giovedì 28 gennaio 2010

Cosa sta succedendo nella gestione della SS. Trinità?

Vico Equense - In questi giorni è circolato un invito che dovrebbe far aprire gli occhi a chi non li ha ancora aperti, o non li vuole aprire. L'ASTEP, l'associazione di presunti "amici" della martoriata SS.Trinità, ha "messo ha disposizione" di quelli dell'Associazione Aequana gli spazi per fare i loro concerti in occasione dell'anniversario: cortili, spogliatoi, locali vari. Dall'annuncio si rileva che l'ASTEP "dispone" degli spazi della SS. Trinità e li "da" a chi ritiene opportuno darli. Che cosa sta succedendo nella gestione della SS. Trinità? Chi comanda cosa? Non chiedetevi dove andremo a finire, perchè ci siamo già finiti...

Arrestato extracomunitario

Piano di Sorrento - Un arresto ai danni di un extracomunitario ed una denuncia a carico del titolare di un noto ristorante del corso Italia sono il bilancio di una operazione delle fiamme d’argento contro lo sfruttamento della manodopera di cittadini extracomunitari e favoreggiamento della immigrazione clandestina. A finire in manette è stato Ospina Muriel Edwin, un 38enne colombiano domiciliato a Napoli trovato sprovvisto di permesso di soggiorno all’atto della verifica dei carabinieri della stazione di Piano di Sorrento diretti dal maresciallo Daniele De Marini e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell’Arma di Sorrento. Nel corso dei controlli il colombiano è stato sorpreso dai carabinieri a svolgere senza alcuna qualifica l’attività di cuoco all’interno delle cucine di un ristorante di proprietà di un 33enne di Napoli che lo pagava a nero ed in assenza di qualunque titolo sanitario ed autorizzato. Successive ricerche nella banca dati a disposizione delle fiamme d’argento hanno evidenziato che a carico del 38enne immigrato dalla Colombia gravava un provvedimento di espulsione dall’intero territorio nazionale emesso dal Questore di Napoli fin dal mese di giugno 2006 e rimasto inottemperante da parte del colombiano. Arrestato è stato condotto in cella di sicurezza in attesa del processo per direttissima che si terrà presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento. A carico del 33enne titolare del ristorante è invece scattata la denuncia in stato di libertà presso la Procura della Repubblica di Torre Annunziata per il reato di violazione alla normativa sull’immigrazione, sfruttamento di manodopera e favoreggiamento della immigrazione clandestina per avere assunto alle proprie dipendenze un cittadino extracomunitario sprovvisto di permesso di soggiorno. (di Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Il Tar della Campania dà ragione a Gennaro Izzo

Respinto il ricorso contro l’aggiudicazione dei servizi per la settima annualità di esecuzione del Piano sociale di Zona ambito Territoriale Napoli Tredici

Penisola Sorrentina - “Con sentenza del 18 novembre 2009, - spiegano i responsabili del Psz - depositata l'11 gennaio 2010, il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha definitivamente respinto i ricorsi presentati dal Consorzio Cooperative Sociali Medina inerenti l'aggiudicazione dei servizi per la settima annualità di esecuzione del Piano sociale di Zona ambito Territoriale Napoli Tredici, la nomina della Commissione giudicatrice, la posizione organizzativa del Coordinatore dell'Ufficio di Piano di Zona e la legittimità del suo distacco dal Comune di Piano di Sorrento. Tale esito pone fine ad un questione incresciosa, tanto più perché legata ad un attacco personale diretto al Coordinatore dell'Ufficio Piano ed alle sue funzioni gestionali: un attacco strumentale verso il responsabile di un procedimento di appalto che da sempre ha implementato l'indirizzo del Coordinamento Istituzionale finalizzato ad impedire la lottizzazione dell'affidamento dei servizi, tramite un loro insensato frazionamento in una miriade di piccoli servizi. Azione, quest'ultima, che avrebbe reso di più difficile gestione il sistema di offerta, nonché di scarsa qualità il lavoro degli operatori coinvolti e le prestazioni offerte all'utenza. Tali attacchi, tesi a destabilizzare un sistema di gestione dei servizi sociali del territorio reso sempre più omogeneo dal lavoro di questi anni, così come il dettato della Legge Regionale 11/07 prescrive, si presentano coma un atto che va in controtendenza da quelli che sono le indicazioni normative correnti e si configura in un clima di aperta diffidenza verso la realizzazione di un Ente Gestorio unico per i servizi sociali del territorio. Esigenza questa, che è prescritta proprio dalla richiamata Legge Regionale 11/07 e che a tutt'oggi rimane una notevole inadempienza normativa da parte delle Amministrazioni dei Comuni Associati. Ci aspettiamo, tuttavia, che il riconoscimento della sentenza possa tramutarsi in uno stimolo di confronto tra i Comuni per la realizzazione di quanto prescritto dalla normativa e sbloccare i lavori per la definizione dell'Ente Gestorio, ormai fermi dai primi di Dicembre. Da parte dell'Ufficio di Piano Zona, - concludono - al fine di stimolare il dibattito tra gli amministratori locali e di giungere ad una soddisfacente applicazione di quanto prescritto dalla normativa, è stato già avviato l'iter burocratico per la convocazione di una Conferenza dei Servizi su tale tematica per il 25 Febbraio 2010, augurandoci, fiduciosi, la partecipazione di tutti i Sindaci dei Comuni Associati, fino ad ora mai tutti insieme riuniti a discutere, ed una chiara indicazione su cosa e come fare per applicare quanto previsto dalla normativa."

Pd, primarie interne

Regione Campania - Da un lato, Vicienzo ‘o sceriffo, come lo chiamano familiarmente i salernitani, fa politica pensando “alla base” e non al partito. E’ sindaco di Salerno per la terza volta, dopo l’intervallo di legge, contro la volontà del partito democratico (allora DS) che aveva candidato un’altra persona. De Luca si è fatto la sua lista e ha preso la maggioranza assoluta. A Salerno non c’è un consiglio comunale, ma un politburo. Dall'altro la candidatura, di estrazione bassoliniana di Riccardo Marone, assessore regionale alle Attività produttive e ex vicesindaco di Napoli. "Ho creduto fermamente nella necessità di una candidatura unitaria, per dare forza e spinta alla coalizione. Ho molto apprezzato - ha detto in una nota - lo stile di Cascetta che ha dato un importante contributo programmatico e ha cercato di favorire una soluzione condivisa ritirando la propria disponibilità: le contrapposizioni di idee sono una ricchezza in un partito che non voglia avere un capo da cui dipendere, ma sono altrettanto convinto che poi tutti debbano lavorare per la sintesi e per l'unità. Di fronte all'indisponibilità al ritiro di tutte le candidature in campo ed in particolare di quelle che non incontrano alcun favore nella coalizione, ho deciso – ha concluso Marone - di presentare la mia candidatura alle primarie”.

Primarie: la Sinistra si defila

Di Martino: E’ un errore rifiutarle

Regione Campania - La Federazione della Sinistra non intende partecipare a primarie di coalizione del centrosinistra: lo sottolinea il segretario regionale del Prc, Francesco Nappo. "Ancora nell'ultima riunione del centrosinistra campano tenutasi lunedì 25 gennaio, la Federazione della Sinistra, a cominciare dal Prc insieme a Sinistra Ecologia e Libertà ed Italia dei Valori ha sostenuto che in Campania le primarie di coalizione non appaiono scelta feconda perché tardive e foriere di divisione, in quanto espressione di uno scontro interno al PD inadeguato ai bisogni politici di un centroinistra che voglia vincere e rinnovarsi. Nello stesso tempo Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà hanno, in quella stessa occasione, avanzato di comune intesa a richiesta di una candidatura autorevole e prestigiosa concordata tra le forze politiche e culturali di centrosinistra in Campania e non riconducibile direttamente a nessuno dei partiti che lo compongono. Su tale linea le suddette forze politiche stanno intensificando il loro confronto politico e programmatico, senza escludere la possibilità di formare una coalizione elettorale da esse stesse costituita", conclude Nappo. "Si tratta a mio avviso di un tragico errore politico." Questo il commento a caldo di Andrea Di Martino (foto), responsabile provinciale di Sinistra e Libertà, che aggiunge. "La situazione in Campania è oramai ad un punto tale che nessuna alchimia politicista, nessun caminetto di potenti, o presunti tali, può produrre soluzioni adeguate. La crisi è stata ed è profonda e ad ha investito i gruppi dirigenti del centrosinistra. C’è un solo mezzo per aprire una nuova fase, una vera rigenerazione di progetto: Ridare la parola al nostro popolo. Le primarie sono uno strumento indispensabile, guai a noi se pensassimo di poter solo assistere ad un processo democratico che si svolgerebbe nonostante noi. Solo un anno fa facemmo la stessa riflessione e decidemmo di partecipare, non vincemmo, ma gli undicimila voti raccolti da Vozza furono il primo seme di una alterità che fu premiata nella campagna elettorale con il consenso di 58.000 napoletani. Perchè le valutazioni che facemmo allora oggi non valgono più? C’è stata una schiarita nella tempesta Campana che ci permetterebbe di far sedere intorno ad un tavolo dirigenti più autorevoli e rappresentativi di migliaia di uomini e donne che votano? Non credo. - Conclude Di Martino - Credo piuttosto che dopo l’evento di domenica e la straordinaria vittoria di Vendola alle primarie, sia non rinunciabile per noi chiedere ai Campani di poter decidere il proprio destino. E’ questo che il nostro popolo si aspetta da noi, scelte diverse apparirebbero distoniche e non comprensibili." Anche il consigliere regionale di Sinistra e Libertà, Michele Ragosta, membro del coordinamento nazionale del partito ha sottolineato di aver chiesto “entro sabato, la convocazione della direzione regionale di Sinistra, Ecologia, Libertà, proprio per trovare una posizione unitaria sull'opportunità di partecipare alle elezioni primarie della coalizione di centro-sinistra che, per una buona parte del partito, restano lo strumento utile e indispensabile per arrivare alla designazione del candidato a governatore”.

mercoledì 27 gennaio 2010

Castellammare di Stabia - Videolettera di Nicola Corrado

Ennio Cascetta rinuncia, troppi veti ideologici e lotte intestine

Regione Campania - «Caro Bersani, le elezioni regionali del 2010 rappresentano una fase fondamentale di cambiamento e di aspettative per tutti. In particolare, i cittadini delle regioni del Sud Italia vivono la speranza di vedere affrontati problemi irrisolti e difficili, che spesso nel passato hanno creato sfiducia e scetticismo nella politica». Inizia così la lettera inviata dall'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta, al segretario nazionale Pd, Pierlugi Bersani. «Il progetto del Pd che con le primarie di ottobre è stato presentato ai cittadini ha riscosso numerose e calorose adesioni, ed è subito apparso coerente con la forte esigenza di una nuova politica realmente attenta ai bisogni delle persone. È, infatti, assolutamente essenziale - sottolinea - indicare soluzioni concrete e coraggiose per regioni complicate e multiformi come la Campania, ricreando fiducia e orgoglio in chi ci vive. Ho ritenuto allora di dare un contributo, avviando nel territorio un dialogo con le persone, le imprese, i lavoratori e le associazioni, per costruire una concreta sfida di governo per la mia Regione, elaborando un programma con 12 proposte, nate da un'attenta valutazione dei problemi e delle priorità. Sono convinto che il metodo che ho applicato da assessore ai Trasporti, ottenendo risultati riconosciuti da tanti cittadini e da numerosi osservatori anche internazionali, vada adottato per affrontare problemi drammatici come l'occupazione e la malavita, per rilanciare la sanità, per il risanamento ambientale, per lo sviluppo energetico, e in molti altri campi fondamentali per la vita quotidiana dei miei concittadini. Un metodo basato sulla valorizzazione delle competenze e sul merito, oltre che sulla programmazione e sulla capacità di ascolto e di concertazione. Un metodo - evidenzia Cascetta - che ha trovato non poche difficoltà nell'essere compreso e valorizzato da una politica troppo autoreferenziale, sia durante la mia esperienza amministrativa che in questa fase di avvicinamento alle elezioni regionali». «Auspicavo un percorso che, partendo dalla discussione di merito, vedesse la partecipazione del Pd e degli altri partiti della coalizione. Un percorso più unitario, alla conclusione del quale si potesse individuare uno o più candidati, con proposte alternative, sulle quali confrontarsi alle primarie. Ho assistito invece - denuncia Cascetta - a lotte intestine, a passaggi di campo, a personalismi, a veti ideologici. Uno scenario che i cittadini campani non meritavano e che non ha segnato quelle differenze fondamentali che distinguono, e devono sempre distinguere, il centrosinistra rispetto al centrodestra. Si è discusso di candidati, si sta ancora discutendo di candidati, si sono fatti dei nomi, molti nomi, si sono confrontati e contrapposti gruppi e campanili, nel perseguimento dell'unico obiettivo di conquistare o conservare posizioni di potere; ma mai nessuno ha apertamente dichiarato cosa la coalizione di centrosinistra, e in essa il Pd, intende proporre a un regione di 6 milioni di abitanti, che rischia con il centrodestra di diventare una colonia del nord, in cui collocare centrali nucleari e a cui togliere fondi essenziali per lo sviluppo». «E ciò ha anche consentito al centrodestra, nonostante le difficoltà seguite al caso Cosentino, di riorganizzarsi e presentare per primo un candidato per la presidenza della Campania. Eppure nelle precedenti legislature il centrosinistra ha governato, certo con errori, certo con difficoltà, ma anche con alcuni significativi risultati che sono sotto gli occhi di tutti, e che finanche il candidato del centrodestra riconosce apertamente quando, proprio nel giorno in cui da Arcore lo designano - sottolinea Cascetta - indica la metropolitana regionale, da noi sviluppata, come uno dei progetti fondamentali da portare avanti assolutamente. Come, per la verità, non si può non riconoscere quanto di positivo è stato fatto in altri campi, come la ricerca, l'enogastronomia, i beni culturali, il restauro del teatro San Carlo, il nuovo auditorium di Ravello. In Campania ho sentito invece alcuni esponenti del centrosinistra, addirittura del Pd, elogiare la destra e celebrare un esponente del Pdl che finora nulla ha fatto per la sua regione». «Sulla base di tutte queste considerazioni, ho ritenuto di non proseguire il percorso avviato negli ultimi mesi. Auspico che, anche grazie al tuo contributo, possa esserci una soluzione più unitaria rispetto al confronto che si è sviluppato nelle scorse settimane. Per quanto mi riguarda, porterò a termine, con il massimo impegno, come ho sempre fatto, la mia esperienza amministrativa in Campania, consapevole - conclude la lettera - che ci sono tanti modi per rendersi utili alla propria terra e al proprio Paese. Cordialmente Ennio Cascetta». (da il Mattino)

Primarie Pd in Campania, altro segno del caos interno

Flora Beneduce: “Un partito diviso. Un motivo ulteriore per dire basta al centro sinistra”

Vico Equense - “Il fatto che il Partito Democratico sceglierà il proprio candidato per le regionali in Campania con le primarie è un’ulteriore testimonianza del caos in cui versa il centro sinistra”. Così la dottoressa Flora Beneduce, presidente del Club della Libertà Napoli, commenta la notizia riferita dal segretario regionale del partito, Enzo Amendola. A contendersi la vittoria nelle primarie del 7 febbraio, con ogni probabilità, Vincenzo De Luca e Andrea Cozzolino. Altro dato significativo è che, tra gli alleati, non parteciperà l’Italia dei Valori. Questo è il segno dello sfilacciamento della coalizione e della difficoltà nell’individuare un candidato condiviso. E così le primarie rischiano di essere la brutta copia di quanto è già accaduto in Puglia. Una vicenda che ha fatto emergere tutte le difficoltà in cui si trova il gruppo dirigente del PD, dimostrando, semmai ve ne fosse ancora bisogno, la totale sudditanza rispetto alla sinistra vetero comunista. Le primarie in Campania si annunciano come lo scontro tra gli ultimi resti del potentato bassoliniano e chi dall’interno vi si oppone, ma solo per fare quello che Bassolino ed i suoi non possono più fare per sopraggiunta insofferenza popolare. Una sfida tutta interna al circuito politico, incapace di parlare ai cittadini ed alla società. Un altro motivo per dire basta al centro sinistra.

Braccio di ferro tra Stinga e Cuomo per la nomination

Sezione Pdl commissariata, ma i giochi sono ancora aperti

Sorrento - La designazione del candidato sindaco del Pdl e le sinergie del centrodestra con gli altri schieramenti rischiano di condizionare anche le strategie operative del centrosinistra. Qualora dovesse persistere il dualismo tra Giuseppe Cuomo (sostenuto da assessori e consiglieri comunali uscenti) e Giuseppe Stinga (consigliere e coordinatore cittadino del Pdl, che ha sottoscritto un accordo programmatico con Saverio Iaccarino, Gianluigi De Martino, Gaetano Milano e Antonio Maresca) dopo le scelte che andrà formalizzare il neo commissario della sezione di Sorrento del Pdl, Paolo Russo, diventerebbe più concreta l’ipotesi di un ballottaggio. In quest’ottica, ritornerebbe d’attualità la candidatura dell’ex sindaco Ferdinando Pinto, eletto nel 1995 dopo la volata a due con Giuseppe Cuomo. Un’ ipotesi sulla quale non si sofferma più di tanto Luigi Mauro del Pd. Anzi, il consigliere uscente, che coordina il tavolo programmatico per formalizzare il programma per il rinnovo del Consiglio comunale, lancia l’idea di affidare la scelta del candidato sindaco alle primarie aperte agli iscritti al Pd e a quanti si identificano nei progressisti e riformisti. «È una ipotesi sulla quale discuteremo in ambito locale – spiega Luigi Mauro –. Una iniziativa ispirata alle consultazioni che si sono svolte in Puglia e che potrebbero avere un seguito in Campania e Calabria nel centro sinistra. Peraltro, a Sorrento, non abbiamo fretta di indicare nomi prima di consolidare un’ampia convergenza. Le primarie potrebbero aprire un confronto più ampio con l’elettorato». Il commissario del Pdl delle sezioni di Sorrento e Massa Lubrense, Paolo Russo, intanto, dovrebbe avviare nel weekend gli incontri con Giuseppe Cuomo e Giuseppe Stinga per una verifica sulle posizioni nell’ottica di una convergenza su un terzo candidato da schierare con il simbolo Pdl. Dialogo aperto anche nell’Udc per superare le divergenze tra l’ex vicesindaco Saverio Iaccarino (che ha sottoscritto un accordo con Giuseppe Stinga) ed il consigliere provinciale, Piergiorgio Sagristani (disponibile all’accordo con Giuseppe Cuomo). Intanto, domani alle 19, all’English Inn il candidato sindaco Rosario Fiorentino incontra le liste per varare il programma. (a.s. il Mattino)

La sosta in città: raddoppia il costo nelle strisce blu cala nel parcheggio

Sorrento - Raddoppia la tariffa orario per la sosta nelle strisce blu, ma sarà più conveniente parcheggiare nell’area di sosta Correale-Lauro. La giunta municipale ha approvato una delibera che rivede il costo delle park card e fissa il tariffario per l'accesso al parcheggio che potrebbe diventare operativo entro la fine di febbraio: parcheggiare per un’ora nelle strisce blu costerà, quindi, non più un euro ma due; nell’area Correale-Lauro si pagherà, invece, solo 1,50 euro. Ciò perché, come spiega il sindaco Marco Fiorentino, «risulta opportuno incentivare l’utilizzo del parcheggio Correale-Lauro e scoraggiare la sosta lungo le strade». La delibera stabilisce anche altre novità in merito alle tariffe per la fruizione del parcheggio in fase di ultimazione. Per quanto riguarda gli autobus, che potranno sostare dalle 9,30 alle 16 nei 10 stalli ubicati nella parte a raso, il costo è di 10 euro l’ora. Questo, però, solo fino a quando non entreranno in servizio gli ascensori che consentiranno di raggiungere l’area portuale di Marina Piccola. La sola fermata degli autobus per un massimo di 10 minuti costerà 3 euro. Le auto, i ciclomotori ed i motoveicoli a tre e quattro ruote potranno sostare nei 336 posti dei primi due piani interrati pagando 1,50 euro all’ora con i primi 30 minuti gratuiti. Prevista, a riguardo, la stipula di convenzioni tra il Comune e le associazioni di commercianti ed albergatori per ulteriori facilitazioni. I ciclomotori ed i motocicli a 2 ruote si potranno parcheggiare nei 309 stalli ubicati tra il primo ed il secondo piano interrato alla tariffa di 2 euro al giorno. Stabilita anche la possibilità di sottoscrivere abbonamenti a favore di residenti e lavoratori che potranno sostare con auto, ciclomotori e motocicli a 3 e 4 ruote nel terzo piano interrato per 60 euro mensili, mentre gli abbonamenti mensili per i motocicli ed i ciclomotori a 2 ruote, sistemati sempre al terzo piano interrato, costeranno 15 euro al mese. Restano, invece, invariati i costi degli abbonamenti per residenti e lavoratori nelle strisce blu. I primi continueranno a pagare 20 euro al mese dall’1 novembre al 31 marzo e 25 euro mensili dall’1 aprile al 31 ottobre, mentre per i secondi la tariffa rimane fissata in 42 euro al mese. «Quelle del parcheggio Correale-Lauro sono tariffe particolarmente vantaggiose – afferma Fiorentino – circa la metà di quanto si paga nelle aree di sosta private di Sorrento, ciò perché noi non dobbiamo lucrare ma fornire un servizio alla città contribuendo a decongestionare le strade». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Pierforno...

Pierferdi il centrista si è dato alla "politica dei due forni": il non allineamento consente all'Udc di svolgere il ruolo di vero e proprio ago della bilancia e di puntare sui candidati e i programmi più "moderati" di destra o di sinistra. Dopo le primarie in Puglia l’Udc ha scelto di aprire un "terzo forno". "Ora sarete tutti contenti visto che vi piace tanto la politica dei “due forni”, ora i forni diventano tre", ha spiegato Casini lanciando la candidatura della senatrice Adriana Poli Bortone. Bersani è sempre convinto del suo disegno. "Non mollo finché non lo avrò realizzato". L'alleanza con l'Udc, l'allargamento di una coalizione oltre i confini del centrosinistra. Ma Casini già oggi - leggendo Repubblica - ammicca verso il centrodestra. "Io subisco insulti dal Pdl, ma non ne ho mai rivolti a loro. Il dialogo è aperto con tutti, ci mancherebbe che non lo sia con il Pdl, che in questi anni è stato con noi all'opposizione in Puglia". Sembra proprio una mano testa al centrodestra quella del leader Udc.

Penisola sorrentina - Edilizia, Comuni promossi: paralisi scongiurata

Avanti un altro...

Regione Campania - Tramonta anche il nome di Andrea Cozzolino. «Sono impegnato a Bruxelles, e lavoro per l´unità del Pd e della coalizione». Traduzione: non mi candido alle primarie e anzi invito anche qualcun altro a fare un passo indietro per favorire l'unità. «Cozzolino chi?». Sorride il sindaco Vincenzo De Luca del duello mancato con l´eurodeputato che sceglie di rimanere a Strasburgo. De Luca, dopo l´intervento di lunedì in Direzione nazionale Pd dove ha sollecitato per la Regione una candidatura di “rinnovamento” e “buona amministrazione” così vicina al suo identikit, snobba Cozzolino e promuove le primarie parlandone per la prima volta con entusiasmo: «In Puglia si è registrata una grande vittoria di popolo, una vittoria dei cittadini stanchi della burocrazia di partito. Uomini e donne che hanno dimostrato di potere essere protagonisti del proprio destino». De Luca aspetta il nome del rivale per le primarie che a quanto pare potrebbe essere il riesumato Riccardo Marone, la sua discesa in campo tuttavia, anche se rilanciata a più riprese, non è stata ancora ufficializzata. Comunque, c'è ancora un po' di tempo, qualche altro nome uscirà...

L’effetto Puglia sul Pd campano

Ottaviano: “Incomincia Il Campionato – Forza Vesuviers”

Giovedì 28 gennaio alle ore 20 presso il Bar Raia. Presentazione ufficiale della neonata società ottavianese

Ottaviano - La Società Sportiva Pallacanestro Ottaviano Vesuviers si presenta alla cittadinanza a pochi giorni dall’esordio in campionato. L’evento “Incomincia Il Campionato – Forza Vesuviers” è stato organizzato dalla società ottavianese, nata a settembre 2009 e guidata dal presidente Valerio Romano. A pochi mesi dalla sua nascita, la squadra dei Vesuviers inizia ufficialmente la sua attività agonistica. La presentazione si svolgerà giovedì 28 gennaio alle ore 20 ad Ottaviano, in Via Roma 8/10, presso il Bar Raia. Nell’ambito della festa, saranno presentati dirigenti, giocatori e gli sponsor istituzionali che hanno permesso di affrontare con serenità quest’avventura agonistica. «Da domenica 31 gennaio – afferma entusiasta il presidente Romano – inizia l’avventura della Pallacanestro Ottaviano Vesuviers e con essa festeggeremo la rinascita del movimento cestistico nella nostra città. Non vediamo l’ora di poterci misurare contro il Centro Ester Barra». Dopo la prima gara, dal 2 febbraio inizieranno anche i corsi di minibasket presso il plesso della Scuola Elementare Lucci.

Shoah, per ricordare che questo è stato...

Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni 30 ed il 1945. Il periodo a cui ci si riferisce generalmente è quello che va dal 30 Gennaio 1933, quando Hitler salì al potere diventando Cancelliere della Germania, fino alla fine della guerra in Europa, l'8 Maggio 1945. Molti Stati hanno istituito un "giorno della memoria". L'Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d'Italia e d'Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine. Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l' Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale.

L’Associazione Aequana Onlus compie il suo primo anno di attività

Il 30 gennaio 2010 l’Associazione Aequana festeggia nel chiostro dell’Istituto “SS. Trinità e Paradiso”

Vico Equense - L’associazione che mira al recupero delle tradizioni popolari, attraverso musica, canti, balli, strumenti del passato, invita tutti gli appassionati di pizzica e tammorra per festeggiare, sabato 30 gennaio alle ore 19.30, il primo anno di attività. Una grande festa, un reincontrare persone che hanno lo stesso sentimento, una serata dedicata alla tradizione, alla musica popolare, alla capacità di usare strumenti del passato con uno sguardo verso il futuro. Ronde spontanee, canti e danze animeranno il chiostro del complesso monumentale seicentesco. A scaldare gli animi il vino da sorseggiare intorno al fuoco. (Foto di Alessandro Savarese)

«Il cantiere non era a norma»

Sorrento - Bastavano delle semplici transenne ad evitare una tragedia. È questo il risultato della deposizione degli ispettori del lavoro nel processo a carico del sindaco di Sorrento, Marco Fiorentino e altri sette imputati dinanzi alla prima sezione penale del tribunale di Torre Annunziata con le accuse a vario titolo di omicidio colposo e omesso controllo. A sfilare dinanzi al collegio presieduto da Emma Aufieri sono stati i tre ispettori del lavoro chiamati ad effettuare il sopralluogo nell'immediatezza dell'incidente per verificare se vi fossero delle irregolarità di condotta all'interno del cantiere. E ne hanno trovate diverse e le hanno fatte presente ai giudici oplontini rispondendo alle domande del pm Sergio Raimondi. Con loro immediatamente sul fatto il sostituto procuratore ha chiesto un resoconto dettagliato di ciò che avevano visto e il risultato è stato inquietante. Arrivati sul cantiere era evidente che lo stesso non fosse a norma. Per prima cosa per l'esecuzione dei lavori non era stato redatto un contratto regolare ma probabilmente era stato raggiunto solamente un accordo verbale di massima con la ditta di illuminazioni. A parte questo elemento di carattere formale erano diversi gli elementi sostanziali a preoccupare. Per le norme di sicurezza sul lavoro per quel cantiere sul quale veniva utilizzato un braccio meccanico era necessario transennare l'area di spostamento dell'apparecchio. Tutta l'area interessata dallo spostamento del braccio meccanico doveva essere tassativamente interdetta al traffico sia veicolare che pedonale. In sostanza secondo l'ispettore sarebbero bastate o delle comuni transenne od anche un nastro che delimitasse l'area. Solitamente questo sistema basta a deviare le auto che transitano in zona mentre per bloccare i pedoni è necessaria la presenza di un addetto del cantiere che bloccasse le persone. Una disposizione di cui doveva farsi carico il proprietario della ditta o il capo cantiere. La stessa macchina, di difficile utilizzo, sono raffigurate le varie prescrizioni per l'utilizzo della macchina con segnali di pericolo. Nel prosieguo della propria ispezione gli addetti delegati dalla procura oplontina hanno inoltre constatato diversi segni di usurae mancanza di manutenzione della macchina come ammaccature arrugginite sintomo di pregressità delle stesse. Gli ispettori hanno, inoltre,lamentato anche la mancanza di informazione degli addetti ai lavori da parte della ditta sull'utilizzo della macchina. Data la complessità dell'apparecchio è addirittura prescritto l'utilizzo o la presenza sul cantiere, del manuale di utilizzo del braccio meccanico, prescrizione anche questa evasa. Una serie di disattenzioni che potevano evitare quella che è stata definita la strage di Sant’Antonino. A Sorrento il primo maggio 2007 persero la vita Claudia Fattorusso e la nuora Teresa Reale rimanendo vittima della caduta di una grù utilizzata per montare le illuminazioni per la festa locale. Mentre uscivano dalla chiesa proprio intitolata al santo vennero investiti dal braccio del macchinario rimanendo uccise dal colpo. Di questa tragica vicenda sono chiamati a rispondere diverse persone ognuno con le proprie specifiche responsabilità. Su tutti spicca il nome del sindaco della città Fiorentino ma a lui se ne aggiungono altre. Coinvolti infatti: il parroco della basilica intitolata al santo patrono e committente dei lavori, don Giuseppe Esposito, i titolari e i dipendenti della ditta a conduzione familiare assegnataria dell’incarico, Francesco, Aniello Eduardo e Massimo Donnarumma, il vigile addetto al controllo della piazza durante i lavori, Francesco Lombardi e il già citato progettista della gru incriminata, Pinardi. Le famiglie delle vittime si sono costituite parte civile nel procedimento. (di Vincenzo Sbrizzi il Giornale di Napoli)

Follini: Basta primarie

Ranieri: Primarie strumento imprescindibile

Le primarie ''fanno deragliare il treno Pd'' e si configurano non tanto come una ''cura'' ma come la ''malattia stessa''. L'analisi e' dell'ex leader dell'Udc, Marco Follini, oggi senatore del Pd eletto in Campania, che in una intervista al Corriere della sera spiega: ''Oggi il Pd è un fiocco di neve nella tormenta, cosi' non puo' essere. Occorre daresi una linea, una direzione, sapendo che a muoverci rischiamo, ma che a restare fermi rischiamo molto di piu'''. La democrazia, spiega ancora Follini, ''non è cavalcare le emozioni, ma ricondurre le emozioni alla razionalita''', ed esemplifica: ''Se De Gasperi avesso chiesto agli italiani cosa fare del Pci, avrebbero risposto di metterlo fuori legge e se Togliatti avesse indetto un referendum tra gli iscritti del Pci sul concordato, gli avrebbero detto di votare contro''. Dunque, conclude, ''le primarie fanno sbandare il Pd, forse siamo ancora in tempo per fermare la deriva. Non sono un cultore del dio delle primarie, rischiano di condurci ad un modello leaderistico, credo di piu' ad un gioco di squadra''. "L'esperienza della Puglia insegna che le primarie rappresentano uno strumento imprescindibile anche per la Campania". Così, invece, Umberto Ranieri, responsabile Mezzogiorno del Partito democratico, commenta il caos scoppiato nel centrosinistra campano ancora alla ricerca di candidati da opporre a Stefano Caldoro a margine del convegno su Craxi organizzato dal Partito socialista italianoa. "Solo le primarie sono in grado - ha aggiunto al Velino - di favorire la partecipazione dei cittadini e di essere un fattore propulsivo anche per la campagna elettorale che ci attende nelle singole regioni".

Gli uomini di Vendola sfruttano l'onda: in campo Migliore

Regione Campania - Esportare il modello Puglia in Campania. Candidando Gennaro Migliore alle primarie per le regionali provando a sfruttare il vento favorevole che ha premiato Nichi Vendola. Secondo indiscrezioni raccolte dal VELINO, alle consultazioni interne al centrosinistra, i vendoliani di “Sinistra Ecologia e Libertà” sta pensando di candidare l'ex deputato nonché responsabile Esteri di Rifondazione comunista che risponderebbe all'identikit tanto ricercato in queste ore. Ecco gli uomini di Vendola che stanno lavorando in Campania a quest'operazione: il trentacinquenne Francesco Manna, capostaff dello stesso presidente della Regione Puglia dalla caduta del Governo Prodi nonché presidente della società comunale Napoliservizi, con un passato da rappresentante degli studenti al liceo Genovesi; Andrea Di Martino (40 anni a maggio) attualmente uno dei coordinatori di Sinistra e Libertà a Napoli con trascorsi da membro della segreteria provinciale Ds, consigliere e assessore comunale a Castellammare di Stabia, è in prima linea al fianco di Vendola nei suoi tour in Campania; Peppe De Cristofaro, 39 anni, tra i coordinatori regionale di Sl, ex deputato e segretario regionale di Rifondazione, grande fautore delle primarie al Comune Napoli quattro anni fa quando si ventilava l'ipotesi Villari e si svolgevano le primarie in Puglia; Giulio Riccio, prima assessore provinciale di Napoli e poi comunale alle Politiche sociali ma anche ex commissario Prc a Salerno. (Carlo Porcaro Velino/Velino Campania)

Il volto giovane del progresso in Campania

Napoli, Palazzo Alabardieri 6 Febbraio 2010, ore 10

Napoli - Un debutto socialmente e politcamente importante quello fissato per il prossimo 6 febbraio al Palazzo Alabardieri. Sulla scena si affacceranno per la prima volta i Club della Libertà di Napoli e provincia, che condividono un progetto ambizioso per tutelare la famiglia, creare occupazione, rilanciare il turismo e cambiare la Sanità. Un progetto importante voluto dal presidente Berlusconi, intorno al quale si stanno coagulando professionisti e semplici cittadini, che intendono lottare per l’applicazione di criteri di trasparenza, meritocrazia e imparzialità nella Pubblica Amministrazione, per una giustizia veloce ed efficace, per una maggiore efficienza nel sistema sanitario e in quello universitario. L'appuntamento del 6 Febbraio 2010, alle ore 10 presso la sala Calabritto del centralissimo Hotel congressi, è stato indetto dalla dottoressa Flora Beneduce, Primario di Medicina degli ospedali riuniti di Vico Equense e Sorrento, che dopo una lunga esperienza in corsia, scende in campo per avvicinare alla politica i cittadini delusi e mortificati da un sistema politico regionale che sinora ha teso a produrre solo clientele portando allo sbando settori fondamentali come la Sanità o il Turismo che hanno creato un danno di immagine di inefficienza, che si è abbattuto su tutte le città della Campania. A moderare l'incontro-convegno "CLUB DELLA LIBERTA’ - IL VOLTO GIOVANE DEL PROGRESSO IN CAMPANIA" Mimmo Falco, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti Regione Campania. Toccherà, invece, alla dott.ssa Flora Beneduce, presidente Club della Libertà di Napoli Sud introdurre il tema dell'incontro, che si arricchirà dei contributi dell'On. Stefano Caldoro, candidato presidente Pdl della Regione Campania; Andrea Di Sorte, coordinatore dell’Associazione Nazionale Club della Libertà; On. Nicola Cosentino, coordinatore Pdl della Regione Campania; On. Mario Landolfi, vice coordinatore Pdl della Regione Campania; On. Maurizio Iapicca, coordinatore Pdl della Città di Napoli; On. Luigi Cesaro, presidente ella Provincia di Napoli. Le conclusioni dela mattinata di lavori sono affidate all'On. Mario Valducci presidente nazionale dei Club della Libertà. L'incontro prevede anche la partecipazione telefonica del Presidente del Consiglio dei Ministri on. Silvio Berlusconi.

martedì 26 gennaio 2010

7 febbraio, primarie in Campania

Regione Campania - Il Pd sceglierà il proprio candidato per le regionali in Campania attraverso le primarie, cui parteciperanno anche altri alleati ma non l'Idv, e che si terranno il 7 febbraio. Lo ha riferito il segretario regionale del Pd, Enzo Amendola, lasciando la sede del partito, dove ha incontrato il segretario Pierluigi Bersani e gli altri responsabili: Enrico Letta, Davide Zoggia e Maurizio Migliavacca. "Giovedì c'é l'assemblea regionale del Pd - ha riferito Amendola ai cronisti (Ansa) - e credo di poter dire che si va alle primarie di coalizione, che si dovrebbero tenere il 7 febbraio". I giornalisti hanno ricordato che ancora oggi l'Idv si è dichiarata contraria alle primarie: "Ieri - ha risposto Amendola - ho sentito gli alleati e alle primarie ci stiamo noi, i Verdi, l'Api e spero anche Sinistra Ecologia Libertà. Di Pietro - ha aggiunto - ha detto che aspetta di conoscere il candidato: noi lo scegliamo e poi vediamo".

Centri sociali, così riaprono le scuole dismesse

Vico Equense - Da scuole a centri sociali con annesse attrezzature sportive realizzate anche attraverso i fondi regionali del Piano sociale di zona. È questo il futuro delle dismesse scuole di Montechiaro e Ticciano chiuse a settembre tra forti polemiche, petizioni, presidio dei plessi da parte dei residenti. Ora a distanza di mesi è scoppiata la pace tra l’amministrazione comunale e gli abitanti dei centri collinari sancita da incontri in municipio e dalla partecipazione del primo cittadino ad assemblee popolari. Così è stato deciso che il ricorso presentato al consiglio di Stato, che a sua volta aveva chiesto delle perizie tecniche sulle pericolosità degli edifici evidenziata dal Comune, fosse ritirato dal comitato «Insieme per la scuola», mentre a sua volta il sindaco Gennaro Cinque ha assunto l’impegno a non far approvare in giunta i piani per il project financing riguardanti le dismesse scuole da realizzarsi con il concorso dei privati tra i quali la beauty farm prevista nel piano triennale delle opere pubbliche. L’altra sera a Montechiaro alla presenza di un centinaio di residenti la conferma del ritrovato clima di collaborazione: «I cittadini hanno in gran parte compreso che la chiusura dei plessi – ha affermato Gennaro Cinque – non è stato dettato da un capriccio dell’amministrazione ma dalla volontà di garantire ai bambini condizioni di frequenza scolastica e attrezzature più idonee. Ora vogliamo passare alla fase successiva riqualificando questi spazi secondo il volere dei residenti destinandoli a centri sociali e favorendo così lo sviluppo locale effettuato anche attraverso la pratica sportiva». Nell’incontro di Montechiaro il sindaco si è impegnato a procedere in tempi brevi agli interventi riguardanti via Calvania, mentre i cittadini hanno chiesto anche l’allargamento di alcune curve, ubicate nei pressi della chiesa di Santa Maria delle Grazie, della principale strada di accesso alla frazione collinare i cui residenti in passato avevano espresso la volontà di chiedere il passaggio del centro collinare al vicino comune di Meta a causa del suo stato di abbandono da parte delle amministrazioni vicane degli ultimi anni. Intanto, giovedì alle ore 17 nella scuola di Arola nuova importante tappa della questione della strutture scolastiche. (Umberto Celentano Il Mattino)

Dal Governo ecco i fondi al parco urbano

Sorrento - Il governo stanzia un finanziamento di 180mila euro per l’istituzione del Parco urbano di interesse regionale della Regina Giovanna, al Capo di Sorrento. I fondi sono stati inseriti nell’ultima finanziaria e saranno disponibili in tre tranche. La prima, più consistente, riguarda l’esercizio 2009 e prevede l’erogazione di 120mila euro a favore del Comune di Sorrento. Nei prossimi 2 anni, invece, verranno destinati altri 60mila euro per il recupero dell’area. «Non è un supporto economico che può cambiare il volto del sito – commenta il sindaco Marco Fiorentino – ma testimonia l’interesse dello Stato verso uno degli angoli più suggestivi dal punto di vista storico-paesaggistico dell’intera Campania». All’erogazione del finanziamento da parte del governo centrale fa da contraltare il disinteresse da parte della Regione. «Non ci spieghiamo – afferma Fiorentino – perché a livello regionale non si registra la stessa sensibilità verso questa zona. L’istituzione del parco, infatti, oltre ad avere un indiscusso ritorno di immagine a livello turistico, rappresenterebbe una valida occasione di lavoro per tanti giovani». L’area dei Bagni della Regina Giovanna è stata acquistata nel 2003 dall’amministrazione comunale che ha versato 3,1 milioni di euro ai precedenti proprietari, l’ordine dei frati gesuiti. Nel 2007 è stato poi conferito incarico all’ingegnere Lucio Trifiletti per lo studio di un progetto per la riqualificazione ed il rilancio della zona. È partita così l’idea di realizzare un Parco urbano di interesse regionale a carattere archeologico-agricolo. Una scelta sostenuta dalle caratteristiche dell’area, che occupa una superficie di circa 50 ettari, oltre ad essere coltivata con le colture tipiche della penisola sorrentina, agrumeti ed oliveti, racchiude nel proprio ambito anche preziosi resti di epoca romana. Nella parte che costeggia gli scogli che affacciano sul golfo di Napoli sorgono, infatti, le rovine di una villa imperiale risalente al primo secolo dopo Cristo. «La riserva – sottolinea l’ingegnere Lucio Trifiletti - deve avere una gestione autonoma per cui si potrebbero realizzare al suo interno attività come visite guidate, vendita di prodotti tipici, spettacoli o anche matrimoni, purché il tutto avvenga nel rispetto degli equilibri eco-ambientali». Una volta istituito il Parco urbano di interesse regionale, l’amministrazione comunale potrà attingere ai fondi del Piano per lo sviluppo rurale per il rifacimento dei muretti a secco, la realizzazione di pannelli didattici, il recupero della rete sentieristica, la realizzazione di aree attrezzate per i fruitori, oltre alla possibile creazione di un centro per il recupero della fauna selvatica, l’introduzione di colture biologiche e interventi per la prevenzione degli incendi boschivi. «Tutto ciò – aggiunge il sindaco – potrà divenire realtà solo se la Regione si impegnerà concretamente concedendo i finanziamenti richiesti che si aggirano tra i 3 ed i 4 milioni di euro». Un primo passo per lo sviluppo delle potenzialità della zona è stato concretizzato con la partecipazione dell’olio prodotto dall’uliveto del Comune al Premio Sirena d’oro. (Massimiliano D'Esposito il Mattino)

Corrado: "La trasparenza solo con le primarie"

Castellammare di Stabia - «I nostri rappresentanti non possono essere scelti ed indicati secondo logiche malsane e accordi poco trasparenti». A lanciare dure accuse alle forze di centrosinistra, in caso di mancato ricorso alle primarie per la scelta del candidato a sindaco, è il vicesindaco Nicola Corrado. In lizza per la candidatura a primo cittadino, Corrado serra le fila dei suoi sostenitori e incalza con nuove accuse contro i partiti di centrosinistra che ormai sembrano intenzionati a scegliere il futuro leader del raggruppamento attraverso un intesa tra le segreterie. «Sabato scorso, l’assemblea pubblica indetta simbolicamente nella sede Pd per confrontarci con tutta la comunità sulla questione primarie ha visto la partecipazione di centinaia di persone – sottolinea l’esponente democratico – questo vuol dire che ci sono uomini e donne che credono fortemente in un progetto comune di partecipazione democratica, che sono disposti a far sentire la loro voce, vuol dire non rassegnarsi all’idea che i nostri rappresentanti siano scelti ed indicati secondo logiche malsane e accordi poco trasparenti». Corrado chiede il confronto sul terreno delle primarie. «L’unico tipo di compromesso che si può prendere in considerazione – conclude – è quello per cui chi perde le primarie s’impegna a sostenere lealmente chi vince». (Il Mattino)

Cozzolino l'avatar napoletano...

Regione Campania - Mentre gli esploratori esplorano, nel Pd spunta il nome di Andrea Cozzolino. Simona Brandolini da il Corriere del Mezzogiorno scrive. " E nel corto circuito mediatico spunta la sfida ideale. Ideale per la guerra, si capisce: un De Luca contro Cozzolino. Una sorta di ultimo atto. Di Avatar alla napoletana. Alieni contro umani. Deluchiani contro bassoliniani. Roba che gli osservatori aspettano da dieci anni almeno. Il redde rationem plateale. La notizia corre. Dunque è data..."

Monte Faito, il degrado del versante stabiese

Castellammare di Stabia - Discariche abusive e rischio idrogeologico, ovvero: monte Faito, versante stabiese. Panorama mozzafiato nelle giornate limpide a parte, la magia del luogo è pressoché svanita del tutto. La strada per il Faito è interrotta dalla frane, il rischio idrogeologico è ben visibile, tangibile in ogni sua parte. Ma se la vista si è in qualche modo abituata a vedere la strada franata a metà da uno dei fenomeni più pericolosi dei nostri tempi (la tragedia di Messina a qualcosa dovrebbe pur servire), non si può che restare ancora inorriditi dalle decine se non centinaia di discariche abusive presenti in quest'area. Dai "reali" boschi di Quisisana al Faito, insomma, è tutto un ricettacolo di televisori, frigoriferi, materiale edile di risulta, batterie di auto, carcasse di motorini. E poi amianto, tantissimo pericoloso ethernit, dentro e fuori le grosse buste nere per i rifiuti, semicoperte dal sottobosco ma ancora ben visibili. Partiamo dalla questione del rischio idrogeologico, la cui riflessione è imposta dai motorini, dalle auto e dai furgoni che percorrono la strada nonostante tutto. Più su, la zona è abitata. Più su, ci sono i castagneti e c'è chi raccoglie i suoi frutti da settembre sino ai primi giorni di novembre. Per anni, dunque, si è fatto a meno di occuparsi di una strada di cui non si può fare a meno, e non solo per il patrimonio naturalistico che rappresenta, ma per questioni di vivibilità e di commercio. Ad inerpicarsi sulla strada, ieri mattina, c'era proprio uno di questi proprietari, che non solo ha sottolineato il fatto che la zona è oggetto di continui sversamenti indiscriminati di rifiuti, ma ci ha spiegato anche che «quando arrivano a comprare le castagne i grossi furgoni sono costretti a restare giù e questo ci crea non pochi disagi». E il pericolo? La strada che rischia di cedere sotto il peso dei mezzi carichi? «Come se fosse un confine - ci spiegano - gli automezzi si fermano. Dalla zona delle frane sino ai castagneti sono circa un paio di chilometri che talvolta percorriamo a piedi avanti e indietro più volte con i sacchi pieni di castagne. A comprare le castagne stabiesi arrivano anche da Serino, dalla provincia di Avellino». A questo punto, bisogna fare un passo indietro. Bisogna dire che la zona è franata ormai da anni, e "ufficialmente" l'unica via per Faito è quella che parte da Vico Equense. E dire che una volta, per percorrerla, un casellante pretendeva addirittura un pedaggio. La strada del versante stabiese, invece, è stata oggetto di numerose denunce e reportage fotografici. Uno degli ultimi è stato quello effettuato dal Circolo della Libertà di Castellammare nel marzo scorso. Nel frattempo, il rischio idrogeologico ha continuato a farsi sentire: il cemento, i detriti e la mancata manutenzione che bloccano i rivoli non sono uno scherzo. A settembre, un primo segno di risveglio da parte delle istituzioni. Sulla strada franata che conduce al monte più alto del Parco Regionale dei Monti Lattari si recano i tecnici per delle rilevazioni. Il 3 dicembre scorso, poi, il Comune di Castellammare dà notizia che Il Genio Civile della Regione Campania ha stanziato 160.000 euro per la sistemazione e messa in sicurezza della frana caduta nel 2007 sulla strada di Castellammare per Faito. L'inizio dei lavori è previsto nei primi mesi del 2010. Ovvero, adesso. Dovremmo esserci quindi, ma bisogna incrociare per bene le dita. Magari qualche tecnico si accorgerà anche di quell'amianto che spunta dal fogliame e delle discariche che animano qua e là i lati dell'antica e spettacolare strada per Faito. (Francesco Ferrigno da StabiaChannel.it)

De Magistris: non corro, non tradisco gli elettori

Regione Campania - Il segretario campano dell’Italia dei Valori Aniello Formisano torna a proporre la candidatura a governatore dell’eurodeputato Luigi De Magistris. «Come Idv e come coalizione — afferma in un’intervista rilasciata al sito www.napolionline.org — abbiamo il dovere di chiedergli di candidarsi. Dobbiamo insistere fino all’ultimo per tentare di convincerlo che forse è giusto far sognare i campani». Cosa risponde De Magistris? «Ringrazio tutti gli esponenti della società civile che, anche attraverso Facebook, mi hanno chiesto di candidarmi. Ringrazio anche il partito. Sono tutti segnali che interpretano la sete di rinnovamento della politica espressa dalla mia stessa elezione e dalla vittoria di Nichi Vendola alle primarie pugliesi. Ma io sono impegnato in un ruolo (presidente della commissione Ue di controllo sul bilancio, ndr) molto utile anche alla Campania. Per questo motivo sulla candidatura, e mi creda non è una valutazione di pancia perché ho riflettuto molto, non sono disponibile. Non posso tradire il mandato che ho ricevuto la scorsa estate». Ma a chiederlo sono proprio i suoi elettori. «La questione non si porrebbe per ‘i campani Ma io sono stato eletto anche dai cittadini calabresi, pugliesi. Ho raccolto tantissimi voti in Lombardia, in Piemonte». Chi sarebbe il suo candidato ideale? «Ci sono tante persone di valore. La scelta dovrebbe cadere su personalità che possono vantare una militanza per la legalità, come i magistrati Raffaele Cantone o Raffaello Maggi». De Luca e Cascetta? «Dico no al primo non come amministratore, ma perché è coinvolto in vicende giudiziarie. Cascetta è la continuità con Bassolino». Trombetti? «Magari è un’ottima persona. Ma non lo conosco. Per far sognare i cittadini ci vuole altro». (di Gimmo Cuomo da il Corriere del Mezzogiorno)

L'esempio di Vendola

Vittoria di Vendola, Pd in difficoltà

Vico Equense - “L’esito delle primarie in Puglia, che ha portato alla vittoria il candidato di Sinistra, Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, dimostra l’impossibilità per il Partito democratico di essere un autentico partito riformista – dice la dottoressa Flora Beneduce, presidente del Club della Libertà Napoli Sud -. Pierluigi Bersani, segretario del Pd, è schiacciato sul proprio fronte sinistro dai vetero comunisti, espressione di una cultura politica superata e inconcludente. Alla sua destra, c’è il giustizialismo estremista dell’Italia dei valori di Di Pietro. Così il Pd resta incapace di elaborare una proposta politica autonoma, in grado di rappresentare l’Italia moderata e del buon senso”.

Presentazione del nuovo edificio scolastico di Arola

Montechiaro e Ticciano diventano dei centri sociali

Vico Equense
- Il primo progetto della nuova scuola media di Arola risale al 1993, la Giunta Landolina individuò l’area sulla quale realizzare la costruzione dell’edificio ed affidò il progetto all’ing. Sessa. Poi è la Giunta Savarese a riprendere la questione. Nel 1997 l’amministrazione conferma la scelta dell’area già individuata. Nel 1999 viene approvato il progetto definitivo per la costruzione dell’edificio. La regione nel 2001 assegna al Comune anche i fondi necessari per svolgere i lavori, finanziati dalla cassa depositi e prestiti. E così nel 2002 con Dilengite viene approvato il progetto esecutivo dei lavori di realizzazione del 1° lotto della nuova scuola media. Poi ci sono state le elezioni e la corsa alla costruzione del nuovo edificio scolastico si è fermata. Oggi, l’amministrazione Cinque, ha predisposto un progetto per l’adeguamento ed ampliamento del plesso scolastico sito nella frazione, per migliorare la qualità e la logistica dell’offerta didattica. Il 2010, infatti, si preannuncia come l’anno decisivo per la costruzione della scuola media di Arola, i cui alunni, non senza polemiche, ad inizio settembre sono stati trasferiti nella ex scuola elementare di Fornacelle. Approvato il progetto per la costruzione di dieci nuove aule che saranno realizzate nell’area attigua alla attuale scuola elementare. Il progetto sarà illustrato ai residenti della frazione, giovedì 28 gennaio 2010, alle ore 17, presso il plesso scolastico della borgata. Interverranno, Corrado Gabriele, assessore regionale alla pubblica istruzione, il Sindaco Gennaro Cinque e dirigenti scolastici. Per gli ex plessi scolastici di Montechiaro e Ticciano, invece, l'amministrazione punta alla creazione di spazi ludici e di aggregazione. L'obiettivo di più ampio respiro è quello di realizzare un accordo di rete fra tutte le scuole di Vico Equense, in partenariato con il Comune, per aderire, insieme, al progetto Scuole Aperte promosso dall'assessore regionale alla pubblica istruzione Gabriele. La scuola di Montechiaro si trasforma così in una "Beauty school" aperta a tutti, con genitori e figli ad approfondire, insieme, informazioni sui cosmetici, a curare la linea con la cyclette oppure a discutere con il dietologo della dieta più adatta, così come a Ticciano dove sarà seguito il medesimo criterio, realizzato in collaborazione con la comunità locale.

Giovani centrosinistra: serve un Vendola anche qui

Regione Campania - "Per vincere le regionali in Campania, serve un Nichi Vendola. Liberandosi dei fantasmi del passato e puntando sul rinnovamento generazionale anche in vista delle elezioni comunali di Napoli: basta con lo scontro decennale tra Bassolino e De Luca, applichiamo logiche nuove". È questo l'appello lanciato – durante il primo forum sulle regionali organizzato dall'agenzia di stampa "Velino Campania" – da tre giovani esponenti del centrosinistra, Marco Di Lello (Partito Socialista), Tonino Scala (Sinistra e Libertà) e Francesco Nicodemo (Partito democratico). L'esito delle primarie in Puglia rappresentano, infatti, uno stimolo "affinché le nuove generazioni si approprino del loro futuro – ha sottolineato Di Lello – facendo squadra anche se le sfide che ci attendono appaiono in salita"; il punto di partenza, secondo Scala "è abbandonare la logica delle bande interne al Pd: le primarie coinvolgono veramente i cittadini, sfruttiamo questa possibilità"; una prospettiva condivisa da Nicodemo che ha addirittura auspicato che "Vendola possa aderire al Pd per ricostruire una vera identità di sinistra e tornare all'Ulivo in forme aggiornate". Dalla discussione sul futuro del centrosinistra campano, tra errori commessi in questi anni e disegno comune da elaborare, è emersa quindi l'intenzione di lanciare un patto generazionale non legato necessariamente all'aspetto anagrafico "quanto piuttosto alla capacità d'interpretare la modernità e tutti i problemi che questa pone come la precarietà, la difea dei nuovi diritti civili, un nuovo welfare. Quanto alle candidature per la presidenza della Regione, è stato unanime il no al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. "È uno sceriffo, non saprebbe mediare come servirebbe per guidare la Regione Campania", ha detto Di Lello; "Ha dimostrato doti di buon amministratore, ma è un populista con propensioni a destra", ha aggiunto Scala; "Difficile trovare adesso un uomo che possa scaldare i cuori come ha fatto Vendola, ma proviamoci: uccidiamo i nostri "padri" politici e cominciamo a gettare le basi per le comunali di Napoli". Il messaggio è molto chiaro: no alla cooptazione, sì al rinnovamento. Con l'obiettivo di "ricostruire un grande parito della sinistra" in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini della Campania. I nomi? "Non sono fondamentali" hanno risposto i tre esponenti del centrosinistra. "Conta molto di più applicare logiche nuove nella selezione della classe dirigente e costruendo un programma sintetico e condiviso". (Carlo Porcaro Velino/Velino Campania)

Giornata della Memoria, scuole ad Auschwitz

Provincia di Napoli – Gli studenti di Napoli saranno ad Auschwitz per onorare il giorno della memoria. Una delegazione partirà domani per partecipare alle manifestazioni in ricordo della Shoah in programma nei luoghi simbolo dello sterminio ebreo, Auschwitz e Birkenau. Il viaggio è organizzato dalla Provincia di Napoli per “rinsaldare il ricordo nelle nostre coscienze – come spiega il presidente della Provincia Luigi Cesaro all'AGI – e soprattutto far riflettere per costruire meglio il domani”. Iniziativa analoga e’ stata assunta anche dall’associazione “Terra del Fuoco”, in collaborazione con la Regione Campania. Domani 100 ragazzi campani partiranno in treno per raggiungere Cracovia con altri ragazzi delle regioni del Nord, assieme al vice presidente della giunta regionale Antonio Valiante e Rebhun Gaudino, testimone e figlia di deportati. In Campania la giornata della memoria sarà celebrata con eventi, mostre, spettacoli e testimonianze dirette degli anni della deportazione. A Salerno, al teatro Italia di Eboli, la compagnia Teatroinsieme porterà in scena la commedia musicale “Anna Frank, il musical”, con musiche di Luca Sepe. Al teatro “La Perla” di Napoli è in programma “Arbeit Macht Frei”, messinscena curata dalla Compagnia degli sbuffi. A Caserta, il teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere ospitera’ un lavoro di Angelo Callido, “Non colpevole – processo a un nazista modello”, la storia di Adolf Eichmann, gerarca delle Ss condannato per lo sterminio degli ebrei. E gia’ domani a Caserta cominceranno le celebrazioni. Una intensa ricerca di documenti, immagini e riprese compiute da soldati inglesi e americani nel casertano sarà presentata domani mattina nell’auditorium provinciale di via Ceccano, agli studenti. Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz incontrera’ mercoledi’ gli alunni della scuola media “Picentia” di Pontecagnano Faiano, a Salerno.

lunedì 25 gennaio 2010

Pd, De Luca: "siamo sotto di 15 punti"

Bersani: "nessun rinvio scontri". Ma i delusi ci sono

Regione Campania - C’è già un rinvio dell’assemblea regionale del Pd fissata per mercoledì. L’assise, sarà posticipata al giorno dopo perché mercoledì in città arriva il presidente Napolitano per la prima al teatro San Carlo. Questa mattina, a Roma, alla direzione nazionale del partito, l'attenzione è tutta per la Campania e su cosa intende fare il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. La direzione è a porte chiuse ma Ivan Scalfarotto, con un telefonino e Twitter, fa una sintesi. "La nostra risorsa sono le energie morali, gli entusiasmi, il coinvolgimento delle nostre persone. Senza di quelli non ce la faremo." Il Sindaco di Salerno come sempre non usa mezzi termini ed aggiunge. "L'alleanza col centro è giusta, ma in Campania l'UDC non fa l'alleanza col PD per andare verso la sconfitta, siamo sotto di 15 punti. Avremmo dovuto essere tempestivi e approfittare della vicenda Cosentino, se dovessi spiegare cos'abbiamo fatto in Campania negli ultimi tre mesi, io sarei in difficoltà." La direzione si è protratta per quasi 5 ore. Una discussione ''aperta e positiva. Non mi pare - dice il segretario Pierluigi Bersani all'Asca - che ci siano rinvii di scontri, ma una discussione tutta orientata a mettere il partito nelle condizioni di affrontare nel migliore dei modi gli appuntamenti futuri, soprattutto le regionali''. Sono assenti Walter Veltroni e Piero Fassino. Massimo D'Alema partecipa solo alla prima parte della riunione e lascia la sede del partito subito dopo la relazione del segretario. Dario Franceschini non interviene e anche all'uscita dribbla i giornalisti. Va via alla spicciolata anche Franco Marini che si disimpegna con 3 parole: ''Dirà tutto Bersani''. Chi parla chiaro è Arturo Parisi che partecipa per la prima volta alla direzione del Pd e non nasconde di essere ''deluso'' per le primarie in Puglia. ''Sono venuto con la speranza che i dirigenti del partito che hanno seguito le vicende della Puglia e del Lazio dessero qualche spiegazione. Ma sono rimasto deluso. Nessun dirigente e' intervenuto. E neppure il segretario ci ha aiutato a capire cosa sia successo. Purtroppo - prosegue Parisi - il partito paga un congresso mancato. Non abbiamo criteri solidi e solidamente consolidati per affrontare i problemi''. Molti partecipanti alla direzione parlano di ''discussione interlocutoria'' senza la volontà di affrontare i problemi politici che esistono nel Pd e che l'esito delle primarie in Puglia hanno messo in evidenza. Paolo Gentiloni, usando un modo di dire caro a Bersani, sostiene che ''il Pd ha perso la capacita' di mettere l'orecchio per terra''. Marina Sereni afferma che ''le scelte devono essere condivise. Una direzione in piu' sulle candidature alle regionali sarebbe stata utile''.

La nuova questione meridionale

Nuova ordinanza di limitazione al traffico sulla statale 163 "Amalfitana"