’amministrazione comunale nei bilanci 2006 e 2007 e quindi pagata dai tutti i cittadini stabiesi». Ma, a sentire gli esponenti del centrodestra cittadino, le stangate per i cittadini non finirebbero qua. «Per ripianare le casse comunali - aggiunge Sicignano –, oltre alla forte repressione fiscale posta in essere da questa amministrazione comunale, pare che sia stata suggerita una tolleranza zero per le infrazioni al codice della strada, tanto al fine di garantire un ingente introito economico con le multe. Stesso discorso – continua – per alcuni loculi del cimitero non ancora costruiti, di cui sembra che sia stata già decisa, addirittura, la vendita anticipata». Conclude Sicignano: «il perverso sistema delle partecipate serve al sindaco solo per mantenere l’equilibrio politico fra le litigiose forze della maggioranza. Tuttavia, è inaccettabile che di tale disavanzo debbano poi farne le spese i semplici cittadini stabiesi. Nelle prossime settimane – promette Sicignano - organizzerò a Castellammare un manifestazione pubblica con tutti i deputati e consiglieri regionali del pdl. Ciò sia per informare la cittadinanza e sia per trovare iniziative importanti in materia».

Stabia e ricerca archeologica cento studiosi a confronto

martedì 7 ottobre 2008

A sinistra c'è il vuoto

Anche se ancora non ha trovato, in Campania, un suo leader autorevole, il Pdl mostra tuttavia un diffuso radicamento sociale, peraltro costantemente sostenuto e legittimato dalla presenza e dall'attenzione «neomeridionalistica» di Berlusconi. Del tutto diversa è la realtà del partito di Veltroni, che, da troppo tempo lacerato al proprio interno e privo di un riconosciuto gruppo dirigente, esibisce sempre più, nel Sud e in special modo nella nostra regione, una sorta di debolezza strutturale, politica, addirittura antropologica. Ma proseguiamo con ordine. Mettiamo, per qualche tempo, tra parentesi certe discussioni degli ultimi mesi (forse troppo accademiche) sulle responsabi-lità, le inadempienze, le debolezze morali di larghe schiere d'intellettuali che si sono occupati della questione meridionale; e torniamo alle cose, per riflettere non sulle responsabilità, (che, invero, sono poche) di singoli studiosi o di osservatori della politica, ma di un'intera classe dirigente, che da oltre venti anni governa con metodi discutibili la regione, capoluoghi di province, città grandi e piccole, enti e fondazioni; e che si è rivelata impreparata e priva anche degli strumenti minimi per avviare un reale processo di modernizzazione di una realtà come la nostra, quanto mai complessa e intricata. Tornare alle cose significa non solo tentare di comprendere la specificità della crisi, ma individuare le responsabilità singole e collettive che l'hanno determinata. Crisi economica, sociale, culturale, assai diversa da quella che ha caratterizzato tanti momenti difficili del passato, quando si lavorò, non senza entusiasmo, per uscire dalla catastrofe postbellica e per dar vita a una politica democratica nuova. Fu allora che i partiti, pur nella diversità delle prospettive, si ritrovarono in un progetto comune, teso a ricostruire su basi democratiche soprattutto la nostra società meridionale, attraverso la formazione di una classe dirigente culturalmente attrezzata ed eticamente sorretta. Ma quel progetto, com'è noto, alla fine degli anni '60 venne irrigidendosi in una sorta di immobilismo istituzionale, che, però, all'epoca della fine della cosiddetta Prima Repubblica fu attraversato e quasi sconvolto da una ventata nuova, che ebbe i suoi punti fermi nella fine dei partiti storici, nella stagione dei sindaci e in una diffusa, ancorché malcelata, cultura antipolitica. A sinistra, non tutti compresero che quella realtà, per molti versi inedita, esigeva passaggi seri, responsabilità, competenze. Richiedeva una classe dirigente moderna, la quale, purtroppo, non è stata «coltivata » né formata. Oggi, all'apparir del vero, si scopre che c'è il vuoto; ci si arrampica sugli specchi; e si è del tutto impreparati alla grande sfida dei prossimi mesi. Ma appaiono addirittura ingenerose certe palinodie di quanti con colpevole ritardo, recentemente, hanno individuato in qualche personalità politica ormai declinante la figura del male, della insipienza e dell'errore. Sarebbe necessario uno stile intellettuale più sobrio, al fine di riprendere (se si è capaci) alcuni itinerari interrotti, nella consapevolezza che le vere trasformazioni sociali avvengono solo attraverso percorsi ardui, senza scorciatoie improbabili. (Aldo Trione da il Corriere del Mezzogiorno)

L'assessore e il consigliere «nero» guidavano i rivoltosi di Pianura

venerdì 3 ottobre 2008

I vertici Pdl nel registro degli indagati

Esplode il caso Pdl. Tre coordinatori di partito, indagati o imputati. Tutti con un unico denominatore: le ombre che dalle inchieste del pool antimafia si allungano fino a loro.
Intanto l´inchiesta "Spartacus 3" getta squarci inquietanti anche su presunti legami tra camorra e personaggi del Pd, dal consigliere regionale Nicola Caputo (che ha già respinto qualunque contatto) ai familiari dell´avvocato Mario Natale, arrestato l´altra notte come intestatario di molti beni riconducibili alla cosca. Il nipote, Massimiliano Natale, si è dimesso ieri dalla carica di assessore alla Polizia municipale di Santa Maria Capua Vetere. Risulta ormai iscritto nel registro degli indagati il sottosegretario all´Economia, nonché responsabile di Forza Italia in Campania, Nicola Cosentino. Sulla scorta di alcune dichiarazioni del pentito dei casalesi, Gaetano Vassallo, per Cosentino si formulano le ipotesi di reato di concussione e di corruzione aggravata dall´articolo 7, quello che si riferisce al presunto favoreggiamento di personaggi legati alla criminalità organizzata. È iscritto nel registro degli indagati anche il coordinatore cittadino di Fi, Luigi Cesaro: come Cosentino, viene anch´egli tirato in ballo dalle dichiarazioni di Vassallo. Mentre Mario Landolfi, il coordinatore regionale di An, già ministro delle Comunicazioni, è chiamato a comparire come imputato dinanzi al giudice per l´udienza preliminare Enrico Campoli, nello stesso procedimento che ha coinvolto i fratelli Orsi, Sergio e Michele (quest´ultimo ucciso nell´agguato di stampo mafioso avvenuto il 2 giugno a Casal di Principe). Per Landolfi si ipotizza il reato di concorso in corruzione e truffa, aggravati dal favoreggiamento camorristico: una vicenda che riguarda la gestione del consorzio Eco4, che curava lo smaltimento dei rifiuti in parte dell´agro aversano e lungo il litorale casertano. Il gup Enrico Campoli ha fissato la prossima udienza per il 24 ottobre. Ma tutti e tre gli esponenti politici di spicco si sono più volte dichiarati estranei alle vicende, «confidando in una veloce e serena verifica» da parte della magistratura. I pm antimafia vanno avanti, il premier Berlusconi blinda i suoi rappresentanti, opponendo alle ipotesi dei magistrati la sua riflessione: «Gli interessati mi dicono che sono estranei alle vicende. Queste accuse non hanno a che fare con la realtà, ma con la sfera politica». Un commento analogo lo affida il ministro Roberto Maroni: «Se uno è condannato in via definitiva deve andare in galera, ma prima c´è il principio costituzionale della presunzione d´innocenza. Chi indaga vada fino in fondo e rapidamente». Solo 48 ore fa, a margine della difesa d´ufficio del premier a Napoli, il sottosegretario Cosentino aveva ribadito con forza: «Continuo a essere vittima di una vergognosa campagna mediatica, che tende ad avvalorare episodi privi di alcun oggettivo fondamento. A scanso di ulteriori equivoci ribadisco di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. La mia storia personale e politica è stata sempre rispettosa delle istituzioni e dello Stato. Se c´era un fronte con il quale schierarsi è sempre stato quello della legalità». (co. sa. da la Repubblica Napoli)

giovedì 2 ottobre 2008

La fusione tra Fi e An è in fase avanzata: un modello da esportare in provincia

Sorrento - È stato uno dei primi Comuni in Italia ad avere il gruppo unico del Popolo della Libertà in Consiglio comunale. Ora Sorrento si avvia anche ad essere tra i primi che vedranno la nascita del partito unitario del Pdl. I consigli direttivi di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, con le riunioni del 18 e 19 settembre scorsi, hanno dato mandato ai coordinatori cittadini, rispettivamente Giuseppe Stinga e Massimo Coppola, di attivare le procedure per la fusione dei due partiti in base alle disposizioni impartite dai responsabili nazionali. Nei prossimi giorni verrà convocato un consiglio direttivo unitario che dovrà approvare ufficialmente la confluenza di Fi ed An nel Pdl. «A questo punto – spiega Giuseppe Stinga – il partito unico a Sorrento sarà una realtà». I prossimi passaggi prevedono il tesseramento e la convocazione di un’assemblea per la nomina del nuovo direttivo del Popolo delle Libertà. Per queste operazioni si attende soltanto il via libera da Roma che arriverà dopo il varo dello statuto nazionale del nuovo partito. A Sorrento il Popolo della Libertà, dopo la ratifica della creazione del gruppo unico avvenuta nel corso della seduta del 27 marzo scorso, conta 12 consiglieri comunali su 20 ai quali bisogna aggiungere il sindaco Marco Fiorentino. Inoltre nel gruppo consiliare sono confluiti, oltre ai consiglieri di Fi ed An, anche quelli di 2 liste civiche, Sorrento casa della Libertà e Sorrento Domani e di un gruppo indipendente formato da eletti in Forza Italia. Nella vicina Castellammare, invece, è ancora in alto mare il processo di fusione tra le diverse anime destinate a confluire nel Partito delle Libertà. A pochi mesi dalla nascita del nuovo partito unico di centrodestra, nella città delle acque non è stato ancora avviata la fase di confronto tra gli esponenti di Forza Italia, An e Circoli delle Libertà. Nonostante i vertici provinciali di Fi e An abbiano indicato in Pio Cuomo il commissario cittadino del partito, a palazzo Farnese gli esponenti consiliari non riconoscono la legittimità del ruolo. «Ad oggi non mi è arrivata alcuna comunicazione – spiega Ida Scarpato, consigliera comunale di An - purtroppo c’è ancora difficoltà di coordinamento, mancano ancora le regole, a cui stiamo lavorando a livello provinciale». Un lavoro che gli esponenti di centrodestra, Fi, An e Cdl, auspicano di avviare entro i prossimi mesi. «Manca il raccordo tra le varie anime proprio perché non ci sono norme statutarie – aggiunge la Scarpato – non c’è dialogo in questo momento. Tra consiglieri comunali ci muoviamo all’unisono, attraverso le strutture locali, ma fino ad ora, per quanto mi riguarda ancora non c’è stato ancora alcun confronto». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Marco Fiorentino - Da Roma si conceda particolare autonomia ai localismi

mercoledì 17 settembre 2008

PDL, non c’è ancora

Vico Equense - Il partito delle Libertà è nato. Berlusconi e Fini hanno deciso di trasformare due partiti in un unico nuovo contenitore politico. C’è già un unico gruppo parlamentare. Ora l’appuntamento riguarda i livelli locali. Se ne discute anche a Vico Equense. Dove, però, il partito unico avrebbe qualche difficoltà a nascere. Forza Italia, si trova in maggioranza, ed Alleanza Nazionale, con il suo unico esponente all’opposizione. Anche se fino ad oggi i rapporti non sono mai stati di netta contrapposizione. Anzi, di netta collaborazione. Il lavoro pare stia continuando e nonostante qualche resistenza interna, a breve, dovrebbe portare i suoi frutti.

Berlusconi attacca Veltroni e chiude: "E' inesistente, basta con il dialogo"

Il premier interviene al comitato costituente del partito, chiude la porta al dialogo con il Pd e annuncia la volontà di dar vita al "partito degli elettori e degli eletti". Andando a recuperare chi non "si riconosce in questa sinistra che ha profondamente deluso gli italiani". Voto Ue, sbarramento al 5%

mercoledì 16 aprile 2008

Sette campani per il Berlusconi IV

Alla Camera il Centrodestra avrà 344 seggi, il Centrosinistra 246, 36 seggi l'Udc: sono i dati definitivi pubblicati sul sito del Viminale. I dati comprendono i voti degli italiani all'estero. In particolare: il Pdl ha 276 seggi, 60 la Lega, 8 l'MpA. Il Pd ha 217 seggi, l'Idv 29, Svp 2, Aut. Mov. Democratie un seggio e un seggio il Movimento associativo italiani all'estero. Molti esponenti politici eletti in Campania potrebbero essere protagonisti del nuovo esecutivo . Tra i nomi più ricorrenti quelli di Mario Landolfi, che tornerebbe alla guida delle Comunicazioni, e di Pasquale Viespoli al Lavoro, dove è già stato sottosegretario dal 2001 al 2006. Con loro, il forzista Antonio Martusciello, vice alla Cultura, Marco Mario Milanese al fianco di Giulio Tremonti all'Economia e Stefano Caldoro con Roberto Formigoni all'Università e ricerca. Un posto di rilievo, secondo indiscrezioni romane, spetterebbe anche a Claudio Azzolini, per la sua lunga esperienza nelle relazioni euromediterranee, e al coordinatore azzurro Nicola Cosentino, indicato dal cavaliere come l'artefice del successo del Pdl in Campania.

martedì 15 aprile 2008

Pdl, Pd - Campania


In penisola si conferma il PDL

In penisola Sorrentina si conferma la tendenza regionale e il PDL (dati Senato) sfiora dappertutto il 50 per cento, buona performance dell'IDV anche a Capri ed Agerola, con punte a Sorrento (54,95% con 5.065 voti) dove il PD ha raggiunto il 29 per cento ( 2.735) e Italia dei Valori 6,46 % (con 609 voti), con la media del 5 per cento in Penisola Sorrentina ha superato di quasi un punto in percentuale l'UDC salvo a Vico Equense (dove si è sentito l'effetto Dilengite) Piano di Sorrento il PDL arriva al 54,02 % e il PD AL 29,68% a Meta il PDL a 44,67 e il PD a 38,8 Capri PDL 56,93 e PD 26,25 Agerola PDL 39,93 e PD 18,84 UDC qui è arrivato a 23,31 per cento a Massa Lubrense il PDL 56,09 e PD 25,71

mercoledì 2 aprile 2008

Più case

Vico Equense - E' sicuramente positivo che si stia sviluppando un dibattito circa il fatto che una fascia sempre più ampia della popolazione trovi grandi difficoltà a risolvere il problema dell'abitazione e, quindi, circa le scelte che possono attenuare (meglio sarebbe eliminare) dette difficoltà. L’iniziativa è promossa dal Pdl e presto sarà discussa in Consiglio Comunale, in modo da coinvolgere anche l’opposizione che per circa un decennio ha controllato l’assessorato all’urbanistica. La casa è un diritto affermato dalla «Carta Universale dei diritti dell'uomo» e accolto come tale con una legge del '76 dallo Stato Italiano. Un diritto per i cittadini ha sempre o dovrebbe avere come conseguenza un «dovere-istituzionale» per chi governa. In una realtà come Vico dove il «costo dell'affitto» ha subito e continua a subire una costante crescita, a fronte di redditi da lavoro o pensionistici più o meno stabili per di più intaccati da una forte spinta inflazionistica. Un mix che sta portando migliaia di famiglie sotto la soglia di povertà e che colpisce in maniera particolare i lavoratori. Pertanto l’iniziativa promossa dal Pdl chiede al Consiglio Comunale: Di iniziare una revisione del PRG, e un lavoro di censimento e di statistica. In pratica il tutto è orientato all’individuazione e alla ricerca di spazio normativo che permetta la costruzione di nuove case.

martedì 11 marzo 2008

Io c’entro …

Vico Equense – In Campania 1 l’Udc di Casini, mette in campo, il filosofo Ferdinando Adornato che occupa il posto del segretario regionale Ciro Alfano. Tra i candidati al 14esimo posto, pure, l’ex Sindaco, ed attuale Vicesindaco di Vico Equense Giuseppe Dilengite. Questa volta Udc e Pdl saranno concorrenti, le forze politiche metteranno in atto una campagna elettorale che, almeno sul territorio locale, vedrà inevitabilmente l’impegno del Sindaco Gennaro Cinque (Pdl) e dei suoi assessori, una corazzata in termini di voti, che dovrà riaffermare la sua leadership, limitando le aspirazioni del Vice. In politica i numeri pesano più dei desideri, e non credo che Cinque possa permettersi, a due anni dal suo insediamento, di essere disarcionato da un concorrente moderato e della sua giunta. La scelta di Casini di presentarsi da solo apre, però, la possibilità all’Udc di intercettare e limitare, i voti centristi, che andranno verso il Pd. All’orizzonte si profila uno scontro istituzionale tutto interno al centro destra. Per quanto riguarda il centro sinistra, è la dimostrazione che in tanti anni non ha prodotto una nuova classe dirigente, ed ancora oggi, a poche settimane dal voto non esiste la capacità di modernizzare il Pd. Una crisi profonda, volutamente sottovalutata dalla “nomenclatura” che mira soltanto al mantenimento delle posizioni acquisite. Una prospettiva poco allettante per quell’area riformista che, il 14 ottobre ha chiesto, a gran voce, di cambiare i metodi della politica.

giovedì 14 febbraio 2008

Che dicono?

Non stiamo assistendo in questi giorni ad un bello spettacolo. Pd, Pdl, sinistra radicale e gruppi sparsi di sbandati. La Santanchè vuole raccogliere quelli di An che per Berlusconi non voteranno mai, i Socialisti cercano casa, i centristi fanno a gara a chi sta più al centro. Ciò non cambierà la situazione: due partiti di plastica analoghi che non dicono nulla per non scontentare nessuno. Che dice Veltroni? Che dice Berlusconi? Parlano di problemi reali promettendo di risolverli con misure che non sanno indicare. “L’Italia deve rialzarsi”. “No, l’Italia si è già rialzata. E’ la classe politica che deve darsi da fare.” Enunciati di principio dai contenuti fumosi se non inesistenti. Non cambierà nulla, muteranno i simboli e persino i partiti ma chi tira le redini restano gli stessi. Berlusconi, Veltroni, D’Alema, Fini, Casini, Bertinotti, Mastella ed i vari fedelissimi.