mercoledì 27 maggio 2026

Social World Film Festival 2026 | Presentata al Festival di Cannes la 16ª edizione

 

Massa Lubrense. Ecco il nuovo consiglio De Gregorio il più votato

Massa Lubrense - Uno scarto netto - ma maturato soprattutto nelle frazioni - sposta gli equilibri e consegna a Massa Lubrense un nuovo sindaco: Lello Staiano. Con 4.469 voti e con la sua lista Insieme per Massa Lubrense, Staiano ha ottenuto 53,36% preferenze e ha superato Michele Pollio fermo a 3.906 voti (46,64%) con il sostegno della lista Azione in Comune. Il nuovo sindaco si insedia alla guida del Comune dopo una campagna elettorale combattuta fino all'ultimo seggio. Decisivi i risultati di Sant'Agata e delle zone alte, capaci di compensare il vantaggio di Pollio in altre sezioni. Con lo scrutinio si definisce anche il nuovo consiglio comunale. La maggioranza che sostiene Staiano si compone di Vittorio De Gregorio, recordman di preferenze con 1.374 voti, Dora Iaccarino (925), Mina Minieri (735), Anna Maria Caputo (585), Checca Gargiulo (528), Giovanni Esposito (512), Luca Fiorentino (459), Salvatore Cangiano (312), Francesca Scolari (309), Pasquale Bove (297) e Carolina Mazzella (285). Un blocco che rappresenta la spina dorsale del nuovo corso amministrativo. All'opposizione entrano Michele Pollio, Carla Esposito (1.098), Pietro Di Prisco (982), Giovanna Staiano (626) e Ivan Smith (519). Per Lello Staiano, alla terza candidatura a sindaco dopo esperienze da assessore e consigliere di opposizione, si apre ora la fase della costruzione della giunta e dell'avvio della nuova stagione amministrativa tra aspettative e sfide di governo del territorio, dopo 10 anni di mandato sotto la guida di Lorenzo Balducelli, alla cui scomparsa nel maggio 2025 ha fatto seguito un anno di governo cittadino ad opera della sindaca facente funzione Giovanna Staiano, che ha traghettato l'amministrazione comunale in carica verso la tornata elettorale che ha sancito la vittoria di Lello Staiano. Di seguito, il nuovo consiglio comunale di Massa Lubrense: Vittorio De Gregorio, Dora Iaccarino, Mina Minieri, Anna Maria Caputo, Checca Gargiulo, Giovanni Esposito, Luca Fiorentino, Salvatore Cangiano, Francesca Scolari, Pasquale Bove, Carolina Mazzella, Michele Pollio, Carla Esposito, Pietro Di Prisco, Vanna Staiano, Ivan Smith. (mdr da Metropolis).

Fattorusso e Pinto la fuga dalle urne avversario comune

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Sorrento - Il conto alla rovescia è partito: tra 13 g

iorni Sorrento avrà il suo nuovo sindaco. Sarà uno tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto che si affronteranno nel ballottaggio del 7 e 8 giugno. Al primo turno Fattorusso ha raccolto 4.344 voti contro i 3.849 di Pinto ed i 655 di Raffaele Attardi, l'outsider nella sfida a tre per la fascia tricolore. Eppure la vittoria è stata a un passo: Fattorusso ha chiuso con il 49,10% dei consensi. Pinto si è fermato al 43,50%. Le tre liste a lui collegate, però, hanno sfiorato il colpo grosso raggiungendo il 49,58% dei voti, ne bastavano pochi altri per raggiungere quel 50% che avrebbe assicurato la maggioranza in consiglio comunale. A proposito dell'assemblea, da sottolineare la performance di Eduardo Fiorentino della lista «Sorrento Rialzati» a sostegno di Pinto, primo degli eletti grazie a 596 consensi. Alle sue spalle Ivan Gargiulo, capogruppo di «Siamo Sorrento» della coalizione di Fattorusso, che ha avuto 546 preferenze. 

I NUMERI 

Inaugurato il nuovo Poliambulatorio in Senegal

Castellammare di Stabia - Nella cittadina di Mbour, il quartiere Liberté 2 Extension, in rapida espansione, non è più un deserto medico. Un nuovissimo ambulatorio, finanziato dalla ONG italiana CPS APS di Castellammare di Stabia, è stato inaugurato il 22 maggio 2026 alla presenza delle autorità amministrative e comunali, dei rappresentanti della CPS APS (Comunità Promozione e Sviluppo APS) e dei membri della comunità. L'obiettivo di ridurre le distanze che le persone devono percorrere per accedere all'assistenza sanitaria di base è ora raggiunto! Si tratta di uno sviluppo atteso da tempo dai residenti di Liberté 2 Extension a Mbour, che ora possono contare su un moderno ambulatorio. Mamadou Farba Sy, viceprefetto del Dipartimento di Mbour, ha elogiato il progetto, ricordando che in precedenza i residenti dovevano percorrere diversi chilometri per ricevere assistenza medica. Secondo Sy, questa nuova struttura rafforza la rete sanitaria del Dipartimento e migliora l'accesso alle cure nei quartieri periferici. Lodando la loro mobilitazione, ha anche reso omaggio ai giovani, ai rappresentanti di quartiere e ai leader religiosi, senza i quali il progetto forse non avrebbe mai visto la luce. Il sindaco di Mbour, Cheikh Issa Sall, presente alla cerimonia, ha descritto l'inaugurazione di questa struttura come "un passo importante nella politica sanitaria del comune"; questo ambulatorio fa parte di un programma più ampio che prevede l'apertura di altre sei strutture simili quest'anno. Gli oltre 35.000 residenti di Liberté 2 Extension e dei quartieri circostanti beneficeranno direttamente di questa nuova struttura.

Campionato europeo IMA Maxi 2026: seconda giornata di regate inshore a Sorrento

Le condizioni di vento leggero e instabilità continuano a mettere alla prova la flotta Maxi nel Golfo di Napoli

Sorrento - Oggi sono riprese le regate al largo di Sorrento per la seconda giornata di competizione costiera dell'IMA Maxi European Championship 2026 , caratterizzata ancora una volta da una brezza leggera e instabile che ha messo alla prova tattici ed equipaggi per tutta la giornata. Organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia , in sinergia con l' International Maxi Association (IMA) , in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia , e con il supporto di Rolex e Loro Piana, il campionato continua a offrire regate di altissimo livello in tutte le categorie. Le previsioni meteo annunciavano vento molto leggero e inizialmente il Comitato di Regata, guidato dal Principal Race Officer Stuart Childerley, aveva posticipato le regate da terra alle 12:45. Poco dopo mezzogiorno, tuttavia, è arrivata una brezza da sud-ovest, che ha permesso di iniziare le regate alle 13:10. Poco prima, la flotta Multiscafo aveva dato il via alla propria regata costiera. Tutte le classi Maxi 1, Grand Prix e Maxi 3, 4 e 5 hanno completato due regate di bolina-poppa . Le condizioni sono rimaste molto variabili durante la giornata: la prima regata è partita con 6-8 nodi prima che il vento aumentasse gradualmente, mentre l'ultima partenza si è svolta con 10-11 nodi che poi sono calati nuovamente verso la fine del pomeriggio. Nella classe Maxi Grand Prix , NorthStar di Peter Dubens, membro del CRV Italia, rimane leader della classifica generale nonostante un terzo e un quinto posto ottenuti oggi. Bella Mente di Hap Fauth, vincitrice dell'ultima regata di giornata, sale al secondo posto in classifica generale, mentre Django 7X di Giovanni Lombardi Stronati si posiziona al terzo posto dopo aver conquistato un secondo e un terzo posto oggi. "È stata una giornata incredibilmente intensa, con un enorme traffico in regata in entrambe le prove", ha dichiarato Vasco Vascotto, tattico di Django 7X .“Quando si regata tra maxi 100 piedi, per una barca più piccola come la nostra diventa davvero difficile scegliere la traiettoria giusta e gestire le situazioni tattiche. La prima regata era andata molto bene, ma sfortunatamente ci siamo ritrovati troppo avanti rispetto ad alcuni maxi 100, il che ci ha raggiunto nell'ultima poppa e ci è costato quella che sembrava una possibile vittoria, poi conquistata da Jethou.

 

Piano di Sorrento. Carta d'identità elettronica, open day Cie il 5 giugno

Il Comune di Piano di Sorrento organizza un nuovo Open Day, venerdì 5 giugno, dalle 13 alle 17, dedicato alla sostituzione della carta d’identità cartacea con la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non saranno più valide, anche se ancora in corso di validità e nemmeno per l’espatrio, come previsto dalla normativa europea recepita dal Ministero dell’Interno. La sostituzione può essere richiesta in qualsiasi momento: non è considerata un duplicato; non si applicano costi aggiuntivi di segreteria. L’apertura straordinaria è riservata esclusivamente ai residenti del Comune di Piano di Sorrento in possesso di carta d’identità cartacea. Per il rilascio della CIE occorrono: una fototessera recente su sfondo bianco (max 6 mesi) e la vecchia carta d’identità cartacea; in caso di smarrimento/furto, relativa denuncia. Costo: €22,00 Per i minori è necessaria la presenza del minore accompagnato da almeno un genitore. Per la validità ai fini dell’espatrio è richiesto l’assenso di entrambi i genitori. Si invita la cittadinanza a provvedere per tempo per evitare disagi e lunghe attese nei mesi estivi.

martedì 26 maggio 2026

Il profumo della pizza di Vico Equense conquista la fiera "TuttoPizza": un trionfo di passione e tradizione

Napoli - Il Salone Internazionale della Pizza, "TuttoPizza", si conferma ancora una volta il palcoscenico ideale per celebrare le eccellenze gastronomiche campane, e quest'anno la Penisola Sorrentina ha lasciato il segno. Tra i padiglioni della fiera, l'inconfondibile profumo della pizza di Vico Equense ha catturato l'attenzione e il palato di visitatori e operatori del settore, regalando una giornata memorabile all'insegna dell'artigianalità e della condivisione. L'evento ha visto una sinergia straordinaria tra i grandi custodi della tradizione e della materia prima. In prima linea, la partecipazione in splendida compagnia di colossi del settore come La Torrente e Mulino Caputo ha dimostrato come la qualità degli ingredienti sia la vera chiave del successo per la pizza d'autore. Dalla farina d'eccellenza al pomodoro 100% italiano, ogni elemento ha celebrato il legame indissolubile tra terra, storia e competenze artigianali. A testimoniare l'entusiasmo e il valore strategico di questa partecipazione sono state le parole cariche di orgoglio dei rappresentanti locali. "Ieri siamo stati in compagnia di La Torrente e Mulino Caputo al salone internazionale della pizza: una giornata ricca di incontri, dove passione e tradizione sono stati gli elementi trainanti di questa magnifica esperienza", ha dichiarato l'Associazione Pizza a Vico. La giornata è stata un susseguirsi di incontri significativi, scambi di idee e dimostrazioni live. L'appuntamento a TuttoPizza è stato la chiara testimonianza di una storia d'eccellenza che non si ferma, ma che continua a raccontarsi ed evolversi, portando l'identità culinaria del territorio oltre i confini locali. Un successo che premia la dedizione di chi, ogni giorno, impasta il futuro senza mai dimenticare le proprie radici.

Peppe Guida al Ristorante da Guido (Globetrotter Gourmet)

 

L’Ammaccata cilentana premiata da Forbes Italia a Napoli: Cristian Santomauro è tra i 35 Maestri della Pizza 2026

Napoli - Per il primo anno Forbes Italia premia i migliori 35 Maestri della Pizza in Italia. Lunedì 25 maggio, al Gold Tower Lifestyle Hotel di Napoli, ha ricevuto riconoscimento anche Cristian Santomauro de L’Ammaccata – Antica Pizzeria Cilentana, a Casal Velino, nel cuore del Cilento.: È un onore aver ricevuto questo premio insieme a tanti colleghi che stimo – commenta Cristian Santomauro – ma la cosa che mi rende più felice è vedere il Cilento emergere sempre più con forza, grazie ai suoi prodotti identitari e ai valori legati alla dieta mediterranea.” L’ammaccata è una particolare tipologia di antica pizza cilentana, lavorata “ammaccando” l’impasto con i polpastrelli. Una preparazione che riporta alla memoria storie di condivisione e convivialità: quando ci si riuniva attorno al fuoco, al riverbero del forno, e con un lembo d’impasto si testava il calore del forno in occasione della panificazione. Proprio quel lembo di pasta rappresenta l’origine dell’ammaccata, tradizionalmente condita con sugo di pomodoro quarantino cotto nel forno, cacioricotta di capra – animale principe del Cilento – e origano di montagna. Oggi questa antica tradizione rivive a Casal Velino grazie al lavoro di Cristian Santomauro. L’Ammaccata è infatti riconosciuta come PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) ed è tutelata dal Ministero. Si distingue per l’impasto realizzato con grani tradizionali locali, al centro di un lavoro di recupero portato avanti da Cristian negli ultimi 15 anni, e lievito madre, lavorato nell’antica madia di legno secondo le tecniche tradizionali.

 

Vico Equense. L’illusione del demanio: quando la burocrazia affoga e il cittadino deve rimboccarsi le maniche

Calcare
Vico Equense - Mentre i tavoli della politica si riempiono di parole altisonanti — si dibatte di piani di utilizzo delle aree demaniali (PAD), di concessioni balneari e di riforme europee — la realtà delle nostre spiagge libere racconta una storia del tutto diversa. Una storia fatta di micro-abusi, abbandono e di un vuoto istituzionale che lascia disorientati. L'immagine è emblematica: un muretto pubblico, storicamente utilizzato da residenti e bagnanti per sedersi e godersi il mare, si ritrova improvvisamente sommerso da una barriera di massi. Qualcuno ha deciso autonomamente di spianare un tratto di spiaggia e accumulare lì quelle pietre, cancellando di fatto un piccolo spazio di socialità e di sosta. All'atto pratico, sul demanio marittimo sembra valere la legge del più forte o, peggio, dell'arbitrio individuale. Il paradosso più frustrante per un cittadino non è solo l'atto in sé, ma il muro di gomma che si trova davanti quando decide di segnalarlo. A chi bisogna rivolgersi? Alla Capitaneria di Porto? All'Ufficio Demanio del Comune? Alla Polizia Locale? La frammentazione delle competenze trasforma una richiesta di ripristino in un labirinto kafkiano, dove le responsabilità rimbalzano da un ufficio all'altro e i tempi di intervento si dilatano all'infinito. In questo vuoto pneumatico delle istituzioni, la risposta non arriva dai decreti, ma dalla resilienza civica. Sono i cittadini stessi che, giorno dopo giorno, armati di pazienza, spostano manualmente un masso alla volta per restituire al muretto la sua funzione originale.

Green Med Expo e Symposium 2026 presente anche Gori, insieme a Ente Idrico Campano, per parlare di acqua, ambiente e comunicazione

Napoli - Tutto pronto per il Green Med Expo e Symposium 2026, il principale appuntamento del Mezzogiorno dedicato alla transizione ecologica ed energetica, all’economia circolare e alla sostenibilità, di cui gli Stati Generali dell’Ambiente in Campania rappresentano il momento centrale del confronto istituzionale. Numerosi gli eventi in programma durante la tre giorni che si svolgerà il 27, 28 e 29 maggio a Napoli presso la Stazione Marittima, con un calendario ricco di workshop, tavole rotonde, incontri tecnici e momenti divulgativi finalizzati a promuovere sinergie, buone pratiche e modelli di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, aziende, professionisti e cittadini. Anche quest’anno Gori sarà presente nell’ambito delle attività organizzate presso lo stand a cura di Ente Idrico Campano, portando il proprio contributo sui temi della gestione sostenibile della risorsa idrica, dell’innovazione infrastrutturale e della comunicazione ambientale. Uno spazio pensato per raccontare ai visitatori il percorso di trasformazione in atto sul territorio, i risultati raggiunti e i grandi piani di intervento che stanno contribuendo al risanamento ambientale e alla tutela del patrimonio idrico della Campania. Tra gli appuntamenti in programma, la tavola rotonda “Strategie condivise per una gestione sostenibile del servizio”, prevista il 29 maggio alle ore 12:00 presso la Sala Agave Perseide – Stand Ente Idrico Campano. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto sulle sfide presenti e future del servizio idrico integrato, con la partecipazione dei vertici di Ente Idrico Campano e di alcuni dei principali gestori campani, tra cui Sabino De Blasi, Presidente di Gori. Al centro del dibattito, temi strategici come resilienza delle infrastrutture, tutela della risorsa idrica, innovazione tecnologica, efficientamento delle reti e sostenibilità ambientale.

 

Sorrento. Al ballottaggio il futuro della città

Fattorusso - Pinto
di Antonino Siniscalchi

Sorrento - Sarà il ballottaggio a decidere il futuro politico e amministrativo di Sorrento. Il primo turno delle elezioni comunali non ha infatti consegnato alla città il nome del nuovo sindaco, rinviando ogni verdetto definitivo alla sfida del secondo turno tra Corrado Fattorusso e Ferdinando Pinto. I risultati emersi dalle urne delineano uno scenario aperto e ricco di incognite. Corrado Fattorusso si è attestato al primo posto con il 49,3% dei consensi, sfiorando l'elezione diretta per una manciata di voti. Alle sue spalle Ferdinando Pinto, che ha raccolto il 43,6%, confermandosi competitivo e pronto a giocarsi tutte le sue carte nel confronto decisivo. Più distanziato Raffaele Attardi, fermo al 7,1%, ma con un risultato che potrebbe rivelarsi determinante negli equilibri del secondo turno. La campagna elettorale entra ora nella sua fase più intensa. Entrambi i candidati saranno chiamati a conquistare non solo il consenso dei propri elettori, ma anche quello degli indecisi e degli elettori che al primo turno hanno scelto Attardi. Proprio il bacino rappresentato dal 7,1% ottenuto da quest'ultimo potrebbe diventare l'ago della bilancia di una competizione che si preannuncia estremamente equilibrata. Il ballottaggio assume un significato che va oltre la semplice scelta del sindaco. In gioco c'è la direzione che Sorrento intende imboccare nei prossimi anni su temi centrali come turismo, mobilità, sviluppo urbano, servizi pubblici e tutela del territorio.

 

Il filo invisibile che lega Yolanda Cuomo a Vico Equense

Vico Equense - Il successo internazionale di Yolanda Cuomo (foto), una delle più stimate e influenti book designer e direttrici artistiche del panorama editoriale mondiale, affonda le sue radici più profonde in un luogo ben preciso: Vico Equense e i vicoli storici della sua frazione collinare, Massaquano. La biografia artistica e umana di Yolanda Cuomo è, innanzitutto, una storia di riscatto e di memoria familiare. Yolanda è infatti figlia di due concittadini equani: Rosa De Gennaro, cresciuta nel cuore di Vico, e Giovanni Cuomo, originario dello storico borgo di Massaquano. Nel secondo dopoguerra, spinti dalle fatiche del conflitto e dal richiamo del "sogno americano", Rosa e Giovanni lasciarono la Penisola Sorrentina per imbarcarsi verso gli Stati Uniti. A New York, la famiglia Cuomo ha saputo integrarsi senza mai recidere il cordone ombelicale con la propria terra d'origine. Quell'estetica italiana fatta di colori caldi, di legami comunitari forti e di un profondo rispetto per la materia e per l'artigianato è diventata la linfa vitale che ha nutrito la sensibilità visiva della giovane Yolanda fin dalla sua infanzia. Il legame viscerale con Vico Equense emerge con straordinaria potenza in occasione di "A Life of Making", la prima grande mostra retrospettiva italiana dedicata alla Cuomo, ospitata a Roma presso Officine Fotografiche dal 22 maggio al 19 giugno 2026. Il percorso espositivo non si apre con i celebri volumi patinati realizzati per colossi della fotografia come Richard Avedon o Henri Cartier-Bresson, bensì con un nucleo di fotografie intime, rigorosamente in bianco e nero, scattate proprio tra Napoli e Vico Equense. Nelle immagini dei panni stesi, delle rocce calcaree a picco sul mare e dei volti dei parenti rimasti in penisola, l'Italia cessa di essere un semplice sfondo nostalgico per trasformarsi in una precisa radice culturale.

 

Porti turistici e demanio, la Campania a una svolta: il commento di Mario Calabrese su La Repubblica

Napoli - La gestione della portualità turistica in Campania si trova di fronte a un bivio decisivo, sospesa tra la necessità di attrarre investimenti privati e l'obbligo di garantire trasparenza e concorrenza. A tracciare un bilancio lucido e severo su questo tema è l'ingegnere e accademico Mario Calabrese, in un editoriale pubblicato oggi sulle pagine di La Repubblica Napoli. Il dibattito prende le mosse dal recente convegno promosso dall'Acen (Associazione Costruttori Edili di Napoli) a Vico Equense, focalizzato sul futuro del project financing e della gestione costiera all'indomani della storica sentenza europea C-810/24. Il fulcro della riflessione di Calabrese risiede nell'impatto della pronuncia della Corte di Giustizia Europea. La sentenza non cancella lo strumento della finanza di progetto, ma ne scardina la versione "protetta". Viene infatti eliminato quel diritto di prelazione o vantaggio competitivo che, di fatto, blindava la posizione del promotore privato iniziale, scoraggiando la partecipazione di altri concorrenti. Da questo momento in poi, i progetti per la realizzazione e la gestione delle infrastrutture marittime dovranno essere pubblici e realmente contendibili, aprendo il mercato a una concorrenza effettiva. Calabrese propone un parallelismo storico per comprendere l'attuale stallo della regione, ricordando l'età dell'oro dei primi anni Duemila, quando la Campania aveva sviluppato una pianificazione costiera tra le più avanzate d'Italia. A quel tempo la costa non era vista come una somma di singoli approdi, ma come un sistema integrato mare-terra diviso in dieci ambiti, sostenuto da infrastrutture di rete come il Metrò del Mare. Successivamente si è verificata una grave interruzione della continuità e per quasi un ventennio la portualità ha smesso di essere trattata come una politica di sistema.

 

Vico Equense. Caso Madonnina in Corso Filangieri: parla il proprietario del suolo «Nessuna intenzione di rimuoverla, ma l'area è privata»

Vico Equense - Continua il dibattito intorno alla nicchia votiva dedicata alla Madonnina di Medjugorje in Corso Filangieri. Dopo le recenti dichiarazioni di Giuseppe Celentano sulla regolarità dell'installazione, la vicenda si arricchisce di un nuovo capitolo con la replica del proprietario del terreno, deciso a fare chiarezza sulla reale situazione giuridica dello spazio, pur mantenendo un approccio sereno e distensivo. Il nuovo proprietario dell'area ci tiene infatti a fare una premessa fondamentale: non vi è alcuna intenzione di rimuovere la statua della Madonna, né di ostacolare il sentimento di fede e la devozione della comunità locale. L'obiettivo dell'intervento è unicamente quello di fare chiarezza sulla titolarità dello spazio. Il punto centrale della questione riguarda i confini e i diritti di proprietà. Il titolare sottolinea che il terreno su cui sorge l'edicola votiva è a tutti gli effetti uno spazio privato e non un'area pubblica o di libero utilizzo. Una situazione, questa, che era già stata sollevata in passato. I vecchi proprietari del fondo avevano infatti formalizzato una denuncia per segnalare l'installazione. Successivamente, un sopralluogo del tecnico comunale aveva confermato l'assenza dei titoli edilizi necessari, decretando la natura irregolare della struttura dal punto di vista urbanistico. Il nuovo proprietario ha voluto quindi bilanciare il massimo rispetto per il simbolo sacro con la necessaria tutela dei propri diritti di proprietà. Questa precisazione non nasce dalla volontà di aprire uno scontro o di cancellare un punto di preghiera caro a molti cittadini, ma dalla necessità oggettiva di ristabilire la realtà dei fatti, fermo restando il verbale tecnico già agli atti del Comune. 

lunedì 25 maggio 2026

Vico Equense. "La Madonnina non è abusiva": a chiarirlo è Giuseppe Celentano

Vico Equense - Rischia di trasformarsi in un caso di fredda burocrazia e diritti di proprietà una delle testimonianze di fede più visibili del centro cittadino. Al centro della contesa c'è la piccola teca che custodisce la statua della Madonna di Medjugorje in Corso Filangieri, un simbolo di devozione quotidiana per residenti e passanti. La storia dell'edicola votiva risale al 2011, anno in cui il cittadino Giuseppe Celentano – volto noto a Vico Equense anche per il suo storico impegno legato ai pellegrinaggi e alle tradizioni religiose locali – decise di installare la statua. Un posizionamento avvenuto alla luce del sole e nel pieno rispetto delle regole, a seguito di una regolare richiesta e autorizzazione presentata al Comune di Vico Equense. A questo proposito, lo stesso Giuseppe Celentano ci tiene a fare chiarezza e a mandare un messaggio preciso alla cittadinanza: "La Madonnina non è assolutamente abusiva", sottolineando la totale trasparenza e legalità dell'installazione fin dal primo giorno. Che si trattasse di un'area comunale, del resto, lo si evinceva chiaramente anche dalla presenza delle ringhiere e delle panchine installate a suo tempo proprio dal Comune. Da allora, per oltre quindici anni, Celentano si è occupato personalmente, e a proprie spese, della pulizia del vetro, della cura delle piante e dell'allestimento dei fiori freschi che adornano la struttura. Negli ultimi tempi, tuttavia, l'equilibrio si è rotto. A seguito di alcuni regolari passaggi di proprietà dei terreni confinanti e delle aree su cui insiste lo spazio adiacente all'edicola, è subentrato un nuovo proprietario. Quest'ultimo, esercitando i propri diritti legali sulle particelle private, ha manifestato la ferma volontà di interrompere la gestione della manutenzione da parte del fondatore originario. A Giuseppe Celentano è stato di fatto intimato di non occuparsi più della cura e della pulizia di quell'area. La notizia ha iniziato a sollevare i primi malumori tra i fedeli della zona, abituati a vedere l'edicola sempre impeccabile e fiorita. Se da un lato il nuovo acquirente si muove nei confini della legittimità legata alla proprietà privata dei suoli, dall'altro la cittadinanza si interroga sulla legittimità morale di interrompere un servizio di cura volontario verso un simbolo sacro che appartiene, nello spirito, a tutta la comunità. Vedi meno

Vico Equense, l'Assessore Zabatta celebra i 20 anni del Provolone del Monaco: "Sinergia e biodiversità per difendere il territorio"

Vico Equense - Un traguardo che profuma di storia, terra e identità. Il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco DOP festeggia i suoi primi vent'anni di attività, un anniversario che non è solo una ricorrenza formale, ma il simbolo di un modello di sviluppo vincente per l’intera Penisola Sorrentina e i Monti Lattari. Presente alle celebrazioni, l’assessore regionale Fiorella Zabatta (foto) ha voluto sottolineare il profondo legame personale e istituzionale con questa realtà, evidenziando come la qualità del prodotto sia il risultato di un delicato equilibrio umano e naturale. "Questo consorzio ci insegna da anni che la collaborazione strategica tra allevatori e produttori caseari è l'unica via per la salvaguardia delle nostre eccellenze", ha dichiarato l'assessore. "Ragionare di biodiversità oggi è fondamentale per la Campania: senza la memoria storica delle nostre tradizioni e la tutela delle materie prime, rischieremmo di perdere un patrimonio inestimabile". Secondo Zabatta, il successo del Provolone del Monaco è la prova tangibile di come la sinergia tra gli operatori del settore possa trasformarsi in un volano di promozione culturale. Un modello che la Giunta regionale intende supportare con forza per valorizzare l'agroalimentare di qualità come pilastro dell'economia locale. La giornata non è stata dedicata solo alle eccellenze gastronomiche. L’assessore ha infatti effettuato un sopralluogo sul Monte Faito, un luogo simbolo che porta ancora i segni profondi del terribile incendio di qualche anno fa e il ricordo della tragedia della funivia. "Non poteva mancare una visita al Faito", ha aggiunto Zabatta.

 

Vandalismo a Seiano: stazione della Circumvesuviana chiusa per un'ora

Vico Equense - Mattinata di caos e disagi per i pendolari della penisola sorrentina. Questa mattina, intorno alle ore 7:00, la stazione della Circumvesuviana di Seiano, frazione di Vico Equense, è stata temporaneamente chiusa al pubblico a causa di un pesante raid vandalico. L'annuncio del blocco è arrivato direttamente dall'Ente Autonomo Volturno (Eav), che in una nota ufficiale ha comunicato la sospensione del servizio nella fermata “causa vandalizzazione ed intervento delle forze dell'ordine”. Il provvedimento ha paralizzato lo scalo ferroviario per circa un’ora, il tempo necessario ai militari per effettuare i primi rilievi e mettere in sicurezza l'area. La stazione è stata poi riaperta intorno alle 8:00, ma lo stop ha coinciso con la fascia oraria più calda della giornata, provocando pesanti ripercussioni e ritardi su tutta la linea Napoli-Sorrento. Mentre le forze dell'ordine indagano per identificare i responsabili del raid, sul posto restano i danni visibili alla struttura. Lo scalo di Seiano rappresenta un punto strategico per la mobilità locale: è un nodo vitale per centinaia di studenti e lavoratori pendolari, ma anche una porta d'accesso fondamentale per i turisti e per i bagnanti diretti alla vicina Marina d’Aequa. L'episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza e della tutela delle infrastrutture pubbliche lungo le linee ferroviarie campane, lasciando tanta amarezza tra i viaggiatori per l'ennesimo atto di inciviltà. 

Fede, petali di rose e tradizione: a Massaquano si rinnova il secolare miracolo di Santa Maria a Chieia

Vico Equense - Esistono riti immutabili capaci di fermare il tempo e di unire intere comunità sotto il segno di un’emozione collettiva. Nel cuore della Penisola Sorrentina, questo miracolo si compie puntualmente ogni anno, il martedì di Pentecoste, nel borgo collinare di Massaquano. Migliaia di fedeli, visitatori e curiosi si radunano per le celebrazioni in onore di Santa Maria a Chieia, dando vita a una delle manifestazioni religiose più intense e caratteristiche di tutta la Campania. Le origini del culto affondano le proprie radici in un passato millenario. La tradizione, tramandata nei secoli e custodita dai racconti storici dei Padri del collegio, narra che subito dopo l'anno Mille l'icona della Madonna fu miracolosamente rinvenuta in un uliveto situato nella frazione di San Salvatore, nella zona adiacente al convento dove oggi sorge il cimitero. A ritrovarla furono i membri della benemerita Confraternita di Massaquano, una delle più antiche d'Italia. La sacra immagine, inizialmente scolpita nel tufo e solo in un secondo momento dipinta, si trova oggi murata nella chiesa del convento intitolato proprio a Santa Maria a Chieia. I confratelli istituirono da subito il voto di recarsi in pellegrinaggio quotidiano in quel luogo sacro. In seguito, l'usanza della processione nella vigilia della festa fu codificata e portata avanti dall'indimenticato parroco Padre Nunzio Infante. L'episodio cardine della giornata è la lunghissima e suggestiva processione. Il corteo sacro parte dalla borgata di Massaquano e si snoda lungo l'antica strada pedonale che collega i due borghi, arrampicandosi fino al Convento di San Francesco. Durante il cammino viene trasportata a spalla proprio la storica icona della Madonna. Dopo la solenne celebrazione eucaristica nel convento, la statua riprende la via del ritorno verso la chiesa di partenza. È un percorso di pura fatica e devozione, scandito dal passo ritmico dei portantini e dai canti dei fedeli. Il momento più spettacolare e atteso dai presenti avviene al rientro nel borgo. Una piazza gremita all'inverosimile accoglie la Madonna tra applausi scroscianti, mentre gli uomini compiono l'ultimo sforzo per far risalire alla statua le scale della chiesa, voltandola verso il popolo in segno di protezione. È in questo istante che dal campanile si scatena una scenografica e inimmaginabile pioggia di petali di rose.

 

Costiera, è già estate i lidi fanno il pieno ma è caos trasporti

IL TURISMO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino 

Penisola sorrentina - Le temperature aumentano e con loro cresce la voglia di sole e di mare. Quello che si è appena concluso è stato il primo fine settimana dell'anno caratterizzato da clima estivo, con cielo terso, caldo e mare limpido. Sulle spiagge della penisola sorrentina si sono aperti ombrelloni e lettini per accogliere i bagnanti. E in tanti non hanno resistito al richiamo delle acque cristalline della Costiera e si sono anche concessi i primi tuffi di stagione. A Sorrento presi letteralmente d'assalto i lidi tra Marina Grande e Marina Piccola, dove anche chi non ha fatto il bagno ha potuto trascorrere qualche ora di relax prima di fare rientro a casa con i segni della tintarella sul volto. Oltre a residenti e gitanti fuori porta arrivati dall'intera provincia di Napoli, sulle sdraio non potevano mancare molti dei turisti che soggiornano in hotel e strutture extralberghiere del territorio. Clienti degli stabilimenti balneari, sia italiani che provenienti dall'estero, che non si sono lasciati sfuggire la possibilità di assaporare le prelibatezze della cucina campana a due passi dal mare. Stesso discorso che vale per i frequentatori della Marina di Meta, la località del comprensorio che offre gli arenili più ampi della zona. Anche a Vico Equense gli esercizi che sorgono lungo la costa hanno fatto registrare ottimi numeri in termini di presenze. Più esclusiva la baia di Marina del Cantone, a Massa Lubrense, dove la spiaggia in ciottoli è circondata dai ristoranti frequentati da vip di tutto il mondo. Mentre si gusta un piatto di spaghetti alla Nerano può succedere di sedere al tavolo accanto a quello occupato da star del cinema e icone della musica mondiale oppure vicino a stelle dello sport. Tutti, ovviamente, sbarcati dai lussuosi maxi yacht ormeggiati in rada. 

Vico Equense, domani torna il presidio della “Tenda della Pace e della Dignità”: focus sulla sanità come bene comune

Vico Equense - Domani mattina i fari della cittadinanza attiva si riaccendono a Vico Equense. Nel piazzale antistante l'ospedale "De Luca e Rossano" si rinnova l'appuntamento con la “Tenda della Pace e della Dignità”, il presidio fisso promosso dall'attivista Salvatore Buonocore, storico esponente della Comunità Papa Giovanni XXIII di don Oreste Benzi, insieme al Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”. La mobilitazione, nata per protestare contro la chiusura del pronto soccorso locale che si protrae ormai da sei anni, si propone come una vera e propria pietra d'inciampo culturale per difendere l'Articolo 32 della Costituzione e sensibilizzare l'opinione pubblica locale. Il manifesto ideale della protesta resta il libro di Rosy Bindi “Una sanità uguale per tutti”, le cui pagine vengono lette e condivise in piazza con i passanti. I brani scelti per animare la giornata di domani lanciano un severo monito sul fatto che, quando la politica abdica al ruolo di programmatore e regolatore, diventa la prima responsabile della decadenza della sanità. Il presidio contesta apertamente la spartizione partitica delle nomine e la ricerca di consenso clientelare, rivendicando la necessità della Politica intesa nel suo senso più nobile, ovvero come governo della cosa pubblica e tutela dell'interesse generale.

Shirlaf e Giuseppe Puttini nella storia: terzo trionfo consecutivo nei Maxi alla Regata dei Tre Golfi

Una vittoria straordinaria che unisce costanza, passione e l'intramontabile classe dello Swan 65, portando sul tetto d'Europa il guidone della Lega Navale Italiana Sezione di Vico Equense

Vico Equense - La Regata dei Tre Golfi si conferma ancora una volta terra di conquista per Shirlaf. Lo storico e iconico Swan 65 dell’armatore e socio Giuseppe Puttini ha firmato una nuova, leggendaria impresa sportiva, conquistando per la terza volta il primo posto nella categoria combinata Maxi 4-5 nell'ambito del prestigioso IMA Maxi European Championship. Un risultato memorabile che non è affatto un caso: la "vecchia regina" dei mari, che proprio quest'anno festeggia i suoi splendidi 50 anni dal varo, ha concesso il tris dopo i trionfi già firmati nel 2021 e nel 2024, dimostrando una superiorità tattica e tecnica senza tempo. Nonostante sia stata l'ultima imbarcazione a tagliare la linea del traguardo a Napoli in ordine di tempo a causa del vento leggero (alle 22:45 della domenica), Shirlaf ha letteralmente dominato la classifica in tempo compensato (IRC), mettendo in riga scafi sulla carta molto più moderni e aggressivi, come il Vallicelli 78 H2O di Riccardo De Michele e il Mylius 18E35 Fra' Diavolo di Vincenzo Addessi. La regata d'altura, partita dal Porticciolo di Santa Lucia a Napoli, ha messo a dura prova i nervi e la resistenza degli equipaggi. La costanza, la profonda conoscenza del golfo e l’affiatamento straordinario del team guidato dal tattico Pierluigi Fornelli (che ha sostituito per l'occasione Gabriele Bruni) hanno fatto la differenza nei momenti cruciali delle 150 miglia del percorso.

 

Vico Equense diventa la "Città del Gioco": giovedì 28 maggio una giornata di festa per l'infanzia

Laboratori, ludobus e spettacoli di strada tra Piazza Marconi, Piazzale Siani e il Giardino della SS. Trinità e Paradiso. L'iniziativa è finanziata dalla Città Metropolitana di Napoli

Vico Equense - “Restituire gli spazi pubblici ai bambini significa restituire vitalità e futuro alla comunità”. Con queste parole il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, lancia la Giornata Mondiale del Gioco, che si celebrerà in città giovedì 28 maggio 2026 con un ricco programma di iniziative diffuse.“Abbiamo voluto costruire una giornata capace di mettere al centro la condivisione, la socialità e il diritto dei più piccoli a vivere la città in modo libero, creativo e sicuro”, spiega il primo cittadino. “Il gioco non è soltanto svago, ma uno strumento fondamentale di crescita, inclusione e relazione. Vico Equense vuole essere una città che investe sulle famiglie, sull’educazione e sulla qualità della vita”. L’evento, promosso nell’ambito del cartellone “Arte e Cultura a Maggio 2026” e finanziato dalla Città Metropolitana di Napoli, trasformerà il cuore cittadino in un grande spazio collettivo. Le attività si svolgeranno in due fasce orarie, dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 20.00, ridisegnando la mappa della città attraverso tre poli d'attrazione principali. Piazza Marconi ospiterà i giochi di squadra, l'arte urbana e gli spettacoli itineranti, mentre Piazzale Siani sarà interamente dedicato ai laboratori di giocoleria e alle esperienze partecipative. Infine, il Giardino della SS. Trinità e Paradiso accoglierà le aree gioco dedicate specificamente ai più piccoli, con attività educative e laboratori di costruzione. Il menù della giornata prevede un'offerta vastissima per bambini, famiglie e associazioni. Lungo le strade e nelle piazze si alterneranno ludobus con giochi tradizionali e di abilità, laboratori artistici, spettacoli di strada, attività sportive, attrazioni gonfiabili, percorsi di equilibrio, costruzioni creative e un divertente calcio balilla umano. L’amministrazione comunale invita ufficialmente tutti i cittadini e i visitatori a partecipare a questa giornata, nata per riscoprire il valore del gioco come motore educativo, sociale e culturale per l'intera comunità.

Piano di Sorrento. A Villa Fondi l'avvio del Tavolo permanente sul turismo accessibile e inclusivo

Piano di Sorrento - Domani alle 17 a Villa Fondi, nell'ambito del progetto "Re.S.T.A.R.e in Penisola" finanziato dalla Regione Campania, l’Ambito Territoriale Sociale della Penisola Sorrentina presenta l’avvio del Tavolo permanente sul Turismo accessibile e inclusivo. Tale progetto prevede diverse azioni, tra cui quella di promuovere, attraverso il Tavolo, azioni chiare per la costruzione di una società realmente più inclusiva e che coinvolga concretamente ogni attore territoriale che intenda fornire un contributo in tal senso. Il Tavolo permanente sarà il luogo operativo per sviluppare sinergie pubblico-private e costruire un modello di accoglienza inclusivo, sostenibile e competitivo. La vision dell’ASPS è che il Tavolo possa diventare strumento permanente, che persisterà anche al termine del progetto, divenendo realtà stabile del territorio. 

È possibile visualizzare tutte le info al seguente link:

https://www.aspspenisolasorrentina.it/category/re-s-t-a-r-e-in-penisola/?fbclid=IwY2xjawSA7J5leHRuA2FlbQIxMABicmlkETBKUWFFMjJFU1JZanZ2MkpRc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHtLx6c5RIXue0KPZIMdPrK5ruK8gfGJa8Y1A8aCuP6CekpBJnqsAvOXdwrT7_aem_1kxldgdWFes79KvvZZUE2Q/

domenica 24 maggio 2026

Premio Amarena, a giugno la rassegna sulla primizia dei Colli

Piano di Sorrento - Tra i simboli più autentici della tradizione contadina della penisola sorrentina, l'amarena dei Colli di San Pietro torna protagonista con la quinta edizione del Premio Amarena, la rassegna organizzata dall'Associazione Culturale Archimede, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio. Il programma prenderà il via nel mese di giugno con quattro appuntamenti dedicati alla valorizzazione del territorio, della cultura gastronomica e delle eccellenze locali. Si parte il 9 giugno con L'Arte d'Amare... na - Raccolta e trasformazione delle amarene, iniziativa ospitata presso il CRE Madonna di Roselle e realizzata in collaborazione con le cooperative sociali del territorio, la Comunità Slow Food per la tutela dell'amarena dei Colli di San Pietro e lo staff dell'Agri Osteria da Nonna Luisa. Il 19 giugno, alle 20.30 a Villa Fondi, spazio a Dolci d'Amare...na, concorso dedicato alla pasticceria artigianale. I partecipanti dovranno realizzare dolci a base di amarena che saranno valutati da una giuria composta da maestri pasticcieri, rappresentanti dell'Associazione Cuochi Penisola Sorrentina e della Comunità Slow Food. I criteri di valutazione riguarderanno estetica, bontà, originalità e qualità complessiva delle preparazioni. «L'Amarena dei Colli di San Pietro è un simbolo di resistenza contadina», spiega Biagio Verdicchio. Il 26 giugno i Colli San Pietro ospiteranno Tramonto d'Amare... na, serata dedicata a letteratura, intrattenimento e promozione del paesaggio locale. Gran finale il 28 giugno sulla terrazza di Villa Fondi con Stelle d'Amare... na, dedicato ai protagonisti del cinema, del teatro e della televisione. (Metropolis)

Più di un milione alle urne

Oggi e domani elettori chiamati a rinnovare ottantotto Consigli comunali. Tra cui Avellino e Salerno 

di Claudio Mazzone - Il Corriere del Mezzogiorno

Sono oltre un milione gli elettori chiamati - oggi e domani - a scegliere il sindaco e le amministrazioni che guideranno le comunità di 88 comuni campani. Questa tornata elettorale in Campania ha numeri importanti e propone sfide di interesse nazionale. Se il risultato in 62 comuni sarà già definitivo a spoglio ultimato, per i 26 con più di 15mila abitanti, la partita si potrebbe prolungare fino al ballottaggio del 7 e 8 giugno. Al centro dell'attenzione le sfide di Avellino e Salerno. Quella del capoluogo irpino è una corsa tra ex. Gianluca Festa, appoggiato da Lega, Unione di Centro e due civiche, è stato sindaco dal 2019 al 2024; Laura Nargi, che può contare su cinque liste con Forza Italia e Fratelli d'Italia, ha indossato la fascia tricolore dal 2024 al 2025; Nello Pizza, con un campo largo di sei liste, è stato candidato a sindaco nel 2018 per il centrosinistra e sconfitto al secondo turno dal M5S, oggi suo alleato. Se ad Avellino gli ex sono tre, a Salerno ce n'è uno ma di lusso. L'ex governatore Vincenzo De Luca è candidato a sindaco con una coalizione di sette liste, tutte senza simboli di partito, nel tentativo di indossare per la quinta volta la fascia tricolore.

 

L’ASD Atletica Vico Equense è una realtà, ma lo sport che esclude fa male al territorio

Vico Equense - Non è più una scommessa, ma una certezza: l'ASD Atletica Vico Equense è ormai una realtà consolidata nel panorama sportivo cittadino. Una crescita testimoniata dai successi in pista, dalle medaglie regionali e dai pass staccati per i Campionati Nazionali. Eppure, proprio mentre la società corre forte verso il futuro, si trova a dover fare i conti con un ostacolo imprevisto e doloroso, che arriva direttamente dalle dinamiche del territorio. I fatti si riferiscono a una manifestazione locale organizzata dal Comune a Massaquano. L'ASD Atletica Vico Equense era pronta a fare la sua parte, a portare in piazza l'entusiasmo dei suoi ragazzi e il valore dello sport. Tutto era stato pianificato nei minimi dettagli, tanto che il nome della società figurava regolarmente sulla prima locandina ufficiale dell'evento. Poi, il colpo di scena a meno di ventiquattr'ore dallo start: la pubblicazione di una nuova locandina e l'improvvisa, inspiegabile esclusione dell'associazione. I motivi? Al momento rimangono sconosciuti. Un silenzio che amplifica la delusione di atleti, famiglie e dirigenti che avevano investito tempo ed energie per regalare alla comunità una giornata di festa. L'amarezza in casa ASD Atletica Vico Equense è tanta, ed è più che legittima. L'episodio lascia l'amaro in bocca non solo per il mancato coinvolgimento, ma per il messaggio che ne deriva. Lo sport, per sua natura, nasce per unire, abbattere le barriere e includere. Quando si trasforma in uno strumento di esclusione – specialmente a danno di realtà che lavorano quotidianamente con i giovani – a perdere non è la singola associazione, ma l'intera comunità. Fortunatamente, la pista insegna a superare gli ostacoli. Nonostante questo incomprensibile stop, la corsa dell'Atletica Vico Equense non si ferma qui. I ragazzi continueranno ad allenare corpo e mente, fieri di rappresentare i valori sani della propria terra.

La storia di Vico Equense viaggia sui muri di Napoli: dal porto a New York nel nome di Springsteen

Napoli - Una valigia di cartone, il mare del Golfo e lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. C’è un filo invisibile, ma oggi più che mai visibile, che unisce la Penisola Sorrentina ai grattacieli di New York, passando per le stanze della diplomazia internazionale e i palcoscenici del rock mondiale. Questo legame profondo è tornato alla luce a Napoli grazie all'inaugurazione di un nuovo, imponente murale dedicato alla memoria degli emigranti italiani che, tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, lasciarono il porto partenopeo in cerca di fortuna. L'opera d'arte urbana non è solo un tributo alla memoria collettiva, ma riaccende i riflettori su una vicenda storica straordinaria che vede la città di Vico Equense come fulcro di storie globali. Tra i volti impressi sulla parete, ce n'è uno che tocca da vicino la storia della musica contemporanea: è quello di un avo del rocker Bruce Springsteen. Il leggendario "The Boss" non ha mai fatto mistero del suo 50% di sangue italiano, ereditato con orgoglio dalla madre, Adele Ann Zerilli. Adele era infatti la figlia di Antonio Zerilli, nato e cresciuto tra i vicoli e il profumo di mare di Vico Equense, prima di imbarcarsi per gli Stati Uniti nel 1900.

 

Trasporti in Penisola Sorrentina, il sindaco Tito replica a Carfagna: "Nessun privilegio, la nostra è un'emergenza oggettiva"

Meta - Non si placa il dibattito sulla mobilità in Campania e sulla gestione delle linee EAV. A riaccendere i riflettori sulla delicata questione dei collegamenti ferroviari è il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, che interviene duramente in replica alle recenti dichiarazioni dell'onorevole Mara Carfagna. Al centro della polemica, la definizione di "privilegi" utilizzata dalla parlamentare in merito alle fermate dei treni direttissimi introdotte due anni fa per decongestionare la tratta della Circumvesuviana. "Parlare di privilegi per il nostro territorio sul tema della mobilità appare sinceramente paradossale", esordisce il primo cittadino metese. Tito descrive una realtà ben lontana dai favoritismi, parlando a nome dell'intera comunità e facendosi portavoce dei forti timori espressi dagli operatori economici della Penisola Sorrentina, un comparto che vive di turismo e che necessita di infrastrutture efficienti. Secondo il sindaco, l'accusa di aver ricevuto un trattamento di favore rischia di creare una guerra tra poveri. Per questo ritiene fondamentale evitare che si alimentino inutili contrapposizioni tra territori che, seppur con caratteristiche differenti, stanno vivendo tutti problemi molto gravi legati al trasporto pubblico e alla crisi infrastrutturale. La replica di Giuseppe Tito poggia su elementi legati alla conformazione stessa del territorio peninsulare. A differenza di altre aree della provincia di Napoli, la Penisola Sorrentina soffre infatti di un isolamento strutturale cronico, non disponendo né di uscite autostradali né di una seconda linea ferroviaria che possa fare da alternativa alla Circumvesuviana. In questo scenario, i treni direttissimi non sono stati un premio, ma una scialuppa di salvataggio.

 

sabato 23 maggio 2026

Vico Equense in lutto: l'ultimo commosso saluto allo chef Alfonso De Martino

Si sono celebrati questa mattina ad Arola i funerali di Alfonso De Martino, stimato chef e anima del ristorante "Antichi Sapori", scomparso tra il profondo cordoglio di tutta la comunità locale. Un'atmosfera di profonda commozione ha avvolto la frazione di Arola 

Vico Equense - Questa mattina, sabato 23 maggio, la comunità di Vico Equense si è stretta attorno alla famiglia di Alfonso De Martino per l'ultimo saluto all'amato chef del ristorante "Antichi Sapori". Le esequie, celebrate alle ore 10:00 nella Parrocchia di Sant'Antonino Abate, hanno visto la partecipazione di tantissimi cittadini, colleghi e amici, accorsi per rendere omaggio a un uomo che ha scritto una pagina importante della storia gastronomica della penisola sorrentina. Alfonso De Martino non era soltanto un maestro dei fornelli, ma un vero e proprio simbolo di autenticità e passione. Dietro il bancone e tra i tavoli di "Antichi Sapori", aveva saputo costruire negli anni un legame indissolubile con il territorio, traducendo l'amore per le proprie radici in piatti capaci di conquistare chiunque. Il successo del suo ristorante era il frutto di sacrifici, dedizione e di una filosofia culinaria semplice ma straordinariamente legata ai sapori veri della tradizione locale. La sua scomparsa lascia un vuoto immenso non solo nel panorama della ristorazione campana, ma in tutti coloro che vedevano in lui un punto di riferimento insostituibile. A rendere lo chef così amato, prima ancora dei suoi indiscussi meriti professionali, era la sua straordinaria caratura umana. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di lavorare al suo fianco lo ricorda come una persona buona, umile e dotata di un garbo d'altri tempi. La sua gentilezza e il rispetto che portava verso chiunque entrasse nel suo locale sono l'eredità più bella che lascia alla sua comunità. La notizia della sua scomparsa ha unito nel dolore l'intera cittadinanza, che si è idealmente stretta in un forte abbraccio alla moglie Rosa, ai figli Salvatore e Maria, al genero Salvatore, alla nuora Concetta, ai diletti nipoti, alla mamma Maria, ai suoceri, alla sorella, ai cognati e a tutti i parenti. Vico Equense perde oggi un professionista esemplare e un uomo dal cuore d'oro, il cui ricordo continuerà a vivere attraverso il lavoro della sua famiglia e l'affetto di chi non lo dimenticherà. 

Caos Circumvesuviana: l’interruzione a Pioppaino manda in tilt il turismo e riapre la ferita del Faito

Castellammare di Stabia - Venerdì di passione e scene di totale caos alla stazione ferroviaria di Pioppaino, alla periferia di Castellammare di Stabia. Centinaia di passeggeri, tra cui moltissimi turisti con zaini e valigie diretti verso la costiera sorrentina, sono rimasti appiedati a causa dell'interruzione programmata della tratta ferroviaria Pioppaino – Vico Equense. Il blocco di quattro ore della circolazione, scattato a partire dalle ore 10:00, è stato disposto dall’Ente Autonomo Volturno (EAV) per consentire le delicate quanto indispensabili operazioni di rimozione delle funi e il recupero della cabina della Funivia del Faito. Una rimozione complessa che riapre una ferita dolorosa per il territorio, legata al tragico incidente che l'anno scorso costò la vita a quattro persone. Nonostante lo stop fosse stato annunciato nei giorni scorsi, la macchina organizzativa del trasporto sostitutivo ha mostrato evidenti criticità. All'esterno dello scalo di Pioppaino si sono formate code interminabili per salire a bordo dei bus navetta diretti a Vico Equense. La forte affluenza di viaggiatori ha saturato rapidamente i mezzi messi a disposizione, costringendo intere famiglie e pendolari a lunghe attese sotto il sole. Le banchine si sono trasformate in un imbuto logistico, scatenando dure proteste da parte dell'utenza e dei comitati dei pendolari, che lamentano una gestione carente dell'infomobilità in tempo reale e una carenza cronica di corse di supporto per una tratta internazionale qual è la Napoli-Sorrento. I tecnici hanno proceduto alla rimozione dei cavi spezzati e delle strutture rimaste sospese nei pressi della stazione di Castellammare di Stabia. I lavori si sono resi necessari per motivi di sicurezza stradale e ferroviaria. La parziale riattivazione della linea è avvenuta solo dopo il completamento delle attività di messa in sicurezza dell'area sovrastante i binari. I disagi e il traffico stradale tra Castellammare e Vico si sono però trascinati per l'intero pomeriggio.

Domenica a Sant'Agnello il "Mercato della Terra" Slow Food dedicato al fondatore Carlo Petrini

A Sant’Agnello domenica 24 maggio 2026 torna il consueto appuntamento con il Mercato della Terra targato Slow Food e patrocinato dal Comune di Sant’Agnello. Dalle 9:00 alle 13:00 a Piazza Matteotti aziende provenienti dalla Penisola Sorrentina e da tutta la Campania, selezionate secondo i criteri della “decrescita felice”, proporranno i loro prodotti di stagione. L’edizione di maggio sarà dedicata al fondatore di Slow Food Carlo Petrini, morto ieri, 21 maggio. Sociologo, scrittore, punto di riferimento per il mondo enogastronomico, unico italiano presente nella lista del Guardian “Le 50 persone che potrebbero salvare il mondo”, nominato eroe europeo dalla rivista Time, ha portato convintamente avanti l’educazione al cibo “buono, pulito e giusto”, tracciando un collegamento sostenibile e costruttivo tra produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, accademici e consumatori. La Condotta locale Slow Food comprende i territori da Massa Lubrense fino a Castellammare di Stabia e l’isola di Capri. Secondo i principi del movimento, si impegna a salvaguardare e promuovere la biodiversità locale.

A Sant'Agnello al via le passeggiate culturali "Sulle orme di Don Onorio Rocca" con assaggi musicali e racconti

A Sant’Agnello prendono il via le passeggiate culturali “Sulle orme di Don Onorio Rocca”, iniziativa inserita nell’ambito del progetto di arte e ricerca “Onorio e la sua musica”, promosso e patrocinato dal Comune di Sant’Agnello e curato dal Centro Studi Musicali Luigi Guida (CSMLG). Dopo l’appuntamento dedicato alle scuole, quattro le date in programma, tutte di domenica: il 24 maggio, il 14 giugno, il 6 settembre e infine il 18 ottobre. Il ritrovo è alle ore 18:00 in Piazza Sant’Agnello, in prossimità della Chiesa dei Santi Prisco e Agnello. Il percorso dura 1 ora e 40 circa e si snoda attraverso i luoghi di Sant’Agnello legati alla storia di Don Onorio Rocca, punto di riferimento nel panorama spirituale e musicale della Penisola Sorrentina. Lungo il tragitto tra vicoli, chiese e scorci panoramici fino a Villa Crawford, luogo che ha ospitato la creatività e l’opera di divulgazione di Don Onorio Rocca, l’esperienza sarà arricchita da assaggi musicali, storie sul maestro e interventi di appassionati ed esperti del territorio. Il percorso è adatto a tutti. La partecipazione è totalmente gratuita. Per info e prenotazioni contattare i seguenti numeri: Fortuna 324.9513349 - Alessandra 339.5088789

Tre Golfi Sailing Week 2026: partita la 71ª regata dei Tre Golfi dell'IMA MAxi European Championship,

Napoli - È partita oggi alle ore 13.20, con il via riservato ai Multihull, seguiti alle 13.35 dai Maxi Yacht, la prova d’altura dell’IMA Maxi European Championship, appuntamento centrale della 71ª Tre Golfi Sailing Week. La partenza dalla Rada di Santa Lucia, davanti alla sede del Circolo del Remo e della Vela Italia, rappresenta la tradizionale prova d’apertura del Campionato, considerato uno degli eventi più prestigiosi della vela internazionale. L’evento è organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia, in sinergia con la International Maxi Association (IMA), in collaborazione con lo Yacht Club Italiano di Genova e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia, e supportato da Rolex e Loro Piana. Il Campionato Europeo IMA Maxi rappresenta ancora una volta uno dei momenti centrali della stagione mediterranea dei grandi yacht. La flotta dei Maxi ha preso il largo con un grecale tra i 16 e i 18 nodi, particolarmente instabile nella direzione, oscillante tra i 20 e i 60 gradi, condizioni che hanno reso la partenza subito molto tecnica e tatticamente impegnativa per equipaggi e navigatori. Il vento ha accompagnato la flotta di poppa fino a capo Posillipo, dove il quadro meteorologico è cambiato rapidamente con la rotazione del vento a maestrale. Questa nuova brezza dovrebbe accompagnare i Maxi lungo la rotta verso Ponza, primo grande passaggio della storica offshore di circa 150 miglia nautiche che porterà poi le imbarcazioni a rientrare nel Golfo di Napoli passando attorno a Capri e Li Galli prima del traguardo finale.

 

venerdì 22 maggio 2026

Vico Equense investe su turismo, cultura e sport: approvati i contributi ordinari per gli eventi del 2026

Vico Equense - La Giunta Comunale di Vico Equense, guidata dal sindaco Giuseppe Aiello, ha ufficialmente approvato l'elenco dei contributi ordinari destinati ai settori del turismo, della cultura e dello sport per l'anno 2026. La decisione è stata formalizzata attraverso la deliberazione numero 101. Gli uffici comunali hanno esaminato un totale di 17 istanze pervenute da associazioni, parrocchie, comitati ed enti del Terzo Settore, per una richiesta complessiva che toccava i 36.600,00 euro. Al termine delle valutazioni di coerenza con la programmazione dell'ente, la Giunta ha assegnato un importo totale di 24.500,00 euro per finanziare i progetti ritenuti idonei. I fondi derivano interamente dagli incassi dell'imposta di soggiorno, attingendo dalle risorse comunali dedicate alle manifestazioni culturali e turistiche. Il provvedimento richiama i rigidi criteri organizzativi introdotti per garantire l'ordine pubblico ed evitare la sovrapposizione di date. Le sagre e le feste gastronomiche non riceveranno contributi economici diretti e potranno svolgersi esclusivamente nei quattro mesi estivi di giugno, luglio, agosto e settembre. Per questi eventi gastronomici è prevista una durata massima di tre giorni con stop obbligatorio entro le ore 24:00, oltre al divieto assoluto di programmazione nei giorni di sabato e prefestivi. Le feste religiose delle borgate riceveranno invece un supporto massimo di 1000 euro erogato esclusivamente sotto forma di servizi o attrezzature, con la sola eccezione delle celebrazioni dedicate ai Santi Patroni della città, Ciro e Giovanni. Oltre al sostegno economico, il Comune concederà alle manifestazioni selezionate il patrocinio gratuito e l'uso del suolo pubblico.