Castellammare di Stabia - Sarà approvata nei prossimi giorni dalla giunta comunale di Castellammare di Stabia, la delibera che prevede un consistente abbattimento dei prezzi di riscatto del diritto di superficie per le cooperative edilizie. Un importante risultato che consente ai proprietari degli appartamenti, in condomini realizzati su suoli comunali in concessione, di riscattare la quota di pertinenza. Un atto che arriva dopo lunghe settimane di discussioni, che hanno visto il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori, lavorare instancabilmente per riuscire a garantire il rispetto del diritto dei singoli proprietari degli appartamenti realizzati secondo la normativa relativa all’edilizia economica e popolare. Una questione che ha visto il capogruppo consiliare dell’Idv, Amedeo Di Nardo, ricevere la delega della maggioranza di governo cittadino, guidata dal sindaco Salvatore Vozza, a verificare che la nuova delibera venisse strutturata in modo da garantire al massimo gli interessi dei singoli cittadini. Dunque, alla luce delle nuove direttive, che andranno in vigore nei prossimi giorni, la spesa per il riscatto del diritto di superficie in alcuni casi sarà ridotta anche del 60% rispetto a quella preventivata nelle scorse settimane. «E’ dai primi di agosto che il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori lavora a questa problematica – spiega il Senatore Nello Di Nardo –, da quando il nostro direttivo cittadino ha raccolto le preoccupazioni di numerosi cittadini che si sono visti recapitare preventivi di spesa pari anche a 25mila euro, per il riscatto del diritto di superficie. Al termine di un lungo lavoro di ricerca e studio di normative in vigore e sentenze della Corte di Cassazione, finalmente i consigliere Amedeo Di Nardo e Luigi De Gennaro, sono riusciti a chiarire il quadro dei parametri da applicare alla normativa che consente al Comune di Castellammare di Stabia di cedere in proprietà aree comprese nei piani approvati a norma della legge sull’edilizia economica e popolare già, a suo tempo, concesse in diritto di superficie». Un importante risultato a sostegno dell’economia familiare. Inoltre, va ricordato sia le comunicazioni inviate dall’amministrazione comunale nella seconda decade di agosto così come la nuova delibera di giunta, non sono per niente vincolanti ma danno una possibilità al singolo proprietario di riscattare il suo diritto di superficie, in quanto rimane fermo il diritto acquisito con la concessione. «In queste ore c’è chi specula su questa vicenda – spiega il capogruppo consiliare di Castellammare di Stabia, Amedeo Di Nardo –, come nel caso dell’attacco all’amministrazione fatto dal signor Antonio Sicignano. Affermazioni puramente strumentali e false, infatti, va chiarito che la delibera n. 47 del 2004, emanata dal Commissario Prefettizio (con la quale la cooperativa Con. Sud – Casa riscattava il diritto di superficie), prevedeva una valutazione dell’area, effettuata dall’Agenzia del Territorio, di circa 1milione e 492 mila euro, per un valore al metro quadrato di circa 117 euro e non di 10 euro, come afferma il rappresentante dell’opposizione. Metodologie di calcolo non più applicabili, in quanto successivamente, nel 2007, la Corte Costituzionale ha annullato l’articolo relativo alla normativa sugli espropri, ritenendola lesiva dei diritti del singolo. A questo, inoltre, va aggiunto che successivamente, con la legge Finanziaria del 2008 è stato sancito che il valore di riferimento è riportato alla valutazione di mercato». Nessun attacco alle tasche dei cittadini, dunque, è stato sventato dalle fila di una certa parte dell’opposizione, completamente assente al dibattito in materia. «Occorre far presente che in realtà come Modena, Ferrara e Macerata – aggiunge il capogruppo consiliare Idv – le operazioni di riscatto sono avvenute in anni precedenti quando era possibile applicare la pregressa normativa, ora illegittima. Infine non bisogna trascurare che le quotazioni dell’Agenzia del Territorio, degli immobili in città, sono di gran lunga superiori ai valori di mercato delle città su menzionate o di altre città che hanno fatto ricorso alla legge vigente, a prescindere dall’appartenenza politica di chi amministra. Mi dispiace che un politico faccia false affermazione solo ed esclusivamente per mettere in cattiva luce la parte politica che governa la città».
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martedì 29 settembre 2009
Ridotte le quote per il riscatto del diritto di superficie per le Cooperative Edilizie a Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia - Sarà approvata nei prossimi giorni dalla giunta comunale di Castellammare di Stabia, la delibera che prevede un consistente abbattimento dei prezzi di riscatto del diritto di superficie per le cooperative edilizie. Un importante risultato che consente ai proprietari degli appartamenti, in condomini realizzati su suoli comunali in concessione, di riscattare la quota di pertinenza. Un atto che arriva dopo lunghe settimane di discussioni, che hanno visto il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori, lavorare instancabilmente per riuscire a garantire il rispetto del diritto dei singoli proprietari degli appartamenti realizzati secondo la normativa relativa all’edilizia economica e popolare. Una questione che ha visto il capogruppo consiliare dell’Idv, Amedeo Di Nardo, ricevere la delega della maggioranza di governo cittadino, guidata dal sindaco Salvatore Vozza, a verificare che la nuova delibera venisse strutturata in modo da garantire al massimo gli interessi dei singoli cittadini. Dunque, alla luce delle nuove direttive, che andranno in vigore nei prossimi giorni, la spesa per il riscatto del diritto di superficie in alcuni casi sarà ridotta anche del 60% rispetto a quella preventivata nelle scorse settimane. «E’ dai primi di agosto che il gruppo consiliare dell’Italia dei Valori lavora a questa problematica – spiega il Senatore Nello Di Nardo –, da quando il nostro direttivo cittadino ha raccolto le preoccupazioni di numerosi cittadini che si sono visti recapitare preventivi di spesa pari anche a 25mila euro, per il riscatto del diritto di superficie. Al termine di un lungo lavoro di ricerca e studio di normative in vigore e sentenze della Corte di Cassazione, finalmente i consigliere Amedeo Di Nardo e Luigi De Gennaro, sono riusciti a chiarire il quadro dei parametri da applicare alla normativa che consente al Comune di Castellammare di Stabia di cedere in proprietà aree comprese nei piani approvati a norma della legge sull’edilizia economica e popolare già, a suo tempo, concesse in diritto di superficie». Un importante risultato a sostegno dell’economia familiare. Inoltre, va ricordato sia le comunicazioni inviate dall’amministrazione comunale nella seconda decade di agosto così come la nuova delibera di giunta, non sono per niente vincolanti ma danno una possibilità al singolo proprietario di riscattare il suo diritto di superficie, in quanto rimane fermo il diritto acquisito con la concessione. «In queste ore c’è chi specula su questa vicenda – spiega il capogruppo consiliare di Castellammare di Stabia, Amedeo Di Nardo –, come nel caso dell’attacco all’amministrazione fatto dal signor Antonio Sicignano. Affermazioni puramente strumentali e false, infatti, va chiarito che la delibera n. 47 del 2004, emanata dal Commissario Prefettizio (con la quale la cooperativa Con. Sud – Casa riscattava il diritto di superficie), prevedeva una valutazione dell’area, effettuata dall’Agenzia del Territorio, di circa 1milione e 492 mila euro, per un valore al metro quadrato di circa 117 euro e non di 10 euro, come afferma il rappresentante dell’opposizione. Metodologie di calcolo non più applicabili, in quanto successivamente, nel 2007, la Corte Costituzionale ha annullato l’articolo relativo alla normativa sugli espropri, ritenendola lesiva dei diritti del singolo. A questo, inoltre, va aggiunto che successivamente, con la legge Finanziaria del 2008 è stato sancito che il valore di riferimento è riportato alla valutazione di mercato». Nessun attacco alle tasche dei cittadini, dunque, è stato sventato dalle fila di una certa parte dell’opposizione, completamente assente al dibattito in materia. «Occorre far presente che in realtà come Modena, Ferrara e Macerata – aggiunge il capogruppo consiliare Idv – le operazioni di riscatto sono avvenute in anni precedenti quando era possibile applicare la pregressa normativa, ora illegittima. Infine non bisogna trascurare che le quotazioni dell’Agenzia del Territorio, degli immobili in città, sono di gran lunga superiori ai valori di mercato delle città su menzionate o di altre città che hanno fatto ricorso alla legge vigente, a prescindere dall’appartenenza politica di chi amministra. Mi dispiace che un politico faccia false affermazione solo ed esclusivamente per mettere in cattiva luce la parte politica che governa la città».
lunedì 21 settembre 2009
L’incontro tra parlamentari sul caso Fincantieri
Di Nardo: «Senza il Governo al tavolo non si esce dalla crisi»Castellammare di Stabia - «I parlamentari della Campania sono pronti a scendere in campo per salvaguardare Fincantieri e le imprese dell’indotto, ma è necessario che il Governo sieda con i suoi rappresentanti al tavolo di trattative con azienda, sindacati e istituzioni locali». Ad invocare l’intervento dell’esecutivo targato Berlusconi è il senatore Idv Nello Di Nardo, al termine dell’incontro tra parlamentari, europarlamentari e consiglieri regionali che si è svolto questa mattina nell’aula consiliare del municipio di Castellammare di Stabia. Una sessione di lavori che ha visto i rappresentanti istituzionali avviare un percorso comune per la salvaguardia del cantiere navale stabiese. «Affinché l’incontro di questa mattina non rimanga soltanto una passerella – sottolinea il senatore Di Nardo – occorre lavorare a tre priorità fondamentali. Al primo posto c’è la necessità di ottenere dal Governo Berlusconi provvedimenti immediati, risposte urgenti come l’attuazione di strumenti per agevolare gli armatori ad investire in nuove navi da produrre nei cantieri italiani. Quindi, bisogna lavorare in stretta sinergia con Regione Campania e Autorità Portuale di Napoli alla concretizzazione del nuovo bacino di carenaggio. Terza priorità, invece, è l’avvio di procedure ad opera della Comunità Europea affinché venga approvata la direttiva relativa all’agevolazione per la rottamazione delle navi». Tre punti cardini per il rilancio di Fincantieri, sulla cui attuazione il senatore Di Nardo esprime alcune perplessità. «Non dobbiamo illuderci – aggiunge –, la realizzazione del bacino di carenaggio e le agevolazioni per la rottamazione delle navi, se approvate, potranno diventare operative soltanto tra qualche anno, mentre il cantiere e le aziende collegate continuano a sprofondare verso uno stato di crisi irreversibile. Ecco perché il Governo ha l’obbligo di fornirci risposte immediate e concrete alle richieste di aiuto che arrivano dall’area torrese – stabiese, altrimenti rischiamo di trovarci a spasso per le strade oltre 1500 disoccupati prima di Natale». «La difficoltà maggiore in questo processo – continua – è sicuramente reperire gli aiuti economici per agevolare gli armatori a finanziare la costruzione di nuove navi. Ma è possibile cominciare a recuperarne una parte, se non l’intera somma, attraverso i fondi destinati alla cassa integrazione e agli ammortizzatori sociali in caso di fallimento dell’azienda. Una volta riavviata la costruzione di navi, infatti, tali fondi non sarebbero più necessari, garantendo lavoro per i prossimi anni, fino all’entrata in vigore della direttiva sulla rottamazione».
martedì 15 settembre 2009
Incontro tra Governo e sindacati sulla crisi Fincantieri
Di Nardo: «Attendiamo un impegno concreto dal Governo»Castellammare di Stabia - Al termine dell’incontro che si è svolto nel pomeriggio a Roma, presso il Ministero per lo Sviluppo Economico tra Fincantieri e sindacati, il senatore Nello Di Nardo invita i lavoratori alla cautela e chiede al Governo impegni concreti per il rilancio del settore. «Non bisogna abbassare la guardia in questo momento – spiega –, al termine dell’incontro di oggi il Governo ha assunto degli impegni, ma saremo vigili fino a quando non otterremo delle risposte chiare e concrete, affinché si eviti la chiusura dello stabilimento di Castellammare. Vogliamo commesse di lavoro e non soltanto ammortizzatori sociali».
sabato 5 settembre 2009
Antonio Di Pietro e Nello Di Nardo in campo per sostenere i lavoratori dell’area Torrese - Stabiese
«Porteremo la crisi Fincantieri in Parlamento, il governo non ci potrà ignorare»Castellammare di Stabia - «Porteremo la crisi che attanaglia lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia e tutte le aziende dell’area Torrese Stabiese all’attenzione del Parlamento. Il governo non può ignorare l’appello di migliaia di lavoratori che non chiedono elemosina, ma soltanto lavoro». Ad annunciare, entro lunedì, l’apertura del dibattito nelle aule di Camera e Senato sulla questione Fincantieri, e sulla crisi che sta mettendo in ginocchio le aziende della costa vesuviana, è il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, affiancato dal senatore Nello Di Nardo, dall’europarlamentare Luigi De Magistris, dai deputati Nello Formisano e Antonio Palagiano. Al fianco dei lavoratori, che per l’intera mattinata hanno bloccato la Statale Sorrentina, il leader dell’Italia dei Valori ha detto che «é necessario arrivare a questi estremismi per farsi ascoltare dal governo e dalla politica». «Questa manifestazione non è un atto di violenza ma di resistenza necessaria – aggiunge Di Pietro – , da lunedì, quando riprenderanno i lavori del Parlamento, porteremo il problema della Fincantieri in aula, impegnando il governo ad assumere impegni sui problemi concreti del Paese, perché mentre loro sono impegnati a fare altro, in tutt’Italia gli operai sono sulle gru e sui tetti per chiedere il lavoro, e noi ci batteremo soprattutto per l’indotto. Quanto a Fincantieri chiediamo al governo di stanziare fondi per il rinnovo del parco marittimo perché l’Italia ha mille carcasse in mare mentre l’Unione Europea sta investendo sulle autostrade del mare». Proseguirà, dunque, sui tavoli romani la discussione sulla questione Fincantieri. Infatti, è stato convocato per lunedì pomeriggio nella capitale l’incontro tra lavoratori, organizzazioni sindacali e l’amministratore delegato Fincantieri, Giuseppe Bono. «Al tavolo di lavoro con Bono – sottolinea il senatore Di Nardo –, è necessario che partecipi anche il Governo, affinché vengano adottati concreti provvedimenti contro la crisi di Fincantieri. L’area Torrese Stabiese è un volano di sviluppo per l’intera Campania, per questo motivo il Governo ha l’obbligo di fornire tutti gli strumenti per il rilancio di quest’area. A partire dalla gestione delle commesse, spostate verso il nord a danno del Mezzogiorno, per puro compiacimento della Lega».
giovedì 3 settembre 2009
Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris a Castellammare di Stabia per incontrare gli operai dello stabilimento navale Fincantieri
Il senatore Nello Di Nardo: «I vertici nazionali dell’Idv scendono in piazza per difendere il lavoro nel Mezzogiorno»Castellammare di Stabia - E’ previsto per domani alle ore 12.00 in piazza Amendola a Castellammare di Stabia, l’incontro tra il leader nazionale dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, l’europarlamentare e presidente della commissione per la programmazione europea Luigi De Magistris, con gli operai del cantiere navale Fincantieri. Un incontro di piazza organizzato dal senatore stabiese Nello Di Nardo al fine di evidenziare le problematiche che negli ultimi mesi hanno messo in ginocchio il quadro economico dello stabilimento navale della città delle acque. Uno stato di crisi che sta provocando un’emorragia di posti di lavoro, creando seri problemi di vivibilità alle migliaia di famiglie che vivono intorno a questa imponente realtà industriale. Per l’occasione, inoltre, gli operai chiederanno a De Magistris di avviare una discussione a livello europeo sulla possibilità di elaborare una normativa comunitaria che consenta agevolazioni fiscali per gli armatori intenzionati ad aderire al progetto di rottamazione delle vecchie navi, un piano che potrebbe riavviare concretamente il mercato cantieristico. «L’attenzione dell’Idv su Fincantieri è costante – spiega il senatore Nello Di Nardo –, da anni sono impegnato costantemente nella salvaguardia dei lavoratori di questa azienda, che ritengo l’unica in grado di rappresentare una concreta svolta per la città. L’aumento dell’occupazione in Fincantieri ha inoltre ridotto notevolmente il tasso di criminalità sul comprensorio stabiese. E’ evidente pertanto che grazie all’incremento del lavoro migliorano anche la sicurezza del territorio e la vivibilità dell’intera area. La presenza di Di Pietro e De Magistris a Castellammare evidenzia la nostra necessità di rilanciare questo cantiere per allontanare gli spettri della crisi e dei problemi che hanno investito questa città negli anni ’80». All’incontro è prevista anche la partecipazione di Maurizio Zipponi, responsabile nazionale dell’area lavoro per l’Italia dei Valori ed ex segretario nazionale Fiom.
mercoledì 8 luglio 2009
Di Nardo, Salvini è l’emblema del degrado culturale e morale
“Il parlamentare europeo della Lega Nord Matteo Salvini è l’emblema del degrado morale e culturale del nostro Paese”. Lo dice il senatore partenopeo dell’Italia dei Valori Nello Di Nardo. “Non bastava la proposta razzista di riservare parte dei vagoni della metropolitana ai soli cittadini milanesi ed altri ai soli extracomunitari; ora si mette ad intonare canzoncine a dir poco offensive nei confronti dei cittadini meridionali e in particolare dei napoletani”. “Le sparate del sedicente onorevole sono diventate insopportabili. Salvini è un indecente fanatico che alimenta la xenofobia del nostro Paese. In piena crisi economica e morale, in cui sarebbe invece indispensabile puntare sull’unità nazionale, accentuare la divisione tra nord e sud è da criminali. Come parlamentare offende la Costituzione e la dignità delle persone. Si dimetta immediatamente”. Conclude Di Nardo.Salvini si dimette da deputato ma resta europarlamentare
venerdì 3 luglio 2009
Da oggi l’olio di oliva campano è più tutelato!
Il 1° Luglio è entrato in vigore il Regolamento dell’Unione Europea n°182 del 6 marzo 2009, che ha disciplinato l’etichettatura dell’olio d’oliva. Il sen. Nello Di Nardo, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Agricoltura, ha così commentato la notizia: “Da oggi, in Europa, non sara’ piu’ possibile smerciare come made in Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive tunisine, greche o spagnole senza alcuna informazione per i consumatori.” L’impegno dell’IDV a tutti i livelli istituzionali è forte affinché “Qualità e tipicità delle nostre produzioni agro alimentari siano più valorizzate, soprattutto in questo periodo di crisi. Per questo, - ha affermato ancora il sen. Di Nardo - è fondamentale adottare un sistema di etichettatura chiaro e trasparente anche per tutti gli altri prodotti alimentari che ne sono ancora sprovvisti, al fine di avere una vera e propria carta d’identità a garanzia sia dei cittadini, che possono scegliere, sia dei produttori che possono così riavvicinarsi ai consumatori finali”.
giovedì 25 giugno 2009
Il Senatore Nello Di Nardo interroga il Governo sulla crisi Fincantieri
«Il Governo deve intervenire per salvaguardare i lavoratori e la qualità della produzione navale di Castellammare di Stabia»Castellammare di Stabia - E’ stata presentata questa mattina dal Senatore Nello Di Nardo, in quota al partito Italia dei Valori, l’interrogazione parlamentare indirizzata al Ministro per le Attività Produttive Claudio Scajola, al fine di avviare una serie di iniziative concrete per la tutela dello stabilimento navale Fincantieri di Castellammare di Stabia. Un’iniziativa nata al termine di un incontro con alcune rappresentanze di sindacati e operai dello stabilimento navale della città delle acque. «In questo forte momento di crisi dei mercati internazionali – spiega il Senatore Nello Di Nardo – Fincantieri ha adottato una drastica politica di riduzione dei costi puntando sul contenimento del costo dei materiali, trascurando l’adozione di nuove tecnologie o di miglioramenti del ciclo produttivo, e sulla riduzione del valore delle attività, con conseguente compressione anche dei costi di manodopera». Una denuncia che evidenzia come di questo passo la qualità della produzione targata Fincantieri possa portare ad un lento declino. «Oltre al preoccupante calo di competitività in termini di qualità – aggiunge inoltre Di Nardo – c’è anche il rischio di mandare in fumo centinaia di posti di lavoro a causa del ridimensionamento di ditte che da anni lavorano per Fincantieri nel rispetto delle regole».
domenica 21 giugno 2009
Di Nardo, giù le mani dal gelato
“La fantasia supera sempre la realtà: dopo l’aranciata senza arance ci mancava il gelato Ogm che non si scioglie!”. Così il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Agricoltura di Palazzo Madama, commenta il via libera della Ue al sorbetto geneticamente modificato contente una proteina sintetica isolata da un pesce artico e riprodotta in laboratorio attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato. “Se tre italiani su quattro sono contrari ai prodotti transgenici è perche ancora non se ne conoscono gli effetti sulla salute. Tra l’altro, la decisione della Commissione Ue poi di non etichettare questo prodotto Frankenstein è ancora più assurda e inaccettabile perché pregiudica il diritto del consumatore ad essere informato”. “Noi dell’Idv non permetteremo che si commercializzi un prodotto che mette a serio rischio il gelato, fiore all’occhiello del Made in Italy, e diciamo: giù le mani dal prodotto alimentare più amato dai grandi e dai bambini”.
giovedì 4 giugno 2009
Pino Arlacchi a Sorrento
Giovedì 4 Giugno alle ore 19.30 all’English Inn di Sorrento si terrà un incontro elettorale con il candidato al Parlamento Europeo dell’IDV dott. Pino ArlacchiSorrento - Arlacchi ha acconsentito a candidarsi alle europee con l’Italia dei Valori poiché ne condivide in pieno gli obiettivi ed i programmi. Antonio Di Pietro ha detto di lui: “Torniamo in Europa, ma con degli italiani di valore di cui essere orgogliosi. Per questo presentiamo il nostro candidato che ha una storia umana, professionale ed etica, e che potrà rappresentare la migliore Italia in Europa." Il suo curriculum è conosciuto da tutti: grande amico dei giudici Falcone e Borsellino, Arlacchi è stato Presidente della Fondazione Falcone, ed è considerato l’architetto della strategia antimafia dell’Italia negli anni ’80 e ’90. Ha ricoperto l’incarico di Vice-Presidente della Commissione bicamerale antimafia. Dal 1997 al 2002 Arlacchi è stato Vice-Segretario Generale dell’ONU e Direttore Esecutivo del Programma per il controllo delle droghe con sede a Vienna. Faranno gli onori di casa il sen. Nello Di Nardo, l’on. Antonio Palagiano ed il candidato al Consiglio Provinciale del collegio di Sorrento dott. Francesco Ciampa. (Ufficio Stampa Italia Dei Valori Penisola Sorrentina)
L’ex Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite a Castellammare di Stabia
Pino Arlacchi incontra il Senatore Nello Di Nardo e l’assessore Maurizio ApuzzoCastellammare di Stabia - E’ previsto alle 17.30 di domani (giovedì 4 giugno), presso la sala convegni dell’Hotel dei Congressi di Castellammare di Stabia (Na), l’incontro tra l’ex Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite Pino Arlacchi, il Senatore IdV Nello Di Nardo e l’assessore stabiese Maurizio Apuzzo, candidato al consiglio provinciale di Napoli tra le fila di Italia dei Valori nel collegio di Castellammare. Sicurezza dei cittadini e lotta alla criminalità organizzata sono i temi principali del tavolo di lavori organizzato dal Senatore dell’Italia dei Valori. Pino Arlacchi è un sociologo italiano considerato una delle massime autorità mondiali in tema di sicurezza umana. Tra il 2006 ed il 2008 Arlacchi ha fatto parte del comitato internazionale di 3 esperti costituito dalla Repubblica popolare cinese sul tema della sicurezza dei Giochi Olimpici del 2008. Nel 2004, su incarico della Commissione europea, ha redatto il progetto della agenzia antiriciclaggio del Kosovo. Pino Arlacchi è stato Presidente della Associazione mondiale per lo studio della criminalità organizzata. Grande amico dei giudici Falcone e Borsellino, Arlacchi è stato presidente onorario della Fondazione Falcone e tra gli architetti della strategia antimafia italiana negli anni '90. Come consigliere del Ministro degli Interni, ha redatto il progetto esecutivo della D.I.A., la Direzione Investigativa Antimafia, agenzia investigativa interforze specializzata in indagini di mafia. La D.I.A. venne istituita nel 1991 assieme alla sua interfaccia giudiziaria, la Procura Nazionale Antimafia, D.N.A., progettata da Giovanni Falcone. La D.I.A. e la Procura Nazionale sono oggi i due pilastri del contrasto della grande criminalità in Italia. Parlamentare per due legislature, prima alla Camera e poi al Senato, Pino Arlacchi è stato dal 1997 al 2002 Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite, direttore dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo delle droghe e la prevenzione del crimine e direttore generale dell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna.
mercoledì 20 maggio 2009
L’interrogazione Parlamentare del Sen. Nello Di Nardo in difesa dei diritti dei cittadini
«Siamo all’assurdo: una polizza assicurativa costa più del ciclomotore assicurato»«E’ necessario un intervento urgente da parte del Governo per contenere i costi eccessivi delle polizze assicurative per i veicoli, ormai insostenibili, e assumere posizioni più dure contro i falsificatori dei contrassegni, in quanto, esporre un tagliando non autentico induce molti automobilisti, in caso di incidente, all’omissione di soccorso». E’ stata protocollata questa mattina, presso la segreteria del Ministero degli Interni e del Ministero dei Trasporti, l’interrogazione siglata dal Senatore Nello Di Nardo. Una tematica delicata su cui il Senatore già in passato era sceso in campo per tutelare i diritti dei cittadini onesti. Ma, l’incalzare degli ultimi eventi, ha spinto il Senatore Di Nardo a riprendere con forza l’attività parlamentare di contrasto agli illeciti assicurativi. «Il fenomeno della contraffazione di certificati assicurativi di automobili e ciclomotori è in preoccupante crescita su tutto il territorio nazionale – spiega Nello Di Nardo –, come indicano anche i dati recentemente diffusi dall’Associazione Nazionale Vigili Urbani (Anvu), secondo cui parte rilevante delle autovetture poste sotto sequestro per mancanza della copertura assicurativa obbligatoria, ad una più attenta verifica, presentano in realtà un tagliando assicurativo non autentico». Recentemente numerosi organi di stampa hanno dato risalto all’asserito aumento degli episodi di conduzione di mezzi a motore in difetto della richiesta copertura assicurativa. Addirittura, a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, sarebbero risultate circolare senza copertura assicurativa, ovvero con la periodica revisione scaduta, non comuni autoveicoli, bensì tre autoambulanze ed una automedica di proprietà di alcune aziende private locali. «Ma il problema della copertura assicurativa irregolare dei veicoli – aggiunge il Senatore Di Nardo – fra i quali rientrano anche i casi di falsificazione dei certificati, non solo è locale, ma si pone a livello nazionale, riguardando circa centomila veicoli all’anno, con un incremento oscillante tra l’otto e il dodici per cento. Accanto a falsari di professione, si diffonde l’utilizzo di semplici scanner e stampanti, mentre una quota del mercato del falso proverrebbe anche da paesi esteri in cui sarebbe possibile acquistare prestampati apparentemente identici agli tagliandi assicurativi originali. Un fenomeno in crescita non solo per effetto della crisi economica ma anche per il permanere dei costi elevatissimi delle polizze, che non di rado superano i duemila euro annui per i veicoli e in alcune zone del paese superano lo stesso valore di mercato dei ciclomotori assicurati». Infine, la richiesta di intervento agli organi competenti. «Il Governo deve agire urgentemente, assicurando il coordinamento delle forze dell’ordine e gli enti locali – conclude il Senatore Di Nardo – al fine di intensificare i controlli anticontraffazione. Inoltre, il Governo deve chiarire quali iniziative intenda assumere nei confronti delle compagnie assicurative sia con riferimento al costo eccessivo delle polizze sia con riferimento al mancato intervento in giudizio contro i falsificatori».
sabato 9 maggio 2009
«L’Udeur ci ha traditi: con l’IdV per rilanciare Pompei»
Pompei - «Siamo stati traditi». Ad accusare i vertici provinciali del partito di Mastella è il consigliere comunale di Pompei, Lello Matrone. Critiche arrivate ieri mattina nell’ambito di una conferenza stampa che ha visto tutti gli iscritti Udeur strappare la tessera del partito di Mastella per aderire all’Italia dei Valori. «Siamo stati offesi nella nostra dignità di uomini e donne impegnati per anni e con estrema correttezza nell’attività politica e amministrativa – spiega Matrone –. Anche dopo il passaggio di Mastella tra le fila del centrodestra, i vertici provinciali ci avevano garantito la possibilità di proseguire il nostro percorso con la coalizione con cui da cinque anni lavoriamo per il rilancio della città. Ma all’improvviso tutto è cambiato e ci è stato imposto di abbandonare il progetto per Pompei». Delusi e offesi, assessore, consigliere, segretario e tutti gli iscritti hanno quindi deciso di aderire all’Italia dei Valori. «L’Udeur adesso è una scatola vuota, un simbolo senza sostenitori – aggiunge –. Nell’Italia dei Valori, invece, ci ritroviamo più forte e compatti al fianco di persone con cui abbiamo condiviso in passato percorsi e battaglie importanti. Mi riferisco al senatore Di Nardo, che ci ha sostenuto in questa fase delicata, che ci vede impegnati a rientrare in pieno nel progetto per il rilancio di Pompei al fianco del sindaco D’Alessio». Una dichiarazione condivisa da tutti i neo iscritti all’Italia dei Valori ed esposta alla presenza dello stesso Senatore Nello Di Nardo e del commissario cittadino Alfredo Rosalba, sindaco di Casola e candidato alle elezioni provinciali tra le fila dell’Italia dei Valori nel collegio che comprende le città di Pompei, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Casola e Lettere. «Nel 2006 ho subito lo stesso torto – spiega il senatore Nello Di Nardo – sono stato tradito dal partito perché ero rimasto fedele alle mie idee di lealtà e correttezza. Ecco perché ora sono molto vicino a tutti gli amici che, abbandonato l’Udeur, hanno deciso di aderire all’Italia dei Valori. Il nostro partito continua a crescere, rafforzato da uomini e donne impegnati a migliorare Pompei, Napoli e la Campania».
giovedì 7 maggio 2009
L’Italia dei Valori raddoppia a Pompei
Assessore, consigliere e componenti della segreteria Udeur di Pompei lasciano il partito di Mastella per seguire il Senatore Nello Di Nardo nell’Italia dei ValoriPompei - E’ prevista per domani, venerdì 8 maggio alle ore 13.00, presso la sala convegni dell’hotel Amleto di Pompei (nei pressi della piazza Bartolo Longo) la conferenza stampa convocata dall’assessore Giovanni Fusco, dal consigliere Lello Matrone e dal segretario cittadino uscente Peppe Leone, per chiarire i motivi della scelta che li ha indotti ad abbandonare il partito di Clemente Mastella per aderire all’Italia dei Valori. Un passaggio condiviso dalla totalità degli iscritti Udeur, che di fatto lancia il partito di Di Pietro ai vertici della coalizione di centrosinistra nella città mariana. Presiederà alla conferenza stampa il Senatore Nello Di Nardo e il commissario cittadino Alfredo Rosalba, sindaco di Casola e candidato alle elezioni provinciali tra le fila dell’Italia dei Valori nel collegio che comprende le città di Pompei, Sant’Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Casola e Lettere.
venerdì 3 aprile 2009
Di Nardo: La camera faccia tornare l'aranciata con le arance
"Aspettiamo il ministro Zaia alla prova dei fatti, aspettiamo cioè che la Camera possa cambiare la norma che prevede la possibilità di commercializzare bibite con colore e aroma d'arancia prive del vero succo d' agrumi". Così il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'Idv in commissione Agricoltura a Palazzo Madama, commenta la norma introdotta al Senato sull'abrogazione del limite del 12 per cento di arance nelle aranciate. "L'impressione purtroppo resta la stessa: predica bene e razzola male: dice di voler valorizzare il 'made in Italy', che fa proprio della qualità il suo fiore all'occhiello, ma nei fatti affossa il settore agrumicolo. Siamo alla deriva dell'omologazione del gusto e delle produzioni per favorire qualche lobby - dice Di Nardo - vini senza uva, formaggi senza latte e ora aranciate senza arance". Abolire la percentuale minima di vero succo di arance, "oltre che colpire pesantemente i produttori-aggiunge- significa anche arrecare notevoli danni nutrizionali e alla salute dei cittadini consumatori". L'Italia dei Valori "si batte da tempo per una legge sull'etichettatura estesa a tutti i prodotti alimentari con l'indicazione del luogo d'origine e provenienza delle materie prime. Non accetteremo mai- conclude Di Nardo - la legalizzazione di una frode alimentare".
sabato 17 gennaio 2009
Il Senatore Di Nardo interviene sulla notizia di indagini a suo carico
«Nelle scorse ore ho appreso da alcuni organi di stampa che risulterei iscritto nel registro degli indagati. Tale notizia non mi risulta, per cui ho dato mandato al mio avvocato di verificarne la sussistenza e, se confermata, di chiedere ai magistrati di essere ascoltato». E’ la dichiarazione rilasciata dal Senatore Nello Di Nardo, in quota al partito Italia dei Valori, a poche ore dalla notizia apparsa su alcuni quotidiani nazionali secondo cui, lo stesso Senatore, sarebbe iscritto nel registro degli indagati. Secondo i quotidiani la vicenda risalirebbe a quando Antonio Di Pietro era Ministro per le Infrastrutture e il Senatore faceva parte della sua segreteria politica. «Ho sempre agito nella massima trasparenza e correttezza nei confronti delle istituzioni e nel rispetto dei cittadini – spiega Di Nardo –, ecco perché non ho alcuna difficoltà a rendere conto del mio operato ai magistrati che stanno conducendo l’inchiesta, qualora la notizia dovesse essere confermata».
sabato 20 dicembre 2008
Di Nardo: rischio salute per gli italiani a tavola
"Per gli italiani i cenoni di Natale e Capodanno stanno diventando un vero e proprio incubo. Ormai nutrirsi significa giocare alla roulette russa e per questo noi dell'Italia dei Valori chiediamo al Governo di venire immediatamente in Aula a riferire sull'ennesima truffa alimentare". Lo dice il senatore Nello Di Nardo, capogruppo dell'IdV in commissione agricoltura, in riferimento all'inchiesta de 'La Repubblica' sul grande affare del pesce congelato, scaduto e mischiato al fresco, sventato da Guardia costiera, Nas e Guardia di Finanza. "Il silenzio del ministro della Salute è assordante. E' ora che Sacconi si attivi concretamente per tutelare la salute pubblica. Noi dell'IdV vogliamo sapere quante persone sono decedute o si sono ammalate a causa di truffe alimentari. Carne alla diossina, formaggi contraffatti, mozzarella e uova scadute, olio extra-vergine di oliva con betacarotene e clorofilla industriale, prosciutti italiani con timbri falsificati ad hoc, vini comuni da tavola venduti come pregiatissimi 'doc': sono solo alcune delle truffe svelate. Ma cos'altro dobbiamo aspettarci visto che ormai sulle nostre tavole arriva di tutto?". "E' ora di dare avvio all'Agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, inspiegabilmente bloccata dal Governo e dalla maggioranza - continua l'esponente IdV - così come è necessario, per limitare e se possibile debellare questi imbrogli, introdurre subito l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti i prodotti alimentari". Un obiettivo, questo, sul quale il Governo italiano dovrà impegnarsi in sede Ue, così come chiesto in una mozione presentata dall'IdV al Senato. "Consentire la rintracciabilità delle produzioni e rafforzare i controlli - conclude Di Nardo - sono elementi indispensabili per combattere anche i frequenti fenomeni speculativi sui prezzi, possibili proprio grazie alla mancanza di trasparenza".
mercoledì 26 novembre 2008
Mozzarella di Bufala DOP a rischio

I senatori IdV Nello Di Nardo e Giacinto Russo salvano
venerdì 21 novembre 2008
Di Nardo contro la dismissione dei supermercati Coop in Campania
«In questo modo viene a mancare un riferimento sicuro per le famiglie disagiate»Con un’interrogazione presentata la scorsa mattina (indirizzata ai ministri dello sviluppo economico, delle politiche agricole, della salute e delle politiche sociali) il senatore Nello Di Nardo ha sottolineato gli elevati rischi economici per le famiglie disagiate derivanti dalla dismissione dei supermercati Coop del gruppo Unicoop Tirreno, tra le province di Napoli, Salerno e Caserta. Una dismissione che riguarda i supermercati Coop del gruppo Unicoop Tirreno delle città di Nocera, Solofra, Castellammare di Stabia, Teverola e Napoli-Soccavo, dove queste attività svolgono un’importante attività calmieratrice dei prezzi dei prodotti. «Queste strutture – spiega il senatore Di Nardo – sono fortemente radicate sul territorio, con una base cooperativa composta da 25mila soci che da un trentennio hanno valorizzato sul mercato le strutture come punti qualificati di riferimento per garanzia ed affidabilità, servendo fasce di utenza deboli che, in mancanza, vedrebbero venir meno, proprio in questo momento di congiuntura e di crisi, un importante punto di riferimento, sopratutto in relazione ai prodotti alimentari». Non ordinari supermercati, dunque, ma un servizio a forte valenza sociale. «La Coop nasce dal bisogno e dalla solidarietà e rappresenta nel nostro Paese – aggiunge –, e soprattutto nel Mezzogiorno, una realtà fortemente radicata ed originale che, in chiave imprenditoriale, è diventata la prima organizzazione distributiva del Paese». Secondo il senatore Idv, si tratta di una decisione avventata che contraddice le risultanze del rapporto della Coop del 2008, con il quale si evidenzia che la perdita del potere di acquisto dei redditi ha determinato un preoccupante peggioramento delle prospettive dei consumi, facendo emergere, tuttavia, le preferenze dei consumatori verso categorie merceologiche più convenienti, preferendo ai prodotti di marca quelli a marchio del distributore, con canali distributivi più efficienti e meno costosi, che ridanno tono alle vendite degli esercizi della grande distribuzione, sul presupposto della competitività dei prezzi e della fornitura di servizi di prossimità. «In un tale contesto – conclude il senatore Di Nardo –, proprio strutture come la Coop rappresentano la risposta ideale alla crisi in atto, evidenziando chiaramente che ogni ipotesi di dismissione o ridimensionamento sul territorio è altamente controproducente, non solo per perdita di mercato, ma soprattutto come vanificazione di un servizio a forte valenza sociale».
venerdì 7 novembre 2008
Di Nardo contro il ridimensionamento dell’ospedale di Gragnano
«Le città dei monti Lattari non possono essere private di un servizio fondamentale»Interpellato dal sindaco di Gragnano, Michele Serrapica, nell’ambito della seduta del Consiglio Comunale straordinario, aperto ai sindaci e ai parlamentari del comprensorio, sull’ipotesi ridimensionamento dell’ospedale Santa Maria di Casascola e sulla sanità nell’area dei Lattari, il senatore IDV Nello Di Nardo contesta la scelta dei vertici sanitari regionali. «È inconcepibile che dopo aver atteso tantissimi anni, aver stanziato e speso fondi per la costruzione dell’ospedale oggi si parla di chiusura – spiega il senatore Di Nardo –. È vero che le risorse sanitarie sono precarie, ma queste manovre di risanamento elaborate vanno ad esclusivo discapito della salute. Errori e cattiva gestione della sanità non possono essere addebitati ai cittadini di questo comprensorio». Inaugurato il 3 novembre del 2005, dopo appena tre anni e lunghe polemiche per l’avvio parziale dei servizi al cittadino, l’ospedale di Gragnano è finito dunque nella lista nera della Regione tra le strutture sanitarie da decapitare. «Non rimarremo a guardare l’ennesimo sperpero di denaro pubblico – aggiunge il senatore –, ecco perché abbiamo deciso di lottare contro il ridimensionamento e la chiusura di una struttura sanitaria fondamentale per i cittadini di Gragnano e delle città dei monti Lattari.
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