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venerdì 24 aprile 2009

Udc, Testa e Pisacane in lizza per Strasburgo

Anche i deputati campani Michele Pisacane (foto) e Nunzio Testa, quest’ultimo segretario napoletano del partito, correranno per le Europee nella lista dell’Udc della circoscrizione meridionale, capeggiata da Ciriaco De Mita. La decisione è della segreteria nazionale, che in queste ore sta definendo gli ultimi dettagli delle candidature prima di ufficializzare gli elenchi. Il capolista De Mita, a quanto emerge, sarà l’unico candidato dell’avellinese; in lista dovrebbero trovare posto anche Luigi Nocera, ex assessore Udeur, per l’area di Salerno, e inoltre Gennaro Santamaria, segretario provinciale a Benevento. Particolarmente soddisfatto è Nunzio Testa: «Il partito - racconta - ci ha chiamato per questa elezione a rappresentare i moderati e noi da buoni soldati lavoriamo per il partito. È una battaglia che va sostenuta con tutte le forze. Chiamiamo a raccolta gli amici vecchi e nuovi. Abbiamo maggiore visibilità a Napoli e in provincia. E cercheremo di sfruttarla». Testa spiega perché è fiducioso in un buon risultato: «Il centro moderato è la maggiore attrazione e poi alla fusione a freddo fatta a sinistra segue quella del Pdl il cui collante è il potere». (Il Mattino)

Lonardo «riscopre» l’alleato De Mita «Grande mente, spero di incontrarlo»

mercoledì 26 marzo 2008

Centro in Piazza …

Vico Equense - Per non avere nostalgia delle vecchie campagne elettorali, l’UDC ritorna in Piazza. E’ il momento di unire i moderati. Sabato 29 marzo alle ore 20 il Candidato locale, il Vicesindaco Giuseppe Dilengite, con Pisacane e Gennaro Ferrara spiegheranno alla cittadinanza il proprio programma. La piazza è il luogo dove le passioni trovano la loro sintesi, il luogo dell’incontro dei leader di partito con i loro sostenitori. Il partito di Casini, punta sull'identità cattolica e sulla speranza di pescare voti tra i nostalgici della vecchia Dc. Michele Pisacane, democristiano. Punto. Così si qualifica l’onorevole, nativo di Agerola. Il suo percorso è passato per l’Udeur e l’Udc di Casini fino all’Unione di centro. La sua barra, partendo dalla madre naturale, la Dc, è sempre stata al centro. Il rettore dell’Università Parthenope Gennaro Ferrara, in passato più volte candidato per il Campanile, da circa un decennio prova ad entrare in Parlamento.

venerdì 14 marzo 2008

Pisacane: «Via dall’Udeur per ricostruire il centro»

Michele Pisacane, democristiano. Punto. Così si qualifica l’onorevole, nativo di Agerola, che oggi corre nelle liste dell’Unione di Centro, Campania 1, numero 3. Il suo percorso è passato per l’Udeur e l’Udc di Casini fino all’Unione di centro. «La mia barra, partendo dalla madre naturale, la Dc, è sempre stata al centro. Quando lasciai l’Udeur, due anni fa, fu perchè pensavo che non avrebbe saputo nè potuto ricostruire il centro. Ed oggi mi trovo nel cuore di questa grande, eccezionale, occasione che le circostanze, praticamente provvidenziali, ci danno di infrangere il duopolio delle nomination e delle liste vetrina». Quali? «Berlusconi, da una parte, taglia fuori l’Udc, la rappresentanza italiana più pregnante del Ppe. Veltroni, in Campania, taglia fuori l’uomo politico più nobile della dc campana». E tutti si accasano con la Rosa Bianca di Tabacci e Bianco, sulla quale nessuno avrebbe scommesso un centesimo. «Tutte le circostanze spingono verso questa grande riaggregazione. Un’occasione storica di rimettere in campo una cultura politica in grado aprire le porte delle opportunità sociali, a partire dall’istruzione, a tutti. Una modernizzazione necessaria. Oggi l’università è dei figli dei ricchi. Non era così, fino a qualche anno fa». (c.gr. il Mattino)

sabato 29 dicembre 2007

Giunta in crisi

Agerola - Crisi nella giunta dell’On. Michele Pisacane, si dimette l’assessore all’Ambiente Paolo Avitabile. L’esponente della lista civica Democrazia popolare ha protocollato ieri pomeriggio al Comune la lettera con la quale ha ufficializzato il suo addio all’esecutivo cittadino. Avitabile non ha voluto commentare l’episodio, tuttavia, secondo voci di corridoio, dietro le dimissioni ci sarebbero incomprensioni con alcuni esponenti della maggioranza.